Windows 10 ESU: Microsoft annuncia l'estensione a nuove edizioni
L'estensione del supporto a pagamento (ESU) coinvolge nuove edizioni di Windows 10. I costi per mantenere la sicurezza dei dispositivi obsoleti raddoppieranno ogni dodici mesi e le aziende dovranno valutare attentamente le opzioni di migrazione
di Nino Grasso pubblicata il 23 Febbraio 2026, alle 10:41 nel canale AppleMicrosoftWindows
Microsoft ha pubblicato i dettagli relativi all'ampliamento del programma Extended Security Update (ESU) per Windows 10 e ha introdotto nuove opzioni a pagamento per i clienti che utilizzano versioni meno recenti dei propri sistemi operativi. Ricordiamo che il programma è fondamentale per utilizzare il sistema operativo in sicurezza, visto che rappresenta l'unico metodo ufficiale per continuare a ricevere gli aggiornamenti con protezioni a vulnerabilità scoperte dopo il termine del supporto.
Il programma ESU era stato attivato per Windows 10 a seguito della fine del supporto fissata a ottobre 2025. Adesso, tre ulteriori configurazioni si preparano a varcare la medesima soglia nei prossimi mesi: le scadenze ufficiali indicano il 13 ottobre 2026 come data ultima per Windows 10 Enterprise LTSB 2016 e per Windows 10 IoT Enterprise 2016 LTSB. Windows Server 2016 terminerà il proprio ciclo di vita regolare poco dopo, il 12 gennaio 2027. Per evitare fraintendimenti sulle sigle, l'acronimo LTSB (Long-Term Servicing Branch) è semplicemente la vecchia denominazione di LTSC (Long-Term Servicing Channel), ed entrambe le diciture sono intercambiabili.
Nuove edizioni di Windows 10 sbarcano nel programma ESU
Le indicazioni ufficiali suggeriscono comunque di passare sempre alle versioni più moderne disponibili. Per i clienti che utilizzano Windows 10 Enterprise 2016 LTSB, l'esortazione è quella di passare alle ultime release LTSC disponibili per Windows 10 o Windows 11. Se tale operazione non risulta fattibile entro la scadenza del 13 ottobre, le organizzazioni potranno garantirsi fino a tre anni di aggiornamenti di sicurezza supplementari attraverso il programma ESU. Ma questo avrà un costo.
Il tariffario base parte da 61 dollari all'anno per ogni singolo dispositivo, mentre verrà applicato uno sconto che abbassa la cifra a 45 dollari all'anno per le macchine gestite tramite Intune o Autopatch. La tariffa, però, raddoppierà ogni anno con il pagamento che verrà strutturato in modo cumulativo: se un'azienda decide di aderire al programma ESU soltanto durante il secondo anno di disponibilità, sarà comunque obbligata a saldare l'importo relativo anche al primo anno. La giustificazione fornita per tale meccanismo si basa sulla natura cumulativa degli aggiornamenti stessi: chi entra in ritardo riceve e applica anche tutte le patch sviluppate nei mesi precedenti.
Riguardo a Windows Server 2016, l'opzione preferenziale caldeggiata è l'upgrade diretto a Windows Server 2025. Anche per l'ambiente server sarà comunque garantito l'accesso al piano Extended Security Update, sebbene i dettagli sui prezzi e sulla disponibilità effettiva non siano ancora stati comunicati.
In sintesi, il mantenimento di un'infrastruttura obsoleta richiederà una spesa progressivamente maggiore anche per i sistemi aziendali che verranno coinvolti nel programma entro la fine dell'anno. È da dire, comunque, che l'uso di sistemi operativi obsoleti è fortemente sconsigliato in ambiti professionali: il programma ESU fornisce pacchetti di sicurezza cruciali, è vero, tuttavia presenta limitazioni strutturali evidenti. Le macchine coperte dall'estensione a pagamento non riceveranno alcuna funzionalità inedita e il supporto tecnico fornito sarà estremamente ridotto. Le aziende sono quindi chiamate a valutare con estrema attenzione la convenienza economica tra il mantenimento dei vecchi ambienti tramite abbonamenti crescenti e l'investimento necessario per l'ammodernamento dei terminali. Tutti i dettagli possono essere consultati sul blog ufficiale.










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8 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoDirei che è anche poco, con questi prezzi rischiano pure di rimetterci.
Io li alzerei...
...l'importante è che continuino a pubblicare gli aggiornamenti su update catalog...
Che come si dice, solo alla morte non c'è rimedio !
Ma quindi lì si trovano comunque ad accesso libero gli aggiornamenti di Windows 10, anche se non iscritti a ESU?
li trovi ma non li puoi installare altrimenti chi mai pagherebbe? devi crackare il sistema per farli accettare
Da provare ... !
Certo, è a offerta libera, come accendere un cerino in chiesa senza lasciare nulla.
No ragà...gli updates sono "gratis" ma Windows dev'essere "abilitato" a riceverli.
Poi COME sono affari vostri...e del Maresciallo della GdF se passa per un controllo !
Più o meno è la verità...
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