Visa porta i pagamenti in ChatGPT: gli agenti AI potranno fare acquisti presso 175 milioni di esercenti

Visa porta i pagamenti in ChatGPT: gli agenti AI potranno fare acquisti presso 175 milioni di esercenti

Annunciata il 10 giugno al Visa Payments Forum di San Francisco, la partnership prevede credenziali tokenizzate, autorizzazione in tempo reale e controlli granulari per l'utente. Data di lancio e tariffe non ancora comunicate.

di pubblicata il , alle 17:31 nel canale Web
VisaChatGPT
 

Visa e OpenAI hanno annunciato una partnership per integrare i pagamenti Visa direttamente in ChatGPT, con l'obiettivo di consentire agli agenti AI di completare acquisti per conto degli utenti. L'annuncio è avvenuto nei giorni scorsi al Visa Payments Forum di San Francisco.

Il perimetro operativo è ampio: gli agenti potranno effettuare transazioni presso potenzialmente qualsiasi tra i 175 milioni di esercenti che accettano Visa nel mondo. Nel contesto dell'accordo OpenAI fornisce la tecnologia per permettere agli agenti di interagire, prendere decisioni e avviare acquisti attraverso ChatGPT, mentre Visa si occupa dell'autorizzazione dei pagamenti e del monitoraggio delle frodi su scala.

Come funzionano i pagamenti agentici

Sul piano tecnico, le transazioni utilizzano credenziali Visa tokenizzate: il numero della carta viene sostituito da token di rete sicuri, ciascuno legato a specifici agenti e casi d'uso. A questo si aggiungono autorizzazione in tempo reale e monitoraggio continuo delle frodi. Gli utenti mantengono il controllo attraverso limiti di spesa, soglie di approvazione e restrizioni sugli esercenti approvati.

Jack Forestell, chief product and strategy officer di Visa, ha dichiarato nel comunicato ufficiale: "Con gli agenti AI che diventano partecipanti attivi nell'economia, l'obiettivo di Visa è assicurare che le transazioni siano fidate, sicure e senza frizioni".

Marco Mahrus, head of partnerships commerce di OpenAI, ha inquadrato la prospettiva più ampia: "Il commercio avverrà in molti più luoghi e in molti più modi rispetto a oggi, e gli agenti giocheranno un ruolo sempre più importante nell'aiutare le persone a completare compiti che coinvolgono denaro, dagli acquisti e pagamenti fino a transazioni più complesse". La partnership copre anche l'ambito enterprise: le capacità di pagamento Visa verranno integrate con Codex, l'assistente di coding di OpenAI, per consentire a sviluppatori e aziende di costruire funzionalità di pagamento in applicazioni guidate da AI.

Il contesto: un precedente fallito e un mercato affollato

Per OpenAI non è il primo tentativo in questa direzione. Instant Checkout, lanciato a fine 2025, permetteva al chatbot di trovare e acquistare articoli specifici, ma era gravato da una commissione del 4% a carico dei retailer. L'adozione è rimasta scarsa e il servizio è stato ritirato a marzo 2026. La nuova integrazione con Visa pare seguire una logica differente, appoggiandosi a un'infrastruttura di pagamento già collaudata invece di costruirne una proprietaria.

Il segmento del commercio agentico è già affollato. Visa gestisce un Trusted Agent Protocol con Microsoft, Stripe, Shopify e Worldpay; Mastercard ha il rivale Agent Pay; Google ha Universal Cart; Amazon punta sul proprio shopping AI proprietario. Il quadro competitivo vede ora ChatGPT entrare con una delle reti di accettazione più capillari al mondo.

Visa e OpenAI non hanno comunicato la data di lancio, i prezzi, l'interfaccia utente né i dettagli su eventuali costi per esercenti e clienti.

4 Commenti
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Fantapollo12 Giugno 2026, 19:19 #1
Saranno in tanti a lasciar scegliere agli agenti AI...
Ottima mossa VISA.

I soliti personaggi DI SINISTRA credono che alle persone piaccia "scegliere" (e "informarsi",
invece buona parte del popolo ritiene la cosa soltanto una rottura di scatole
mmorselli12 Giugno 2026, 19:33 #2
Originariamente inviato da: Fantapollo
I soliti personaggi DI SINISTRA credono che alle persone piaccia "scegliere" (e "informarsi",
invece buona parte del popolo ritiene la cosa soltanto una rottura di scatole


Non riesco veramente a capire cosa c'entri la sinistra, però in pratica quello che hai detto è che quelli di sinistra pensano che alla gente (e quindi anche loro stessi) piaccia sceglie e informarsi, ma poi saranno quelli non-di-sinistra gli idioti che non lo faranno

Non sposo questa tesi eh? Mi sembra comunque una scemenza, però in pratica è questo che hai detto.
popye13 Giugno 2026, 15:01 #3
già mi immagino qualcuno che riesce a "bucare" il sistema e lo convince a comprargli un bel rolex
mmorselli13 Giugno 2026, 15:26 #4
Originariamente inviato da: popye
già mi immagino qualcuno che riesce a "bucare" il sistema e lo convince a comprargli un bel rolex


Dovrebbe essere un attacco mirato, ma nel caso non sarebbe complicatissimo, il prompt injection rimane un problema per gli LLM, basta una mail scritta nel modo giusto tra quelle che magari lo stesso agente controlla per vedere se ci sono cose importanti da segnalare, però non è che se il mio agente mi compra un Rolex online poi sono obbligato a tenerlo, c'è il diritto di recesso. In questo caso credo che basterebbe fare un a whitelist dei siti su cui l'agente può fare acquisti, tutti gli altri bloccati da un filtro deterministico, non dal LLM

In ambito domestico non so a chi possa interessare veramente, a me no, però in ambito aziendale magari potrebbe avere la sua utilità, scrivo "sta finendo la carta per la stampante e anche il toner giallo è quasi alla fine" e lui provvede ad ordinarli su Amazon, ricordandosi anche la marca della stampante dell'utente che ha bisogno del toner giallo, magari mandando prima un messaggio su telegram al responsabile acquisiti dicendo "sembra manchi carta e toner al reparto sviluppo, va bene se procedo all'acquisto?" - Risposta: "sì, ma pianificalo fra 3 giorni così la fattura cade nel prossimo mese"

Scenario totalmente alla portata degli agenti odierni.

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