Torna indietro   Hardware Upgrade Forum > Off Topic > Discussioni Off Topic > Storia, politica e attualità (forum chiuso)

Roborock Saros 20: il robot preciso e molto sottile
Roborock Saros 20: il robot preciso e molto sottile
Il nuovo robot di Roborock per l'aspirazione della polvere e il lavaggio dei pavimenti spicca per immediatezza d'uso e per l'efficacia dell'azione, grazie anche a un ridotto sviluppo in altezza. Saros 20 integra un motore da ben 36.000Pa di potenza e un sistema di lavaggio a due panni rotanti, con bracci estensibili e un sistema di navigazione molto preciso.
ASUS ROG Kithara: quando HIFIMAN incontra il gaming con driver planari da 100mm
ASUS ROG Kithara: quando HIFIMAN incontra il gaming con driver planari da 100mm
ASUS e HIFIMAN uniscono le forze per creare ROG Kithara, cuffie gaming con driver magnetici planari da 100mm, design open-back e microfono MEMS full-band. Una proposta che ambisce a coniugare fedeltà per audiofili e performance ludiche, disponibili a 319 euro
Roborock Qrevo Curv 2 Flow: ora lava con un rullo
Roborock Qrevo Curv 2 Flow: ora lava con un rullo
Qrevo Curv 2 Flow è l'ultima novità di casa Roborock per la pulizia di casa: un robot completo, forte di un sistema di lavaggio dei pavimenti basato su rullo che si estende a seguire il profilo delle pareti abbinato ad un potente motore di aspirazione con doppia spazzola laterale
Tutti gli articoli Tutte le news

Vai al Forum
Rispondi
 
Strumenti
Old 05-06-2005, 14:28   #101
Jo3
Senior Member
 
L'Avatar di Jo3
 
Iscritto dal: Jun 2001
Messaggi: 1300
Quote:
Originariamente inviato da yossarian
hai dimostrato un bel niente; non ha importanza a cosa porta la TNSA ma ciò che vieta la legge 40. Hai detto bene: da come leggi tu, ma poichè la tua interpretazione non è affatto oggettiva, ti invito di nuovo a leggere le interrogazioni al senato al riguardo (fatte da gente che la legge 40 la conosce meglio di te).

In quanto al regolamento l'hai violato più volte, con battute sull'altrui intelligenza e senso critico; di quello che pensi di me me ne frega meno di niente (la cosa è reciproca). In quanto a spiegare le cose come stanno, forse è il caso che ti informi meglio prima
Mi rispondete? Thx
__________________

Referenti in Compravendite Ognuno sceglie le cause per cui combattere in base alla propria statura.
Jo3 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 05-06-2005, 14:46   #102
jumpermax
Senior Member
 
L'Avatar di jumpermax
 
Iscritto dal: Mar 2001
Messaggi: 1912
Quote:
Originariamente inviato da gpc
Nemmeno il regolamento
Io sto facendo di tutto per non dire cosa penso di Yossarian, ma se lui inizia a dire che sparo cazzare, allora mi mollo un po' anche io, no? Par condicio...
lo hai provocato, lui ti ha risposto peggio... l'ironia va bene fintanto che è gradita e non intralcia le discussioni.
jumpermax è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 05-06-2005, 14:48   #103
yossarian
Senior Member
 
Iscritto dal: Mar 2001
Messaggi: 5390
Quote:
Originariamente inviato da Jo3
Mi rispondete? Thx

http://staminali.aduc.it/php_artshow_2926_1_ta_l25.html

dai un'occhiata qui
yossarian è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 05-06-2005, 15:10   #104
Jo3
Senior Member
 
L'Avatar di Jo3
 
Iscritto dal: Jun 2001
Messaggi: 1300
Quote:
Originariamente inviato da yossarian

Leggo, e mi sovviene questo articolo :


Nota 170 Anche per il cattolico Raffaello Cortesini, docente presso la 'Columbia University' di New York, quella proposta da Veronesi è una soluzione praticabile che non pone problemi sul piano della morale, anche se bisogna usare molta prudenza: "Il trasferimento di nucleo è molto vicino alla clonazione perché comporta le stesse metodiche utilizzate per creare Dolly. Il confine tra trasferimento di nucleo e clonazione è indefinito, minimo". Cortesini propone linee guida ben definite che stabiliscano quali centri potranno intraprendere gli esperimenti, con quali metodologie, entro quali limiti e con quali controlli. Sulla stessa linea d'onda il genetista Bruno Dalla Piccola, presidente della società italiana di genetica e uno dei sette membri della commissione Dulbecco: "Noi tutti speriamo che la via italiana funzioni e che ci permetta di ottenere i risultati attesi. Se ciò accadesse, avremmo trovato un metodo rapido e risolutivo per produrre cellule staminali in grandi quantità di copie e compatibili con il malato perché avranno il suo stesso patrimonio genetico. Noi, una volta superati questi dubbi, accetteremo quello che per il momento è stato dimostrato in modo incompleto". Adina Massacesi, invece, vicepresidente del Sierr (Società italiana di embriologia), concorda con Veronesi circa l'opportunità di utilizzare a scopi di ricerca gli emrbioni crioconservati. In una bella intervista rilasciata al Corriere della Sera (10 gennaio 2001), la Massacesi, pur parlando da laica, esprime tutti i suoi dubbi riguardo gli embrioni congelati: "Io non ho mai distrutto né visto distruggere un embrione. Ma ne ho visti tanti restare orfani nei bidoncini, senza che nessuno venisse più a chiedere di loro. Nel centro dove ho lavorato fino all'altr'anno una volta li abbiamo offerti in adozione alle coppie che non ne avevano di propri. Ma nessuna ha accettato. Ricordo due coniugi. Vennero da me chiedendomi di distruggere i loro embrioni: si erano separati e non li volevano più. Naturalmente risposi di no. Intentarono una causa. Ma c'è anche qualche bella storia. Quella di una paziente che ha già avuto un bambino e che ogni tanto mi telefona per avere notizie dei suoi embrioni congelati. Come stanno i miei bimbi? Chiede. Io guardo il freezer. E mi vengono i brividi, perché in fondo la responsabilità di quei bimbi è mia". Anche Edoardo Boncinelli (Via giusta, tempi lunghi, in Corriere della Sera del 11 gennaio 2001) chiarisce che la proposta del Tnsa non è solo un parto della fantasia: "Credo che nessuno abbia tentato quest'esperimento nell'uomo, ma in altri mammiferi ciò è stato fatto, e diverse volte. Se la finalità dell'esperimento è quella di produrre un embrione e poi un organismo adulto, si devono compiere due operazioni: in primo luogo, fornire alla cellula-uovo un adeguato patrimonio genetico (per esempio, attraverso il trasferimento di un nuovo nucleo): e in secondo luogo fornirgli particolari sostanze che 'attivino' la cellula così ottenuta, perché si prepari a formare un embrione. Anche in queste condizioni si sa che la probabilità che questa cellula dia luogo a un embrione vitale sono molto basse: da una su trecento a una su un mille a seconda delle procedure e delle specie. Se non si procede a questa 'attivazione', non c'è nessuna possibilità che la cellula dia luogo a un embrione. Si formerà un ammasso disordinato di cellule che al massimo può essere paragonato a una formazione tumorale. Abbandonato a se stesse, queste cellule si moltiplicano per qualche tempo e poi si arrestano. Se, invece, si separano e si mettono a crescere su una superficie piana, daranno luogo a un tappeto di cellule che si moltiplicano come tutte le cellule che vengono coltivate in ogni laboratorio. Sono personalmente convinto che presto tutto ciò sarà possibile anche utilizzando una cellula che non sia una cellula-uovo". Sul rischio di creare nuovi embrioni attraverso il trasferimento di nucleo, è intervenuto anche Giueseppe Remuzzi, immunologo dei trapianti all'ospedale di Bergamo (Alla ricerca di cellule jolly, in Io Donna, supplemento del Corriere della Sera di sabato 13 gennaio 2001): "Questa tecnica, anche se per alcuni aspetti è simile a quella utilazzata per clonare la pecora Dolly, opera su ovociti non fecondati e quindi non genera embrioni, ma solo cellule. D'altra parte., anche volendolo, ottenere embrioni in questo modo è molto improbabile. Lo dimostra uno studio sul maiale effettuato da ricercatori americani e inglesi, che ci hanno provato in tutti i modi, ma invano. Anzi, la nuova tecnica potrebbe dare impulso all'utilizzo terapeutico delle staminali, già oggi molto promettente". (<<<)



In questo caso, credo la comunita' coreana di ricerca e sviluppo abbia sia attivato la tecnica TNSA sia agito sulle cellule staminali cosi ottenute tramite stimoli esterni (secondo stadio) affinche' tali cellule diventassero a tutti gli effetti dei blastocisti (embrioni nel primissimo stadio di generazione).

Pertanto a tutti gli effetti si e' trattato di generare un embrione nelle primissime fasi. per poi mutare tale linea in cellule staminali specializzate.

Eppure la percentuale di riuscita di tale impresa era stimata da 1/300 a 1/1000 : in questo caso, considerati i risultati ,essa e' scesa attorno a 30/242
__________________

Referenti in Compravendite Ognuno sceglie le cause per cui combattere in base alla propria statura.

Ultima modifica di Jo3 : 05-06-2005 alle 15:15.
Jo3 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 05-06-2005, 15:32   #105
yossarian
Senior Member
 
Iscritto dal: Mar 2001
Messaggi: 5390
Quote:
Originariamente inviato da Jo3
Leggo, e mi sovviene questo articolo :


Nota 170 Anche per il cattolico Raffaello Cortesini, docente presso la 'Columbia University' di New York, quella proposta da Veronesi è una soluzione praticabile che non pone problemi sul piano della morale, anche se bisogna usare molta prudenza: "Il trasferimento di nucleo è molto vicino alla clonazione perché comporta le stesse metodiche utilizzate per creare Dolly. Il confine tra trasferimento di nucleo e clonazione è indefinito, minimo". Cortesini propone linee guida ben definite che stabiliscano quali centri potranno intraprendere gli esperimenti, con quali metodologie, entro quali limiti e con quali controlli. Sulla stessa linea d'onda il genetista Bruno Dalla Piccola, presidente della società italiana di genetica e uno dei sette membri della commissione Dulbecco: "Noi tutti speriamo che la via italiana funzioni e che ci permetta di ottenere i risultati attesi. Se ciò accadesse, avremmo trovato un metodo rapido e risolutivo per produrre cellule staminali in grandi quantità di copie e compatibili con il malato perché avranno il suo stesso patrimonio genetico. Noi, una volta superati questi dubbi, accetteremo quello che per il momento è stato dimostrato in modo incompleto". Adina Massacesi, invece, vicepresidente del Sierr (Società italiana di embriologia), concorda con Veronesi circa l'opportunità di utilizzare a scopi di ricerca gli emrbioni crioconservati. In una bella intervista rilasciata al Corriere della Sera (10 gennaio 2001), la Massacesi, pur parlando da laica, esprime tutti i suoi dubbi riguardo gli embrioni congelati: "Io non ho mai distrutto né visto distruggere un embrione. Ma ne ho visti tanti restare orfani nei bidoncini, senza che nessuno venisse più a chiedere di loro. Nel centro dove ho lavorato fino all'altr'anno una volta li abbiamo offerti in adozione alle coppie che non ne avevano di propri. Ma nessuna ha accettato. Ricordo due coniugi. Vennero da me chiedendomi di distruggere i loro embrioni: si erano separati e non li volevano più. Naturalmente risposi di no. Intentarono una causa. Ma c'è anche qualche bella storia. Quella di una paziente che ha già avuto un bambino e che ogni tanto mi telefona per avere notizie dei suoi embrioni congelati. Come stanno i miei bimbi? Chiede. Io guardo il freezer. E mi vengono i brividi, perché in fondo la responsabilità di quei bimbi è mia". Anche Edoardo Boncinelli (Via giusta, tempi lunghi, in Corriere della Sera del 11 gennaio 2001) chiarisce che la proposta del Tnsa non è solo un parto della fantasia: "Credo che nessuno abbia tentato quest'esperimento nell'uomo, ma in altri mammiferi ciò è stato fatto, e diverse volte. Se la finalità dell'esperimento è quella di produrre un embrione e poi un organismo adulto, si devono compiere due operazioni: in primo luogo, fornire alla cellula-uovo un adeguato patrimonio genetico (per esempio, attraverso il trasferimento di un nuovo nucleo): e in secondo luogo fornirgli particolari sostanze che 'attivino' la cellula così ottenuta, perché si prepari a formare un embrione. Anche in queste condizioni si sa che la probabilità che questa cellula dia luogo a un embrione vitale sono molto basse: da una su trecento a una su un mille a seconda delle procedure e delle specie. Se non si procede a questa 'attivazione', non c'è nessuna possibilità che la cellula dia luogo a un embrione. Si formerà un ammasso disordinato di cellule che al massimo può essere paragonato a una formazione tumorale. Abbandonato a se stesse, queste cellule si moltiplicano per qualche tempo e poi si arrestano. Se, invece, si separano e si mettono a crescere su una superficie piana, daranno luogo a un tappeto di cellule che si moltiplicano come tutte le cellule che vengono coltivate in ogni laboratorio. Sono personalmente convinto che presto tutto ciò sarà possibile anche utilizzando una cellula che non sia una cellula-uovo". Sul rischio di creare nuovi embrioni attraverso il trasferimento di nucleo, è intervenuto anche Giueseppe Remuzzi, immunologo dei trapianti all'ospedale di Bergamo (Alla ricerca di cellule jolly, in Io Donna, supplemento del Corriere della Sera di sabato 13 gennaio 2001): "Questa tecnica, anche se per alcuni aspetti è simile a quella utilazzata per clonare la pecora Dolly, opera su ovociti non fecondati e quindi non genera embrioni, ma solo cellule. D'altra parte., anche volendolo, ottenere embrioni in questo modo è molto improbabile. Lo dimostra uno studio sul maiale effettuato da ricercatori americani e inglesi, che ci hanno provato in tutti i modi, ma invano. Anzi, la nuova tecnica potrebbe dare impulso all'utilizzo terapeutico delle staminali, già oggi molto promettente". (<<<)



In questo caso, credo la comunita' coreana di ricerca e sviluppo abbia sia attivato la tecnica TNSA sia agito sulle cellule staminali cosi ottenute tramite stimoli esterni (secondo stadio) affinche' tali cellule diventassero a tutti gli effetti dei blastocisti (embrioni nel primissimo stadio di generazione).

Pertanto a tutti gli effetti si e' trattato di generare un embrione nelle primissime fasi. per poi mutare tale linea in cellule staminali specializzate.

Eppure la percentuale di riuscita di tale impresa era stimata da 1/300 a 1/1000 : in questo caso, considerati i risultati ,essa e' scesa attorno a 30/242
si, i coreani hanno adottato una tecnica di trasferimento del nucleo e hanno, in seguito, attivato la cellula; la TNSA, invece, dovrebbe fermarsi alla prima fase. A parte le considerazioni sulla probabilità di riuscita (quelle della TNSA sono solo teoriche), resta il problema di fondo che la legge 40 ha, di fatto, vietato ogni forma di sperimentazione che potesse condurre, anche solo potenzialmente, alla clonazione di un esserre umano, anche partendo da una singola cellula (un ovulo non fecondato).
Nel 2003 ci sono state diverse interpellanze al senato in cui si chiedeva il motivo del divieto, previsto dall'allora legge 11xx (non mi ricordo bene il numero), nei confronti della TNSA, proprio per il fatto che tale tecnica non portava alla formazione di embrioni. Era stata anche accordata una sospensione all'iter legislativo, per sottoporre la questione ad un'apposita commissione. Alla fine la legge è passata senza subire modifiche (e quindi lasciando inalterato il divieto al ricorso della TNSA).
Singolare la posizione di Sirchia che, in un primo tempo, si era dichiarato favorevole alla TNSA mentre, in seguito, si è schierato contro, allineandosi alle posizioni di mons. sgreccia.
Altrettanto curiosa la posizione di Vescovi che da una parte si dichiara contrario alla sperimentazione sugli embrioni e alla clonazione terapeutica, portando a suffragio della sua tesi i successi ottenuti con le staminali adulte, dall'altra sta per iniziare una sperimentazione che prevede l'impianto di un nucleo di staminale embrionale all'interno di una staminale adulta nel tentativo di riprogrammarla. Tecnicamente si tratta sempre di un'operazione di clonazione; unica differenza, a suo dire, è che nell'operazione non è prevista la creazione di un embrione e neppure di ciò che ha la potenzialità di diventarlo: questo dovrebbe, nel caso funzionasse, mettere tutti d'accordo sulle questioni etiche.

Ultima modifica di yossarian : 05-06-2005 alle 15:43.
yossarian è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 05-06-2005, 15:46   #106
Jo3
Senior Member
 
L'Avatar di Jo3
 
Iscritto dal: Jun 2001
Messaggi: 1300
Quote:
Originariamente inviato da yossarian
si, i coreani hanno adottato una tecnica di trasferimento del nucleo e hanno, in seguito, attivato la cellula; la TNSA, invece, dovrebbe fermarsi alla prima fase. A parte le considerazioni sulla probabilità di riuscita (quelle della TNSA sono solo teoriche), resta il problema di fondo che la legge 40 ha, di fatto, vietato ogni forma di sperimentazione che potesse condurre, anche solo potenzialmente, alla clonazione di un esserre umano, anche partendo da una singola cellula (un ovulo non fecondato).
Nel 2003 ci sono state diverse interpellanze al senato in cui si chiedeva il motivo del divieto, previsto dall'allora legge 11xx (non mi ricordo bene il numero), nei confronti della TNSA, proprio per il fatto che tale tecnica non portava alla formazione di embrioni. Era stata anche accordata una sospensione all'iter legislativo, per sottoporre la questione ad un'apposita commissione. Alla fine la legge è passata senza subire modifiche (e quindi lasciando inalterato il divieto al ricorso della TNSA).
Singolare la posizione di Sirchia che, in un primo tempo, si era dichiarato favorevole alla TNSA mentre, in seguito, si è schierato contro, allineandosi alle posizioni di mons. sgreccia.
Altrettanto curiosa la posizione di Vescovi che da una parte si dichiara contrario alla sperimentazione sugli embrioni e alla clonazione terapeutica, portando a suffragio della sua tesi i successi ottenuti con le staminali adulte, dall'altra sta per iniziare una sperimentazione che prevede l'impianto di un nucleo di staminale embrionale all'interno di una staminale adulta nel tentativo di riprogrammarla. Tecnicamente si tratta sempre di un'operazione di clonazione; unica differenza, a suo dire, è che nell'operazione non è prevista la creazione di un embrione: questo dovrebbe, nel caso funzionasse, mettere tutti d'accordo sulle questioni etiche.
La legge italiana dal mio punto di vista risulta essere troppo limitante.

Ma un altro punto si evidenzia dal TNSA :

L’argomentazione addotta a sostegno della tesi che il TNSA non condurrebbe alla formazione di uno zigote e allo sviluppo di un embrione, ma bensì ad una proliferazione cellulare di tipo differente, appare singolare e richiederà di essere studiata con attenzione anzitutto sotto il profilo della documentazione scientifica che attende ancora di essere esibita. I proponenti di tale procedimento affermano che "un oocita ricostituito con il nucleo di una cellula somatica adulta non può considerasi uno zigote in senso classico, in quanto non deriva dall’unione di due gameti". Se il rilievo non è puramente formale e terminologico ma intende avere una referenza empirica, non è immediatamente evidente a quale decisiva differenza epigenetica si riferisca l’affermazione, considerato che da quello che viene ora chiamato "oocita ricostituito" si sono in precedenza sviluppati, almeno in un certo numero di casi e per alcune specie, degli embrioni simili a quelli derivati dalla fertilizzazione, in grado di impiantarsi regolarmente (sebbene con un limitato successo, ma ciò è vero anche per alcune tecniche di fecondazione in vitro) e di dare alla luce un animale clonato. Del resto, gli stessi autori che descrivono i propri studi sulla clonazione usano regolarmente termini (nella letteratura di lingua inglese: zygote, one-cell embryo, two-cell embryo, ..., blastocyst) identici a quelli impiegati dai colleghi che studiano la fertilizzazione in vitro e lo sviluppo embrionale precoce. La invocata necessità di "stimolazioni artificiali" per l’avvio dello sviluppo embrionale dopo il trasferimento di nucleo non trova la sua ragion d’essere in una pretesa indeterminazione (o plurideterminazione) dello zigote clonato rispetto al suo destino epigenetico, ma nella assenza della attivazione naturale della cellula uovo ad opera dello spermatozoo (mediata dalla induzione di oscillazioni nella concentrazione intracellulare di ioni Ca2+), come la letteratura ampiamente conferma ed ha recentemente scritto anche un noto studioso di clonazione animale (R.S. Prather, Science, settembre 2000, 289: 1886-1887): "Lo stimolo di attivazione fornito dopo il trasferimento di nucleo [è] destinato a simulare il segnale fornito dallo spermatozoo alla fertilizzazione" (p. 1886). Quanto alla possibilità che l’"oocita ricostituito" possa "essere indotto a proliferare e ad incanalarsi verso la formazione di sfere embrioidi (non di blastocisti) la cui differenziazione può essere indirizzata verso specifici stipiti cellulari", se il termine "sfere embriodi" intende indicare quello che letteratura chiama "corpi embrioidi" (embryoid bodies, EBs) o talora anche "corpi embriodi cistici" (cystic embryoid bodies, CEBs), si deve riconoscere che essi potrebbero costituire una sorgente di elementi istologici pre-differenziati e differenziati di tipo eterologo (se non derivanti da trasferimento di nucleo) od autologo (se ottenuti attraverso il trasferimento di nucleo di cellule somatica in un oocita enucleato), potenzialmente utili per la terapia cellulare e quella genica somatica. Infatti, la letteratura degli ultimi trent’anni documenta con abbondanza che i "corpi embrioidi" contengono cellule multipotenti pluristratificate e differenziate (cellule della linea ematopoietica, endoteliale, muscolare, neuronale, ecc.) ed anche cavità ed elementi morfogenetici che ricordano quelle delle prime fasi dello sviluppo peri-implantatorio e post-implantatorio degli embrioni. Ma non si può negare il fatto che i "corpi embrioidi" sinora studiati in vitro sono stati prodotti a partire da linee di cellule staminali embrionali (ES), e non viceversa. Anzi, proprio la capacità di dare origine in vitro e in vivo a "corpi embrioidi" viene considerata, insieme alla teratomogenicità nel topo immunodeficiente, una delle prove più evidenti della "staminalità" (stemness) di colture di cellule embrionali derivate della massa cellulare interna della blastocisti (per le cellule ES umane si veda: J.A. Thomson et al., Science 1998, 282: 1145-1147). Per ottenere in vitro "corpi embrioidi" animali e umani, e isolare da essi specifiche linee cellulari, a tutt’oggi si è dovuti passare attraverso la coltura di cellule staminali (ES) derivate dall’embrione (cf ad esempio C. Gimond et al., Differentiation, ottobre 2000, 66: 93-105; A. Rovira et al., Blood, dicembre 2000, 96: 4111-4117; A. Gualandris et al., Molecular Biology of the Cell, dicembre 2000, 11: 4295-4308), e nessuno studio ha sinora mostrato che sia possibile giungere a queste strutture "direttamente" dall’oocita fertilizzato o che ha subito un trasferimento di nucleo


L'equipe sudcoreana pertanto risulta essersi spinta non su sfere embrioidi, ma bensi su embrioni stessi.

Oppure la definizione citata e' errata.
__________________

Referenti in Compravendite Ognuno sceglie le cause per cui combattere in base alla propria statura.

Ultima modifica di Jo3 : 05-06-2005 alle 15:48.
Jo3 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 05-06-2005, 16:19   #107
yossarian
Senior Member
 
Iscritto dal: Mar 2001
Messaggi: 5390
Quote:
Originariamente inviato da Jo3
La legge italiana dal mio punto di vista risulta essere troppo limitante.

Ma un altro punto si evidenzia dal TNSA :


CUT

L'equipe sudcoreana pertanto risulta essersi spinta non su sfere embrioidi, ma bensi su embrioni stessi.

Oppure la definizione citata e' errata.

si, l'equipe sudcoreana si è fermata un passo prima della differenziazione cellulare, tipica del comportamento embrionale, però rappresenta il primo vero successo ottenuto con cellule umane, adottando la tecnica del trasferimento di nucleo. Sulla TNSA, infatti, mancano dati sperimentali probanti e, allo stato attuale, la ricerca è ferma e finchè non si sbloccherà sarà difficile dire se e fino a che punto potrà dare risultati concreti.

Sulla legge italiana, al di là del discorso sulla TNSA (che di fatto è una tecnica finora presa in considerazione solo in Italia), questo è il giudizio di una parte importante della comunità scientifica europea


Fecondazione assistita
Arne Sunde, chairman dell’European Society of Human Reproduction and Embryology (Eshre)

Quando il parlamento italiano ha approvato la legge 40 sulla procreazione medicalmente assistita, la European Society of Human Reproduction and Embryology (Eshre) ha espresso grande preoccupazione. Non era mai accaduto prima che l’associazione, che raggruppa migliaia di specialisti europei di fecondazione assistita, decidesse di commentare ufficialmente la legge di un paese europeo entrando in qualche modo nel terreno della politica. Quello italiano pero' e' un caso del tutto particolare e la presa di posizione dell’Eshre e' frutto di una semplice constatazione: la legge italiana non tiene conto dei dati scientifici e si rivelera' disastrosa per le coppie infertili e per le cliniche di fecondazione assistita.
Il vecchio continente offre un quadro piuttosto disomogeneo dal punto di vista normativo. La maggior parte dei paesi –Svezia, Danimarca, Olanda, Polonia, Spagna, Francia, Grecia– hanno adottato un approccio liberale. A questi si aggiungono i paesi che hanno leggi e regolamentazioni ancora piu' liberali come il Belgio, la Finlandia e la Gran Bretagna, che concilia l’apertura con rigorosi controlli in un sistema che e' il piu' professionale d’Europa. C’e' poi un gruppo di stati –Norvegia, Germania, Svizzera, Austria e Irlanda– in cui esiste una forte influenza dei gruppi conservatori cristiani e che hanno optato per un approccio piu' restrittivo. Il quadro pero' e' disomogeneo anche dal punto di vista dei risultati ottenuti nei trattamenti di fecondazione assistita, come risulta evidente scorrendo i dati del registro europeo. Le differenze sono marcate e si spiegano in buona parte con i diversi meccanismi di rimborso: laddove il costo dei trattamenti viene adeguatamente rimborsato –Svezia, Norvegia, Danimarca e Belgio– il numero delle gravidanze multiple e' piu' basso. I paesi in cui i rimborsi sono scarsi, invece, tendono ad avere una percentuale maggiore di gravidanze gemellari. Come e' facile intuire spesso i pazienti non hanno risorse finanziarie sufficienti per permettersi piu' di un ciclo o due e questo incoraggia il trasferimento in utero di un numero maggiore di embrioni per incrementare le probabilita' di ottenere una gravidanza, anche se allo stesso tempo aumentano i rischi per la salute di madri e figli. Ma anche le restrizioni normative all’applicazione delle varie tecniche hanno un peso sui risultati, come insegna l’esperienza tedesca. Qui il tasso di gravidanze multiple, soprattutto trigemellari, e' alto proprio a causa della legislazione, che prevede il trasferimento in utero di tutti gli embrioni generati in vitro, che possono essere fino a tre.
L’Italia si trova in una situazione simile, ma assai peggiore. In Germania infatti e' possibile selezionare e congelare gli ovociti fecondati quando sono ancora allo stadio di zigote. La legge italiana invece non consente il congelamento degli embrioni e non prevede neppure il congelamento degli zigoti, percio' lascia aperta soltanto la strada del congelamento degli ovociti. Nonostante i risultati promettenti ottenuti dai ricercatori italiani quest’ultima e' una tecnica che e' ancora nella sua infanzia e ha dato vita a un numero di bambini troppo modesto perche' possa essere considerata sicura e utilizzata di routine. In definitiva, come illustrano i dati riportati in questo speciale, la legge non potra' che ridurre i tassi di gravidanza nelle donne meno giovani mentre aumentera' il numero delle gravidanze multiple nelle pazienti piu' giovani e quindi i rischi per donne e bambini. Paradossalmente questo avviene nello stesso momento in cui gli specialisti di medicina della riproduzione in ogni parte del mondo concordano che la riduzione dei tassi di gravidanze multiple e' la priorita' assoluta della ricerca in questo settore.



A questo aggiungi anche il fatto che le linee guida sull'applicazione della legge 40, varate a breve distanza dall'entrata in vigore della suddetta legge, prevedono già delle modifiche atte a limitare i danni della suddetta legge (tra queste, la possibilità di non impiantare immediatamente, in un'unica soluzione, tutti gli embrioni prodotti per la fecondazione); inoltre, verso la fine del 2004, è stata presentata, da parte di un gruppo di parlamentari dell'udeur, una richiesta di modifica della legge 40, al fine di evitare i referendum. Tra le modifiche proposte c'era quella di estendere la possibilità di ricorrere alla fecondazione assistita anche alle coppie con rischio di trasmissione di gravi malattie genetiche (allo stato attuale è prevista solo per le coppie di cui è certificata l'infertilità).

Il problema è che il nostro parlamento, dopo aver finanziato le ricerche sulla TNSA, ascoltando la posizione ufficiale della chiesa cattolica, ha adottato una posizione cerchiobottista. Quella riportata di seguito è la posizione ufficiale della chiesa, qualche giorno dopo la diffusione del rapporto Dulbecco.


La Chiesa è fondamentalmente contraria a qualsiasi tecnica che coinvolga l'embrione, la vita al suo nascere. Il Vaticano gela gli entusiasmi del ministro della Sanità, Umberto Veronesi, al quale era parso di cogliere maggiore disponibilità da parte dei cattolici nei confronti di alcune nuove tecniche scientifìche patrocinate dal governo. La Chiesa ritiene inoltre che sarebbe inopportuno regolamentare il campo della fecondazione assistita per via amministrativa, un tema tanto delicato esige invece un dibattito Parlamentare.
I cattolici dunque bocciano la Tnsa, il trasferimento di nucleo da cellule somatiche che permette la creazione di cellule staminali senza coinvolgere l'embrione. Tecnica illustrata due giorni fa in Consiglio dei ministri e molto apprezzata dal governo, che ha promesso di sostenere,, la sperimentazione in questo campo. Giudizio sospeso, invece, ma orientato comunque verso la condanna, da parte del Vaticano come ha tenuto a chiarire il vicepresidente della Pontificia Accademia, per la Vita, monsignor Elio Sgreccia in un'intervista rilasciata ieri a Radio Vaticana. Sgreccia ricorda che il Vaticano ha espresso "riserve e critiche a questa proposta", chiedendo semplicemente di conoscere la documentazione scientifica che riguarda la Tnsa e che non è ancora stata pubblicata.
E questo, spiega Sgreccia, "non rappresenta affatto un'apertura o un credito anticipato". Sgreccia rifiuta inoltre la distinzione tra la Tnsa e la clonazione secondo la tecnica inglese, detta Donaldson. "Ci risulta che la tecnica sia la stessa obietta il religioso -. Allora non riusciamo a capire come la stessa tecnica possa dare risultati diversi e non dar luogo alla formazione di un embrione ma piuttosto, come prospetta l'ipotesi della commissione ministeriale, a corpi embrioidi". Il vescovo si chiede se sia possibile produrre i corpi embriodi senza passare per l'embrione, cosa che "non sembra nemmeno credibile stando alle attuali conoscenze scientifiche". Le obiezioni di carattere etico riguardano il fatto che "dopo il conseguimento di altri stati - spiega Sgreccia - vorremmo vederci chiaro sulle condizioni che li hanno prodotti".
Pollice verso anche per la proposta di congelamento degli ovociti non fecondati al posto degli embrioni visto che, dice Sgreccia, "si tratta comunque di procreazione artificiale, fuori dall'atto coniugale, con tutti i possibile interventi che si possono fare in questa situazione e con le conseguenze ed anche i risvolti che possono avvenire". "I problemi etici rimangono ugualmente - insiste Sgreccia - se si vogliono evitare, ed è questa la posizione ufficiale della Chiesa cattolica, bisogna evitare la procreazione artificiale tout court".
Bocciata dalla Santa Sede, ovviamente, anche l'altra ipotesi avanzata da Veronesi: l'utilizzazione degli embrioni già congelati e quindi destinati comunque alla distruzione dopo un certo periodo di tempo. Per monsignor Sgreccia, infatti, "gli embrioni sono esseri umani vivi ed è già crudele sottoporli al congelamento". Dire sì alla sperimentazione sugli embrioni per la Chiesa aprirebbe quindi la via ad aberrazioni quali l'uso di un esser umano, malato o moribondo, come fonte di pezzi di ricambio. E questo perché per la Chiesa un embrione è un essere umano a tutti gli effetti con tutti i diritti di un adulto. "Se si avalla il principio che gli embrioni possono essere usati come farmaci, come medicamenti, come pezzi di cellule da utilizzare in organismi malati, si ammette che un essere umano, quando ormai si prevede che debba comunque morire, possa essere utilizzato da altri che ne hanno bisogno - dice il vescovo -. Un principio inammissibile dal punto di vista etico e condannato sia dalla dichiarazione di Norimberga sia da quella di Helsinki. Nessuno può usare un uomo sopprimendolo perché i suoi pezzi servono ad un altro". In ogni caso il Vaticano chiede che di questa rnateria sia investito il Parlamento, perché la questione non può essere liquidata "con atti amministrativi nemmeno ministeriali". Insomma un chiaro invito al ministro a lasciare chiuso nel cassetto il regolamento destinato ai centri di fecondazione assistita che Veronesi ha già annunciato di aver messo a punto. Perché non è ancora stato emanato? Veronesi non intende scavalcare il Parlamento anche se l'urgenza di varare qualche regola è condivisa da tutte le forze politiche.



questo è del 2001; nel 2003, la legge discussa in parlamento (che poi sarebbe diventata la legge 40) già vietava il ricorso alla tnsa e il divieto è rimasto nonostante tutte le intepellanze fatte al riguardo. Questo, inoltre, il motivo per cui una regolamentazione già pronta nel 2001 ha dovuto aspettare il 2004 per vedere la luce (ovviamente opportunamente modificata).
La TNSA è un'operazione di clonazione che, allo stato attuale, sarebbe solo orientata verso la ricerca (di quelle che sono le applicazioni potenziali delle staminali embrionali) e, inoltre, costituisce una manipolazione del patrimonio genetico del gamete. Tra l'altro, l'articolo 13, quando parla di scopi terapeutici, fa esplicito riferimento a trattamenti riguardanti il solo embrione.
Altro limite è posto dall'art.12 in cui è vietato lo sviluppo di un organismo a partire da un'unica cellula.

Ultima modifica di yossarian : 05-06-2005 alle 18:51.
yossarian è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
 Rispondi


Roborock Saros 20: il robot preciso e molto sottile Roborock Saros 20: il robot preciso e molto sott...
ASUS ROG Kithara: quando HIFIMAN incontra il gaming con driver planari da 100mm ASUS ROG Kithara: quando HIFIMAN incontra il gam...
Roborock Qrevo Curv 2 Flow: ora lava con un rullo Roborock Qrevo Curv 2 Flow: ora lava con un rull...
Alpine A290 alla prova: un'auto bella che ti fa innamorare, con qualche limite Alpine A290 alla prova: un'auto bella che ti fa ...
Recensione HONOR Magic 8 Lite: lo smartphone indistruttibile e instancabile Recensione HONOR Magic 8 Lite: lo smartphone ind...
La missione NASA Lunar Trailblazer &egra...
Gli astronauti di Artemis II utilizzeran...
Una parte del razzo spaziale SpaceX Star...
Phanteks Glacier One 360M25-LCD: raffred...
La NASA rivede lo svolgimento della miss...
Addio alle esclusive PlayStation su PC? ...
PS5 Pro con PSSR aggiornato: nuova gener...
Altro che entry-level: a 198€ questo ECO...
Aliro 1.0: il nuovo standard aperto per ...
Primo contatto con Mazda CX-6e: con la p...
Le novità di HPE al MWC: arrivano...
vivo sarà al MWC 2026 con X300 Ul...
Jack Dorsey taglia il 40% di Block: 4.00...
Zscaler acquisisce SquareX e porta il ze...
Qualcomm non presenterà novit&agr...
Chromium
GPU-Z
OCCT
LibreOffice Portable
Opera One Portable
Opera One 106
CCleaner Portable
CCleaner Standard
Cpu-Z
Driver NVIDIA GeForce 546.65 WHQL
SmartFTP
Trillian
Google Chrome Portable
Google Chrome 120
VirtualBox
Tutti gli articoli Tutte le news Tutti i download

Strumenti

Regole
Non Puoi aprire nuove discussioni
Non Puoi rispondere ai messaggi
Non Puoi allegare file
Non Puoi modificare i tuoi messaggi

Il codice vB è On
Le Faccine sono On
Il codice [IMG] è On
Il codice HTML è Off
Vai al Forum


Tutti gli orari sono GMT +1. Ora sono le: 00:56.


Powered by vBulletin® Version 3.6.4
Copyright ©2000 - 2026, Jelsoft Enterprises Ltd.
Served by www3v