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#201 | |
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Senior Member
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Quote:
L'unico strappo, non da regime ma pesante sono i motivi palesati per queste nuove norme...
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Primo Officiante della Setta dei Logorroici - Arconte della prolissità - Crociato della Replica|Custode Di Lomaghiusa e Muffin| |
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#202 |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2002
Città: torino but i'm sard inside.
Messaggi: 408
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cmq sugli effetti basta cercare (primo risultato di google):
interrogazioni parlamentari (http://www.parlamento.it/att/testi/3-rogatorie.htm) 3-00192) (15 novembre 2001) BRUTTI Massimo, CALVI, AYALA, FASSONE, MARITATI. – Al Ministro della giustizia. – Considerato: che nei giorni scorsi un imprenditore accusato di riciclaggio di capitali di origine illecita, già sottoposto a un provvedimento di custodia cautelare, è stato messo in libertà, con provvedimento del Tribunale del riesame di Milano, sulla base della nuova legge in materia di rogatorie; che secondo l’accusa il riciclaggio di denaro sporco sarebbe stato realizzato da quell’imprenditore per conto del clan mafioso dei Cuntrera-Caruana, uno dei più potenti dell’organizzazione criminale Cosa Nostra; che per altri processi ugualmente rilevanti, in materia di mafia, di contrabbando, di corruzione, già sono numerosi i rinvii e i ritardi causati dalla nuova legge; che vari esponenti del Governo, al momento dell’approvazione della legge sulle rogatorie, avevano affermato, spesso con tono sprezzante, che mai nessun accusato e imputato di reati gravi, in stato di custodia cautelare, sarebbe stato messo in libertà per effetto della legge e che tali affermazioni appaiono già adesso clamorosamente smentite dai fatti, si chiede di conoscere quali siano le informazioni di cui dispone il Governo in relazione a questo caso di applicazione della nuova legge sulle rogatorie e quali siano le valutazioni del Governo sui primi allarmanti effetti di quella legge. (3-00209) (22 novembre 2001) PETRINI, CAMBURSANO, BATTISTI. – Al Ministro della giustizia. – Premesso: che nei giorni scorsi un imprenditore accusato di riciclaggio di capitali di origine illecita, già sottoposto ad un provvedimento di custodia cautelare, è stato messo in libertà, con provvedimento del Tribunale del riesame di Milano, sulla base della nuova legge in materia di rogatorie; che, secondo l’accusa, il riciclaggio di denaro sporco sarebbe stato realizzato da quell’imprenditore per conto del clan mafioso dei Cuntrera-Caruana, uno dei più potenti dell’organizzazione criminale Cosa Nostra; che per altri processi ugualmente rilevanti, in materia di mafia, di contrabbando, di corruzione, già sono numerosi i rinvii e i ritardi causati dalla nuova legge; che vari esponenti del Governo, al momento dell’approvazione della legge sulle rogatorie, avevano affermato, spesso con tono sprezzante, che mai nessun accusato e imputato di reati gravi, in stato di custodia cautelare, sarebbe stato messo in libertà per effetto della legge e che tali affermazioni appaiono già adesso clamorosamente smentite dai fatti, si chiede di conoscere quali siano le informazioni di cui dispone il Governo in relazione a questo caso di applicazione della nuova legge sulle rogatorie e quali siano le valutazioni del Governo sui primi allarmanti effetti di quella legge. (3-00220) (28 novembre 2001) SODANO Tommaso, MALABARBA, MALENTACCHI. – Al Ministro della giustizia. – Premesso che: sulla base della nuova legge in materia di rogatorie, è stato rimesso in libertà un imprenditore accusato di riciclaggio di capitali di origine illecita realizzato per conto del clan mafioso dei Cuntrera-Caruana, uno dei più potenti di Cosa Nostra; rischia di essere scarcerato per scadenza dei termini di custodia cautelare il presunto boss del contrabbando internazionale di sigarette Gerardo Cuomo di Napoli, detenuto su richiesta della Direzione distrettuale antimafia di Bari; l’applicazione della legge sulle rogatorie sta già provocando rinvii di importanti processi di mafia, contrabbando, corruzione; il procuratore generale di Ginevra, commentando il testo della legge sulle rogatorie internazionali con la Svizzera, aveva detto che "questa legge è una catastrofe per la giustizia internazionale. Sarà praticamente impossibile collaborare con l’Italia nelle indagini sulla corruzione, sul riciclaggio dei patrimoni dei mafiosi e sulle organizzazioni che finanziano il terrorismo", si chiede di sapere: se il Governo ritenga ancora di affermare, come avvenuto durante il dibattito in Parlamento, che la legge sulle rogatorie non avrebbe permesso la scarcerazione di imputati o accusati di reati gravi come la criminalità organizzata ed economica, il traffico di stupefacenti e riciclaggio, la tratta delle donne e dei minori, lo sfruttamento e la violenza sessuale; quali siano stati gli effetti della legge sui processi in corso e se risponda al vero che un imprenditore accusato di riciclaggio di capitali di origine illecita sia stato rimesso in libertà.
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Primo Officiante della Setta dei Logorroici - Arconte della prolissità - Crociato della Replica|Custode Di Lomaghiusa e Muffin| Ultima modifica di ni.jo : 04-03-2004 alle 14:18. |
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#203 |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2002
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Messaggi: 408
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ecco la risposta di un On. credo della margherita alla tua osservazione:
On. Pier Luigi Mantini, Il 3 ottobre 2001 il Senato approvava in via definitiva la legge sulle rogatorie internazionali. In seguito all'approvazione della legge cominciano ad essere avanzate richieste di inutilizzabilità degli atti acquisiti per rogatoria internazione in vari processi. Processi in cui risulta imputato Silvio Berlusconi: processo Lentini, All Iberian. Processi in cui risulta imputato Cesare Previti: Imi-Sir, Lodo Mondatori. Processi contro la criminalità organizzata: boss Francesco Prudentino, clan Gallo, Cataldo Ricciardi, processo di Bari contro la "cupola" del contrabbando internazionale di sigarette (Gerardo Cuomo e Vito Di Emidio). Processo contro il banchiere italo-svizzero Pacini Battaglia sui fondi neri dell'ENI. Processo Satap contro i vertici della società autostrade Torino-Piacenza. Processo di Milano contro i terroristi del G.I.A. Francesco Saverio Borrelli, il giorno dopo l'approvazione della legge afferma:"naturalmente lo sforzo della magistratura sarà quello di neutralizzare, sul piano interpretativo, i guasti peggiori che da questa legge possano nascere". Silvio Berlusconi (conferenza di fine anno): con l'approvazione della legge sulle rogatorie internazionali "si è tornati all'alveo dello stato di diritto" e che "la stragrande maggioranza della magistratura ha sempre seguito il criterio della veridicità dei documenti acquisiti dall'estero, tranne "i magistrati di alcune zone ben precise" che hanno ottenuto documenti da "magistrati stranieri a cui erano legati da amicizia ideologica". Bernard Bertossa, procuratore generale di Ginevra: "questa legge è una catastrofe per la giustizia internazionale...". Baltazar Garzon, magistrato spagnolo: "questa legge è una barbarie...". Luca Marcellini, procuratore generale di Lugano: "con questa legge ... vanno in fumo dieci anni di collaborazione giudiziaria tra Svizzera e Italia...". Carla Del Ponte, ex capo della Procura di Berna: "così infangano il nostro lavoro...". Pierluigi Vigna, procuratore nazionale antimafia: "...se i criminali operano senza frontiere altrettanto devono fare i magistrati. Mentre con queste nuove norme si creano forti barriere...". Giovanni Verde, vicepresidente CSM: "è molto probabile che la legge sulle rogatorie avrà gravi conseguenze in termini di sicurezza sociale e di difesa della legalità..." Nel corso della discussione in Aula, nella seduta del 28 settembre 2001, il Governo viene battuto in due votazioni a scrutinio segreto: la prima su un emendamento di Pisapia che introduce anche il reato di "truffa in materia fiscale" e la seconda su un emendamento di Fanfani che introduce un automatismo per evitare le scarcerazioni. E' questo uno dei motivi che hanno impedito la decorrenza dei termini di prescrizione e di custodia cautelare ed evitato le scarcerazioni. Dapprima la Procura di Milano, e poi altre sedi giudiziarie, hanno infatti sostenuto l'interpretazione secondo cui le norme di diritto internazionale, quali quelle appunto sulle rogatorie fondate sulla convenzione di Strasburgo, sono "resistenti" alle modifiche di diritto interno e dunque disapplicabili. Una tesi confermata, in seguito, sia dalla Corte di Cassazione che dalla Corte Costituzionale con grande scorno per il "partito degli imputati".
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Primo Officiante della Setta dei Logorroici - Arconte della prolissità - Crociato della Replica|Custode Di Lomaghiusa e Muffin| |
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#204 | |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2001
Messaggi: 992
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Hai postato le interrogazioni dei parlamentari, ma non le risposte del governo.. l'idea di interrogazione è fare una domanda, credo per avere una risposta, a me interesserebbe (e anche a chi ha fatto l'interrogazione, dovrebbe interessare) la risposta.. ti pare?
Quote:
Un procuratore della repubblica, che ha il compito costituzionale di -indagare i reati, applicando la legge- pone come programma per il suo ordine quello di interpretare una legge al fine di neutralizzarla.. siamo alla teorizzazione del giudice che non applica la legge, ma la interpreta. Per fortuna che l'obbligo di interrogare i testi in dibattimento, quello di produrre le prove, quello di non estorcere le confessioni con la tortura, sono stati introdotti prima di Berlusconi.. altrimenti, se li avesse introdotti lui, penso che Borrelli avrebbe giustificato la neutralizzazione di questi, che sono a tutti gli effetti ostacoli per gli inquirenti.. |
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#205 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2002
Città: torino but i'm sard inside.
Messaggi: 408
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Quote:
![]() Cmq la linea di Castelli è che non c'è stata nessuna svarcerazione a seguito di...il caso dell'imprenditore è rimasto senza risposta da quì l'ennesima interrogazione (c'è anche un question time, in merito, sempre sul sito parlamento.it) Sull frase è vero il contrario: il legislatore fà le leggi, ad applicarle ed interpretarle è la magistratura; ed è la prima volta che deve interpretarle in modo da poter proseguire il normale lavoro di indagine, e fortunatamente non le operazioni da dittatura che descrivi. Cmq, interpretare una norma (cosa che rientra nei compiti istituzionali) e inventarsi una lettera per bloccare la rogatoria partita comunque e fare una legge per chiudere il tutto in un barile son due cose che non han bisogno di commenti....che sia inquietante sono daccordo con te...
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Primo Officiante della Setta dei Logorroici - Arconte della prolissità - Crociato della Replica|Custode Di Lomaghiusa e Muffin| |
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#206 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2000
Città: London
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Hmm... dimenticavo che l'italia e' l'unico paese al mondo in cui ci sono degli onesti al parlamento... |
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