Addio RAM cinese a basso costo: 32 GB DDR5 ora costano come (se non più) di quelle occidentali

Addio RAM cinese a basso costo: 32 GB DDR5 ora costano come (se non più) di quelle occidentali

I moduli DDR5 cinesi non rappresentano più un'alternativa economica. Un listino dei moduli KingBank mostra un kit da 32 GB a oltre 500 dollari, in linea con i brand occidentali.

di pubblicata il , alle 09:31 nel canale Memorie
DDR5
 

Per alcune settimane il mercato ha guardato alla memoria DRAM cinese come possibile alternativa più accessibile rispetto ai produttori tradizionali. Tuttavia, le più recenti rilevazioni di prezzo indicano che questa fase sembra già conclusa.

Un esempio arriva da KingBank, marchio che offre soluzioni di memoria basate su chip DDR5 prodotti da CXMT. Su JD.com, uno dei principali canali retail cinesi, un kit da 32 GB viene proposto a 3.629 yuan, equivalenti a circa 530 dollari al cambio attuale. Una cifra sostanzialmente allineata a quella richiesta dai brand occidentali per configurazioni analoghe.

Anche i tagli superiori confermano il nuovo scenario: una configurazione DDR5-6000 da 64 GB supera i 1.000 dollari. Dati che ridimensionano l'idea di una RAM "cinese" in grado di calmierare i prezzi per gamer e utenti enthusiast, almeno nel breve periodo.

Alla base dell'allineamento globale dei listini c'è un fattore strutturale: la forte pressione della domanda enterprise. I produttori DRAM hanno oggi incentivi economici molto più elevati nel servire clienti legati all'intelligenza artificiale e ai datacenter, dove i ritorni sugli investimenti risultano superiori rispetto al segmento consumer.

In questo contesto, anche CXMT avrebbe pianificato una riallocazione significativa della capacità produttiva verso soluzioni HBM3, memorie ad alta banda destinate ad acceleratori AI e applicazioni HPC. Una scelta coerente con l'attuale dinamica di mercato, che vede la supply chain della memoria orientata a massimizzare margini e volumi nei comparti a maggiore valore aggiunto.

Per il mercato client, l'unica leva praticabile potrebbe essere la stipula di accordi di fornitura a lungo termine (LTA) con grandi OEM come HP, Dell o ASUS. Tali intese garantirebbero disponibilità di capacità produttiva per i PC, ma difficilmente inciderebbero in modo sostanziale sui prezzi finali, vista l'ampiezza del divario tra domanda e offerta.

Nel complesso, il quadro suggerisce che l'idea di una DRAM cinese in grado di riequilibrare il mercato consumer a livello di prezzo sia, almeno per ora, superata dai fatti. L'espansione dell'AI continua a ridefinire priorità produttive e listini, con effetti tangibili anche per chi guarda alla semplice espansione della memoria del proprio sistema.

30 Commenti
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roccia123423 Febbraio 2026, 09:48 #1
Ma hanno tutte le ragioni del mondo.
"Se sti polli comprano le ddr5 degli altri a peso d'oro, perchè io dovrei vendere le mie a prezzi normali? Che sono, stronzo?"
coschizza23 Febbraio 2026, 10:05 #2
Originariamente inviato da: roccia1234
Ma hanno tutte le ragioni del mondo.
"Se sti polli comprano le ddr5 degli altri a peso d'oro, perchè io dovrei vendere le mie a prezzi normali? Che sono, stronzo?"


per guadagnare market share a scapito delgi altri è una tecnica molto usata in un mercato altamente competitivo, guadagni di meno sul momento ma guadagni molto di piu sul lungo periodo.

quindi "perchè io dovrei vendere le mie a prezzi normali" per conquistare il mercato ,ti sembra poco? passi da sconosciuto a marchio principale è cosi che si diventa grandi
bobby1023 Febbraio 2026, 10:08 #3
Stanno imparando anche loro.
D altronde pure il negozietto del cinese sotto casa ora vende la sua immondizia allo stesso prezzo dei negozi normali.
OrazioOC23 Febbraio 2026, 10:18 #4
Grazie IA.
Xiphactinus23 Febbraio 2026, 10:27 #5
Originariamente inviato da: bobby10
Stanno imparando anche loro.
D altronde pure il negozietto del cinese sotto casa ora vende la sua immondizia allo stesso prezzo dei negozi normali.


Così come anche i "negozi normali" adesso purtroppo hanno anche una buona percentuale di "immondizia" sugli scaffali...
UtenteHD23 Febbraio 2026, 10:34 #6
Originariamente inviato da: OrazioOC
Grazie IA.


Oggi e' per IA, ieri per guerra, l'altro ieri per altro, domani per altro ancora.
Sembra piu' che appena puo' per qualunque motivazione chiunque alzi per guadagnare, ma e' solo impressione, ovviamente c'e' crisi di ogni cosa in maniera alternativa.
aqua8423 Febbraio 2026, 10:39 #8
Originariamente inviato da: bobby10
Stanno imparando anche loro.
D altronde pure il negozietto del cinese sotto casa ora vende la sua immondizia allo stesso prezzo dei negozi normali.


Negli ultimi mesi ho smesso di comprare dai quei mega capannoni cinesi perchè quello che mi serviva mi costava meno da altri negozi o da amazon
Ripper8923 Febbraio 2026, 10:40 #9
Ma questi produttori di RAM siamo sicuri che producono i chip dram oppure li comprano anche loro da hynix, samsung e compagnia ?
Perchè in quest'ultimo caso è ovvio che costino tanto.
SpyroTSK23 Febbraio 2026, 11:06 #10
È il momento giusto per fondare una nuova fabbrica di memorie, soprattutto per standard datati come le DDR4 (o precedenti). Questo per due semplici motivi:

1) Costruire un impianto oggi non costa più rispetto a un anno fa.
2) Anche vendendo le memorie alla metà del prezzo di sei mesi fa, si otterrebbe comunque un profitto grazie all'elevata domanda.

Teniamo duro ancora un po': presto investitori con capitali e competenze (probabilmente cinesi) punteranno su queste fabbriche e i prezzi torneranno a scendere. Kingston e gli altri marchi blasonati finiranno nel dimenticatoio, a meno che non abbassino i prezzi o decidano di dedicarsi esclusivamente al settore Enterprise e AI.

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