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Iscritto dal: Sep 2004
Messaggi: 2187
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guardate che Bernasconi con la Mafia NON C'ENTRA NULLA.
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#42 | |
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Member
Iscritto dal: Jan 2007
Città: Ankon : "In quel loco fu' io Pier Damiano, e Pietro Peccator fu' nella casa, di Nostra Donna in sul lito adriano" D.Alighieri-Divina Commedia
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- - - Sony VAIO FW21M - - -== == Ankon Dorika Civitas Fidei== == Nick PS3 : Marco83_an
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#43 |
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Registered User
Iscritto dal: Sep 2004
Messaggi: 2187
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![]() Bernasconi poi ha sempre giocato a calcio e con la politica e la mafia non centra. |
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#44 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2001
Città: a casa mia
Messaggi: 900
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MA possiamo tranquillamente passarci sopra, considerando che in un forum di discussione scritta (dove - a differenza delle discussioni orali - si presume che ci sia sempre tempo per motivare i propri convincimenti e pareri) si da accoglienza anche a post di pura propaganda ..... Ciao Federico Ultima modifica di flisi71 : 31-07-2007 alle 09:59. |
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#45 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2003
Città: Torino
Messaggi: 571
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Il mio Last.FM Ho concluso 23 trattative sul forum Se i Pvt sono pieni mandatemi una mail!!! |
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#46 |
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Bannato
Iscritto dal: Sep 2001
Messaggi: 3918
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Basta alludere al nostro giovane premier, Egli non ha nulla a che vedere con le accuse che Gli vengono rivolte contro.
Ha risparmiato suonando con l'orchestrina sulla nave. Ha investito i suoi risparmi. Cosa volete ancora? |
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#47 | |
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Member
Iscritto dal: Aug 2005
Messaggi: 58
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"...tutti ci amano, e tutti ci odiano."
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#48 |
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Member
Iscritto dal: Jan 2007
Messaggi: 41
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IL CASO GIUFFRIDA - Perché Berlusconi non dice dove ha preso i capitali Fininvest?
-------------------------------------------------------------------------------- Francesco Giuffrida, vicedirettore della Banca d’Italia a Palermo e consulente della Procura antimafia del capoluogo siciliano nel processo Dell’Utri a proposito della misteriosa provenienza dei capitali della Fininvest, venerdì scorso ha “raggiunto un accordo transattivo” con la stessa Fininvest nella causa civile per danni che il gruppo Berlusconi gli aveva intentato lo scorso anno. In cambio del ritiro della denuncia, Giuffrida dichiara che la sua consulenza depositata nel 1999 sulle operazioni “anomale” riscontrate nei finanziamenti alle holding di controllo della Fininvest a cavallo tra gli anni 70 e 80 era soltanto “parziale” e “non definitiva”, visto che si interruppe sul più bello nel 1998 con l’archiviazione del fascicolo aperto a carico di Silvio Berlusconi (per concorso esterno in associazione mafiosa e riciclaggio di denaro sporco) per decorrenza dei termini d’indagine. Fin qui, nulla di nuovo: la circostanza era già stata precisata dai pm e da Giuffrida al processo Dell’Utri. PROVVISTA INTERNA? La novità è che Giuffrida dichiara di essersi sbagliato quando, sotto giuramento dinanzi al Tribunale, sostenne che alcune operazioni finanziarie erano “anomale” e che 113 miliardi di lire dell’epoca (pari a circa 300 milioni di euro di oggi, in parte addirittura in contanti e assegni circolari) erano “flussi di provenienza non identificabile”: ora, otto anni dopo, ha avuto una folgorazione e improvvisamente ha scoperto che “le operazioni erano tutte ricostruibili e tali da escludere l’apporto di capitali di provenienza esterna al gruppo Fininvest”. La provvista dei soldi dunque non era esterna, come da lui sostenuto al processo sotto giuramento, ma “interna”. In pratica, i soldi a Berlusconi li dava Berlusconi stesso. Nessun sospetto di capitali mafiosi o poco trasparenti, dunque. Il Cavaliere è candido come giglio di campo, limpido come acqua di fonte. Tutto è bene quel che finisce bene (anche se resta da capire chi finanziava Berlusconi per consentirgli di finanziare se stesso). Sulle ali dell’entusiasmo, i giornali del Cavaliere traggono deduzioni mirabolanti. “Libero”: “Su Silvio un mucchio di balle”, “Ritratta tutto il perito dei giudici che accusò Fininvest di essere nata con i soldi della mafia. E’ la fine di una persecuzione e dei teoremi di Travaglio & C.”. “Il Giornale” titola: “Crollano i teoremi sulla nascita della Fininvest”; sotto, un cronista appena licenziato da Repubblica perché avvertiva il Sismi di quel che scrivevano i suoi colleghi, racconta a modo suo “Il partito di Giuffrida che ha ispirato libri e show. Da Travaglio a Grillo e Luttazzi, così la sinistra ha elevato il funzionario di Bankitalia a eroe della resistenza anti-Cavaliere”. L’on. avv. Nicolò Ghedini si sporge un tantino oltre: “Berlusconi ha creato ricchezza e decine di migliaia di posti di lavoro in modo assolutamente corretto. Oscuri giornalisti sono diventati famosi e analfabeti di ritorno sono diventati scrittori, diffamando Berlusconi in merito all’origine del suo patrimonio. Molti dovrebbero scusarsi con lui”. L’On. Avv. non spiega chi avrebbe diffamato il Cavaliere, visto che tutte decine di cause civili intentate da lui e dai suoi cari contro i giornalisti (ma anche contro Daniele Luttazzi e Carlo Freccero) che hanno raccontato i misteri delle sue fortune sono finite con l’assoluzione dei denunciati e la condanna di Berlusconi & C. a rifondere le spese processuali. In ogni caso, se un consulente dichiara una cosa in un pubblico dibattimento, un giornalista la riferisce e poi il consulente ritratta, perché mai dovrebbe scusarsi il giornalista? FATTI NUOVI O BUGIE? Spetta ora a Giuffrida spiegare quali fatti nuovi (non indicati nella transazione firmata venerdì) l’abbiano indotto al clamoroso voltafaccia. In caso contrario, spetterà eventualmente alla magistratura accertare quando il consulente abbia mentito: se al processo Dell’Utri (sotto giuramento) o nella transazione con la Fininvest. E, soprattutto, perché. Tantopiù che Giuffrida ha firmato la resa da solo, all’insaputa dei suoi legali, gli avvocati Maria Taormina Crescimanno e Antonio Coppola, che sabato l’hanno scaricato con una secca nota all’Ansa: “Il dottor Giuffrida ha personalmente ricevuto la proposta di transazione dalla Fininvest e solo il 18 luglio ha sottoposto ai suoi legali una bozza di accordo che gli stessi non hanno condiviso, ritenendo che quanto affermato nel documento non corrispondesse alle reali acquisizioni processuali. Il successivo 26 luglio il dottor Giuffrida ha inviato all'avvocato Coppola il testo della bozza parzialmente corretto. Consultatisi i difensori hanno tuttavia ritenuto di non condividere la proposta di transazione. Ieri i difensori hanno saputo dai media, e solo successivamente da Giuffrida, della stipula dell'atto che non hanno sottoscritto e che non sottoscriveranno non condividendo la ricostruzione dei fatti e le affermazioni in esso contenute” (dal che si deduce, tra l’altro, che l’atto diffuso dalla Fininvest e pubblicato da “Libero” con i loro nomi tra i firmatari, è un falso). Noi, come facemmo con la consulenza del 1999, riferiamo anche la ritrattazione del 2007. E possiamo comprendere il tormento di un uomo solo che si trova chiamato in giudizio da un gruppo tanto influente sul piano politico, mediatico e finanziario. Ma, visto l’uso disinvolto che si fa della transazione a tarallucci e vino, qualche precisazione s’impone. 1) Dell’Utri è stato condannato dal Tribunale di Palermo a 9 anni per concorso esterno in associazione mafiosa, e non per riciclaggio. Dunque non in base alla consulenza Giuffrida, ma a una gran mole di prove (i giudici parlano di “imponente produzione di documenti rappresentativi di fatti, persone e cose mediante fotografie e filmati tv; perquisizioni nei luoghi di pertinenza anche di Dell’Utri; intercettazioni telefoniche e ambientali; sequestri di cose pertinenti ai reati e di documenti presso istituti di credito”). Correttamente la II sezione ha preso atto delle dichiarazioni di Filippo Alberto Rapisarda e dei mafiosi pentiti Francesco Di Carlo, Gioacchino Pennino e Tullio Cannella (in parte ritrattate in udienza dagli ultimi due) sul riciclaggio di denaro della mafia da parte della Fininvest, ma le ha ritenute insufficienti per trarne conclusioni così gravi. Quanto alla consulenza Giuffrida, gli stessi giudici la definiscono fondata su “una parziale documentazione”. E osservano che “evidenzia la scarsa trasparenza o l’anomalia di molte operazioni effettuate dal gruppo Fininvest negli anni 1975-1984”, ma soprattutto che Giuffrida “non ha trovato smentita dal consulente della difesa Dell’Utri”: il professor Paolo Iovenitti. 2) Per tentar di dimostrare che le operazioni sospette erano regolari e trasparenti, Dell’Utri getta in pista Iovenitti, luminare della Bocconi. Il quale però, in udienza, è costretto ad ammettere, dinanzi alle contestazioni dei pm e di Giuffrida, che alcune operazioni erano “potenzialmente non trasparenti”. Scrivono i giudici: “Non è stato possibile, da parte di entrambi i consulenti, risalire in termini di assoluta certezza e chiarezza all’origine, qualunque essa fosse, lecita od illecita, dei flussi di denaro investiti nella creazione delle holding Fininvest. E allora le ‘indicazioni’ dei collaboranti e del Rapisarda non possono ritenersi del tutto ‘incompatibili’ con l’esito degli accertamenti svolti (…). La consulenza Iovenitti non ha fatto chiarezza sulla vicenda in esame, pur avendo il consulente della difesa la disponibilità di tutta la documentazione esistente presso gli archivi della Fininvest”. Ora la ritrattazione di Giuffrida “scavalca” addirittura il consulente Fininvest che – si legge nella sentenza – “non ha contribuito a chiarire la natura di alcune operazioni finanziarie ‘anomale’ e a evidenziare la correttezza delle risultanze societarie, contabili e bancarie del gruppo Fininvest, in modo da escludere una volta per tutte la possibilità che Dell’Utri avesse utilizzato la Fininvest per la sua attività di riciclaggio”. Possibile che il consulente dell’accusa, in assenza di fatti nuovi, sia diventato più “buono” di quello della difesa? -PERCHE’ NON PARLI? Su un punto i berluscones hanno ragione: questa storia delle origini misteriose dei capitali Fininvest si trascina da troppo tempo. Ma chi meglio del titolare, cioè di Silvio Berlusconi, potrebbe fare piena luce? L’occasione d’oro gli si presenta il 26 novembre 2002, quando il Tribunale di Palermo che processa Dell’Utri gli rende visita a domicilio a Palazzo Chigi, con gran seguito di pm, avvocati e consulenti, per interrogarlo in veste di indagato di reato connesso. Ma lui, invece di chiarire una volta per tutte dove ha preso quei soldi, si avvale della facoltà di non rispondere. Il pm Ingroia lo stuzzica: “La sua deposizione sarebbe preziosa per dare un importante contributo all’accertamento della verità”.E snocciola le questioni che giudici e pm han deciso di sottoporgli: “I rapporti del sen. Dell’Utri con Rapisarda, Gaetano Cinà, Vittorio Mangano, la provenienza dei capitali...”. Il premier pare tentato di replicare, ma Ghedini lo stoppa, ribadendo la di lui intenzione di tenere la bocca chiusa. Giudici, pm e avvocati se ne tornano a Palermo a mani vuote. Scriverà il Tribunale nella sentenza Dell’Utri: “Il premier si è lasciato sfuggire l’imperdibile occasione di fare personalmente, pubblicamente e definitivamente chiarezza sulla delicata tematica, incidente sulla correttezza e trasparenza del suo precedente operato di imprenditore che solo lui, meglio di qualunque consulente o testimone, e con ben altra autorevolezza e capacità di convincimento, avrebbe potuto illustrare. Invece, ha scelto il silenzio”. Ora che Giuffrida dice che è tutto regolare, c’è da sperare che se ne convinca anche il Cavaliere. E, visto che non ha nulla da nascondere, ritrovi la favella. Altrimenti si verrebbe a creare una situazione davvero curiosa: un funzionario della Banca d’Italia sa dove Berlusconi ha preso i soldi, e Berlusconi non lo sa. PS. La Corte d’appello di Milano ha appena condannato a 2 anni Dell’Utri per tentata estorsione mafiosa insieme al capomafia di Trapani Vincenzo Virga ai danni dell’imprenditore Garraffa, che rifiutava di pagare un credito non dovuto di 750 milioni, per giunta in nero. Poco prima di mandargli il boss, Dell’Utri lo avrebbe avvertito con queste parole: “Abbiamo uomini e mezzi capaci di farle cambiare idea”. Così, a puro titolo di cronaca. di marco travaglio |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2000
Messaggi: 699
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Visto che il "nostro" teorema(*) è crollato ci puoi per favore spiegare come li ha ottenuti i soldi? Li stampava in cantina ? Sempre ammesso che tu abbia voglia di discutere di fatti ovviamente. Ciao (*) Metto le mani avanti: Per questo uso improprio del termine chiedo ufficialmente scusa a Lucrezio
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Adepto del "La polvere è vita" clan. |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2002
Città: Sant'Angeles-Lodi
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Come disse un nuomo che non stimo per niente sfruttando un priverbio popolare: a pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca.
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"E' un lodo che potrebbe essere chiamato lodo Orwell; lodo “Fattoria degli animali”. Ricordate forse che nella “Fattoria degli animali” c’era una specie di animali più uguali degli altri. Erano i maiali." cit.:Marco Travaglio Questa non è la destra, questo è il manganello. Gli italiani non sanno andare a destra senza finire nel manganello - Montanelli |
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Junior Member
Iscritto dal: Sep 2006
Messaggi: 13
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un elettore Berlusconiano, non si fa' domande, segue la fede e basta, questo ormai dovrebbe essere chiaro,altrimenti qualsiasi persona sana di mente ormai avrebbe capito gia' da tempo.
Segue sempre le solite fonti di disinformazione, ripete ad oltranza i concetti della disinformazione "comunisti comunisti comunisti", contesta a priori le notizie contrarie non analizzandone mai il contenuto...quindi è tutto fiato sprecato. La speranza è nel vero elettore di destra, non nell'elettore di Berlusconi. Si vedra' alle prossime elezioni. |
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Bannato
Iscritto dal: Sep 2002
Città: LA CITTA' PLURI-CAMPIONE D'ITALIA!
Messaggi: 5903
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L'unica cosa che resta sono i fatti e nonostante tutta la disinofrmazione mirata per eliminarli,chi li andrà a cercare li troverà sempre....pesanti e infamanti come sempre....
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#53 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2000
Messaggi: 699
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Questo ovviamente escludento il fatto che Silvio potrebbe avere, in una serra all'interno della sua tenuta di Arcore, qualche rara pianta che germoglia con banconote invece che con fiori Spiegherebbe anche la presenza di Mangano, in realtà non era li per fare lo stalliere ma il fiorista. Dei cavalli se ne occupava dell'utri, che li teneva nella sua stanza in albergo Ciao
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Adepto del "La polvere è vita" clan. |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2002
Città: Sant'Angeles-Lodi
Messaggi: 3692
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Il vero elettore di destra, stando alla filosofia, tra i temi principali dovrebbe avere molto a cuore la giustizia e l'unico partito votabile risulta IDV, dato che gli altri partitini dell'associazione "parlamento pulito" sono un pelo comunisti. Cio' per dire che la Destra, quella con la D maiuscola, quella per la giustizia, il mercato di libera concorrenza, della meritocrazia e dell'integrita' morale e' morta. Quello in cui possiamo veramente sperare e nella parte sana di tutti gli schieramenti, siamo giunti ad uno schifo tale che prima dell'ideologia e' necessario puntare verso le poche persone oneste rimaste.
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"E' un lodo che potrebbe essere chiamato lodo Orwell; lodo “Fattoria degli animali”. Ricordate forse che nella “Fattoria degli animali” c’era una specie di animali più uguali degli altri. Erano i maiali." cit.:Marco Travaglio Questa non è la destra, questo è il manganello. Gli italiani non sanno andare a destra senza finire nel manganello - Montanelli |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2005
Messaggi: 821
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Tanto poco un uomo si interessa dell'altro, che persino il cristianesimo raccomanda di fare il bene per amore di Dio. (Cesare Pavese) "Sono un liberale di destra, come potrei votare uno come Berlusconi?" Marcello Dell'Utri, fondatore del partito Forza Italia, è stato condannato per mafia. |
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#56 |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2003
Città: K-Pax
Messaggi: 1911
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Junior Member
Iscritto dal: Sep 2006
Messaggi: 13
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si ma a sentire loro no... è come il solito discorso tv: TG4 di Fede, TG5 di Rossella prima e Mimun ora, TG2 di Mimun prima (ora chi c'è?), 8 e mezzo, Matrix, Porta a Porta, e poi alla fine il fazioso è Anno Zero o Che Tempo fa'. Roba da pulenda a palle
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Bannato
Iscritto dal: Oct 2003
Messaggi: 112
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infatti.
Pura propaganda. ne è pieno il 3d. Fatti? nemmeno uno. Capisco che si rosichi nel veder crollare le stupidaggini di cui ci si è imbevuti per anni, ma pretendere che dei link su siti di parte siano >Verità assoluta< è davvero troppo ![]() Del resto, la diffamazione è reato anche su internet... |
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#59 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2000
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Quote:
Ciao
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Adepto del "La polvere è vita" clan. |
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#60 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2006
Città: Vergate Sul Membro (MI)
Messaggi: 16538
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O magari sostieni che alla rai sono super partes?! Siamo al punto che per non dare notizie "di parte" non danno proprio notizie... Ultima modifica di hibone : 31-07-2007 alle 22:03. |
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"...tutti ci amano, e tutti ci odiano."









