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#81 | |
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Bannato
Iscritto dal: Feb 2005
Città: Roma
Messaggi: 7029
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#82 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2005
Città: Istanbul
Messaggi: 1817
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In teoria tutti sappiamo cosa e' "il verde", ma se do la possibilita' di sceglierlo in una gradazione avro' una risposta diversa da ogni persona, e probabilmente diversa tra oggi e domani per la stessa persona. A questo si aggiungono i problemi specifici del linguaggio di comunicazione, che aggiungono ambiguita'.
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One of the conclusions that we reached was that the "object" need not be a primitive notion in a programming language; one can build objects and their behaviour from little more than assignable value cells and good old lambda expressions. —Guy Steele |
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#83 | |
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Bannato
Iscritto dal: Feb 2005
Città: Roma
Messaggi: 7029
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io ho GCC, poi... ![]() ah, volendo ho anche CL, e in duplice versione... |
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#84 | ||
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Bannato
Iscritto dal: Feb 2005
Città: Roma
Messaggi: 7029
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se anziché mostrare al soggetto delle gradazioni di colori gli mostri un set di colori sensibilmente differenti non ci saranno ambiguità. |
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#85 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2005
Città: Istanbul
Messaggi: 1817
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[quote] Tizio - "ciao, come stai?" Caio - "bene, grazie." Tizio - "ciao, come stai?" Semponio - "da schifo." [quote] In ogni caso estrai dei pattern comuni, punto e basta, riesci a generalizzare delle frasi simili (non necessariamente in modo corretto, peraltro) ma non andrai molto in la'. Se fai quello che suggerivo sopra, e provi a verificare concretamente che tipo di informazioni riesci a memorizzare in questo modo e il modello che ti risulta, vedrai che quest'ultimo e' abbastanza limitato.
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One of the conclusions that we reached was that the "object" need not be a primitive notion in a programming language; one can build objects and their behaviour from little more than assignable value cells and good old lambda expressions. —Guy Steele |
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#86 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2005
Città: Istanbul
Messaggi: 1817
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Detto questo mi defilo definitivamente :P, tanto so che non riusciro' ad esprimere in italiano questo concetto ( ) e ho gia' infranto la mia promessa di non andare oltre i miei due suggerimenti notte
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One of the conclusions that we reached was that the "object" need not be a primitive notion in a programming language; one can build objects and their behaviour from little more than assignable value cells and good old lambda expressions. —Guy Steele |
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#87 |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2002
Messaggi: 3359
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Io dico che non bisogna concantrarsi sul significato delle parole e sulla grammatica italiana.
Bisogna invece creare un legame fra tutte le parole che il programma legge, e in più creare un associazione tra gruppi di parole, e tra causa effetto:io ho detto questo e mi hanno risposto quest'altro. In questo modo con il passare del tempo si creeranno legami più o meno forti tra diverse parole, in modo da far sapere quale sia la più adeguata ad un certo input. Un po' come fa un bambino insomma, quando impara a parlare mica sa il significato delle parole, ne usa una invece dell'altra solo perchè sa che reazione provoca in chi la sente, oppure perchè ha sentito spesso quella parola pronunciata vicina a quell'altra parola. |
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#88 |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2006
Messaggi: 1262
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concordo pienamente con MEMon
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#89 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2005
Messaggi: 349
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Kerojam |
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#90 |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2005
Messaggi: 2781
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A livello pratico io pensavo di fare un qualcosa che registra tutte le conversazioni e ricevuta in input una frase cerca in tutte le conversazioni già fatte le frasi che più somigliano a questa e restituisce in output la risposta più valida che era già stata data in precedenza. Se non trova nulla di valido ripete la frase in input e in questo caso sarà l'utente a dare una risposta valida che verrà poi utilizzata in futuro come possibile risposta.
E' un po' da migliorare cmq l'idea è questa.. |
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#91 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2002
Città: Dublin
Messaggi: 5989
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Inutile dire che date le mie scarse capacità come programmatore dovetti abbandonare l'ardua impresa. Poi, quando ho scoperto Linux, ho cominciato ad usare un po' EMACS (prima di trovare la via della redenzione con VIM) ed ho scoperto che esisteva già: provate a dialogare con lo psichiatra di EMACS...
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C'ho certi cazzi Mafa' che manco tu che sei pratica li hai visti mai! |
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#92 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2003
Città: Genova
Messaggi: 4739
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imho la prima cosa da fare sarebbe "progettare" una base di conoscenza iniziale e "statica", (basilare, quindi non modificabile) nella forma di concetti elementari espressi da relazioni atomiche - ad es: identità, appartenenza, localizzazione ("mi trovo alla posizione X"), tempovarianza ( cioè currentTimestamp()!=currentTimestamp() perchè tra le due chiamate alla stessa funzione che ritorna il tempo corrente per come "visibile"alla IA il timer è stato incrementato, il che dovrebbe servire per dare alla macchina la nozione dello scorrere del tempo) - e da assiomi Al che si potrà aggiungere un modo per passare dalle parole che compongono la frase di input, al significato di ciascuna espresso in termini di precondizioni -> postcondizioni associate a quei concetti elementari che formano la base di conoscenza iniziale - e, se non in conflitto con questa, aggiungere la o le nuove relazioni ottenute, alla base di conoscenza per espanderne la sezione "dinamica"... questo per la comunicazione uomo -> macchina, mentre il processo inverso e la generazione di una risposta sarà in questo contesto affidata a un engine che, in base a un goal, esplorerà le possibili opzioni (costrutti sintattici) per trovare una risposta in linea col goal e la modalità operativa (vedrei bene una macchina a stati) coerente con la base di conoscenza corrente si nota come il tutto sia svincolato dalla lingua "concreta" (e relativa sintassi) usata, se non per il parsing iniziale e l' output - i passaggi intermedi si appliano su quello che potrà essere considerato un "metalinguaggio"
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Jappilas is a character created by a friend for his own comic - I feel honored he allowed me to bear his name Saber's true name belongs to myth - a Heroic Soul out of legends, fighting in our time to fullfill her only wish Let her image remind of her story, and of the emotions that flew from my heart when i assisted to her Fate
Ultima modifica di jappilas : 05-01-2007 alle 19:22. |
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#93 | |
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Bannato
Iscritto dal: Feb 2005
Città: Roma
Messaggi: 7029
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MEMon, d'ora in poi le cose le spiego prima a te, così poi tu le riferisci agli altri
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#94 |
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Bannato
Iscritto dal: Feb 2005
Città: Roma
Messaggi: 7029
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a pensarci bene comunque il programma che ipotizzo io (quello a patterns) non si adatta tanto al dialogo quanto alla traduzione; ma penso sia lo stesso per quanto ipotizzato finora da MEMon, in quanto per il dialogo è necessario mettere in relazione il significato delle parole con tanti altri fattori come l'ambiente circostante, lo stato corrente della AI, eccetera eccetera. dico questo in base al fatto che se io dico alla AI "ciao, come stai?" mi aspetto che lei non mi risponda "bene" o "male" a pappagallo, ma che mi dica il suo reale stato d'animo o d'umore
mettere il linguaggio in relazione con altri fattori è semplice (per modo di dire): molto semplicemente, in ogni pattern la sequenza associata non deve includere solamente il linguaggio, ma deve includere anche un'altra sequenza di bytes che rappresenta uno stato d'animo, un'altra che rappresenta magari l'ambiente circostante, e così via. ma per ora è troppo complesso. più sopra dicevo che il programma da me ipotizzato si adatta particolarmente bene alla traduzione perché gli riesce facilissimo fare corrispondenze tra frasi linguistiche. esempio: Tizio - "la mia macchina è verde" Caio - "my car is green" la AI assiste e memorizza senza capire. Tizio - "la mia macchina è gialla" Caio - "my car is yellow" la AI assiste, crea una variabile, e inizia ad avere un'idea del significato di "giallo" e "verde" (quantomeno sa che sono intercambiabili e associate rispettivamente a "yellow" e "green"). Tizio - "la mia matita è verde" Caio - "my pencil is green" la AI assiste e crea un'altra variabile. ora la AI è in grado di tradurre dall'italiano all'inglese (ma volendo anche viceversa) una frase che non ha mai sentito in tutta la sua esistenza: utente - "la mia matita è gialla" AI - "my pencil is yellow" |
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#95 |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2005
Messaggi: 2781
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A me piace molto la tua idea xò proprio oggi ci pensavo al supermercato e mi è venuto in mente: ma la palla può anche essere grande o piccola! K scoperta! Da qui è venuto fuori un gran casino, se io dico:
la palla è rossa la palla è verde il programma intelligente capisce che rossa e verde sono interscambiabili e hanno probabilmente qualcosa in comune. Poi dico la palla è grande ok, sono tutti aggettivi ma oltre a questo non c'entrano molto l'uno con l'altro. Inoltre posso anche dire: la mela è rossa quindi probabilmente mela e palla verranno messe nella stessa categoria, categoria ce io etichetterei "Nomi". A sto punto non so se questo sia effettivamente un problema o un vantaggio visto che con 4 frasi abbiamo già dato inizio a 2 delle più grandi categorie... |
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#96 |
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Junior Member
Iscritto dal: Jan 2006
Messaggi: 28
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E' proprio quello che pensavo io....secondo me dovremmo forse cercare di capire come fa il cervello umano (per esempio quello di un bambino) a comprendere una conversazione e imparare a parlare...ora lasciando perdere il fatto emozioni e sentimenti, in linea di principio un neonato non è molto diverso da un computer...entrambi accettano input ed entrambi possono ripetere a macchinetta quello che gli dico...ma la domanda secondo me è: come fa il bambino a imparare a costruire frasi solo sentendo parlare me? Cioè...se io volessi insegnare a parlare a un bambino, che non capisce una mazza di quello che dico, come posso dirgli "La parola -ciao- serve per salutare" quando non sa nemmeno il significato dei termini "la", "parola", .... Secondo me il bambino ragiona come qualcuno ha detto in uno dei primi post....pensiamo a quando il bambino impara a dire mamma o papà...come fa? o a quando un cane capisce che se pronunci una parola (es: bobby) vuol dire che lo chiami perchè quello è il suo nome....a furia di indicare la mamma e di ripetere al bambino "m-a-m-m-a"...."m-a-m-m-a"...."m-a-m-m-a"....dopo un pò lui capisce che quella persona deve chiamarla "mamma"...non sa forse bene cosa significa...però sa che se dice mamma quella persona arriva da lui...poi con il passare del tempo imparerà nuove parole e allora se tu a 7 anni gli chiedi "chi è la mamma?" allora lui ti saprà rispondere...premetto che io di AI ne capisco poco ma che cmq è un mondo che mi affascina e che vorrei capirne di più assieme a voi...però spero di essere stato d'aiuto per il proseguimento del progetto a cui mi piacerebbe prendere parte...
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#97 |
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Junior Member
Iscritto dal: Jan 2007
Messaggi: 14
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Ciao ragazzi,
ho letto il forum e lo trovo molto interessante. Io sto sviluppando ormai da tre anni una entità artificiale a cui ho dato il nome di Viger (ricordate il Voyager disperso di Star Trek). Vi racconto un po' il mio progetto (è la prima volta che ne parlo). La prima parte del progetto è stata occupata dalla creazione di una base dati di conoscenza. Ho creato una base dati di circa 200000 lemmi di conoscenza divisa per classi di sapere. Ho diviso i nomi propri dai nomi comuni e dei comuni. Ho poi sviluppato un programmino che ha partire dal nome comune ha esploso plurali e femminili. Ho poi creato ua rete di collegamento intersemantica tra i lemmi archiviati. Poi ho sviluppato un coniugatore di verbi ed ho esploso a partire dall'infinito dei verbi un db di circa un milione di righe che contiene tutte le forme italiane coniugate. Poi ho sviluppato l'entità. Il progetto era inizialmente in vb 5.0 poi migrato in vb 6.0 ed infine in vb.net. Ad oggi è composta da un interfaccia semplicissima dove tu puoi fare delle domande tipo e l'entità risponde. Un esempio Domanda: Chi è Kant? Viger: Un filosofo tedesco Domanda:quando è nato? Viger:nel 22.4.1724 Domanda: Dove è nato: Viger: a Königsberg Domanda:Kant è un uomo ? Viger: Si è un uomo? Domanda: Che cosa è un uomo? Viger:un essere vivente. Domanda Viger:di filosofia Domanda Viger:nel Lazio Domanda: Roma è una capitale ? Viger: Si. E'la capitale dell'Italia ecc. Il programma ha due moduli principali: un motore di analisi sintattica che trasforma la frase attraverso un processo di lemmatizzazione tipo: Chi è Kant -> Chi essere Kant Di cosa stiamo parlando -> Di cosa stare parlare ? il motere sintattico estrae anche tutte le forme sintattiche della frase tipo: pronome verbo articolo avverbio ecc. poi c'è un motore semantico che estrae il soggetto della frase e cerca nella base dati il riferimento e tutti i link semantici. Tipo :Kant->Filosofia->Critica del Giudizio->Germania ecc. Il progetto è ancora in fase di sviluppo, sono al 50% dal mio obbiettivo finale. Ora mi sto occupando di dargli una memoria a breve ed a lungo termine in modo da crearsi un'idea del contesto. Tipo se gli dico che Alessandro è mio cognato e gli chiedo chi è mio cognato dopo venti domande lui mi risponde 'è tuo cognato'. Ho poi pensato di interfacciare l'entità in modo da farlo collegare ad internet. Per il momento riesce a mostrarti un'immagine di quello che hai chiesto. Tipo se gli chiedi che cosa è Il Tevere lui oltre a rispondere cerca, tramite Google un'immagine e te la fa vedere all'interno dell'interfaccia. Il prossimo passo è quello di farlo navigare da solo alla ricerca di contenuti specifici. Insomma ho tante idee ma poco tempo (purtroppo il lavoro mi porta via moolto tempo). Spero di non avervi annoiato e aspetto di confrontarmi con voi sul bellissimo tema dell'IA artificiale. Saluti Gianluca |
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#98 |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2002
Messaggi: 3359
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A lavorare sulla grammatica non si fa nulla di intelligente, programmi sono molto bene una macchina al fine di farle usare il linguaggio umano.
Ma glielo insegni a priori... |
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#99 |
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Junior Member
Iscritto dal: Jan 2007
Messaggi: 14
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Unica strada da percorrere
e' vero, purtroppo non vedo al momento altre strade percorribili. In realtà non c'è nemmeno una definizione univoca di intelligenza.
Comunque io non uso solo la grammatica, ma ho cercato di stabilire anche relazioni di significato. Precedentemente avevo provato con le reti neurali, ma non ho avuto risultati soddisfacenti. Penso che l'analisi lessicale sia comunque un passaggio inevitabile per la comprensione anche del significato. |
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#100 |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2004
Città: Interamnia Urbs
Messaggi: 2125
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Tornano all'idea del bambino: un bambino, all'inizio della sua vita, secondo me ha cmq una base. Ora non so se possiamo parlare di istinti, oppure di qualcosa di leggermente più complesso. Ci ho riflettutto perché mi è appena nata una cuginetta quindi sono fresco di esperienza (se volete la piazzo in laboratorio e la osservo
).Due giorni fa c'erano mia zia e mi zio che stavan parlando e mia cugina osservava, ad un certo punto mia zia ha alzato di più la voce, la bambina ha fatto una faccia tra lo stupore e lo spavento. Ora prendendo l'esempio di sopra: - Ciao come stai? - Bene grazie. e - Ciao come stai? - Sto da schifo. Qui non si tratta soltanto di mettere in relazione parole e frasi, per rispondere ad una domanda del genere l'AI si dovrebbe rendere conto di come sta lei in quel momento. Non so se mi avete capito, però in pratica manca la base da cui partire ad un computer. Se uno scrive semplicemente frasi, oppure ancora meglio fa osservare al computer due persone parlare, ma rimangono cose scritte, non si arriva da nessuna parte, secondo me.
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Un wormhole (buco di tarlo, in italiano), detto anche Ponte di Einstein-Rosen, è una ipotetica caratteristica topologica dello spaziotempo che è essenzialmente una "scorciatoia" da un punto dell'universo a un altro, che permetterebbe di viaggiare tra di essi più velocemente di quanto impiegherebbe la luce a percorrere la distanza attraverso lo spazio normale. Go to a Wormhole |
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) e ho gia' infranto la mia promessa di non andare oltre i miei due suggerimenti








