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Old 17-04-2011, 22:54   #1121
Ziosilvio
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il raggio da evacuare e' da quasi 3000 km^2. PUNTO.
Possiamo dire solo che gli e' andata di culo ad essere sulla costa da questo punto di vista perche' hanno solo prodotto pesce radioattivo in maniera permanente su scala nazionale anziche' perdere del terreno fisico.
Ma se per voi questo e' un vantaggio.. beh.. devo ammettere che non siamo molto in sintonia su cosa sia bene e cosa sia male se compromettere la produzione di pesce NAZIONALE per sempre per voi e' un bene.
A meno che voi ovviamente ora non siate stra-felici di comprare tonno giapponese.
Anzi.
fate pure.
mangiatene a volonta' visto che siete cosi' convinti che questo casino epocale sia in realta' una sciocchezzuola da niente.
cmq almeno vedo dei decisi miglioramenti..
dalla negazione completa della fusione del nocciolo siamo passati alla negazione parziale sostenendo altrettanto falsamente che il vessel sia intatto e non sapendo spiegare in alcun modo la presenza di composti generati dalla fusione nell'ambiene esterno, e ora siete anche addirittura felici che la meta' del cerchio di evacuazione sia in mare, cosicche' tutta l'espostazione di pesce del giappone, che ha un peso abbastanza elevato nella sua economia, se ne va a puttane.
beh... ringraziate solo di non essere in giappone in questo momento..
vivendo nei dintorni di fukushima con questa mentalita' non vi darei piu' di dieci anni di vita ad essere buono...
e successive.

Meno politica e soprattutto meno polemica.
Questa è un'ammonizione.
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Old 17-04-2011, 22:56   #1122
hibone
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L'effetto serra è un fenomeno naturale e fondamentale per la vita su questo pianeta. L'aumento dell'effetto serra è un'ipotesi di disastro futuro
lapsus freudiano. ovviamente si tratta del global warming, che è l'aumento delle temperature del pianeta, e qui qui leggo che un aumento c'è stato anche nel corso dell'ultimo secolo, come dicevo non mi pare sia tanto futuro.
http://it.wikipedia.org/wiki/Riscaldamento_globale

Quote:
Arrestare o quanto meno rallentare la produzione di co2 sostituendo la produzione di energia usando fonti rinnovabili è l'imperativo categorico dei prossimi anni (almeno 50) per evitare quell'ipotesi di disastro futuro di prima.
se non ricordo male si era anche detto che non esistono le tecnologie necessarie ad immagazzinare energia, per cui la produzione di energia da fonti rinnovabili non può essere regolata in funzione delle esigenze della rete, quindi tale produzione non è in grado di sostenere una rete elettrica. mi sbaglio?
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Ultima modifica di hibone : 17-04-2011 alle 22:58.
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Old 17-04-2011, 23:21   #1123
Joe Foker
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lapsus freudiano. ovviamente si tratta del global warming, che è l'aumento delle temperature del pianeta, e qui qui leggo che un aumento c'è stato anche nel corso dell'ultimo secolo, come dicevo non mi pare sia tanto futuro.
http://it.wikipedia.org/wiki/Riscaldamento_globale?
Il riscaldamento globale è reale, che sia distruttivo è ancora una ipotesi, perchè c'è da discutere molto circa i bioritmi del nostro pianeta che vanno oltre le umane nefandezze! Nel dubbio dobbiamo ridurre l'effetto...


Quote:
Originariamente inviato da hibone Guarda i messaggi
se non ricordo male si era anche detto che non esistono le tecnologie necessarie ad immagazzinare energia, per cui la produzione di energia da fonti rinnovabili non può essere regolata in funzione delle esigenze della rete, quindi tale produzione non è in grado di sostenere una rete elettrica. mi sbaglio?
Certo che non sbagli...nell'attesa che si trovino tecnologie adatte da qui a 20 anni almeno (ci sono millemila cose in pentola, basterebbe incetivarle con i soldi dell'ipotetico nucleare), continueremo purtroppo col fossile che darà l'energia di base, molto ben regolabile, e con il nucleare francese che ci viene dato sotto costo (a meno di quanto costerebbe a noi se avessimo le centrali), perchè loro non sanno che farsene visto che anche il nucleare non si regola facilmente, e visto che ne fanno troppo!!! Intanto si aumenta di parecchi punti percentuale la produzione rinnovabile, direi fino al massimo possibile (penso che arrivare ad un 40% non sia fantascienza, anzi). Quando la fantascienza (nuove tecnologie rinnovabili) diverrà invece realtà, spegneremo i fossili, ma intanto avremo ridotto comunque la co2 in maniera molto rilevante e non avremo rischiato di abbrustolire il pianeta con tutti i suoi abitanti con scorie, spendendo soldi in reale energia del futuro (energia definitiva), e non avremo invece sprecato soldi a trapanare montagne per vedere dove mettere vagonate di plutonio o chi per esso e pagare un "vigilantes" che controlli il sito per i resto della vita di questo paineta!!!
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Old 17-04-2011, 23:29   #1124
hibone
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nell'attesa che si trovino tecnologie adatte da qui a 20 anni almeno
Quote:
(basterebbe incetivarle con i soldi dell'ipotetico nucleare),
che io ricordi la concessione di fondi al nucleare è ancora da dimostrare. i documenti che hai postato dimostrano che viene finanziata solo la ricerca ( che probabilmente comprende quella sulla fusione e quella sullo smaltimento delle scorie). I fondi di garanzia servono per incentivare le banche a concedere prestiti, tali fondi non vengono erogati alle società che realizzano centrali nucleari e generalmente non vengono erogati nemmeno alle banche, stanno li, a garanzia che le banche non perderanno i propri fondi in caso il progetto andasse storto per varie ragioni, ad esempio politiche. Quindi la banca presta i soldi alla società che realizza la centrale, poi la società coi proventi della centrale ripaga il debito contratto con la banca.
Quindi ribadisco, a meno di togliere i fondi alla ricerca sul nucleare non c'è trippa per gatti.

Quote:
Intanto si aumenta di parecchi punti percentuale la produzione rinnovabile, direi fino al massimo possibile (penso che arrivare ad un 40% non sia fantascienza, anzi). Quando la fantascienza (nuove tecnologie rinnovabili) diverrà invece realtà,
Come ho sottolineato nella domanda, il problema a cui mi riferisco non è l'efficienza di una centrale a fonte rinnovabile, ma la sostanziale incapacità di immagazzinare l'energia fintanto che non viene richiesta dalla rete.

Tralasciamo il fatto che il fotovoltaico basato su silicio non può essere migliorato ulteriormente, ( perché è proprio il fenomeno di emissione fotoelettrica su cui si basano le celle ad avere un'efficienza bassa), tralasciamo anche il fatto che gli altri semiconduttori attualmente noti sono troppo costosi e tossici per essere utilizzati in tali ambiti, tralasciamo anche il fatto che il 90% dei giacimenti di minerali (terre rare) necessari a produrre i semiconduttori è sul territorio cinese.

Se anche tutti questi problemi non ci fossero, resterebbe comunque il problema di immagazzinare l'energia prodotta, problema che ovviamente si pone perché occorre conciliare produzione e consumo, in quanto potresti avere un picco di produzione quando non c'è richiesta di energia, o potresti avere un picco di consumi quando la produzione è minima ( non c'è vento, il cielo è coperto, l'acqua del bacino a monte è bassa e così via). Dato che occorre immagazzinare molti megawattora di energia, non puoi usare le batterie, non sempre puoi realizzare bacini, i superconduttori meglio non parlarne, i volani sono troppo limitati, poi c'è anche il problema dell'efficienza di questi mezzi di stoccaggio. In altri termini attualmente mancano le tecnologie necessarie ad immagazzinare, in modo massivo sicuro ed efficiente, l'energia prodotta da una centrale elettrica. E purtroppo non si tratta di problemi risolvibili in 20 o 30 anni.

Quindi anche disponendo delle centrali ad energia rinnovabile più all'avanguardia, resta comunque il fatto che non puoi controllare i fenomeni meteorologici.

Quote:
intanto avremo ridotto comunque la co2 in maniera molto rilevante e non avremo rischiato di abbrustolire il pianeta con tutti i suoi abitanti con scorie, spendendo soldi in reale energia del futuro (energia definitiva), e non avremo invece sprecato soldi a trapanare montagne per vedere dove mettere vagonate di plutonio o chi per esso e pagare un "vigilantes" che controlli il sito per i resto della vita di questo paineta!!!
Se anche le ipotesi da cui parti fossero reali, ma purtroppo ci sono dei problemi di natura tecnica che dimostrano il contrario, solo immaginando che la condizione geopolitica attuale resti invariata per i prossimi 50 anni, forse la situazione sarebbe quella che prefiguri.

Purtroppo però la cina e l'india, che insieme contano come minimo un terzo della popolazione mondiale, hanno appena iniziato un processo di crescita che sta facendo tremare l'europa. Questo processo ha come più immediata conseguenza, un incremento del consumo di energia, tant'è che il numero di centrali in costruzione in cina vanta 2 cifre. Su quale base pensi che 2 miliardi e rotti di persone, in gran parte sotto la soglia di povertà, possano accettare di continuare a vivere nelle condizioni attuali, per evitare di aumentare la produzione di co2?

Ma anche supponendo di riuscire a convincerli, ti restano ancora: l'europa dell'est, alcuni paesi mediorientali, e praticamente tutti i paesi africani, e i recenti sviluppi lasciano pensare che non abbiano troppa intenzione di stare a guardare...

Anche senza stare a fare i conti della serva, non mi risulta che ci siano i presupposti che giustifichino l'autosufficienza della produzione di energia dai soli combustibili fossili più le fonti rinnovabili da qui a 20 anni, e dopo quei 20 anni la situazione sarà ancora peggiore. Tra l'altro si potrebbe ricordare che anche i combustibili fossili non sono esenti dall'emissione di radioisotopi.
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Ultima modifica di hibone : 18-04-2011 alle 04:42.
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Old 18-04-2011, 00:00   #1125
marchigiano
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Originariamente inviato da ^TiGeRShArK^ Guarda i messaggi
Possiamo dire solo che gli e' andata di culo ad essere sulla costa da questo punto di vista perche' hanno solo prodotto pesce radioattivo in maniera permanente su scala nazionale anziche' perdere del terreno fisico.
culo un par de ciufoli... se era nell'entroterra non sarebbe successo niente, è l'onda che ha creato problemi mica il terremoto

Quote:
Ma se per voi questo e' un vantaggio.. beh.. devo ammettere che non siamo molto in sintonia su cosa sia bene e cosa sia male se compromettere la produzione di pesce NAZIONALE per sempre per voi e' un bene.
A meno che voi ovviamente ora non siate stra-felici di comprare tonno giapponese.
questo è tutto da verificare, non lo puoi dare per certo

Quote:
beh... ringraziate solo di non essere in giappone in questo momento..
vivendo nei dintorni di fukushima con questa mentalita' non vi darei piu' di dieci anni di vita ad essere buono...
10 anni di vita altri dati inventati...

Quote:
Originariamente inviato da keroro.90 Guarda i messaggi
E se ci fosse la possbilità di poter veramente usare il torio come dice Rubbia?...
Il discorso cambierebbe abbatanza, sia a livello costi che smaltimento scorie e anche a livello sicurezza, saremmo quasi in una botte di ferro...
in canada lo usano da 40 anni... e anche noi avevamo un reattore sperimentale

Quote:
Originariamente inviato da ^TiGeRShArK^ Guarda i messaggi
ah gia'.. ma poi sono io quello che pensa alla teoria, voi invece che vi fate le seghe mentali sul fatto che il cerchio sia per meta' in mare anziche' sulla terra senza considerare le implicazioni REALI invece si che siete pratici.
Quote:
Originariamente inviato da ^TiGeRShArK^ Guarda i messaggi
'sto cazzo....


....continuate a farvi le seghe mentali sull'area del semicerchio anziche' pensare in maniera scientifica e PRATICA alle conseguenze reali.
si ma adesso non ti incazzare con noi se non avevi pensato che in metà del cerchio non c'è nessuno da evacuare...
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marchigiano è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 18-04-2011, 00:01   #1126
marchigiano
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Originariamente inviato da Joe Foker Guarda i messaggi
Intanto si aumenta di parecchi punti percentuale la produzione rinnovabile, direi fino al massimo possibile (penso che arrivare ad un 40% non sia fantascienza, anzi
ok allora elencami come fare possibilmente con relativi costi
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Old 18-04-2011, 00:06   #1127
Joe Foker
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Quote:
Originariamente inviato da marchigiano Guarda i messaggi
ok allora elencami come fare possibilmente con relativi costi
cavolo l'ho già scritto, ora ti metti a cercalo, io vado a dormire

intanto questi hanno le idee chiare...
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Old 18-04-2011, 07:40   #1128
Aldin
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Quote:
Originariamente inviato da xxxyyy Guarda i messaggi
Bell'articolo, perfettamente d'accordo:

http://www.forumnucleare.it/index.ph...ra-scientifica
Quindi in sostanza chi è contro il nucleare ed anche chi in questo thread discute contro il nucleare difetta di cultura scientifica?
Aldin è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 18-04-2011, 08:05   #1129
alphacygni
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Messaggi: 8579
Quote:
Originariamente inviato da Aldin Guarda i messaggi
Quindi in sostanza chi è contro il nucleare ed anche chi in questo thread discute contro il nucleare difetta di cultura scientifica?
Piu' che altro citerei questo passo:

Quote:
Diventa difficile spiegare, per esempio, che la radioattività è uno dei più semplici e meglio compresi agenti ambientali, molto meglio di altri agenti di origine industriale e agricola, e che il pericolo che ne può derivare è misurabile (e quindi prevenibile e controllabile) fino alle minime dosi contrariamente a ciò che accade per gas tossici, inquinanti atmosferici, additivi chimici, emissioni da combustione fossile che pur perdurano nel tempo e non decadono con leggi precise come le radiazioni.
Quindi il fatto che sia chiaro il meccanismo del decadimento, pur basato su tempi pressoche' geologici per alcuni materiali, e' un notevole vantaggio!

Poter dire "la tale area restera' SICURAMENTE contaminata per nmila anni" rispetto a "la tale area non sappiamo per quanto - magari anche meno anche di uno o 2 ordini di grandezza, ma non abbiamo la data precisa - restera' contaminata" e' certamente preferibile
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Ho trattato con mezzo forum, per l'altra meta' mi sto attrezzando... tutto ok, tranne con quel diversamente onesto di drwebby
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Old 18-04-2011, 09:56   #1130
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Originariamente inviato da marchigiano Guarda i messaggi
culo un par de ciufoli... se era nell'entroterra non sarebbe successo niente, è l'onda che ha creato problemi mica il terremoto



questo è tutto da verificare, non lo puoi dare per certo



10 anni di vita altri dati inventati...



in canada lo usano da 40 anni... e anche noi avevamo un reattore sperimentale





si ma adesso non ti incazzare con noi se non avevi pensato che in metà del cerchio non c'è nessuno da evacuare...
Guarda che io a differenza vostra posto dati certi, verificati e verificabili.
Che la russia, gli stati uniti, hong kong, singapore, l'australia, le filippine la corea e la cina abbiano sospeso le importazioni di cibo dal giappone e' un dato di fatto.
http://asiatopnews.net/29203/russia-...rt-from-japan/
Quote:
Several countries, including the United States, Hong Kong, Singapore, South Korea, China, the Philippines and Australia have banned food imports from radiation-hit areas of Japan.
Mi spiegate perche' io sono l'unico a postare delle fonti, mentre voi vi limitate a esprimere delle opinioni che, come si vede dalle mie fonti, sono totalmente prive di fondamento?
Non sarebbe meglio documentarvi anziche' parlare per partito preso?
Questi costi dovuti ai DANNI ENORMI all'economia vanno contati nei costi del nucleare, non vanno ignorati come fate voi che ve la vorreste cavare con un semplice "questo è tutto da verificare, non lo puoi dare per certo", quando e' verificato gia' da diversi giorni.
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^TiGeRShArK^ è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 18-04-2011, 09:56   #1131
berserkdan78
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Quote:
Originariamente inviato da alphacygni Guarda i messaggi
Piu' che altro citerei questo passo:



Quindi il fatto che sia chiaro il meccanismo del decadimento, pur basato su tempi pressoche' geologici per alcuni materiali, e' un notevole vantaggio!

Poter dire "la tale area restera' SICURAMENTE contaminata per nmila anni" rispetto a "la tale area non sappiamo per quanto - magari anche meno anche di uno o 2 ordini di grandezza, ma non abbiamo la data precisa - restera' contaminata" e' certamente preferibile
e' come dire che ci sono due malattie.
una , (la radioattività) la conosciamo bene, sappiamo con certezza che ti condurrà alla morte.
l'altra (l'herpes) e' incurabile, il virus resterà per sempre nel tuo corpo fino alla morte. per cui e' meglio avere la malattia di cui conosciamo tutto
berserkdan78 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 18-04-2011, 11:08   #1132
elect
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Quote:
Leggende nucleari, tutta la verità
sul fabbisogno energetico nazionale


Dalle centrali atomiche francesi l'Italia importa solo l'uno per cento dell'elettricità totale che consuma



“Che senso ha continuare a snobbare il nucleare? Alla fine lo importiamo dalla Francia, tanto vale portarcelo in casa”. Lo sentiamo ripetere come un mantra ogni volta che si tocca la questione dell’atomo. Ma è veramente così? E se lo è, quanto pesa effettivamente l’energia atomica francese sul totale del nostro fabbisogno energetico? Per capirlo basta armarsi di pazienza e fare due calcoli. Partiamo dal “fabbisogno nazionale lordo” e cioè dalla richiesta totale di energia elettrica in Italia. Nel 2009, secondo i dati pubblicati da Terna, la società che gestisce la rete elettrica nazionale, è stato pari a circa 317.602 Gwh (Gigawatt/ora all’anno). Di questi, circa 278.880 Gwh (87,81%) sono stati prodotti internamente, in buona parte da centrali termoelettriche (77,4% delle produzione nazionale) che funzionano principalmente a gas (65,1% del totale termoelettrico), carbone (17,6%) e derivati petroliferi (7,1%): combustibili fossili, in larga parte importati. Il gas, che è la fonte più rilevante nel mix energetico italiano, arriva per il 90% dall’estero, soprattutto da Algeria (34,44% del totale importato), Russia (29,85%) e Libia (12,49%). La parte di fabbisogno non coperta dalla produzione nazionale viene importata, tramite elettrodotti, dai paesi confinanti.

In tutto, nel 2009, sempre secondo i dati di Terna, abbiamo acquistato dall’estero circa 44.000 Gwh di energia, al netto dei 2.100 circa che abbiamo esportato. 10.701 Gwh ce li ha ceduti la Francia, 24.473 la Svizzera e 6.712 la Slovenia. Tre paesi ai nostri confini che producono elettricità anche con centrali nucleari. In base ai dati pubblicati dalla Iaea (Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica), la Francia produce il 75,17% dell’elettricità con il nucleare, la Svizzera il 39,50% e la Slovenia circa il 38%. In termini di Gwh questo significa che importiamo circa 8.000 Gwh di energia elettrica prodotta dalle centrali nucleari francesi, 9.700 Gwh dalle centrali svizzere e 2.550 Gwh dall’unica centrale slovena. Quanto pesa quindi il nucleare estero sul fabbisogno italiano? Il conto è presto fatto. Basta dividere i Gwh nucleari importati mettendo a denominatore il fabbisogno nazionale lordo. Si scopre così che solo il 2,5% del fabbisogno nazionale è coperto dal nucleare francese, il 3,05% dal nucleare svizzero e lo 0,8% da quello sloveno.

In realtà, se si considera il mix medio energetico nazionale calcolato dal Gestore servizi energetici (GSE) in collaborazione con Terna, la percentuale di energia nucleare effettivamente utilizzata in Italia è pari ad appena l’1,5% del totale. Se si scompone il dato, si scopre che il nucleare francese pesa per circa lo 0,6% sul mix energetico nazionale. Ma c’è un’altro dato da considerare. Consultando i dati pubblicati da Terna si scopre infatti che l’Italia dal punto di vista energetico è tecnicamente autosufficiente. Le nostre centrali (termoelettriche, idroelettriche, solari, eoliche, geotermiche) sono in grado di sviluppare una potenza totale di 101,45 GW, contro una richiesta massima storica di circa 56,8 GW (picco dell’estate 2007). Perché allora importiamo energia dall’estero? Perché conviene. Soprattutto di notte, quando l’elettricità prodotta dalle centrali nucleari, che strutturalmente non riescono a modulare la potenza prodotta, costa molto meno, perché l’offerta (che più o meno rimane costante) supera la domanda (che di notte scende). E quindi in Italia le centrali meno efficienti vengono spente di notte proprio perché diventa più conveniente comprare elettricità dall’estero.

“E se dovesse succedere un incidente in una delle centrali dei paesi confinanti?”. Beh, non ci sarebbe da rallegrarsi, ma ancora una volta i dati possono esserci (un po’) di conforto. Le tre centrali nucleari più vicine all’Italia sono in Francia a Creys-Malville (regione dell’Isère), in Svizzera a Mühleberg (vicino a Berna) e in Slovenia a Krško, verso il confine con la Croazia. Creys-Malville è a circa 100 Km in linea d’aria dalla Valle d’Aosta, a 250 Km da Torino e a 350 Km da Milano. Mühleberg dista circa 100 Km dal confine piemontese e 220 Km da Milano. Krško è a 140 Km da Trieste. Ammesso che si possa usare come riferimento il disastro di Černobyl‘, in caso di incidente sembra che la più alta esposizione alle radiazioni si verifichi nel raggio di 30-35 chilometri dal reattore. Quindi nelle nostre valli alpine e nelle grandi città del nord si possono dormire ancora sonni abbastanza tranquilli rispetto all’eventualità che si costruisca un reattore dentro i confini nazionali.


http://www.ilfattoquotidiano.it/2011...ionale/100027/
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Old 18-04-2011, 11:34   #1133
Ziosilvio
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Meno politica e soprattutto meno polemica.
Questa è un'ammonizione.
E io che parlo a fare?
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Guarda che io a differenza vostra posto dati certi, verificati e verificabili.
Che la russia, gli stati uniti, hong kong, singapore, l'australia, le filippine la corea e la cina abbiano sospeso le importazioni di cibo dal giappone e' un dato di fatto.
http://asiatopnews.net/29203/russia-...rt-from-japan/

Mi spiegate perche' io sono l'unico a postare delle fonti, mentre voi vi limitate a esprimere delle opinioni che, come si vede dalle mie fonti, sono totalmente prive di fondamento?
Non sarebbe meglio documentarvi anziche' parlare per partito preso?
Questi costi dovuti ai DANNI ENORMI all'economia vanno contati nei costi del nucleare, non vanno ignorati come fate voi che ve la vorreste cavare con un semplice "questo è tutto da verificare, non lo puoi dare per certo", quando e' verificato gia' da diversi giorni.
Che "loro" non postino fonti, è semplicemente falso e una frase buona solo a fare polemica, così come tutto il tono del post.
Ammonito e sospeso tre giorni per doppia ammonizione.
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Old 18-04-2011, 11:44   #1134
Ziosilvio
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Sì, già postato:
http://www.hwupgrade.it/forum/showth...334463&page=33
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Old 18-04-2011, 12:13   #1135
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Ma in tutta franchezza ritieni davvero che l'energia prodotta con il fotovoltaico costi meno di quella prodotta con il nucleare?
E' già così in america

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Old 18-04-2011, 12:56   #1136
bart noel
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E' già così in america

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Solita bufala già postata, che trita e ritrita ha fatto il giro del web

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August 3, 2010 -- In late July the New York Times published an article that states solar power is more affordable than nuclear. It was subsequently published in a series of newspapers and online publications across the globe and then it came to light that the data used to back up the article was obtained through research that was paid for by an group that opposes nuclear power.

Fortunately the Times re-released the story with an addendum, which even states the writer did not use any other data, most of which conflicts the study she did quote


Quote:

Nelle suddette ipotesi il costo di produzione dell’energia elettrica da fotovoltaico (componente dovuta al solo costo di impianto,
senza i costi di esercizio e di manutenzione) risulta pari a 15,9 c$/kWh.
È evidente che quello così calcolato non è il costo industriale ma il costo di produzione “politico” a valle delle
incentivazioni concesse alla fonte fotovoltaica dal governo federale USA e dal governo del North Carolina,
incentivazioni che trasferiscono il 65% del costo industriale a carico della collettività.
Ripetendo il calcolo con la medesima formula ma senza considerare le incentivazioni e con un fattore di carico
più realistico pari al 10% (valore medio a consuntivo per gli impianti fotovoltaici in esercizio) si ricava in
realtà un costo di produzione pari a 63,0 c$/kWh, ovvero circa quattro volte quello calcolato nel documento e
circa dieci volte l’analoga componente per gli impianti nucleari.
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Old 18-04-2011, 12:58   #1137
marchigiano
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scusa ma sono scritti dati assurdi

centrali atomiche da 13 miliardi a reattore? non esiste

punto di pareggio 16cent al kwh? ma se io la pago 8 cent qui in italia

hanno considerato i costi per le centrali di backup quando non c'è sole e vento? sisisi...

ora non è che basta che una cosa sia scritta su un blog di pinco pallo diventa assoluta verità
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Old 18-04-2011, 16:56   #1138
elect
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Solita bufala già postata, che trita e ritrita ha fatto il giro del web
Perchè il nucleare credi non abbia un costo di produzione "politico"?

ps: qualcuno ha per caso smontato l'articolo del fq?

Ultima modifica di elect : 18-04-2011 alle 17:10.
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Old 18-04-2011, 18:36   #1139
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ps: qualcuno ha per caso smontato l'articolo del fq?
vai qualche pagina indietro: se ne è già discusso. Inoltre gli errori e le superficialità presenti nell'articolo sono palesi.
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Old 18-04-2011, 19:19   #1140
robertogl
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ma quanto costa in giro per l'Europa la corrente?
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