Altman difende l'efficienza energetica dell'AI: servono 20 anni e un sacco di cibo per formare un essere umano

Altman difende l'efficienza energetica dell'AI: servono 20 anni e un sacco di cibo per formare un essere umano

Durante un'intervista in India, Sam Altman ha definito "ingiusto" il confronto tra i consumi energetici dell'AI e quelli del cervello umano, sostenendo che nel calcolo andrebbero inclusi anni di crescita ed evoluzione.

di pubblicata il , alle 09:11 nel canale Web
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Nel corso di una sessione di domande e risposte della durata di un'ora organizzata da The Indian Express, il CEO di OpenAI, Sam Altman, ha affrontato numerosi temi legati allo sviluppo dell'intelligenza artificiale, soffermandosi in particolare sul dibattito relativo ai consumi energetici dei modelli AI rispetto al cervello umano.

Altman ha definito "ingiusto" il confronto che viene spesso proposto tra l'energia necessaria per addestrare o far funzionare un modello di intelligenza artificiale e quella richiesta a un essere umano per svolgere un singolo compito cognitivo. Secondo il CEO, il paragone sarebbe metodologicamente incompleto: se si considera il costo energetico di una singola "inferenza" AI, bisogna includere anche l'intero percorso di formazione dell'essere umano.

Nel suo intervento, Altman ha ricordato che una persona impiega circa vent'anni di vita - e l'energia derivante dall'alimentazione e dall'intero processo di crescita - prima di raggiungere una piena maturità cognitiva. Spingendosi oltre, ha suggerito che nel calcolo andrebbe integrato anche il contributo dell'evoluzione umana e del progresso accumulato nel corso di miliardi di individui, fino alla costruzione della società scientifica e tecnologica contemporanea. Se si adottasse questa metrica estesa, ha argomentato, l'intelligenza artificiale potrebbe risultare già competitiva in termini di efficienza energetica.

Le affermazioni hanno suscitato reazioni contrastanti. Alcuni osservatori hanno evidenziato che anche l'ecosistema tecnologico su cui si fondano i moderni modelli AI è il risultato di secoli di progresso umano: dall'evoluzione delle conoscenze matematiche e scientifiche fino allo sviluppo dei primi calcolatori elettronici. In quest'ottica, includere l'evoluzione biologica nel bilancio energetico umano senza fare altrettanto per l'infrastruttura tecnologica rischierebbe di alterare il confronto.

Altri commentatori hanno sollevato perplessità di carattere etico, interpretando la riduzione del percorso di crescita umana a un semplice input energetico come una visione eccessivamente meccanicistica.

Nel corso dello stesso intervento, tuttavia, Altman ha sottolineato la necessità di investire in fonti energetiche più sostenibili, riconoscendo che operatori su larga scala come OpenAI sono direttamente coinvolti nel tema della transizione energetica. L'adozione di soluzioni a basse emissioni potrebbe attenuare le critiche legate all'aumento dei consumi elettrici associati all'addestramento e all'esecuzione dei modelli di grandi dimensioni.

Le dichiarazioni del CEO di OpenAI riaprono dunque un tema centrale per l'industria: come misurare in modo corretto l'efficienza energetica dell'intelligenza artificiale e quali parametri adottare per un confronto rigoroso con i sistemi biologici. Un dibattito destinato a intensificarsi man mano che modelli e infrastrutture continueranno a crescere in complessità e potenza di calcolo.

25 Commenti
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Cfranco23 Febbraio 2026, 09:17 #1
Un buffone
Sig. Stroboscopico23 Febbraio 2026, 09:19 #2
Si potrebbe anche dire allora che il mondo non è in grado di dare da mangiare a infinite persone e macchine.
alexfri23 Febbraio 2026, 09:24 #3
Ogni tanto nascono esseri umani diversi che in nome di ciò per cui credono passano sopra tutto, mi viene in mente Josef Mengele per il quale gli esseri umani erano uno strumento per capire. Ecco, negli ultimi 30 anni queste persone si sono spostate dalle trincee ai garage dove si fondano le multinazionali. La maggior parte di loro sono persone pericolose nel breve termine, non nego che cio di cui parliamo sarà fondamentale nei viaggi spaziali quando il nostro sole deciderà di inglobare la terra, del resto i viaggi spaziali millenari poco si adattano alla breve vita umana e bisognerà "backuppare" l'anima dentro una qualche tipo di macchina a quel punto.
piwi23 Febbraio 2026, 09:58 #4
Che testa di cazzo questo qua ... Fermo restando che andrebbe meglio analizzato il contesto entro il quale ha espresso questa considerazione, il soggetto trascura l'aspetto, appunto, "umano" della crescita. Nei decenni durante i quali, più o meno incidentalmente, l'uomo si forma, contemporaneamente cresce, prova sentimenti ed emozioni, si riproduce, vive.
pachainti23 Febbraio 2026, 10:46 #5
Originariamente inviato da: Cfranco
Un buffone


Esattamente, bisogna solo capire se c'è o se recita una parte. Per me è un cialtrone che non capisce nulla di machine learning e non solo.
SpyroTSK23 Febbraio 2026, 11:48 #6
L'IA ha bisogno di una centrale elettrica dedicata solo per evitare di confondere un muffin con un chihuahua.

I risultati sono qualitativamente diversi. In 20 anni, un essere umano non impara solo a processare informazioni, ma sviluppa coscienza, capacità motorie complesse, empatia e un'intelligenza generale adattabile a ogni contesto. L'IA attuale, nonostante l'immenso consumo di risorse, resta un sistema statistico specializzato nel dominio digitale.

Oltre al fatto che l'efficienza biologica è nettamente superiore: il cervello umano opera con circa 20 watt, la potenza di una lampadina LED. Al contrario, l'addestramento e il funzionamento di modelli di grandi dimensioni richiedono megawatt di energia elettrica, oltre a enormi quantità di acqua per il raffreddamento dei data center.
supertigrotto23 Febbraio 2026, 12:15 #7
Intanto lui ha il ottenuto quel che voleva,status e un posto sui libri di storia, naturalmente anche soldi.
Pensate che gliene freghi qualcosa se la gente (in America) si ritrova bollette della luce alle stelle,carenza di acqua, inquinamento delle faglie o dell' acqua potabile,perdita di posti di lavoro,virus che usano la IA,uso della IA per scopi militari etc?
Se pensate che gliene freghi qualcosa,siete fuori strada.......
SpyroTSK23 Febbraio 2026, 12:24 #8
Originariamente inviato da: supertigrotto
Intanto lui ha il ottenuto quel che voleva,status e un posto sui libri di storia, naturalmente anche soldi.
Pensate che gliene freghi qualcosa se la gente (in America) si ritrova bollette della luce alle stelle,carenza di acqua, inquinamento delle faglie o dell' acqua potabile,perdita di posti di lavoro,virus che usano la IA,uso della IA per scopi militari etc?
Se pensate che gliene freghi qualcosa,siete fuori strada.......


Dovrebbe per tanti buoni motivi, il primo è semplicemente che se non possono permettersi di pagare le bollette o l'acqua di certo non avranno ChatGPT.
AlexSwitch23 Febbraio 2026, 12:29 #9
Altman con questi sproloqui sta tendando di spostare l'attenzione sulla situazione economica di OpenAI che è ad un passo dal collasso!
Collasso che potrebbe innescare un effetto domino di proporzioni colossali; non a caso diversi " amici " come Giacchetta hanno incominciato a fare marcia indietro sui i faraonici investimenti previsti in OpenAI, declassandoli in una mera manifestazione d'interesse.

Altman sta cominciando a " puzzare "...
Giuss23 Febbraio 2026, 12:30 #10
Sicuramente l'energia usata per sviluppare il suo cervello è andata sprecata, si poteva usare per qualcosa di più utile

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