Memorie DDR5 cinesi nel tuo prossimo PC? È più probabile di quello che pensi
La carenza globale di DRAM e l'aumento dei prezzi spingono i produttori di PC a valutare le memorie DDR5 di CXMT. Stando a quanto riportato dai media cinesi, ASUS, Acer, Dell e HP avrebbero già avviato la contrattazione
di Vittorio Rienzo pubblicata il 05 Febbraio 2026, alle 13:11 nel canale MemorieASUSAcerDellHPgaming hardware
Diciamocelo, eravamo tutti consapevoli che la crisi della memoria avrebbe potuto rappresentare una grande opportunità per l'industria cinese. E sembra che ormai alcuni grandi nomi del settore abbiano deciso di offrire la suddetta opportunità: secondo Nikkei Asia, alcuni grandi OEM avrebbero avviato i contatti con CXMT, produttore cinese di memorie DDR5, con l'obiettivo di validare i moduli entro la fine dell'anno.
La situazione del mercato DRAM è quantomai complessa. I prezzi contrattuali della memoria registrano aumenti a tre cifre su base trimestrale, rendendo sempre meno sostenibile l'acquisto di moduli DDR5 e DDR4 sul mercato di riferimento senza trasferire i costi direttamente ai consumatori finali. Ma mentre produttori come Samsung, SK hynix e Micron arrivano fino a triplicare il fatturato, OEM, distributori e rivenditori vedono i numeri crollare. È evidente che, ad esclusione del segmento della memoria, il resto del mercato rischia il collasso.

Per tali ragioni, seppur manchino conferme ufficiali, è plausibile che i produttori stiano guardandosi attorno per cercare di limitare i danni della crisi. Tra le aziende interessate alla valutazione delle soluzioni CXMT ci sarebbero nomi del calibro di HP, Dell, Acer e ASUS, mentre altri attori del settore potrebbero seguire a breve. Il principale ostacolo resta la mancanza di certificazioni OEM richieste per l'integrazione nei prodotti consumer, elemento che finora ha rallentato la diffusione delle memorie cinesi nei sistemi destinati al grande pubblico.
Dal canto suo, CXMT si trova in una fase chiave del proprio sviluppo industriale. L'azienda ha già assunto un ruolo rilevante nei periodi di forte pressione sull'offerta globale di DRAM, soprattutto a causa della domanda proveniente da hyperscaler e mercato enterprise, oggi fortemente orientati verso applicazioni legate all'intelligenza artificiale. Proprio questa concentrazione dei grandi fornitori coreani sull'AI apre uno spazio concreto per nuovi fornitori.
Un ulteriore elemento da considerare riguarda il possibile IPO di CXMT, che potrebbe rafforzare la posizione dell'azienda come riferimento per la fornitura di DRAM in Cina. Eventuali accordi su larga scala con OEM internazionali contribuirebbero ad accelerare questo percorso e a chiudere con rapidità un numero maggiore di contratti rispetto a quanto preventivato finora dalla società.

Resta da chiarire il modello di fornitura che CXMT intenderà adottare. L'eventuale ingresso in contratti di fornitura a lungo termine (LTA) con prezzi inferiori rispetto ai competitor sudcoreani rappresenterebbe un fattore determinante. La scelta tra capacità disponibile e livello di prezzo dipenderà dal potere negoziale degli OEM e dalle strategie che il produttore cinese deciderà di adottare nel mercato consumer.
In ogni caso, è probabile che in questa prima fase il costo sia ampiamente influenzato dal contesto. Non ci aspettiamo quindi prezzi stracciati per la memoria, ma siamo certi che CXMT farebbe il possibile per entrare di prepotenza nel mercato internazionale. Di conseguenza, è plausibile che la società arrivi a garantire un approvvigionamento stabile e prezzi estremamente competitivi (in rapporto a quelli attuali).










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16 Commenti
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se i cinesi fossero arrivati in un mercato normale, tutti li avrebbero guardati con sospetto e magari derisi, continuando a comprare dai soliti noti
una volta che le ram cinesi saranno sdoganate (letteralmente asd) ai nostri computer fregherà nulla
Le DDR4 e 5 da loro prodotte,sono di buona qualità o di qualità accettabile a seconda del prezzo.
Il problema è che se entrano loro nel mercato,se la IA dovesse avere una flessione,ciao ciao divisione memorie Samsung e hynix.....
Lo avevo detto che un giorno,da questa crisi delle RAM,ci avrebbero salvato i cinesi ma il conto lo pagheremo salato dopo.....grazie superstalloni della IA!
Si li ho visti io mangiare i bambini, e prendere i corpi dei morti e farne tavolette, ma per fortuna ci sta Mc.Donald Trump che prenderà le risorse mondiali prima che i Cinesi e i Russi possano farlo, Grazie Ronald.
Mai scritto che gli americani siano meglio, soprattutto le multinazionali californiane, anzi, la differenza è che gli americani tra un paio d'anni cambiano presidente e politica, i cinesi e i russi no, mentre gli europei restano tutti imbecilli a prescindere.
I Russi no, sono pochi e sono delle specie di bifolchi suicidi, se non avessero le testate sarebbe stata l'occasione per sbarazzarcene una volta per tutte. I cinesi non sarei cosi negativo al 100%, sono intelligenti, potrebbero proporci delle sorprese e fra qualche anno virare verso qualcosa di piu responsabile, potrebbero dal basso cambiare verso una democrazia ipermoderna. Forse chi li ha fatti partecipare al banchetto dell'occidente non ha sbagliato nell'intendo, ha solo calcolato male i tempi.
Noi siamo solo indispensabili per fare le vacanze d estate e vedere due musei.....loro per quante cose sono indispensabili?
facile capire il distrastro in cui ci troviamo e se pensiamo che siano loro il problema (cinesi od americani) non abbiamo capito niente.
spoiler siamo noi il problema: inutili, indolenti, retrogadi e privi di capitali.
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