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Ascoltiamoli: "Nella speranza, auspicata da Giovanni Paolo II, che <<la pace prevalga sulla guerra, la verità sulla menzogna, il perdono sulla vendetta>>". Rita Levi Montalcini - ABBI IL CORAGGIO DI CONOSCERE Assassino del bancolotto del Fight Club
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#182 | |
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Iscritto dal: Mar 2001
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#183 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2004
Città: Marcon - VE (in trasferta a Ferrara)
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ma quante persone hai conosciuto te, che dopo aver fumato una canna gli è venuto un infarto? persone talmente a rischio che non possono nemmeno scopare?
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Ed io non so chi va e chi resta. |
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#184 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2004
Città: Marcon - VE (in trasferta a Ferrara)
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arrivare a sostenere simili concetti mi sembra veramente triste...
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#185 | |
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Amministratore
Iscritto dal: Jan 2001
Città: Luino (VA)
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![]() Guarda che il THC, inteso come alcaloide, di per sè non è più dannoso della caffeina. E' dannoso il mezzo, ovvero la canna, che di solito ha un filtro per modo di dire. Una canna lascia passare schifezze da quel filtro che corrispondono a 10 sigarette in una botta sola, quello si! Il THC è davvero l'ultima delle schifezze di quel tiro che raggiunge i polmoni. Se fosse il THC la causa degli infarti la Giamaica sarebbe un Paese disabitato Con questo non difendo affatto l'uso da parte di minorenni di THC, che condanno senza se e senza ma. Ultima modifica di Alessandro Bordin : 14-06-2005 alle 00:57. |
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#186 | |
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Senior Member
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#187 | ||
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Iscritto dal: Mar 2001
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#188 | ||
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Senior Member
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parafrasando dal tuo discorso ne esce questo: siccome il principio attivo principale della cannabis (il thc) è illegale allora in conseguenza di un qualsiasi eventuale disturbo/danno che esso possa causare (tutto da dimostrare naturalmente, e ricordo che tu stai parlando esclusivamente di assunzione di thc, non del fumare in generale) non potresti usufruire di cure sanitarie statali. per contro, visto che il caffè è perfettamente legale, ti puoi virtualmente sballare quanto ti pare e sei legalmente tutelato. ti faccio notare che il caffè a conti fatti è una "droga", leggera quanto ti pare ma pur sempre droga, dal momento che provoca dipendenza, se non vado errato anche una leggera assuefazione, e presenta un principio attivo che va a modificare lo stato psicofisico del consumatore stimolando l'organismo in modo analogo all'effetto delle ANFETAMINE e di altre sostanze stupefacenti (per inciso, capita non di rado che pasticche spacciate per extasy, di cui il principio attivo è l'mdma o sostanze chimiche analoghe, non siano altro che pasticche di caffeina iperconcentrata) bada che questa non vuole essere una provocazione, bensì un fatto reale: so benissimo che a parità di dose l'anfetamina è 1000 volte (sparo un numero a caso) più potente/pericolosa/dannosa della caffeina, ma è quasi esclusivamente un problema di quantità: l'effetto è analogo. però il caffè è legale (nonchè pilastro della nostra cultura italica) e allora se a un folle venisse in testa di assumere qualche grammo di caffeina pura e poi gli viene un attacco di cuore ha il diritto di essere curato (diritto sostenuto economicamente dalle tasse notoriamente salate sul caffè, ehehehe) e al depresso che tenta il suicidio con del legalissimo valium (prescritto sotto regolare ricetta medica), che gli diresti? vai a curarti in una clinica privata, sempre se sei rimasto in vita? oppure a lui gli è concesso utilizzare la sanità pubblica, visto la legalità della sostanza? è un esempio qualsiasi, se ne potrebbero fare a migliaia... a me pare che la tua considerazione "per sostenere la coerenza" faccia acqua da tutte le parti, è di una superficialità e di una banalità enormi, condita con una bella dose di ipocrisia e rimarrebbe imho parimenti inutile ed ipocrita pure se ti riferissi al fumarsi le canne, e non invece limitatamente alle conseguenze della sola assunzione di thc. inutile ed ipocrita perchè le "schifezze" inalate dalla cannabis sono assolutamente paragonabile a quelle inalate dal tabacco, e faccio presente che ora si sta parlando anche di quantità del tutto analoghe (ovviamente a parità di filtraggio). addirittura qualche studio sembrerebbe affermare che la combustione di cannabis pura e naturalmente coltivata sia leggermente meno velenosa per l'organismo del tabacco raffinato presente nelle solite marche di sigarette in commercio, ma su questo lasciamo tutto il beneficio del dubbio, personalmente non saprei se ritenere la notizia affidabile e cmq non è rilevante, considerato che cmq le sigarette normali sono filtrate e le canne no. sarebbe però allo stesso modo da considerare che il fumatore di tabacco medio fuma tra le 10 e le 20 cicche al giorno, il fumatore di cannabis medio invece raramente arriva ad una canna al giorno, e in quella canna è quasi sempre presente più tabacco che erba/hascish però se al fumatore di tabacco gli viene un malanno all'apparato respiratorio allora è tutelato per legge, viceversa visto che la cannabis è A PRIORI illegale il consumatore di questa sostanza dovrebbe secondo il tuo punto di vista veder negato il diritto alla cura pubblica. bel ragionamento, fila alla grande, molto ragionevole e sensato e ti ricordo che se il fumatore di canne non paga le tasse (non cosiderando cmq che spesso è anche fumatore di tabacco, e quindi ne paga le relative accise) devi ringraziare solamente la politica proibizionista, ne più ne meno. ultima cosa, poi chiudo: il secondo rischio fisico, in ordine di rilevanza, dovuto al "farsi le canne", sono le eventuali sostanze spurie di taglio: se qualche consumatore dovesse accusarne gli effetti (e sono convinto che i danni causati principalmente dal taglio non siano troppo rari, benchè sia difficile diagnosticarne la reale responsabilità) stai ben certo che si faranno curare presso enti pubblici, "sprecando" parte dei soldi dei contribuenti, e di conseguenza anche parte del tuo amato denaro versato direttamente o indirettamente. anche di questo dovrai solamente ringraziare la politica proibizionista non ha senso ricercare irrilevanti incoerenze nello stato attuale delle cose, giustificandole per mezzo del probizionismo, quando è lo stesso proibizionismo che andrebbe per lo meno giustificato seriamente ed intelligentemente in qualche modo! ed io di giustificazioni serie e rilevanti ancora non ne vedo, ma sarei felice se qualcuno me le illustrasse chiaramente ed approfonditamente. Quote:
non è quasi mai la sostanza di per sè ad essere dannosa e nociva, ma l'abuso in cui l'uomo può (o talvolta vuole) cadere. chiaramente ci sono sostanze molto più pericolose e difficili da gestire, per cui uso e abuso vengono quasi a coincidere, e che possono nuocere pesantemente già dalla prima assunzione, ed altre comunque dannose alla lunga (e in quantità) per cui però c'è molto più margine di controllo e minor rischio di conseguenze gravi. bisognerebbe specificare per bene sostanza utilizzata, metodo di assunzione, quantità e regolarità per poter giungere a conclusioni che non siano banali o incomplete, e anche in tal modo si otterrebbero analisi per lo più solo indicative e statistiche, che non devono aver per forza valore assoluto in ogni possibile caso. ciao!
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Ed io non so chi va e chi resta. |
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#189 | |||||||
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Iscritto dal: Mar 2001
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Non volevo dire nulla di "utile" al fine di un si o di un no alla proibizione, metodo che trall'altro non condivido assolutamente. Quote:
Questo dico: legalizziamola, la marjia, ma con dei limiti, studiati ed impostati da scienziati esperti, per tutelare la salute, essendo, o meglio dovendo essere, obbiettivo del governo tutelare in primo luogo la salute del cittadino. Quote:
2)della superficialità, banalità e ipocrisia della mia considerazione nè terro conto. Grazie degli avvertimenti, mi saranno utili in futuro. Quote:
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#190 | |
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Iscritto dal: Mar 2001
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i miei "limiti" consistono proprio nell'avvisare!!! e poi, si sà, uomo avvisato mezzo salvato.
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#191 | ||||||||||
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ogni persona dovrebbe essere consapevole dei propri limiti psicofisici (più o meno), il problema viene a crearsi quando dipendenza ed assuefazione scatenano nell'individuo un feedback positivo di difficile controllo (parlando di droghe, questo controllo è più o meno difficile a seconda della sostanza) e quando si ha a che fare con alcune sostanze anche un semplice errore di valutazione può risultare disastroso: come con la yamaha da 500cv con un'accellerazione da 0 a 100 in 2'' è assolutamente necessario essere molto preparati prima di decidere di montarci in sella, e non tutti gli individui hanno una natura psicofisica idonea e sufficiente per mantenere quell'auspicato controllo! Quote:
secondo poi una volta rilevati i limiti bisognerebbe poter farli rispettare, e saremmo quasi punto a capo rispetto alla situazione odierna. come fare ad imporre il messaggio: potete fumare se volete, ma a queste condizioni e con questi limiti? a meno che tu per limiti non intenda particolari quanto sconosciuti meccanismi di regolamentazione sociale, su un piano puramente educativo ed informativo. ma francamente oltre alle classiche campagne di sensibilizzazione, oltre ad una maggiore apertura verso il dialogo che sarebbe conseguenza di una politica antiproibizionista, non vedo che altro si potrebbe fare... d'altronde con l'alcol più di tanto non si è potuto/saputo fare, alla fine rimane scelta del soggetto se abusarne o meno. insomma, credo di aver fatto capire che io sarei piuttosto favorevole ad un tipo di liberalizzazione totale (ok, a parte forse la coltivazione, altrimenti le accise sulla vendita andrebbero a farsi benedire) auspicando che i consumatori siano in grado di autocontrollarsi, ancora più di quanto sappiano fare ora, grazie appunto ad una campagna informativa intelligente, chiara ed obiettiva, nonchè al confronto diretto "a viso aperto" tra i due "schieramenti", tra fumatori e non fumatori (certo nn si appianerebbero del tutto le divergenze ma sono del tutto certo che molti pregiudizi sarebbero col tempo superati, sia da una parte che dall'altra). questo lo dico ben conscio dei rischi che si possono correre con questo tipo di riforma, rischi che sono sempre latenti quando si tratta di droga. ma credo che per quanto riguarda la legalizzazione della sostanza cannabis questi rischi siano abbastanza gestibili, già da ora. più che altro mi spaventerebbe l'accesa reazione dei proibizionisti più convinti, a seguito di una eventuale riforma, ma sarebbe un rigetto transitorio e cmq alleviabile tramite un certo tipo di informazione critica, che dovrebbe andare ben al dì là dei soliti e risaputi messaggi che "la droga fa male": messaggi che dovrebbe far comprendere che anche chi si fa una canna ogni tanto con giudizio può essere e rimanere una persona del tutto normale, e non per forza un poveretto frustrato e spostato, feccia all'ultimo livello della scala sociale, come lo si vorrebbe far credere. Quote:
certo non parlo di tutte le sostanze, alcune sono quasi ingestibili, non serve che faccia nomi; e cmq per tutte c'è il rischio di prenderci la troppo la mano alla lunga, specie quando non ce ne si accorge nemmeno. Ma un uso "avveduto" di droghe, nella fattispecie la cannabis, per quanto non consigliabile, in un certo qual modo rischioso e sicuramente moralmente/eticamente discutibile non dovrebbe essere condannato così a priori dalla società: fintanto che c'è il rispetto delle norme di convivenza civile dovrebbe essere tollerato e non rifiutato o ignorato bellamente. Questa la è mia opinione. Quote:
Quote:
sul fatto che le scritte di avvertimento siano poco incisive, beh credo che non ci sia alcuna soluzione pratica: la dipendenza creata dal tabacco/nicotina è talmente potente e subdola da sovrastare spesso il buon senso e la ragione. ne so qualcosa su questo la cosa migliore sarebbe non cominciare mai. smettere ad esempio di fumarsi le canne è moooolto più semplice che smettere col tabacco! Quote:
Discorso ben diverso se si parla dei tagli usati spesso in altre sostanze... Quote:
ma non smetterò mai di cercare il dialogo quando si tratta di questi temi, malgrado ciò che possa essere consentito dallo stato (e per fortuna lo scambio di opinioni è consentito se tutti gli antiproibizionisti con le loro manifestazioni eclatanti, con le loro bandiere e i loro motti capissero che non è lo scontro o la provocazione quello che serve per sensibilizzare la nostra società, ma il dialogo sereno e anche il compromesso se necessario credo che questo processo si attuerebbe in modo molto più veloce. sono convinto che è solo questione di tempo e di modi. Quote:
![]() ps: il mio nick è Krammer con due emme niente a che vedere con il film
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Ed io non so chi va e chi resta. Ultima modifica di Krammer : 14-06-2005 alle 17:17. |
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e quindi bisognerebbe studiare e consigliare un dosaggio che eviti l'insorgenza di questa problematica. Quote:
d'accordo con te "La droga fa male" è un messaggio scorretto, anzi scorrettissimo e poco intelligente. ma cos'è la droga? quel mostro cattivo di cui i ragazzi di oggi ne sono tanto affascinati? con ciò intendo dire che è sbagliato demonizzare una parola, trall'altro troppo vaga di significato. Quote:
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Ultima modifica di Mr. killer Lot : 14-06-2005 alle 18:00. |
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#194 | ||||
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Quote:
per i ragazzini andrebbe elevato tutto all'ennesima potenza, non essendo loro in grado, spesso, di discernere tra piacere e vizio (è difficile pure per gli adulti, figurarsi). senza considerare che sono maggiormente soggetti ad eventuali danni fisici e psicologici, che siano permanenti o meno Quote:
Quote:
ma dubito che si possa giungere a conclusioni eclatanti e incontrovertibili sugli effetti psichici a lunghissimo termine derivati da un utilizzo di cannabis: troppi fattori ed elementi da tenere in considerazione.... e cmq un uso saltuario anche se prolungato nel tempo non credo che possa provocare patologie di questo tipo Quote:
personalmente invece considero genericamente "droga" tutto ciò che dà dipendenza e che puo' portare ad un vizio dannoso a livello fisico, psichico o sociale. nulla a che vedere con la sua accezione originale, di connotazione tutt'altro che negativa (stava semplicemente per pianta aromatica). ma perlomeno cerco di slegare per quanto possibile le relazioni droga ==> illegalità e droga ==> male a priori. per me le sostanze psicotrope sono droghe così come lo sono sigarette, alcol e psicofarmaci (che pure sono tutte sostanze psicotrope), il gioco d'azzardo, la televisione, i videogiochi, internet, alcune tipologie di cibi e anche di bevande, etc etc. qualsiasi cosa che può spingerti a non farne più a meno e che ti può causare alla lunga effetti negativi se non del tutto deleteri per la nostra vita. attenzione però, ti può! qui sta il fulcro della questione: la droga è un mezzo solamente in potenza dannoso, è responsabilità di chi ne fa uso dare atto a ciò che è presente solo potenzialmente. è l'azione dell'uomo da criminalizzare, volendo, non la "droga" in sè, qualsiasi essa sia. la droga può benissimo avere anche effetti positivi, se conosciuta, se utilizzata in modo appropriato, con criterio, e nella consapevolezza di come essa si possa trasformare in un arma a doppio taglio. questo anche per quanto riguarda le tanto pericolose e temute sostanze psicotrope, che oltre alla dipendenza (fisica e/o psicologica, più o meno intensa) causano anche rilevanti modificazioni percettive e psichiche, nonchè talvolta assuefazione. tra queste le 2 con effetti più blandi, tabacco e caffè, per poi passare a sostanze più pesanti ma cmq abbastanza gestibili: alcol e cannabis. curiosamente nelle culture dove si è diffusa la prima è stata rifiutata la seconda e viceversa (ho generalizzato, non è così in assoluto, però fa pensare); curiosamente le due sostanze provocano effetti psichici per lo più antitetici... passando poi per coca e oppio, sostanze di sicuro molto meno gestibili, per finire con i principi attivi sintetizzati chimicamente solo di recente (eccitanti, sedativi, allucinogeni) insomma, di acqua sotto i ponti ne passa: sostanze con effetti completamente diversi, alcune da evitare per la fortissima dipendenza che arrecano e altre più facilmente controllabili, alcune dannose per lo più per il fisico, altre soprattutto pericolose per la psiche. concordo che generalizzare il tutto con la parola "droga" è molto discutibile (quando il termine esatto poi sarebbe appunto "sostanze psicotrope"), sarebbe molto meglio specificare la sostanza caso per caso. però ormai il termine è entrato a far parte del vocabolario comune in questa accezione: una volta provavo un certo disagio a pronunciare quel nome, essendo diventato di fatto una parola tabù, uno spauracchio. ma credo anche in questo caso che sia doveroso parlarne senza vergogna, per far capire a chi ci sta davanti che non c'è nulla di criminale o perverso in questo termine, nulla di cui aver paura se si conosce ciò di cui si parla. vorrei in qualche modo togliere a questa parola l'accezione negativa che l'opinione pubblica le attribuisce, erroneamente! ma perchè finisco sempre per scrivere poemi OT?
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. Può farlo con l'informazione, facendo scrivere che fa molto male sui pacchetti di sigarette, ma non mandandomi dentro, non trovi? Cosa te ne frega se voglio prendermi a martellate sulle palle o se voglio fumare come un turco








