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Bannato
Iscritto dal: Jan 2007
Città: Verona... finchè non mi buttano fuori :D
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revisionismoskij
MOSCA - Proprio nel giorno in cui muore il novantaseienne poeta Serghej Mikhalkov, padre dei due grandi e popolari registi Nikita Mikhalkov e Andrej Koncialovskij, soprattutto celebre autore del testo dell'inno sovietico ma anche di quello (abbastanza simile) (ah, ecco... a me sembrava proprio quello; mi pareva strano...) dell'attuale Federazione Russa, scoppia a Mosca una furiosa polemica relativa appunto all'inno dell'Urss che per molti nostalgici dell'Impero sovietico resta il "vero" inno nazionale.
La strana e gelida estate moscovita - mai visto un freddo così come in questo turbolento agosto russo - rischia finalmente di riscaldarsi al fuoco delle virulenti discussioni che pigliano spunto da un verso dell'inno composto nel 1941 e riapparso, dopo tantissimi anni di oblìo e di esilio, sul muro di una bella stazione della metropolitana, la Kurskaja-Circolare, nell'identica originaria collocazione, quella dalla quale era stato espiantato dopo la destalinizzazione alla fine degli anni Cinquanta: "Ci ha fatto crescere Stalin e ci ha educati a essere fedeli al popolo, al lavoro e alle grandi eroiche imprese". In realtà, non è l'inno sovietico il fulcro del rovente scontro dialettico e politico, bensì la figura di Stalin e la sua strisciante riabilitazione (in funzione patriottica), sistematicamente in atto ormai da un paio di anni. Dunque, un soggetto ideologicamente delicato, in tempi che vedono il Cremlino a rimettere i puntini sulle i della Storia. Per esempio, cominciando a restituire a Stalin i connotati di grande statista, in sintonia con la mitologia nazionale che gli attribuisce il merito della vittoria contro la Germania nazista. In un recente gioco televisivo, Stalin si è piazzato al terzo posto nella lista dei più grandi eroi russi, (dato per scontato il primo poso di lenin sarei curioso di sapere chi c'è al secondo posto...)e lo stesso Putin sta pilotando il revisionismo storico relativo all'Unione Sovietica e alle sue "conquiste". La Duma lo scorso 7 luglio ha approvato un documento in cui si riafferma la "volontà indefettibile delle autorità russe di difendere la nostra storia sovrana contro ogni attacco esterno". Era la risposta ad una risoluzione adottata quattro giorni prima dall'Osce in cui si mettevano sullo stesso piano nazismo e stalinismo. Un discorso complesso e controverso, perciò, quello della memoria collettiva rispetto allo stalinismo e agli anni delle purghe, dei gulag, degli stermini condotti dal regime del dittatore comunista: "Non si può tornare a elogiare Stalin", gridano i difensori dei diritti umani, "non si può dimenticare che è stato un boia". Così la pensa anche gran parte della comunità degli storici e dei politologi russi. Beninteso, esclusi quelli che si sono legati al carro del Cremlino. Quando qualche giorno fa è stato riaperto l'atrio esterno della stazione Kurskaja e i passeggeri moscoviti con sorpresa hanno letto sul muro il verso dell'inno sovietico in cui si elogia Stalin non è che l'abbiano presa bene. Le proteste sono state moltissime e Dmitrij Gaev, direttore della metropolitana di Mosca, negando ogni velleità di ridare fiato al culto della personalità, ha dichiarato che in questo modo è stata ripristinata fedelmente "la giustezza storica strutturale della stazione, così come era stata concepita nel 1949". "Ma quale Storia - ha replicato duramente Oleg Orlov, direttore di "Memorial", la più nota ong russa - spero che sia soltanto un lapsus linguae. Vorrei vedere, che cosa succederebbe in Germania, se restaurando qualche monumento architettonico avessero ripristinato il nome di Hitler o la svastica". La sezione russa del Gruppo di Helsinki reclama la rimozione della scritta, "è vergognosa", ha commentato la direttrice Ljudmila Alekseieva. Gli fa eco Sergej Mitrokin, il leader del partito liberale Jabloko: "E' scandaloso, ed è l'indizio dello stalinismo dilagante che sta infettando la Russia". E che fa fischiettare i versi dell'inno sovietico. Tanto, la musica è sempre la stessa, quella composta da Alexander Alexandrov ed approvata personalmente da Stalin. |
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#2 |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2004
Città: Londra, UK
Messaggi: 538
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io vedrei la cosa in un senso molto piú concreto.
Non é che Putin vuole riabilitare la figura di Stalin perché é tanto fedele a baffone e si riconosce perfettamente nei suoi ideali e nelle sue azioni. Putin ha capito che la gente ha bisogno di riconoscersi in un qualche eroe e ideale. Gli ideali in Russia sono morti da un pezzo, ma é passato abbastanza tempo per poter idealizzare un periodo che veniva dopo una guerra mondiale vinta. Quindi ora la grande Russia vittoriosa esce ferita dalla guerra ma riparte orgogliosa. Putin sta assecondando questo sentimento, mostrandosi come colui che vuole la grandezza della Russia, come una voce del popolo. Ovviamente il fine ultimo é rimanere dove sta e fare il suo gioco da dittatore. Avranno cambiato sistema economico, ma in Russia il sistema rimane essenzialmente lo stesso. Oligarchia. |
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#3 |
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Bannato
Iscritto dal: Jan 2007
Città: Verona... finchè non mi buttano fuori :D
Messaggi: 3224
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oligarchia? cazzarola pensavo fosse uno stato comunista.
comunque... lenin gli faceva proprio schifo, se volevano un eroe? |
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#4 |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2006
Città: Trapani (TP)
Messaggi: 3098
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Stalin non è un personaggio salvabile.
A Putin Stalin piace perché aveva un tipo di potere che a lui piacerebbe avere.
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A casa ho almeno sette PC, in firma non ci stanno
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#5 |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2006
Città: Trapani (TP)
Messaggi: 3098
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Credo che a Putin interessi rievocate l'immagine di un personaggio che aveva in mano ogni genere di potere in Russia... e Stalin è molto più "rappresentativo" di Lenin da quel punto di vista.
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A casa ho almeno sette PC, in firma non ci stanno
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#6 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2004
Città: Londra, UK
Messaggi: 538
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Quote:
Il punto é che non é Putin a scegliere Stalin come eroe, é la gente stessa che si rifá ai fasti della gloriosa russia vittoriosa, del trentennio staliniano. E Putin gli va dietro. Un po' come ora monta la nostalgia della grande italia del ventennio La gente che ha vissuto in pieno quegli anni comincia ad essere poca, quindi si fa spazio ad un revisionismo di quelli piú beceri, appoggiandosi (secondo me e non sono un esperto) alla necessitá, in tempi di globalizzazione, di recuperare una appartenenza e una identitá (cosa che personalmente non sento affatto). Su Lenin: é stato sí l'artefice della Rivoluzione d'Ottobre ma é anche stato al potere per pochi anni. E sono stati anni privi di particolari imprese da idealizzare. Se n'é andato in giro a fare l'impero sovietico, ma Stalin dopotutto ha buona parte del merito della sconfitta di Hitler. |
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#7 |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2006
Città: Trapani (TP)
Messaggi: 3098
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Oh, primo è Aleksandr Nevskij : http://it.wikipedia.org/wiki/Aleksandr_Nevskij
Secondo è Pyotr Stolypin : http://en.wikipedia.org/wiki/Pyotr_Stolypin Fonte : http://news.bbc.co.uk/2/hi/europe/7802485.stm
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A casa ho almeno sette PC, in firma non ci stanno
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#8 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2005
Città: Palermo
Messaggi: 2579
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1. Pietro il Grande 2.Pushkin 3.Stalin http://www.clandestinoweb.com/russia...grande-as.html mi sa che hanno fatto troppi sondaggi
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Utente gran figlio di Jobs ed in via di ubuntizzazione Lippi, perchè non hai convocato loro ? |
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#9 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2006
Città: Trapani (TP)
Messaggi: 3098
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A casa ho almeno sette PC, in firma non ci stanno
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#10 |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2004
Città: Londra, UK
Messaggi: 538
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#11 |
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Bannato
Iscritto dal: Jan 2007
Città: Verona... finchè non mi buttano fuori :D
Messaggi: 3224
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#12 |
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2001
Città: Berghem Haven
Messaggi: 13528
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Ecco cosa scrisse di Stalin Lenin prima di morire:
Il compagno Stalin, divenuto segretario generale, ha concentrato nelle sue mani un immenso potere, e io non sono sicuro che egli sappia servirsene sempre con sufficiente prudenza. D'altro canto, il compagno Trotski come ha già dimostrato la sua lotta contro il CC nella questione del commissariato del popolo per i trasporti, si distingue non solo per le sue eminenti capacità. Personalmente egli è forse il più capace tra i membri dell'attuale CC, ma ha anche una eccessiva sicurezza di sé e una tendenza eccessiva a considerare il lato puramente amministrativo dei problemi. Stalin è troppo grossolano, e questo difetto, del tutto tollerabile nell'ambiente e nel rapporti tra noi comunisti, diventa intollerabile nella funzione di segretario generale. Perciò propongo ai compagni di pensare alla maniera di togliere Stalin da questo incarico e di designare a questo posto un altro uomo che, a parte tutti gli altri aspetti, si distingua dal compagno Stalin solo per una migliore qualità, quella cioè di essere più tollerante, più leale, più cortese e più riguardoso verso i compagni, meno capriccioso, ecc. Questa circostanza può apparire una piccolezza insignificante. Ma io penso che, dal punto di vista dell'impedimento di una scissione e di quanto ho scritto sopra sui rapporti tra Stalin e Trotski, non è una piccolezza, ovvero è una piccolezza che può avere un'importanza decisiva. Tutti sappiamo chi è il mandante dell'omicidio di Trotski, no? Il signore con i baffi che veniva dal seminario in Georgia..... Ultima modifica di lowenz : 28-08-2009 alle 12:24. |
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#13 | |
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2001
Città: Berghem Haven
Messaggi: 13528
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#14 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2004
Città: Londra, UK
Messaggi: 538
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![]() Comunque questo é il problema di un sistema in cui il potere viene conquistato con la forza anche all'interno del partito. Ci fosse stata democrazia all'interno del PCUS Stalin forse sarebbe stato silurato. E invece hanno stroncato tutto sul nascere trasformando una rivoluzione in un semplice passaggio del potere dagli zar al pcus. Comunque siamo d'accordo che Stalin sia un macellaio, il punto é che Putin dá alla gente quello che la gente chiede: sentirsi la grande Russia. E quando controlli l'informazione é facile plagiare la gente, no?
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#15 | |
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2001
Città: Berghem Haven
Messaggi: 13528
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Stesso per i cinesi e Mao. Infatti il progressista internazionalista l'hanno accoppato in Messico |
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#16 |
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Messaggi: n/a
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#17 |
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Junior Member
Iscritto dal: Dec 2008
Messaggi: 24
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Ma c'è ancora qualcuno che crede che la russia sia mai stata veramente comunista in una qualsiasi sua epoca?
In passato c'era lo stato degli Zar. Lo Zar comandava. I suoi feudatari gestivano il suo potere. I poveracci soffrivano e sgobbavano congelandosi. Poi c'è stata la rivoluzione. Embeh? Lo stesso potere degli Zar è passato nelle mani dei borghesi che non hanno cambiato praticamente niente se non l'inculcare un ideologia che si crede comunista. Infatti ancora oggi i poveracci soffrono e muoiono senza avere nemmeno il minimo conforto. Per quanto mi riguarda Stalin è sullo stesso livello di tutti i dittatori del mondo. |
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#18 |
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Bannato
Iscritto dal: Jan 2007
Città: Verona... finchè non mi buttano fuori :D
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#19 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2004
Città: Londra, UK
Messaggi: 538
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E la riprova é che dopo il "comunismo" hanno ricambiato sistema economico ma non il sistema di potere. |
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#20 |
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Bannato
Iscritto dal: Jan 2007
Città: Verona... finchè non mi buttano fuori :D
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e qui si finisce al solito assunto che, sotto sotto, comunista non lo è stato nessuno...
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