Torna indietro   Hardware Upgrade Forum > Networking e sicurezza > Antivirus e Sicurezza > News - AV e sicurezza

Motorola razr fold, dalla conchiglia al formato a libro. La recensione
Motorola razr fold, dalla conchiglia al formato a libro. La recensione
Abbiamo provato Motorola razr fold, il pieghevole a libro con display interno LTPO da 8,09 pollici, Snapdragon 8 Gen 5 e batteria da 6000 mAh in 243 grammi. Pennino e custodia sopno già nella confezione, per un foldable che si caratterizza per il pannello luminoso, l'autonomia ottima per la categoria e le fotocamere coerenti e ben sfruttabili. Il listino è di 1999 euro, ma in vendita si trova già a molto meno
Recensione Google Pixel Watch 5: sembra lo stesso, ma al polso la differenza si sente
Recensione Google Pixel Watch 5: sembra lo stesso, ma al polso la differenza si sente
Google Pixel Watch 5 ha affinato una formula già convincente con hardware più veloce, Gemini offline e nuovi strumenti per sport e benessere. Abbiamo provato la versione LTE da 41 mm, comoda anche di notte e ben proporzionata sui polsi piccoli. Il design resta un punto di forza, ma l'autonomia premia ancora il 45 mm e alcune funzioni AI non sono disponibili in Italia: ecco che cosa cambia rispetto a Watch 4 e quale formato conviene scegliere oggi
Nokia Innovation Day 2026: la sovranità europea passa dal mercato unico e dai laboratori italiani del gruppo
Nokia Innovation Day 2026: la sovranità europea passa dal mercato unico e dai laboratori italiani del gruppo
Politica, accademia e industria a confronto su mercato unico, sicurezza e competitività. Nei laboratori di Vimercate, Nokia ha mostrato le nuove generazioni di chip ottici e i test che ogni prodotto deve superare prima di arrivare sul mercato
Tutti gli articoli Tutte le news

Vai al Forum
Rispondi
 
Strumenti
Old 06-05-2010, 09:09   #1
c.m.g
Senior Member
 
L'Avatar di c.m.g
 
Iscritto dal: Mar 2006
Messaggi: 22121
[NEWS] USA: così trasformeremo la privacy

mercoledì 5 maggio 2010

Spoiler:
Quote:
Una proposta di legge che mira a tutelare con più decisione gli utenti. A loro il controllo sul processo di rastrellamento dei dati delle varie aziende del web. Che potrebbero venire bloccate nello sfruttamento commerciale delle informazioni



Roma - "Questa legge avrà alcuni elementi chiave: ogni sito web dovrà rendere pubblica qualsivoglia informazione raccolta a partire dalle sessioni di navigazione dei suoi utenti. Nonché spiegare pubblicamente come quella stessa informazione verrebbe sfruttata. Gli utenti dovrebbero avere il pieno controllo su questo intero processo". Così prendeva appunti Rick Boucher, senatore degli Stati Uniti e guida della House Subcommittee on Communications, Technology and the Internet. Era il 2009, qualche mese prima di presentare alla House of Representatives a stelle e strisce una proposta di legge che secondo alcuni tra i primi osservatori potrebbe trasformare profondamente il volto della privacy online.

Un disegno, ancora avvolto dal bozzolo delle discussioni, presentato proprio recentemente da Boucher insieme al collega Cliff Stearns. Non troppe pagine peraltro, soltanto una fondamentale divisione, tra covered e sensitive information. Una categorizzazione che farà certamente drizzare le orecchie di tutte quelle aziende impegnate nei vasti campi online della raccolta dati.

Stando ai termini della proposta Boucher-Stearns, per covered information si vuole intendere un insieme di dati personali di natura generica. Ad esempio: nome e cognome, indirizzo postale, numero di fax o di telefono, indirizzo di posta elettronica. Ma anche: dati biometrici, numero di passaporto o di patente, numero di carta di credito, indirizzo IP.

Si tratta di dati che generalmente vengono rilasciati dagli utenti per poter usufruire degli svariati servizi offerti dal web. E infatti aziende e società potranno effettuare la raccolta di queste informazioni, presumendo che gli utenti abbiano accettato di consegnarli al momento della registrazione.

Ma un meccanismo di opt-out potrebbe diventare obbligatorio, costringendo - su esplicita richiesta dell'utente - i vari servizi a smetterla con lo sfruttamento dei dati personali precedentemente raccolti. Si potranno quindi consegnare inizialmente le informazioni, salvo poi decidere di bloccarne il successivo utilizzo da parte delle aziende.

Per sensitive information si vuole intendere invece una categoria più delicata, comprendente dati personali del calibro di: record relativi alla salute, informazioni sul gruppo etnico, credenze religiose, orientamento sessuale, dati relativi alle transazioni. E infine tutte quelle informazioni di geolocalizzazione inviate dagli utenti attraverso appositi servizi e dispositivi.

In questo caso, sarebbe necessario il previo ed esplicito consenso da parte degli utenti, attraverso un meccanismo di tipo opt-in, da implementare obbligatoriamente alla presenza di tali dati sensibili. Su dati invece anonimi o aggregati, obblighi di questo tipo verrebbero meno, lasciando alle società operanti sul web la facoltà di raccoglierli senza alcun problema.

Previsioni che impensieriscono molti di coloro che si occupano di advertising in rete. Secondo il punto di vista della Progress & Freedom Foundation, l'economia digitale trova nel data collection e nella pubblicità un carburante senza pari. Una legge del genere andrebbe a limitare le possibilità di scelta del consumatore, oltre a far salire i prezzi legati ai servizi e scendere la qualità della loro innovazione.

Non la pensano ovviamente così i più strenui paladini della privacy, come il Center for Democracy & Technology che ha sottolineato quanto l'uso commerciale dei dati sia diventato un serio problema per il livello di riservatezza degli utenti online. E già in precedenza alcuni gruppi a difesa dei consumatori avevano fatto pressione sul governo a stelle e strisce affinché intervenisse.

Al centro dei pensieri dei senatori Rick Boucher e Cliff Stearns, le recenti vicissitudini del nuovo tool social di Google. Quel Buzz nella tempesta mediatica per aver convertito indirizzi privati di posta elettronica in contatti pubblici senza alcun consenso. O le critiche piovute addosso a Facebook, che ha recentemente annunciato alcune modifiche alle impostazioni legate alla privacy.

Come ad esempio la condivisione in automatico dei dati personali con applicazioni di terze parti. Già il Senato degli Stati Uniti si era scagliato contro il social network in blu, chiedendo la sostituzione delle lunghe e nebulose procedure di opt-out con un più chiaro procedimento di opt-in. Se la legge Boucher-Stearns passerà, anche Zuckerberg dovrà arrendersi.

Mauro Vecchio







Fonte: Punto Informatico
__________________
Questa opera è distribuita secondo le regole di licenza Creative Commons salvo diversa indicazione. Chiunque volesse citare il contenuto di questo post deve necessariamente riportare il link originario.
c.m.g è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
 Rispondi


Motorola razr fold, dalla conchiglia al formato a libro. La recensione Motorola razr fold, dalla conchiglia al formato ...
Recensione Google Pixel Watch 5: sembra lo stesso, ma al polso la differenza si sente Recensione Google Pixel Watch 5: sembra lo stess...
Nokia Innovation Day 2026: la sovranità europea passa dal mercato unico e dai laboratori italiani del gruppo Nokia Innovation Day 2026: la sovranità e...
In sella alla Fiido Nomads Pro: e-bike con motore centrale da 100 Nm per il divertimento a 360 gradi In sella alla Fiido Nomads Pro: e-bike con motor...
ASUS Zenbook 14 (UX3480AA): tanta autonomia con uno chassis bello e robusto ASUS Zenbook 14 (UX3480AA): tanta autonomia con ...
Starship: SpaceX potrebbe tentare di rec...
Federico Veronesi vince i Wildlife Photo...
Samsung Galaxy bloccati dopo l'aggiornam...
L'UE prolunga il periodo di test del pro...
Offerte Amazon di oggi: e-bike da 616€, ...
La missione cino-europea ESA Smile ha in...
Cisco sulle tracce dell’IA nei malware: ...
Nuovo Codice della strada: stop alla PEC...
Blue Origin Constellation Park: un nuovo...
E-bike da 615€ su Amazon: Bodywel F20PRO...
Windows 11 24H2, stop al supporto per Ho...
Gemini 4 Argon disponibile per tutti: co...
Sony avrebbe chiuso Overdrive, lo store ...
Abbiamo scattato con OPPO Find X10 Pro M...
Fino a 21 miliardi per i chip americani:...
Chromium
GPU-Z
OCCT
LibreOffice Portable
Opera One Portable
Opera One 106
CCleaner Portable
CCleaner Standard
Cpu-Z
Driver NVIDIA GeForce 546.65 WHQL
SmartFTP
Trillian
Google Chrome Portable
Google Chrome 120
VirtualBox
Tutti gli articoli Tutte le news Tutti i download

Strumenti

Regole
Non Puoi aprire nuove discussioni
Non Puoi rispondere ai messaggi
Non Puoi allegare file
Non Puoi modificare i tuoi messaggi

Il codice vB è On
Le Faccine sono On
Il codice [IMG] è On
Il codice HTML è Off
Vai al Forum


Tutti gli orari sono GMT +1. Ora sono le: 23:36.


Powered by vBulletin® Version 3.6.4
Copyright ©2000 - 2026, Jelsoft Enterprises Ltd.
Served by www3v