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Old 20-07-2007, 14:58   #1
columbia83
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Messaggi: 376
Il ritorno dei laureati al lavoro: le imprese li vogliono di nuovo.

Il ritorno dei laureati al lavoro
le imprese li vogliono di nuovo


A fine 2007 quasi un nuovo assunto su dieci sarà uscito dall’università. Una percentuale mai raggiunta dal 2003. Dalle imprese posti per 75 mila. Nel pubblico 43 mila. La richiesta soprattutto nei servizi avanzati. Ma è ancora forte lo squilibrio tra le scelte dei giovani e i titoli richiesti dal Sistema Italia. I risultati di un'indagine di Unioncamere.

Torna a tirare una leggerissima brezza nelle vele dei laureati alla ricerca di un impiego. Perduti da un bel po’ di tempo, come le navi delle storie di Conrad, nel bel mezzo di una bonaccia, i giovani usciti dalle università sembrano infine poter ritrovare un poco di spinta per provare a muovere i primi passi nel mercato del lavoro. Sì perché da quest’anno, dopo un tempo che è parso infinito, le cose stanno tornando a girare per il verso giusto.

Veniamo ai numeri. Nel 2007 i laureati che troveranno un impiego, secondo il rapporto Excelsior di Unioncamere, saranno 187 mila e cinquecento. Di questi poco più di 75 mila entreranno in un’impresa privata e 43 mila andranno a rinfoltire le file della pubblica amministrazione. Per il resto circa 68 mila troveranno la strada come lavoratori autonomi. Numeri che se non fanno sorridere a tutti denti, di certo fanno smettere la maschera di pessimismo che siamo stati costretti a indossare in questi anni. Quel che desta più sorpresa è che proprio le imprese, che fino all’anno scorso, quelle che dei laureati proprio sembrava non ne volessero sentire parlare, proprio loro sono tornate a cercarli. Tanto che a fine 2007 quasi un nuovo assunto su dieci arriverà da una facoltà. Una percentuale mai toccata dal 2003 a oggi (vedi tabella ).

Ma quali sono le ragioni di questa tanto attesa inversione di tendenza? “Il settore manifatturiero – ci ha detto Claudio Gagliardi, direttore del centro studi di Unioncamere (leggi l'intervista integrale) - sembra avere ora la necessità di procedere a un recupero dell’efficienza della macchina organizzativa, fatto che si traduce nell’acquisizione di figure professionali di livello elevato da impiegare nella gestione, ovvero che possano rafforzare le aree dedicate al marketing commerciale.”

A incidere è anche il crescente peso del settore dei servizi all’interno del Sistema Italia che tende a favorire una maggiore richiesta di figure con una formazione più elevata. “L’aumento progressivo dell’incidenza del settore terziario – prosegue Gagliardi - spiega il fatto che proprio da questo segmento provenga il nuovo slancio della domanda di dirigenti, impiegati con elevata specializzazione e tecnici. Ma anche l’evoluzione “sociale e culturale” che anche il nostro Paese sta avendo si traduce in una maggiore domanda delle imprese di tre “filiere” professionali: quella legata al mondo della scuola e dell’istruzione; quella socio-sanitaria (infermieri, fisioterapisti, assistenti sociali, ecc.); quella espressa da molte professioni legate alle arti, allo spettacolo e ai media”.

Le grandi imprese. A dargli un’opportunità saranno soprattutto le imprese di grandi dimensioni. Quelle con più di 250 addetti. Nel loro caso il 17 per cento dei nuovi assunti saranno proprio laureati. Sempre molto difficile invece la strada verso le piccolissime imprese (quelle con meno di dieci dipendenti) dove solo il 3,8 per cento dei nuovi assunti verrà da una facoltà universitaria. Un problema questo che sarà bene non prendere sotto gamba visto il peso sulla dinamica occupazionale di queste imprese (quattro assunzioni su dieci in Italia vengono da qui). Da un punto di vista territoriale è il Nord Ovest a offrire maggiori opportunità seguito dal Centro. Meno dinamico invece il Nord Est. Ai minimi ancora la proporzione di laureati ricercati dalle imprese del Mezzogiorno (solo 5 su cento).

Milano capitale dei laureati. Quasi un quinto di loro troverà un impiego a Milano dove verranno assunti entro la fine del 2007 più di 14 mila laureati, ovvero il 20,3 per cento dei nuovi assunti nella metropoli lombarda(vedi tabella). Subito dietro c’è Roma con un numero di assunzioni che supererà le 10 mila unità. Le cose andranno bene anche a Parma, dove il 16,5 per cento delle nuove assunzioni riguarderà i laureati, Torino (il 14,9 per cento) e Pescara (10,9). Nella parte alta della classifica si trovano anche altre città del Sud come Catania, Palermo, Napoli, Catanzaro e Reggio Calabria. Tuttavia però la gran parte delle città meridionali occupa le posizioni di retrovia. La maglia nera spetta a Isernia con nuove assunzioni per laureati che interesseranno solo l’1,4 per cento delle assunzioni. Subito dopo Grosseto (1,9 per cento), Pistoia (2,1 per cento), Teramo e Oristano (vedi tabella).

Soprattutto economia. In termini assoluti i più ricercati saranno quelli che hanno un titolo conseguito nell’indirizzo economico, seguiti dagli ingegneri, i sanitari e paramedici e i chimici-farmaceutici (vedi tabella).

Credito e servizi finanziari. I settori che si dimostreranno più interessati a loro sono quelli del credito, assicurazioni e servizi finanziari dove il 44,8 per cento delle nuove assunzioni del 2007 coinvolgeranno figure in possesso di una laurea. Buone le opportunità anche nei servizi avanzati alle imprese (il 29,6 per cento) e nelle telecomunicazioni (il 33,2 per cento).

Ma non ci sono solo notizie positive. Continua infatti a esserci un marcato squilibrio tra le scelte dei giovani nei percorsi universitari e le richieste del "Sistema Italia". Troppi pochi laureati in economia. Troppi invece quelli che scelgono studi nell'area politico-sociale e in quella giuridica. Un mancato allineamento tra domanda e offerta che nel 2006 interessava quasi 88 mila laureati (vedi tabella).

Inoltre i direttori del personale, secondo i dati del rapporto di Unioncamere, fanno sempre più difficoltà a fare entrare un giovane in azienda. Tanto che nel 2007 si assiste a un ulteriore peggioramento della quota di "under 30" che entreranno in impresa. A fine anno saranno solo il 37,7 per cento dei nuovi assunti, insomma un ulteriore scivolone rispetto all’anno scorso quando erano il 39,5 per cento e sempre più lontani dal 43,3 per cento del 2004.

In un recente sondaggio somministrato da Eurobarometro a 19 mila giovani europei con un’età compresa tra 15 e 29 anni, molti di loro hanno confermato ancora una volta, di fronte all’impossibilità di trovare un lavoro remunerato, di essere pronti a seguire un corso di formazione o ad accettare uno stage pure non remunerato. Insomma la disponibilità a sacrificarsi, almeno per un po’, ce l’hanno. Resta che questo tipo di situazione non può essere condotta a lungo tempo a meno di penalizzare tutte le prospettive di vita. Basti pensare che un terzo di loro ha detto che la fonte di principale reddito gli arriva ancora dai genitori. E in Italia questa percentuale raggiunge l’impressionante quota del 49,8 per cento. La più alta di tutti e 27 i paesi dell’Unione europea. Date un lavoro a questi giovani e fateli uscire di casa. Fate in modo che anche loro abbiano un futuro.


Le 20 province con maggiori opportunità
http://miojob.repubblica.it/notizie-...ITALIA/2388717

Le 20 province con meno opportunità

http://miojob.repubblica.it/notizie-...UNITA-/2388698

Assunzioni dal 2003 ad oggi
http://miojob.repubblica.it/notizie-...ERCATO/2388718

Gli indirizzi più richiesti
http://miojob.repubblica.it/notizie-...HIESTI/2388761

Lo squilibrio tra domanda ed offerta
http://miojob.repubblica.it/notizie-...FFERTA/2388762





Finalmente qualche dato più confortante.


Cmq non credevo che ci fosse una tale carenza di economisti...


Che ne pensate?
__________________
Quanto sai di te stesso se non ti sei mai battuto?
columbia83 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 20-07-2007, 15:14   #2
lucaIO
Senior Member
 
Iscritto dal: Feb 2005
Città: Suzhou, China
Messaggi: 325
io stavo leggendo cosi quasi per gioco su monster le domande di lavoro per SAP consultant junior...

beh se ne trovano un tot..

ma che triste quando vedi quelle italiane dove c'e' scritto

laurea 5 anni

max 25 anni

contratto a progetto...

CHE SCHIFO...

quindi se devono assumere cosi...
__________________
--------------
http://www.flickr.com/photos/8102979@N06/
lucaIO è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 20-07-2007, 15:30   #3
D-J
Member
 
Iscritto dal: Aug 2006
Città: Emilia-Romagna
Messaggi: 48
woa, Parma è al terzo posto, mi fa ben sperare questo
cmq nn credevo che i laurati in economia fossero così richiesti.
Ho visto che gli ingegneri elettrici e informatici sono anche essi molto richiesti, stessa cosa varrà per i laureati in informatica? mi auguro di si, sempre di laureati in informazione si tratta,no?
D-J è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 20-07-2007, 16:06   #4
D1o
Senior Member
 
L'Avatar di D1o
 
Iscritto dal: Dec 2005
Messaggi: 1142
e che c'è di strano? è da mo che si sa che gli operatori dei call center son tutti Dottori...
__________________
Tant'è bella giovinezza / che si sfugge tuttavia! / Chi vuol esser lieto, sia: / di doman non c'è certezza.
D1o è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 20-07-2007, 17:06   #5
skywings
Member
 
L'Avatar di skywings
 
Iscritto dal: Jun 2000
Città: Italy
Messaggi: 84
bella indagine... utile soprattutto. Perchè non hanno preso in considerazioni i costi per l'assunzione di questi laureati? Forse perchè ad oggi assumere un 25enne con laurea o un 20enne diplomato costa la stessa cifra (chiaramente a sfavore del laureato)...? Meglio non farlo sapere? Lo credo bene...
__________________
- E lui diede questa opinione: che chiunque facesse crescere cinque pannocchie di grano o due fili d'erba la' dove prima ne cresceva uno solo, avrebbe fatto un miglior servizio al suo paese che tutta la razza dei politici messa assieme... ("I viaggi di Gulliver") - Kia Ora!
skywings è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 20-07-2007, 21:51   #6
mark41176
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L'Avatar di mark41176
 
Iscritto dal: Jan 2006
Città: Marche/Lazio
Messaggi: 176
quando vedo i dati resto compiaciuto, nel senso che il discorso mi interessa maggiormente........ anche se i dati bisogna sempre prenderli con le pinze

allora..........

- le aziende assumeranno sempre più laureati?
.... e ce credo! ditemi quanti "non laureati" ci saranno fra 5 anni? ormai siamo tutti laureati (anche l'esperienza si può "laureare" adesso....... .... mentre quelli come me per seguire i corsi e fare tutti gli esami non hanno potuto fare di certo un'esperienza lavorativa adeguata) cornuti e mazziati .......
....e poi, soprattutto a sti prezzi!!!!! se fossi imprenditore io prenderei
un pò di laureati e con la scusa di fargli fare la tanto osannata "esperienza" li sfrutterei come stagisti a 300€ al mese ................... certo che le aziende cercheranno sempre di più i laureati!!!! quasi quasi nemmeno li devono pagare
........... mi compiaccio che alla fine i dati mi danno un pò ragione: milanesi non posso nascondere la mia invidia per le vostre condizioni lavorative più favorevoli
__________________
"Non tutti i mali vengono per nuocere"
mark41176 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 20-07-2007, 22:23   #7
INTERNaTO89
Member
 
Iscritto dal: Jun 2006
Messaggi: 291
Meno male che io farò economia
INTERNaTO89 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 21-07-2007, 12:40   #8
NetEagle83
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L'Avatar di NetEagle83
 
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Originariamente inviato da INTERNaTO89 Guarda i messaggi
Meno male che io farò economia
Ma guarda, io ti auguro tutto il bene e la fortuna del mondo, intendiamoci... ma per come va il mercato del lavoro di questi tempi non c'è nessuna sicurezza che fra 3-5 anni ci sia la stessa richiesta di laureati in XYZ che c'è in "questo" momento...

Tanto per fare un esempio: pare che ultimamente la garanzia di un posto sicuro si abbia con la fatidica laurea in "Scienze infermieristiche", addirittura ho sentito di gente che ha firmato il contratto prima ancora di laurearsi (anzi, gli dicevano pure "sbrigati che ci servi"!).

Appena si è sparsa la voce, ovviamente, tutti gli indecisi che stavano nel limbo del post-diploma si sono precipitati ad iscriversi...
Ma dato che i posti da infermieri, per quanto numerosi, sono ovviamente in numero finito (ricambio generazionale suppongo, a parte le cliniche private penso che nel pubblico ci sia una "finestra" ogni tot di anni), che ne sarà di tutti quelli che si iscrivono oggi?
Ecco, secondo me è così per un pò tutti i settori...

"Mala tempora currunt"...

Ps. a scanso di equivoci: anche la mia ragazza studia economia, e da più fonti le hanno assicurato che è una delle lauree più spendibili. Ma la mano sul fuoco ce l'ha messa solo Muzio Scevola...
__________________
<<L'arte non è la rappresentazione dei fatti reali, è l'evocazione dei sentimenti che avvolgono i fatti>> (R. Canudo, 1927)
NetEagle83 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 21-07-2007, 15:28   #9
ennawrc
Junior Member
 
L'Avatar di ennawrc
 
Iscritto dal: Dec 2005
Città: Enna
Messaggi: 22
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Originariamente inviato da NetEagle83 Guarda i messaggi
Ma guarda, io ti auguro tutto il bene e la fortuna del mondo, intendiamoci... ma per come va il mercato del lavoro di questi tempi non c'è nessuna sicurezza che fra 3-5 anni ci sia la stessa richiesta di laureati in XYZ che c'è in "questo" momento...

Tanto per fare un esempio: pare che ultimamente la garanzia di un posto sicuro si abbia con la fatidica laurea in "Scienze infermieristiche", addirittura ho sentito di gente che ha firmato il contratto prima ancora di laurearsi (anzi, gli dicevano pure "sbrigati che ci servi"!).

Appena si è sparsa la voce, ovviamente, tutti gli indecisi che stavano nel limbo del post-diploma si sono precipitati ad iscriversi...
Ma dato che i posti da infermieri, per quanto numerosi, sono ovviamente in numero finito (ricambio generazionale suppongo, a parte le cliniche private penso che nel pubblico ci sia una "finestra" ogni tot di anni), che ne sarà di tutti quelli che si iscrivono oggi?
Ecco, secondo me è così per un pò tutti i settori...

"Mala tempora currunt"...

Ps. a scanso di equivoci: anche la mia ragazza studia economia, e da più fonti le hanno assicurato che è una delle lauree più spendibili. Ma la mano sul fuoco ce l'ha messa solo Muzio Scevola...

infatti quoto tutto.io sono pure in economia ma non è che faccio i salti di gioia a leggere queste statistiche.il mercato può cambiare nel giro di 1-2 anni.

poi bisogna vedere se i dati sono veramente attendibili

ciao
ennawrc è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
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