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#1 |
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Junior Member
Iscritto dal: Jun 2008
Messaggi: 26
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Psicofarmaci antidepressivi
Ciao a tutti,
non se se questa sia la sezione giusta, credo di sì. Mi piacerebbe avere un vostro parere circa gli psicofarmaci antidepressivi, in particolare Zoloft. Spiego, ho conosciuto alcune persone che ne fanno uso e ho la sensazione che la loro personalità abbia subito modifiche piuttosto sostanziose e – secondo me – non positive. Oltretutto vedo un uso decisamente prolungato, oltre i 24 mesi, che credo porti a una vera e propria dipendenza. Mi rendo conto che non sto certo parlando con criteri di scientificità, ma vorrei delle vostre impressioni, magari da chi ha avuto esperienze dirette. Ciao. A |
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#2 |
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Moderatore
Iscritto dal: Nov 2003
Messaggi: 16214
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Il parere che, come moderatore di sezione, posso dare sugli psicofarmaci antidepressivi, è che vanno assunti esclusivamente secondo le indicazioni del medico curante.
Se il medico curante dice "una pillola al giorno", si prende una pillola al giorno. Se dice "due pillole al giorno", se ne prendono due. Se dice "niente pillole", non si prende nessuna pillola. Quanto alle "modifiche della personalità", io sarei propenso ad attribuirle alla depressione piuttosto che agli antidepressivi. Soprattutto quelle "non positive".
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Ubuntu è un'antica parola africana che significa "non so configurare Debian" Scienza e tecnica: Matematica - Fisica - Chimica - Informatica - Software scientifico - Consulti medici REGOLAMENTO DarthMaul = Asus FX505 Ryzen 7 3700U 8GB GeForce GTX 1650 Win10 + Ubuntu |
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#3 |
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Junior Member
Iscritto dal: Jun 2008
Messaggi: 26
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Beh, il fatto che debbano essere assunti solo su stretta prescrizione medica lo davo per scontato. Ma, altra sensazione, è che i medici - non solo generici - tendano negli ultimi anni a prescriverli in modo un po' troppo massiccio e indifferenziato.
Rispetto alle modificazioni causate dalla depressione temo di non essere d'accordo, anche perché le persone che ho visto ne soffrivano da parecchio tempo, dunque, l'assunzione di farmaci avrebbe dovuto intervenire in maniera positiva anziché negativa. Inoltre, quando parlo di modificazione della personalità, intendo proprio modificazioni quasi strutturali, non incupimenti o simili. Grazie comunque. A |
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#4 |
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2007
Messaggi: 611
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basi la tua affermazione su qualche criterio scientifico o e' solo una tua opinione? se e' il primo caso sarei curioso di avere qualche informazione in piu'.
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E' il tuo sguardo che mi fa capire cosa mi puoi fare E le tue labbra accese e accattivanti mi fanno barcollare e l'adrenalina sale! Vorrei un altro pianeta disperso per noi due è solo un modo per dirti cosa ti farei!! E' il tuo odore che mi fa impazzire ho questa strana voglia di renderti il mio cibo Ma non temere sono solo un tipo strano che vuole la tua carne in preda all'essere animale Vorrei un altro pianeta disperso per noi due e come un tuono nel cielo sparire come Dei.. |
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#5 | |
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Member
Iscritto dal: Jul 2009
Messaggi: 58
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Ultima modifica di Ziosilvio : 12-01-2010 alle 16:33. Motivo: Niente pubblicità a sostanze strane, grazie. |
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#6 |
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Junior Member
Iscritto dal: Jun 2008
Messaggi: 26
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Grazie, ma non cercavo consigli su farmaci, solo pareri e opinioni su di essi
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#7 | |
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Moderatore
Iscritto dal: Nov 2003
Messaggi: 16214
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Quote:
Meno che mai, se l'oggetto della pubblicità è un integratore di dubbia conformità alle leggi italiane e alle pratiche mediche riconosciute. Pensaci, questa settimana.
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#8 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2006
Messaggi: 1022
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Quote:
con gli antidepressivi ( e gli psicofarmaci ) vale il medesimo principio : dipende da quanto è grave la depressione . Alcune persone tentano il suicidio e sono talmente gravate dai sintomi associati alla patologia da non riuscire neppure più a lavorare o ad uscire di casa , in questo caso gli antidepressivi sono l'unica terapia possibile . Altre persone invece nascono con una personalità malinconica e tendente alla depressione e la vita ( studi , lavoro , famiglia ) finiscono per aggravare questa predisposizione . Ma se i sintomi sono lievi e non comportano un peggioramento della qualità della vita al punto da impedire di lavorare o avere una vita sociale , allora consiglio di imparare a conviverci appoggiandosi ad altre terapie di sostegno come la psicoterapia ...perché come tutti i farmaci anche gli antidepressivi hanno degli effetti collaterali e se vengono presi per anni quasi sicuramente si manifestano . Ultima modifica di D.O.S. : 12-01-2010 alle 17:18. |
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#9 |
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Junior Member
Iscritto dal: Jun 2008
Messaggi: 26
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Grazie Dos, infatti era qui che volevo arrivare.
La mia domanda è se sia legittimo - o per essere più generici - prescrivere farmaci quando si sia in presenza di una sintomatologia non così grave da compromettere le condizioni di una vita sociale e lavorativa (va da sè, che se si è giù... depressi non si va a mille, ma a chi non capita nella vita?), a scapito di modificazioni - che mi sembra di aver osservato - davvero sostanziali della personalità. |
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#10 | |
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Bannato
Iscritto dal: Sep 2001
Messaggi: 3918
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Quote:
Smettendo di prendere il farmaco la situazione dovrebbe ritornare come prima (credo). Comunque avendo una cara amica con questi problemi, ti posso dire che il primo psichiatra l'aveva imbottita di pillole mentre il secondo a cui si è rivolta gliele ha tolte quasi tutte.....purtroppo la laurea non dà anche il buon senso. |
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#11 | |
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Moderatore
Iscritto dal: Nov 2003
Messaggi: 16214
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Si tratta senz'altro delle affermazioni di un non-medico; e senz'altro, come le affermazioni di qualunque non-medico parli di medicina, vanno prese con un granello di sale. Ad ogni modo, se pure le "alterazioni della personalità" sono dovute al farmaco, lo specialista lo sa; e, se ha prescritto il farmaco, vuol dire che quella è la scelta che l'analisi dei danni e dei benefici gli ha suggerito.
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#12 | |
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Junior Member
Iscritto dal: Dec 2008
Messaggi: 95
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Quote:
ot: per zio silvio: ma chi è grunf???? |
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#13 | |
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2001
Città: Berghem Haven
Messaggi: 13528
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Possono invece "sbloccare" alcune parti della persona, ma i più leggeri che vengono somministrati (come lo Xanax) solitamente portano "solo" a crisi di pianto, non che sia auspicabile ovviamente. Ultima modifica di lowenz : 13-01-2010 alle 01:18. |
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#14 |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2003
Città: Regno Unito
Messaggi: 5726
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l'unica è fidarsi del medico.
Bisogna stare attenti perchè se una persona è davvero depressa (malattia) ed ha tentato soluzioni pesanti contro se stessa, queste medicine possono darle la forza di fare il passo in più, quando non avrebbe avuto la forza di alzarsi dal letto. La famiglia, i dottori e le medicine sono quello che ci vuole, solo il mio pensiero. x ASX non voglio insegnare niente a nessuno, ma dalla frase "va da sè, che se si è giù... depressi non si va a mille, ma a chi non capita nella vita?" penso che tu stia facendo lo stesso errore che feci a mio tempo. Una persona depressa non è quella persona a cui è capitata una disgrazia (non solo, può essere un fatto scatenante) a cui serve gente che le dica di farsi coraggio, di superare un momento difficile. E' una condizione patologica che solo chi (purtroppo) ha visto da vicino riesce a capire bene. Auguri. |
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#15 |
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Moderatore
Iscritto dal: Nov 2003
Messaggi: 16214
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OT
Otto Grunf è un personaggio del Gruppo TNT, che compare nel fumetto Alan Ford. È un tedesco baffuto e militarista, che costruisce le sue "invenzioni" con i rifiuti. La scritta nella mia firma compare su una delle sue magliette. Su un'altra c'è "Chi vale vola! Chi vola vale! Chi non vola è un vile!" /OT
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#16 | |
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Messaggi: n/a
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#17 |
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Junior Member
Iscritto dal: Jun 2008
Messaggi: 26
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Sì Vash88, capisco bene quel che stai dicendo, e i miei dubbi vengono proprio da lì: stiamo parlando di persone che erano ben lontane da pensare a soluzioni suicidarie o da non aver la forza di alzarsi dal letto. In casi simili non avrei dubbi sull’uso di psicofarmaci.
Faccio riferimento a persone che certamente soffrivano di un momento di difficoltà, probabilmente di una lieve depressione (non posso certo fare diagnosi) ma certamente non a livello di compromettere seriamente una vita sociale-lavorativa-affettiva. Ora mi chiedo se non sia eccessivo somministrare queste medicine e prolungarne l’assunzione per qualche anno. Rispetto alla modificazione della personalità: in effetti è vero, credo anch’io sia improbabile una modificazione in età adulta. Tuttavia, ho notato dei cambiamenti profondi e importanti del carattere e delle risposte nei confronti della vita (ripeto, secondo me non positive) che mi hanno un po’ inquietato. Certo, vai da uno specialista ti ci affidi e segui le sue indicazioni. Però anche loro seguono delle “tendenze” professionali e ho la sensazione che oggi si tenda a far ricorso un po’ eccessivo a questi psicofarmaci. Un po’ come se la loro preoccupazione maggiore fosse quella di mettere una pezza in tempi rapidi al sintomo, senza andare a vedere le conseguenze che, anche se poco visibili, ci sono eccome. |
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#18 |
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2001
Città: Berghem Haven
Messaggi: 13528
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Si possono sapere le modificazioni?
Cmq assunzione per ANNI è strana.....non è che a te manca qualche informazione? Cioè che sono veramente depressi in senso patologico ma non te lo dicono? Oppure i farmaci vengono presi ma non sono SOLO quelli per la depressione? Stupefacenti? Ultima modifica di lowenz : 13-01-2010 alle 11:17. |
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#19 |
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Junior Member
Iscritto dal: Jun 2008
Messaggi: 26
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Mah le modificazioni sono davvero tante ed è difficile farne un elenco, anche perché andrebbero inserite in quadro complessivo, dette singolarmente hanno poco significato.
Comunque, e mi riferisco ad un paio di persone nello specifico, hanno cambiato decisamente atteggiamento verso la vita, sembrano decisamente apatiche – prive di interessi profondi. Come se si fossero costruite un paravento, fatto di apparenze e dietro questo vivessero una vita abbastanza vuota e un po’ infantile. Quasi rifiutando qualsiasi cosa possa generare qualche conflitto (e di fatto, credo che quasi tutto, se vissuto non con superficialità, lo generi). I farmaci sono decisamente quelli per la depressione, nel mio primo intervento ho citato anche il nome, temo sbagliando, perché è proprio il marchio commerciale e non so se qui sia consentito. Comunque si tratta di farmaci del tipo Ssri (inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina). Ma quel che più mi stupisce è la durata della terapia, stiamo parlando di due anni. Che siano stati defiuniti da qualcuno – specialista – depressi in senso patologico è evidente, data la prescrizione farmacologica. Ed è questa diagnosi a stupirmi abbastanza, visto che al più io – che, d’accordo, non sono uno specialista, ma ho vissuto queste storie molto vicine – avrei parlato di persone che stavano attraversando una fase di crisi. |
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#20 |
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2001
Città: Berghem Haven
Messaggi: 13528
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Dipende dal metro di misura che usi per definire ciò che vuoto è e non è!
Rispetto a miei coetanei che lavorano 36 ore su 24 la mia vita è vuota ed infantile.....però sono più propenso a vedere la loro come riempimento artificiale per "non pensare ma fare". Anche il lavoro può diventare un paravento così come "interessi profondissimi": mi dedico all'interesse o al lavoro e non alla vita. |
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