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Old 13-06-2005, 19:41   #181
Mr. killer Lot
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cmq la piaga degli attacchi di cuore che sconvolge il giovani fumatori poveretti è un'argomento troppo vasto ed interessante per non diventare necessariamente il fulcro della questione

LOL
signor LOL ti do ragione nel credere nel fatto che è una percentuale bassissima, e con dati sperimentalmente poco validi, quella di coloro che potrebbero sviluppare un "infarto gioanile". MA bisognerebbe studiare se l'incidenza di questi infarti aumenti con un abuso di cannabinoidi. Se fosse vero allora interesserebbe tutti i genitori di quei ragazzini, o di chi ne fa le veci, che a quell'età già fumano. Così, bisognerebbe studiare meglio tutti i lati negativi che potrebbero interessare il futuro delle persone.
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Ascoltiamoli: "Nella speranza, auspicata da Giovanni Paolo II, che <<la pace prevalga sulla guerra, la verità sulla menzogna, il perdono sulla vendetta>>".
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Old 13-06-2005, 19:55   #182
Mr. killer Lot
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ergo?
se in un futuro starai male, non te lo auguro, a causa dell'uso che fai di cannabinoidi per coerenza non ti devi rivolgere ad enti statali o pubblici (enti legali per legge) per una cura, una volta che ti sarà diagnisticata quella causa. Se viene legalizzata allora potrai farlo.
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Old 14-06-2005, 00:32   #183
Krammer
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Originariamente inviato da Mr. killer Lot
signor LOL ti do ragione nel credere nel fatto che è una percentuale bassissima, e con dati sperimentalmente poco validi, quella di coloro che potrebbero sviluppare un "infarto gioanile". MA bisognerebbe studiare se l'incidenza di questi infarti aumenti con un abuso di cannabinoidi. Se fosse vero allora interesserebbe tutti i genitori di quei ragazzini, o di chi ne fa le veci, che a quell'età già fumano. Così, bisognerebbe studiare meglio tutti i lati negativi che potrebbero interessare il futuro delle persone.
ma hai letto che lo "stress cardiaco" causato da una canna viene paragonato ad una passeggiata o a un rapporto sessuale?!? ma ti rendi conto che stiamo discutendo su una puttanata (perdonami il francesismo)? non ti passa per la testa che soltanto il fumo in sè, che sia di canna o di sigaretta è infinitamente più dannoso e pericoloso della sciocchezza di cui stai parlando?
ma quante persone hai conosciuto te, che dopo aver fumato una canna gli è venuto un infarto? persone talmente a rischio che non possono nemmeno scopare?
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Old 14-06-2005, 00:45   #184
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Originariamente inviato da Mr. killer Lot
se in un futuro starai male, non te lo auguro, a causa dell'uso che fai di cannabinoidi per coerenza non ti devi rivolgere ad enti statali o pubblici (enti legali per legge) per una cura, una volta che ti sarà diagnisticata quella causa. Se viene legalizzata allora potrai farlo.
ah beh dai, sono cmq abbastanza coperto: visto che il pericolo fisico più probabile saranno danni al sistema respiratorio e considerato il rapporto tra il mio utilizzo di tabacco rispetto a quello di canapa allora le spese sanitare me lo sono ampiamente pagate, sarà proprio grazie al consumo di sigarette che potrò avvalermi legalmente e socialmente degli istituti di cura

arrivare a sostenere simili concetti mi sembra veramente triste...
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Old 14-06-2005, 00:46   #185
Alessandro Bordin
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signor LOL ti do ragione nel credere nel fatto che è una percentuale bassissima, e con dati sperimentalmente poco validi, quella di coloro che potrebbero sviluppare un "infarto gioanile". MA bisognerebbe studiare se l'incidenza di questi infarti aumenti con un abuso di cannabinoidi.


Guarda che il THC, inteso come alcaloide, di per sè non è più dannoso della caffeina. E' dannoso il mezzo, ovvero la canna, che di solito ha un filtro per modo di dire. Una canna lascia passare schifezze da quel filtro che corrispondono a 10 sigarette in una botta sola, quello si!

Il THC è davvero l'ultima delle schifezze di quel tiro che raggiunge i polmoni.

Se fosse il THC la causa degli infarti la Giamaica sarebbe un Paese disabitato

Con questo non difendo affatto l'uso da parte di minorenni di THC, che condanno senza se e senza ma.

Ultima modifica di Alessandro Bordin : 14-06-2005 alle 00:57.
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Old 14-06-2005, 00:55   #186
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Originariamente inviato da Alessandro Bordin
Guarda che il THC, inteso come alcaloide, di per sè non è più dannoso della caffeina. E' dannoso il mezzo, ovvero la canna, che di solito ha un filtro per modo di dire. Una canna lascia passare schifezze da quel filtro che corrispondono a 10 sigarette in una botta sola, quello si!
per fortuna qualcuno ha afferrato il concetto
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Old 14-06-2005, 02:38   #187
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Originariamente inviato da Krammer
arrivare a sostenere simili concetti mi sembra veramente triste...
sostenere la coerenza è un concetto sbagliato?

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Originariamente inviato da Alessandro Bordin
Guarda che il THC, inteso come alcaloide, di per sè non è più dannoso della caffeina. E' dannoso il mezzo, ovvero la canna, che di solito ha un filtro per modo di dire. Una canna lascia passare schifezze da quel filtro che corrispondono a 10 sigarette in una botta sola, quello si!
esattamente; ma ricordati sempre di specificare che le cose cambiano se aumentano le quantità di assunzione.
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Old 14-06-2005, 11:34   #188
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Originariamente inviato da Mr. killer Lot
sostenere la coerenza è un concetto sbagliato?
non ho detto infatti che il ragionamento sia logicamente sbagliato, ho detto che per me è triste, e simili argomentazioni non portano a nulla di utile. a meno che tu non me ne voglia spiegare l'utilità.
parafrasando dal tuo discorso ne esce questo: siccome il principio attivo principale della cannabis (il thc) è illegale allora in conseguenza di un qualsiasi eventuale disturbo/danno che esso possa causare (tutto da dimostrare naturalmente, e ricordo che tu stai parlando esclusivamente di assunzione di thc, non del fumare in generale) non potresti usufruire di cure sanitarie statali.
per contro, visto che il caffè è perfettamente legale, ti puoi virtualmente sballare quanto ti pare e sei legalmente tutelato.
ti faccio notare che il caffè a conti fatti è una "droga", leggera quanto ti pare ma pur sempre droga, dal momento che provoca dipendenza, se non vado errato anche una leggera assuefazione, e presenta un principio attivo che va a modificare lo stato psicofisico del consumatore stimolando l'organismo in modo analogo all'effetto delle ANFETAMINE e di altre sostanze stupefacenti (per inciso, capita non di rado che pasticche spacciate per extasy, di cui il principio attivo è l'mdma o sostanze chimiche analoghe, non siano altro che pasticche di caffeina iperconcentrata)
bada che questa non vuole essere una provocazione, bensì un fatto reale: so benissimo che a parità di dose l'anfetamina è 1000 volte (sparo un numero a caso) più potente/pericolosa/dannosa della caffeina, ma è quasi esclusivamente un problema di quantità: l'effetto è analogo.

però il caffè è legale (nonchè pilastro della nostra cultura italica) e allora se a un folle venisse in testa di assumere qualche grammo di caffeina pura e poi gli viene un attacco di cuore ha il diritto di essere curato (diritto sostenuto economicamente dalle tasse notoriamente salate sul caffè, ehehehe)
e al depresso che tenta il suicidio con del legalissimo valium (prescritto sotto regolare ricetta medica), che gli diresti? vai a curarti in una clinica privata, sempre se sei rimasto in vita? oppure a lui gli è concesso utilizzare la sanità pubblica, visto la legalità della sostanza? è un esempio qualsiasi, se ne potrebbero fare a migliaia...
a me pare che la tua considerazione "per sostenere la coerenza" faccia acqua da tutte le parti, è di una superficialità e di una banalità enormi, condita con una bella dose di ipocrisia

e rimarrebbe imho parimenti inutile ed ipocrita pure se ti riferissi al fumarsi le canne, e non invece limitatamente alle conseguenze della sola assunzione di thc.
inutile ed ipocrita perchè le "schifezze" inalate dalla cannabis sono assolutamente paragonabile a quelle inalate dal tabacco, e faccio presente che ora si sta parlando anche di quantità del tutto analoghe (ovviamente a parità di filtraggio). addirittura qualche studio sembrerebbe affermare che la combustione di cannabis pura e naturalmente coltivata sia leggermente meno velenosa per l'organismo del tabacco raffinato presente nelle solite marche di sigarette in commercio, ma su questo lasciamo tutto il beneficio del dubbio, personalmente non saprei se ritenere la notizia affidabile e cmq non è rilevante, considerato che cmq le sigarette normali sono filtrate e le canne no. sarebbe però allo stesso modo da considerare che il fumatore di tabacco medio fuma tra le 10 e le 20 cicche al giorno, il fumatore di cannabis medio invece raramente arriva ad una canna al giorno, e in quella canna è quasi sempre presente più tabacco che erba/hascish
però se al fumatore di tabacco gli viene un malanno all'apparato respiratorio allora è tutelato per legge, viceversa visto che la cannabis è A PRIORI illegale il consumatore di questa sostanza dovrebbe secondo il tuo punto di vista veder negato il diritto alla cura pubblica.
bel ragionamento, fila alla grande, molto ragionevole e sensato
e ti ricordo che se il fumatore di canne non paga le tasse (non cosiderando cmq che spesso è anche fumatore di tabacco, e quindi ne paga le relative accise) devi ringraziare solamente la politica proibizionista, ne più ne meno.

ultima cosa, poi chiudo: il secondo rischio fisico, in ordine di rilevanza, dovuto al "farsi le canne", sono le eventuali sostanze spurie di taglio: se qualche consumatore dovesse accusarne gli effetti (e sono convinto che i danni causati principalmente dal taglio non siano troppo rari, benchè sia difficile diagnosticarne la reale responsabilità) stai ben certo che si faranno curare presso enti pubblici, "sprecando" parte dei soldi dei contribuenti, e di conseguenza anche parte del tuo amato denaro versato direttamente o indirettamente.
anche di questo dovrai solamente ringraziare la politica proibizionista

non ha senso ricercare irrilevanti incoerenze nello stato attuale delle cose, giustificandole per mezzo del probizionismo, quando è lo stesso proibizionismo che andrebbe per lo meno giustificato seriamente ed intelligentemente in qualche modo! ed io di giustificazioni serie e rilevanti ancora non ne vedo, ma sarei felice se qualcuno me le illustrasse chiaramente ed approfonditamente.



Quote:
esattamente; ma ricordati sempre di specificare che le cose cambiano se aumentano le quantità di assunzione.
certo: qualsiasi effetto cambia aumentando la quantità di assunzione, per qualsiasi sostanza legale o illegale di cui si faccia uso.
non è quasi mai la sostanza di per sè ad essere dannosa e nociva, ma l'abuso in cui l'uomo può (o talvolta vuole) cadere.
chiaramente ci sono sostanze molto più pericolose e difficili da gestire, per cui uso e abuso vengono quasi a coincidere, e che possono nuocere pesantemente già dalla prima assunzione, ed altre comunque dannose alla lunga (e in quantità) per cui però c'è molto più margine di controllo e minor rischio di conseguenze gravi.
bisognerebbe specificare per bene sostanza utilizzata, metodo di assunzione, quantità e regolarità per poter giungere a conclusioni che non siano banali o incomplete, e anche in tal modo si otterrebbero analisi per lo più solo indicative e statistiche, che non devono aver per forza valore assoluto in ogni possibile caso.

ciao!
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Old 14-06-2005, 13:41   #189
Mr. killer Lot
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Originariamente inviato da Krammer
non ho detto infatti che il ragionamento sia logicamente sbagliato, ho detto che per me è triste, e simili argomentazioni non portano a nulla di utile. a meno che tu non me ne voglia spiegare l'utilità.
Non c'è bisogno di spiegare l'utilità della coerenza... dovrebbe essere un concetto i cui fini dovrebbero essere universalmente riconosciuti.
Non volevo dire nulla di "utile" al fine di un si o di un no alla proibizione, metodo che trall'altro non condivido assolutamente.


Quote:
Originariamente inviato da kramer
parafrasando dal tuo discorso ne esce questo: siccome il principio attivo principale della cannabis (il thc) è illegale allora in conseguenza di un qualsiasi eventuale disturbo/danno che esso possa causare (tutto da dimostrare naturalmente, e ricordo che tu stai parlando esclusivamente di assunzione di thc, non del fumare in generale) non potresti usufruire di cure sanitarie statali.
per contro, visto che il caffè è perfettamente legale, ti puoi virtualmente sballare quanto ti pare e sei legalmente tutelato.
ti faccio notare che il caffè a conti fatti è una "droga", leggera quanto ti pare ma pur sempre droga, dal momento che provoca dipendenza, se non vado errato anche una leggera assuefazione, e presenta un principio attivo che va a modificare lo stato psicofisico del consumatore stimolando l'organismo in modo analogo all'effetto delle ANFETAMINE e di altre sostanze stupefacenti (per inciso, capita non di rado che pasticche spacciate per extasy, di cui il principio attivo è l'mdma o sostanze chimiche analoghe, non siano altro che pasticche di caffeina iperconcentrata)
bada che questa non vuole essere una provocazione, bensì un fatto reale: so benissimo che a parità di dose l'anfetamina è 1000 volte (sparo un numero a caso) più potente/pericolosa/dannosa della caffeina, ma è quasi esclusivamente un problema di quantità: l'effetto è analogo.
certo: anche guidare un sì e una Yhamaha da corsa è analogo, per quanto possa essere diverso in termini tecnici, solo che se caschi giù a 300 all'ora hai meno probabilità di salvarti. A meno che, anche con la Yhamaha, rispetti i limiti di velocità.

Questo dico: legalizziamola, la marjia, ma con dei limiti, studiati ed impostati da scienziati esperti, per tutelare la salute, essendo, o meglio dovendo essere, obbiettivo del governo tutelare in primo luogo la salute del cittadino.

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Originariamente inviato da kramer
però il caffè è legale (nonchè pilastro della nostra cultura italica) e allora se a un folle venisse in testa di assumere qualche grammo di caffeina pura e poi gli viene un attacco di cuore ha il diritto di essere curato (diritto sostenuto economicamente dalle tasse notoriamente salate sul caffè, ehehehe)
e al depresso che tenta il suicidio con del legalissimo valium (prescritto sotto regolare ricetta medica), che gli diresti? vai a curarti in una clinica privata, sempre se sei rimasto in vita? oppure a lui gli è concesso utilizzare la sanità pubblica, visto la legalità della sostanza? è un esempio qualsiasi, se ne potrebbero fare a migliaia...
a me pare che la tua considerazione "per sostenere la coerenza" faccia acqua da tutte le parti, è di una superficialità e di una banalità enormi, condita con una bella dose di ipocrisia
1) al depresso che tenta il suicidio col valium gli darei pienamente torto: nella scatola della confezione del farmaco vi è riportato un dosaggio massimo consentito, quindi è solo sua la responsabilità della sua morte e non dello stato e neanche del medico che gliel'ha prescritto. Cmq. la questione è delicata poichè entra in gioco la depressione e tutti gli handicap che ne seguono.
2)della superficialità, banalità e ipocrisia della mia considerazione nè terro conto. Grazie degli avvertimenti, mi saranno utili in futuro.

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Originariamente inviato da kramer
e rimarrebbe imho parimenti inutile ed ipocrita pure se ti riferissi al fumarsi le canne, e non invece limitatamente alle conseguenze della sola assunzione di thc.
inutile ed ipocrita perchè le "schifezze" inalate dalla cannabis sono assolutamente paragonabile a quelle inalate dal tabacco, e faccio presente che ora si sta parlando anche di quantità del tutto analoghe (ovviamente a parità di filtraggio). addirittura qualche studio sembrerebbe affermare che la combustione di cannabis pura e naturalmente coltivata sia leggermente meno velenosa per l'organismo del tabacco raffinato presente nelle solite marche di sigarette in commercio, ma su questo lasciamo tutto il beneficio del dubbio, personalmente non saprei se ritenere la notizia affidabile e cmq non è rilevante, considerato che cmq le sigarette normali sono filtrate e le canne no. sarebbe però allo stesso modo da considerare che il fumatore di tabacco medio fuma tra le 10 e le 20 cicche al giorno, il fumatore di cannabis medio invece raramente arriva ad una canna al giorno, e in quella canna è quasi sempre presente più tabacco che erba/hascish
però se al fumatore di tabacco gli viene un malanno all'apparato respiratorio allora è tutelato per legge, viceversa visto che la cannabis è A PRIORI illegale il consumatore di questa sostanza dovrebbe secondo il tuo punto di vista veder negato il diritto alla cura pubblica.
bel ragionamento, fila alla grande, molto ragionevole e sensato
e ti ricordo che se il fumatore di canne non paga le tasse (non cosiderando cmq che spesso è anche fumatore di tabacco, e quindi ne paga le relative accise) devi ringraziare solamente la politica proibizionista, ne più ne meno.
Per come la vedo io, lo stato ci fà soldi con le imposte sulle sigarette e ovviamente gli fanno comodo. Poi credo che le varie sigle di avvertenza, tipo il fumo uccide e company (le quali ammortizzano quasi completamente alle autorità le responsabilità dei danni sulla salute), siano poco incisive e potenti rispetto al grado di assuefazione e piacere provocato dal tabacco raffinato.

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Originariamente inviato da kramer
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anche di questo dovrai solamente ringraziare la politica proibizionista
questo è un problema indiretto ma non di secondaria importanza.

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Originariamente inviato da kramer
non ha senso ricercare irrilevanti incoerenze nello stato attuale delle cose, giustificandole per mezzo del probizionismo, quando è lo stesso proibizionismo che andrebbe per lo meno giustificato seriamente ed intelligentemente in qualche modo! ed io di giustificazioni serie e rilevanti ancora non ne vedo, ma sarei felice se qualcuno me le illustrasse chiaramente ed approfonditamente.
il fatto kramer è che, almeno personalemente, non intendo giustificare il proibizionismo ma voglio a malincuore dire che dobbiamo sottostare alle regole del governo, altrimenti siamo, per lo stato, difettosi in partenza: ciò non farà altro che ostacolare l'scolto dei pensieri, delle voci, delle grida della gente, che ha solo bisogno di sfuggire alle proibizioni per sentirsi VIVE, da perte delle autorità.




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Originariamente inviato da kramer
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Old 14-06-2005, 14:36   #190
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Originariamente inviato da Morkar Karamat
Questo discorso è da precisare perchè può diventare "pericoloso" per le libertà individuali. Che senso ha che lo stato, per la mia salute e non per una questione di spese mediche, mi "imponga" certi atteggiamenti minacciandomi con la galera . Può farlo con l'informazione, facendo scrivere che fa molto male sui pacchetti di sigarette, ma non mandandomi dentro, non trovi? Cosa te ne frega se voglio prendermi a martellate sulle palle o se voglio fumare come un turco Puoi dispiacerti, ma una volta appurato che conosco i rischi e la scelta la faccio consapevolmente, puoi solo obiettare che dopo la martellata verrò curato in ospedale anche con i tuoi soldi. Ma se pago tasse salate sulle sigarette "mi pago" una sorta di assicurazione e a quel punto il problema davvero non sussiste se chi non fuma ha la possibilità sacrosanta di non sorbirsi fumo passivo nei locali etc.etc.
Legalizzando le droghe leggere basterebbe fare altrettanto ed in + mettere il veto all'usa dell'auto come per l'alcol. Così se mi viene un infarto per aver fumato sarei "io" a pagare le mie spese mediche comprando la maria, mentre adesso costa si cara, ma quei soldi vanno alla malavita e se sto male sarai anche tua pagarmi le spese mediche.

La cosa che davvero non auspico è vivere in un regime poliziesco dove "per la mia salute" mi impongono di fumare max 2 sigarette al giorno, di andare da mcdonald's e comprare prodotti con olio di palma una volta alla settimana max etc.etc. A che pro? Lo stato deve informarmi sui rischi (attraverso la ricerca pubblica) e poi deve pretendere che paghi il mio "essere a rischio", quello si, se lo è per scelta e non per cause genetiche: un fumatore portato ad avere tumori ai polmoni deve pagare, a mio avviso, quanto uno che non è portato.
Perfavore ragazzi non fraintendetemi, sembra che lo facciate apposta...
i miei "limiti" consistono proprio nell'avvisare!!! e poi, si sà, uomo avvisato mezzo salvato.
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Old 14-06-2005, 17:07   #191
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Originariamente inviato da Mr. killer Lot
Non c'è bisogno di spiegare l'utilità della coerenza... dovrebbe essere un concetto i cui fini dovrebbero essere universalmente riconosciuti.
non volevo che mi spiegassi l'utilità della coerenza bensi l'utilità di quel preciso intervento all'interno della discussione, per i motivi sopra esposti


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Non volevo dire nulla di "utile" al fine di un si o di un no alla proibizione, metodo che trall'altro non condivido assolutamente.
ok, se era soltanto una considerazione fine a se stessa, generata da un ragionamento lineare quanto logico mi sta bene, ciò non toglie che la conclusione a cui eri arrivato fosse a mio parere totalmente inattuabile a livello pratico e molto discutibile a livello morale, sempre per i motivi sopra esposti. per me si può tranquillamente chiudere qui questa parentesi.



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certo: anche guidare un sì e una Yhamaha da corsa è analogo, per quanto possa essere diverso in termini tecnici, solo che se caschi giù a 300 all'ora hai meno probabilità di salvarti. A meno che, anche con la Yhamaha, rispetti i limiti di velocità.
già, il concetto è quello. il fatto è che rilevare e quindi rispettare i "limiti di velocità" quando si parla di droghe diventa una questione estremamente complessa e delicata, e in parte soggettiva. continuando con la tua analogia direi che è abbastanza facile rendersi conto se si sta andando a 200km/h sopra al limite, più difficile se il limite lo si supera di qualche decine di km orari, non essendoci alcun tachimetro (e se ci fosse, sarebbe cmq in parte sarebbe soggettivo da persona a persona).
ogni persona dovrebbe essere consapevole dei propri limiti psicofisici (più o meno), il problema viene a crearsi quando dipendenza ed assuefazione scatenano nell'individuo un feedback positivo di difficile controllo (parlando di droghe, questo controllo è più o meno difficile a seconda della sostanza)
e quando si ha a che fare con alcune sostanze anche un semplice errore di valutazione può risultare disastroso: come con la yamaha da 500cv con un'accellerazione da 0 a 100 in 2''
è assolutamente necessario essere molto preparati prima di decidere di montarci in sella, e non tutti gli individui hanno una natura psicofisica idonea e sufficiente per mantenere quell'auspicato controllo!

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Questo dico: legalizziamola, la marjia, ma con dei limiti, studiati ed impostati da scienziati esperti, per tutelare la salute, essendo, o meglio dovendo essere, obbiettivo del governo tutelare in primo luogo la salute del cittadino.
ragionamento coerente e intelligente, senza alcun dubbio. ma in tal modo per prima cosa bisognerebbe aspettare non si sa quanto prima che questi limiti vengano scientificamente determinati (sempre che si riescano veramente a determinare in modo chiaro ed univoco, prima o poi).
secondo poi una volta rilevati i limiti bisognerebbe poter farli rispettare, e saremmo quasi punto a capo rispetto alla situazione odierna. come fare ad imporre il messaggio: potete fumare se volete, ma a queste condizioni e con questi limiti?
a meno che tu per limiti non intenda particolari quanto sconosciuti meccanismi di regolamentazione sociale, su un piano puramente educativo ed informativo. ma francamente oltre alle classiche campagne di sensibilizzazione, oltre ad una maggiore apertura verso il dialogo che sarebbe conseguenza di una politica antiproibizionista, non vedo che altro si potrebbe fare...
d'altronde con l'alcol più di tanto non si è potuto/saputo fare, alla fine rimane scelta del soggetto se abusarne o meno.

insomma, credo di aver fatto capire che io sarei piuttosto favorevole ad un tipo di liberalizzazione totale (ok, a parte forse la coltivazione, altrimenti le accise sulla vendita andrebbero a farsi benedire) auspicando che i consumatori siano in grado di autocontrollarsi, ancora più di quanto sappiano fare ora, grazie appunto ad una campagna informativa intelligente, chiara ed obiettiva, nonchè al confronto diretto "a viso aperto" tra i due "schieramenti", tra fumatori e non fumatori (certo nn si appianerebbero del tutto le divergenze
ma sono del tutto certo che molti pregiudizi sarebbero col tempo superati, sia da una parte che dall'altra).
questo lo dico ben conscio dei rischi che si possono correre con questo tipo di riforma, rischi che sono sempre latenti quando si tratta di droga. ma credo che per quanto riguarda la legalizzazione della sostanza cannabis questi rischi siano abbastanza gestibili, già da ora.
più che altro mi spaventerebbe l'accesa reazione dei proibizionisti più convinti, a seguito di una eventuale riforma, ma sarebbe un rigetto transitorio e cmq alleviabile tramite un certo tipo di informazione critica, che dovrebbe andare ben al dì là dei soliti e risaputi messaggi che "la droga fa male": messaggi che dovrebbe far comprendere che anche chi si fa una canna ogni tanto con giudizio può essere e rimanere una persona del tutto normale, e non per forza un poveretto frustrato e spostato, feccia all'ultimo livello della scala sociale, come lo si vorrebbe far credere.


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1) al depresso che tenta il suicidio col valium gli darei pienamente torto: nella scatola della confezione del farmaco vi è riportato un dosaggio massimo consentito, quindi è solo sua la responsabilità della sua morte e non dello stato e neanche del medico che gliel'ha prescritto. Cmq. la questione è delicata poichè entra in gioco la depressione e tutti gli handicap che ne seguono.
appunto, la situazione che sembra esternamente così banale non è banale per nulla. anche per chi cade nell'abuso di droghe entrano in ballo spesso (non sempre) problematiche psicologiche del tutto analoghe. e in genere non è la droga il fattore scatenante di questo stato, bensi inizialmente è solo un catalizzatore che può in talune situazioni amplificare ed esaltare questo malessere più o meno latente: solo in un secondo momento è la droga che prende il sopravvento, e se ne diventa completamente dipendenti. ma in assenza di simili situazioni di disagio ed instabilità è anche possibile un uso controllato di sostanze, così come non tutti i bevitori diventano alcolisti.
certo non parlo di tutte le sostanze, alcune sono quasi ingestibili, non serve che faccia nomi; e cmq per tutte c'è il rischio di prenderci la troppo la mano alla lunga, specie quando non ce ne si accorge nemmeno.
Ma un uso "avveduto" di droghe, nella fattispecie la cannabis, per quanto non consigliabile, in un certo qual modo rischioso e sicuramente moralmente/eticamente discutibile non dovrebbe essere condannato così a priori dalla società: fintanto che c'è il rispetto delle norme di convivenza civile dovrebbe essere tollerato e non rifiutato o ignorato bellamente.
Questa la è mia opinione.



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2)della superficialità, banalità e ipocrisia della mia considerazione nè terro conto. Grazie degli avvertimenti, mi saranno utili in futuro.
non voleva essere un attacco alla tua persona, mi scuso se per te ho alzato troppo i toni ma era il concetto da te espresso nel reply incriminato che mi era andato un po' di traverso. sperando ora di aver chiarito, per me la cosa si chiude qui



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Per come la vedo io, lo stato ci fà soldi con le imposte sulle sigarette e ovviamente gli fanno comodo. Poi credo che le varie sigle di avvertenza, tipo il fumo uccide e company (le quali ammortizzano quasi completamente alle autorità le responsabilità dei danni sulla salute), siano poco incisive e potenti rispetto al grado di assuefazione e piacere provocato dal tabacco raffinato.
che lo stato ci faccia un bel po' di soldi questo è più che sicuro: sono certo che una utopica legge proibizionista sulle sigarette metterebbe letteralmente in ginocchio l'economia italiana (come se già non lo fosse...). chiaramente poi i soldi li spillerebbero da qualche altra parte
sul fatto che le scritte di avvertimento siano poco incisive, beh credo che non ci sia alcuna soluzione pratica: la dipendenza creata dal tabacco/nicotina è talmente potente e subdola da sovrastare spesso il buon senso e la ragione. ne so qualcosa su questo
la cosa migliore sarebbe non cominciare mai.
smettere ad esempio di fumarsi le canne è moooolto più semplice che smettere col tabacco!



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questo è un problema indiretto ma non di secondaria importanza.
certo, non volevo farlo sembrare di secondaria importanza, assolutamente! solo noto che spesso i fumatori di cannabis tendono ad ingigantire un po' questo aspetto mettendolo a volte davanti allo stesso evidente danno causato dalla combustione della semplice resina/erba/tabacco puri. salvo naturalmente casi eccezionali, in cui questo può essere vero.
Discorso ben diverso se si parla dei tagli usati spesso in altre sostanze...


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il fatto kramer è che, almeno personalemente, non intendo giustificare il proibizionismo ma voglio a malincuore dire che dobbiamo sottostare alle regole del governo, altrimenti siamo, per lo stato, difettosi in partenza: ciò non farà altro che ostacolare l'scolto dei pensieri, delle voci, delle grida della gente, che ha solo bisogno di sfuggire alle proibizioni per sentirsi VIVE, da perte delle autorità.
io personalmente nel mio piccolo cerco sempre per quanto possibile di far comprendere alla gente ciò in cui credo, in cui credo perchè mi pare ragionevole e sensato, non per presa di posizione. spero sempre che qualcosa di ciò che dico o scrivo possa restare impresso al mio interlocutore, spero non dico di aprire gli occhi alla gente (non ho questa arroganza) ma almeno di voltare di pochi gradi i loro sguardi, sarebbe già qualcosa. e naturalmente sono sempre pronto ad ascoltare e cercare di comprendere il pensiero altrui, e pronto anche a cambiare opinione se è il caso, non sono certo infallibile e di cazzate a volte ne dico e ne penso, anche di grosse.
ma non smetterò mai di cercare il dialogo quando si tratta di questi temi, malgrado ciò che possa essere consentito dallo stato (e per fortuna lo scambio di opinioni è consentito ).
se tutti gli antiproibizionisti con le loro manifestazioni eclatanti, con le loro bandiere e i loro motti capissero che non è lo scontro o la provocazione quello che serve per sensibilizzare la nostra società, ma il dialogo sereno e anche il compromesso se necessario credo che questo processo si attuerebbe in modo molto più veloce.
sono convinto che è solo questione di tempo e di modi.


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Ultima modifica di Krammer : 14-06-2005 alle 17:17.
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Old 14-06-2005, 17:23   #192
Krammer
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Perfavore ragazzi non fraintendetemi, sembra che lo facciate apposta...
i miei "limiti" consistono proprio nell'avvisare!!! e poi, si sà, uomo avvisato mezzo salvato.
detto questo credo che ci si sia chiariti del tutto
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Old 14-06-2005, 17:54   #193
Mr. killer Lot
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Originariamente inviato da Krammer
è assolutamente necessario essere molto preparati prima di decidere di montarci in sella, e non tutti gli individui hanno una natura psicofisica idonea e sufficiente per mantenere quell'auspicato controllo!
In linea con il topic principale del forum i bambini e i ragazzini non devono fumare e in generale drogarsi anche perchè loro più degli adulti non ne hanno bisogno.


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Originariamente inviato da krammer
ragionamento coerente e intelligente, senza alcun dubbio. ma in tal modo per prima cosa bisognerebbe aspettare non si sa quanto prima che questi limiti vengano scientificamente determinati (sempre che si riescano veramente a determinare in modo chiaro ed univoco, prima o poi).
secondo poi una volta rilevati i limiti bisognerebbe poter farli rispettare, e saremmo quasi punto a capo rispetto alla situazione odierna. come fare ad imporre il messaggio: potete fumare se volete, ma a queste condizioni e con questi limiti?
a meno che tu per limiti non intenda particolari quanto sconosciuti meccanismi di regolamentazione sociale, su un piano puramente educativo ed informativo. ma francamente oltre alle classiche campagne di sensibilizzazione, oltre ad una maggiore apertura verso il dialogo che sarebbe conseguenza di una politica antiproibizionista, non vedo che altro si potrebbe fare...
d'altronde con l'alcol più di tanto non si è potuto/saputo fare, alla fine rimane scelta del soggetto se abusarne o meno.
giusto, persone senza scrupoli esistono ed esisteranno necessariamente. così un "limite" che verrebbe esplicato nell'avvertenza è un'obbligo da parte delle autorità.

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Originariamente inviato da krammer
ma credo che per quanto riguarda la legalizzazione della sostanza cannabis questi rischi siano abbastanza gestibili, già da ora.
può essere. il problema, che mi spaventa, può errere una mia ossessione ma ci tengo a chiarirlo, è che il thc è più psico-attivo della nicotina, e potrebbe portare a problemi di tipo psicologico-psichiatrico.
e quindi bisognerebbe studiare e consigliare un dosaggio che eviti l'insorgenza di questa problematica.

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Originariamente inviato da Krammer
più che altro mi spaventerebbe l'accesa reazione dei proibizionisti più convinti, a seguito di una eventuale riforma, ma sarebbe un rigetto transitorio e cmq alleviabile tramite un certo tipo di informazione critica, che dovrebbe andare ben al dì là dei soliti e risaputi messaggi che "la droga fa male": messaggi che dovrebbe far comprendere che anche chi si fa una canna ogni tanto con giudizio può essere e rimanere una persona del tutto normale, e non per forza un poveretto frustrato e spostato, feccia all'ultimo livello della scala sociale, come lo si vorrebbe far credere.
se l'accesa reazione dei proibizionisti, anche dei più convinti, sfocia in un dialogo aperto ed intelligente verso i pareri altrui è senza dubbio lecita e costruttiva.
d'accordo con te "La droga fa male" è un messaggio scorretto, anzi scorrettissimo e poco intelligente. ma cos'è la droga? quel mostro cattivo di cui i ragazzi di oggi ne sono tanto affascinati? con ciò intendo dire che è sbagliato demonizzare una parola, trall'altro troppo vaga di significato.



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Originariamente inviato da krammer
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Ultima modifica di Mr. killer Lot : 14-06-2005 alle 18:00.
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Old 14-06-2005, 21:06   #194
Krammer
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Originariamente inviato da Mr. killer Lot
In linea con il topic principale del forum i bambini e i ragazzini non devono fumare e in generale drogarsi anche perchè loro più degli adulti non ne hanno bisogno.
assolutamente! farsi uno spinello o quelle due-tre pinte di birra in più la sera con gli amici non deve essere un bisogno ma un piacere che ci si può concedere con giudizio, un surplus. se le proprie azioni e la propria vita cominciano a ruotare intorno al fumo o all'alcol, e questi cominciano a diventare un pensiero fisso e ossessionante allora sarebbe il caso di cominciare a chiedersi se forse c'è qualcosa che non va e farsi un esame di coscienza, e scegliere che strada si vuole percorrere.
per i ragazzini andrebbe elevato tutto all'ennesima potenza, non essendo loro in grado, spesso, di discernere tra piacere e vizio (è difficile pure per gli adulti, figurarsi). senza considerare che sono maggiormente soggetti ad eventuali danni fisici e psicologici, che siano permanenti o meno



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giusto, persone senza scrupoli esistono ed esisteranno necessariamente. così un "limite" che verrebbe esplicato nell'avvertenza è un'obbligo da parte delle autorità.
qui a dire il vero non ho ben capito a cosa ti riferisci



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può essere. il problema, che mi spaventa, può errere una mia ossessione ma ci tengo a chiarirlo, è che il thc è più psico-attivo della nicotina, e potrebbe portare a problemi di tipo psicologico-psichiatrico.
e quindi bisognerebbe studiare e consigliare un dosaggio che eviti l'insorgenza di questa problematica.
speriamo allora che di ricerche, e intendo ricerche serie, ne facciano e anche alla svelta possibilmente. la tua paura potrebbe non essere del tutto infondata, anche se personalmente dalla mia esperienza sono abbastanza convinto che eventuali alterazioni psicologiche permanenti possano essere solo "accellerate" da una assunzione elevata di thc in individui già di per sè soggetti al problema. sarebbe da fare degli studi approfonditi su quelle popolazioni che fanno uso di cannabis per tradizione, come in India ad esempio, e vedere cosa ne salta fuori.
ma dubito che si possa giungere a conclusioni eclatanti e incontrovertibili sugli effetti psichici a lunghissimo termine derivati da un utilizzo di cannabis: troppi fattori ed elementi da tenere in considerazione....
e cmq un uso saltuario anche se prolungato nel tempo non credo che possa provocare patologie di questo tipo



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d'accordo con te "La droga fa male" è un messaggio scorretto, anzi scorrettissimo e poco intelligente. ma cos'è la droga? quel mostro cattivo di cui i ragazzi di oggi ne sono tanto affascinati? con ciò intendo dire che è sbagliato demonizzare una parola, trall'altro troppo vaga di significato.
concordo in toto. questo termine è stato stravolto e strumentalizzato nel tempo: oramai vuol dire tutto e non vuol dire niente. l'unica cosa certa è che oggi viene interpretato come qualcosa di estremamente negativo e dannoso per l'individuo e la società, i media l'hanno via via sempre più esplicitamente correlato all'illegalità, e di conseguenza alla criminalità. ma ciò che viene comunemente chiamata droga non ha nulla a che vedere di per sè con la criminalità, se venisse decontestualizzata dalla realtà del mondo occidentalizzato. potrei fare una analogia (molto azzardata, ok) con l'interpretazione che i popoli islamici danno dell'alcol

personalmente invece considero genericamente "droga" tutto ciò che dà dipendenza e che puo' portare ad un vizio dannoso a livello fisico, psichico o sociale.
nulla a che vedere con la sua accezione originale, di connotazione tutt'altro che negativa (stava semplicemente per pianta aromatica). ma perlomeno cerco di slegare per quanto possibile le relazioni droga ==> illegalità e droga ==> male a priori.
per me le sostanze psicotrope sono droghe così come lo sono sigarette, alcol e psicofarmaci (che pure sono tutte sostanze psicotrope), il gioco d'azzardo, la televisione, i videogiochi, internet, alcune tipologie di cibi e anche di bevande, etc etc. qualsiasi cosa che può spingerti a non farne più a meno e che ti può causare alla lunga effetti negativi se non del tutto deleteri per la nostra vita. attenzione però, ti può! qui sta il fulcro della questione: la droga è un mezzo solamente in potenza dannoso, è responsabilità di chi ne fa uso dare atto a ciò che è presente solo potenzialmente. è l'azione dell'uomo da criminalizzare, volendo, non la "droga" in sè, qualsiasi essa sia.
la droga può benissimo avere anche effetti positivi, se conosciuta, se utilizzata in modo appropriato, con criterio, e nella consapevolezza di come essa si possa trasformare in un arma a doppio taglio.
questo anche per quanto riguarda le tanto pericolose e temute sostanze psicotrope, che oltre alla dipendenza (fisica e/o psicologica, più o meno intensa) causano anche rilevanti modificazioni percettive e psichiche, nonchè talvolta assuefazione.
tra queste le 2 con effetti più blandi, tabacco e caffè, per poi passare a sostanze più pesanti ma cmq abbastanza gestibili: alcol e cannabis. curiosamente nelle culture dove si è diffusa la prima è stata rifiutata la seconda e viceversa (ho generalizzato, non è così in assoluto, però fa pensare); curiosamente le due sostanze provocano effetti psichici per lo più antitetici...
passando poi per coca e oppio, sostanze di sicuro molto meno gestibili, per finire con i principi attivi sintetizzati chimicamente solo di recente (eccitanti, sedativi, allucinogeni)

insomma, di acqua sotto i ponti ne passa: sostanze con effetti completamente diversi, alcune da evitare per la fortissima dipendenza che arrecano e altre più facilmente controllabili, alcune dannose per lo più per il fisico, altre soprattutto pericolose per la psiche.
concordo che generalizzare il tutto con la parola "droga" è molto discutibile (quando il termine esatto poi sarebbe appunto "sostanze psicotrope"), sarebbe molto meglio specificare la sostanza caso per caso.
però ormai il termine è entrato a far parte del vocabolario comune in questa accezione: una volta provavo un certo disagio a pronunciare quel nome, essendo diventato di fatto una parola tabù, uno spauracchio. ma credo anche in questo caso che sia doveroso parlarne senza vergogna, per far capire a chi ci sta davanti che non c'è nulla di criminale o perverso in questo termine, nulla di cui aver paura se si conosce ciò di cui si parla.
vorrei in qualche modo togliere a questa parola l'accezione negativa che l'opinione pubblica le attribuisce, erroneamente!


ma perchè finisco sempre per scrivere poemi OT?
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