motorola razr 70: pochi cambiamenti ma buoni! Ma ha senso? La recensione
Abbiamo provato il nuovo razr 70 "base" di Motorola, il foldable a conchiglia presentato lo scorso mese. Ricordiamo che la nuova famiglia è composta anche dai più performanti razr 70 Plus e razr 70 Ultra. Oggi ci concentriamo sulla versione base, che non apporta cambiamenti radicali (tranne la cam ultra grandangolare che passa a 50MP). Ma il prezzo? Vale davvero la pena acquistare questo device? La risposta è interna all'azienda. Vi spieghiamo tutto in questa recensione
di Lorenzo Tirotta pubblicata il 11 Giugno 2026, alle 12:07 nel canale TelefoniaRazrMotorola
Il mercato degli smartphone pieghevoli, o "foldable" per usare un termine ormai entrato nel lessico comune degli appassionati di tecnologia, ha vissuto un'evoluzione rapidissima e a tratti turbolenta. Da quando, diversi anni fa, abbiamo iniziato a maneggiare i primi delicatissimi prototipi, l'industria ha fatto passi da gigante. Motorola, forte del suo retaggio storico legato a uno dei design a conchiglia più iconici di sempre, ha saputo ritagliarsi un ruolo da protagonista assoluta in questo segmento. Come avrete visto, poche settimane fa, il brand di Lenovo ha lanciato la nuova serie di Foldable razr 70, formata da razr 70, razr 70 Plus (una novità) e il più performante razr 70 Ultra. Oggi, parleremo del modello più "popolare", ovvero il Motorola razr 70 "base". Vi anticipiamo subito, non aspettatevi un cambio drastico, anzi. Rispetto al precedente razr 60, sulla carta i cambiamenti sono davvero pochi, ma piuttosto mirati.
Avendo trascorso le ultime settimane con questo dispositivo come nostro unico compagno quotidiano, possiamo dire l'obiettivo di Motorola con questo modello è quello di offrire un'esperienza d'uso che non faccia rimpiangere in alcun modo uno smartphone tradizionale, eliminando quindi quelle frizioni che storicamente accompagnavano i dispositivi pieghevoli, come la fragilità percepita, l'autonomia limitata o i compromessi sul comparto fotografico. Ma avrà centrato l'obiettivo? Lo scopriamo nella nostra recensione completa.
Design e costruzione
Prendendo in mano il motorola razr 70 per la prima volta, la sensazione immediata è quella di avere a che fare con un oggetto ben costruito e curato nei dettagli. Le dimensioni sono state ottimizzate in modo certosino: quando il dispositivo è aperto, misura 171.30 x 73.99 x 7.25 mm. Da chiuso, le sue misure si riducono a 88.08 x 73.99 x 15.85 mm, creando un "quadratino" compatto che scompare letteralmente nelle tasche dei pantaloni o nelle borse più piccole, senza creare alcun fastidio. Il peso si attesta su 188 grammi: un valore eccellente che conferisce solidità senza affaticare la mano durante le lunghe sessioni di utilizzo.
Per la costruzione, Motorola ha introdotto una cerniera rinforzata in titanio che trasmette una solidità migliore rispetto alle precedenti versioni. L'apertura e la chiusura donano un feedback tattile e sonoro appagante, un "clack" che rassicura sulla longevità del meccanismo. L'azienda afferma che il dispositivo è stato costruito pensando alla durabilità e alla longevità, e noi non possiamo che confermare questa impressione.
Dal punto di vista estetico, l'impatto è notevole grazie alla rinnovata partnership con Pantone. Noi abbiamo potuto prendere in mano le diverse colorazioni e possiamo assicurarvi che la cura per le finiture è maniacale. Il dispositivo è disponibile in PANTONE Hematite, che presenta una finitura ispirata al tessuto intrecciato, in PANTONE Sporting Green (la nostra in prova), caratterizzato da una finitura in pelle vegana, e infine nella raffinatissima colorazione PANTONE Bright White, realizzata in Acetato per un look sofisticato ed elegante. La scelta dei materiali, oltre all'estetica, contribuisce anche al grip; in particolare, le versioni in simil-pelle e la texture woven della versione Hematite offrono una presa eccellente, scongiurando l'effetto "saponetta" tipico dei telefoni in vetro liscio.
Ma la vera rivoluzione sul fronte della durabilità è l'introduzione della certificazione IP48. In passato, i pieghevoli erano terrorizzati dalla polvere e dai liquidi. La certificazione IP48 garantisce che il razr 70 sia protetto contro l'ingresso di oggetti solidi di dimensioni superiori a 1 millimetro e, soprattutto, che sia resistente all'acqua, potendo sopravvivere a immersioni.
Il display esterno, inoltre, è protetto dal resistente Corning Gorilla Glass Victus, un ulteriore strato di sicurezza contro graffi e urti accidentali. Inoltre, nella confezione di vendita troviamo anche una cover in plastica rigida che protegge maggiormente il telefono. Una gradevole sorpresa.
Display
Il fulcro dell'esperienza pieghevole risiede, inevitabilmente, nei suoi schermi. Motorola, con il razr 70, ha deciso di dotare il dispositivo di due pannelli che non hanno nulla da invidiare ai migliori flagship tradizionali presenti sul mercato.
Partiamo dall'elemento che salta subito all'occhio: il display esterno. Ci troviamo di fronte a un pannello da 3.63 pollici con tecnologia Extreme AMOLED a 10 bit, supporto HDR10+, frequenza di aggiornamento a 90Hz e una risoluzione pari a 1056 x 1066 pixel. Questo schermo abbraccia i sensori fotografici principali, creando un'estetica avvolgente e moderna. La leggibilità all'aperto è ottima, grazie ai 1700 nits di picco dichiarati dall'azienda. Insomma, anche sotto il sole di mezzogiorno lombardo, non abbiamo avuto alcun problema.
Ma passiamo ora al display principale, quello interno. Parliamo di un'unità da 6.90 pollici Extreme AMOLED. La prima cosa che abbiamo cercato è stata la piega. Grazie al lavoro svolto sulla cerniera a goccia e all'utilizzo dell'Ultra Thin Glass (UTG), la piega è poco percettibile alla vista mentre durante l'uso normale si sente leggermente al tatto.
Luminosità
Area 15%
Luminosità
Area 100%
Le specifiche tecniche di questo schermo interno sono da vero top, risoluzione di 1080 x 2640 pixel, profondità colore a 10-bit, e copertura del 100% dello spazio colore DCI-P3. Il formato 22:9 lo rende leggermente più stretto e lungo rispetto a uno smartphone standard, il che si rivela eccellente per la lettura di articoli prolungati sul web e per lo scorrimento dei feed social. Ah, La frequenza di aggiornamento raggiunge i 120Hz.
Il dato che ci ha lasciati letteralmente a bocca aperta durante i nostri benchmark strumentali e visivi è la luminosità di picco: ben 3000 nits.
Hardware e software
A gestire l'intera baracca troviamo il chipset MediaTek Dimensity 7450X. Questo SoC, sviluppato appositamente per offrire un bilanciamento ottimale tra prestazioni grezze ed efficienza energetica, si è rivelato un compagno formidabile. A supportarlo, troviamo tagli di memoria RAM da 8GB o 12GB di tipo LPDDR5X, espandibili virtualmente tramite la funzione RAM Boost. Per quanto riguarda lo spazio di archiviazione, le opzioni integrate sono: 128GB, 256GB o 512GB.
Abbiamo stressato questo hardware con sessioni prolungate di multitasking pesante e gaming tridimensionale, e il Dimensity 7450X si è comportato piuttosto bene, d'altra parte non parliamo di un chip da primo della classe. L'apertura delle app è rapida, e il passaggio tra lo schermo esterno e quello interno avviene senza lag. Ad accompagnare l'esperienza visiva, troviamo un comparto audio di prim'ordine composto da altoparlanti stereo (Stereo Speakers) con supporto Dolby Atmos e un array di ben 3 microfoni per una cattura vocale cristallina.
3D Mark Wild Life
Punteggio finale
CPDT Benchmark
Scrittura sequenziale
CPDT Benchmark
Lettura sequenziale
CPDT Benchmark
Memory Copy
Geekbench 6
Single-Core
Geekbench 6
Multi-Core
Geekbench 6
GPU
Google Octane 2.0
Octane Score
Speedometer 2.0
Test via browser
Ma è il software che gioca un ruolo cruciale sui dispositivi pieghevoli, e qui Motorola è migliorata parecchio con la sua implementazione di Android 16. L'approccio di Come sappiamo, Motorola è da sempre molto rispettoso della visione "stock" di Google, ma arricchito da personalizzazioni mirate ed estremamente utili.
Chiuso
La vera killer feature del razr 70 è quanto riesca a fare senza dover essere aperto. Il display da 3.63 pollici non è un mero centro notifiche, ma un vero e proprio ecosistema parallelo. Tramite pannelli organizzati e semplificati, possiamo eseguire app complete, rispondere ai messaggi, ottenere indicazioni stradali con Google Maps, scattare selfie di alta qualità e persino giocare a titoli pensati appositamente per questo form factor.
La gestione dei pannelli è intuitiva. Basta tenere premuto sulla schermata home esterna e selezionare "Gestisci Pannelli", per organizzare l'ordine delle schermate o aggiungere nuovi widget specifici per le app preferite, semplicemente trascinandoli. Motorola ha introdotto anche gesture che abbiamo apprezzato che non richiedono nemmeno di toccare lo schermo. Ad esempio, passando la mano sopra il display , possiamo svegliare il telefono o silenziare una sveglia. Persino la schermata delle chiamate in arrivo è personalizzabile da chiuso, navigando nelle impostazioni "Call Settings" direttamente dal display esterno.
Aperto
Quando la situazione richiede il display da 6.90", l'esperienza diventa quella di uno smartphone di fascia medio-alta. Ma è la cerniera a sbloccare scenari d'uso unici grazie alla modalità Flex View. Piegando il telefono a 90 gradi, l'interfaccia utente si adatta dinamicamente. Possiamo usarlo in modalità stand o a tenda. In questa configurazione interviene la "Modalità Scrivania": accedendo dalle impostazioni, possiamo trasformare il razr 70 in un elegante orologio da tavolo, una cornice digitale per le nostre foto, o fargli mostrare la copertina dell'album della musica che stiamo riproducendo. È un modo intelligente per dare utilità allo smartphone anche quando non lo stiamo impugnando.
AI
Sul fronte dell'intelligenza artificiale, Motorola ha integrato strumenti di "super smart assistance" che aiutano nella ricerca, nella creazione di contenuti e nell'organizzazione delle attività quotidiane, rendendo l'esperienza utente incredibilmente proattiva.
Motorola non si è limitata ad aggiungere l'etichetta "AI" per mero marketing, ma ha integrato un vero e proprio ecosistema di funzioni intelligenti e personalizzazioni software che permeano l'intera esperienza d'uso. Nel corso delle nostre settimane di test abbiamo avuto modo di saggiare concretamente l'impatto di questa suite, un hub virtuale che racchiude strumenti pensati per anticipare le esigenze dell'utente senza mai risultare invadente.
Durante la nostra prova abbiamo esplorato a fondo le potenzialità dell'app dedicata Moto AI, un hub centrale che trasforma il dispositivo in un assistente proattivo, capace di abbattere i tempi morti della nostra quotidianità lavorativa e personale. Non si tratta di "gimmick" da mostrare agli amici, ma di veri strumenti per la produttività.
Partiamo dal pacchetto dedicato all'efficienza pura, che Motorola ha sapientemente diviso in macro-funzioni. La prima, che abbiamo trovato letteralmente salvifica durante i briefing e le nostre riunioni editoriali, è "Attenzione". Non stiamo parlando di un banale registratore vocale: attivandola, l'IA del telefono ascolta la conversazione, la trascrive in tempo reale e, una volta terminata, ne genera un riassunto accurato. Dite addio agli appunti presi in fretta e furia: il razr 70 ascolta e sintetizza per voi, assicurandosi che non perdiate alcun dettaglio cruciale.
Subito a ruota troviamo "Ricordati", una sorta di memoria fotografica integrata a livello di sistema. Quante volte fate uno screenshot di un indirizzo, di un volo o di un prodotto, per poi dimenticarvelo nei meandri della galleria? Grazie a questa funzione, basta catturare le informazioni a schermo o scattare una foto al volo: l'IA analizza il contenuto, ne estrapola i dati utili e i contesti, salvandoli in uno spazio dedicato. Basterà poi "chiedere" al telefono per ritrovare quell'appunto all'istante.
A collegare il tutto c'è la funzione "Chiedi o cerca", un potente motore di ricerca globale. Interagendo in linguaggio naturale (sia testuale che vocale) con Moto AI, possiamo chiedere al telefono di recuperare un file specifico, eseguire un'azione o cercare informazioni sul web basandosi proprio sul contesto di ciò che stiamo visualizzando in quel momento sullo schermo. Tuttavia, la vera "killer application" per chi riceve centinaia di messaggi al giorno è "Aggiornami" Dopo un paio d'ore in cui abbiamo lasciato il telefono in tasca durante un lungo spostamento in auto, riattivarlo significava spesso essere sommersi da una cascata disordinata di notifiche. "Aggiornami" analizza le comunicazioni e le app, presentandoci un riassunto contestuale e prioritario. Ci permette di capire al volo quali mail o chat richiedono un'azione immediata, facendoci risparmiare un'infinità di tempo passato a scorrere la tendina.
Oltre all'efficienza lavorativa, Moto AI abbraccia in pieno anche il lato creativo con altri due strumenti: Image Studio e Playlist Studio. Il primo mette l'IA generativa visiva direttamente nelle nostre mani: sfruttando una tecnologia all'avanguardia, possiamo generare immagini personalizzate, avatar o adesivi (Text to Image, Sketch to Image) perfetti per ravvivare le presentazioni o le nostre chat. Playlist Studio, infine, è una chicca che abbiamo molto apprezzato: genera istantaneamente playlist contestuali sulle principali app di streaming musicale (come Amazon Music) basandosi unicamente su ciò che stiamo visualizzando a schermo o su un nostro prompt testuale che descrive il nostro stato d'animo
Fotocamere
Il comparto fotografico è storicamente il tallone d'Achille degli smartphone pieghevoli a causa dei ridotti spazi a disposizione per i sensori. Motorola ha voluto sfidare questo paradigma, dotando il razr 70 di un sistema a doppia fotocamera principale da 50MP, costruito per garantire la massima flessibilità creativa. Il passo avanti rispetto alla scorsa generazione si vede, sia dal punto di vista dei risultati che dall'hardware stesse. Infatti anche la ultra-grandangolare ora monta un sensore da 50MP, nettamente migliore rispetto a quello del razr 60, che era invece un 13MP. Detto ciò siamo ancora piuttosto lontani dalla qualità degli scatti di smartphone "tradizionali" della stessa fascia di prezzo. Insomma, il gap si è ridotto ma ancora persiste una differenza importante sul comparto fotografico.
Il sensore principale è un'unità da 50MP dotata di stabilizzazione ottica dell'immagine (OIS). Durante i nostri test, l'OIS si è rivelato fondamentale per eliminare il micromosso, garantendo scatti nitidi anche in condizioni di scarsa illuminazione e catturando immagini dettagliate al tramonto. Al suo fianco troviamo un sensore da 50MP Ultrawide + Macro. Questa lente sfrutta la tecnologia del pixel binning, combinando 4 pixel in 1 per produrre una risoluzione fotografica effettiva di 12.5MP.
Le foto grandangolari sono ottime così come le macro. All'interno, aprendo il telefono, è presente una fotocamera frontale da 32MP, buona per selfie e le videochiamate, ma per i primi consigliamo sempre di usare quella posteriore. Infatti, il display esterno diventa un enorme mirino per selfie e vlog di altissima qualità.
Passando all'ambito videomaking, il motorola razr 70 offre prestazioni solide, pur con qualche fisiologico limite tecnico legato al form factor compatto. Il sensore principale da 50MP permette di registrare clip fino alla risoluzione 4K a 30fps, oppure in Full HD a 60 o 30fps per chi predilige una maggiore fluidità dei frame.
Come accennato prima, la novità che ci è piaciuta tantissimo è la funzione "videocamera" e "Rotate to Zoom". Un esempio di integrazione hardware/software brillante, dove con il telefono chiuso, basta ruotare il polso per aprire istantaneamente la fotocamera e a quel punto, inclinandolo a 90°, un'IA integrata legge i movimenti della mano e traduce l'inclinazione in uno zoom fluido. Per interrompere la registrazione, basta chiudere di scatto il telefono: un gesto appagante e che riporta alla mente i bei vecchi tempi delle videocamere digitali.
Tra le chicche software, degna di nota è la funzione "Blocco inquadratura". Quante volte abbiamo chiesto a un passante di scattarci una foto, ritrovandoci con inquadrature orribili? Con Frame Match, noi blocchiamo l'inquadratura perfetta desiderata, passiamo il telefono all'altra persona, entriamo in scena e l'altra persona non dovrà fare altro che allineare l'inquadratura a una guida a schermo. Il risultato è una foto inquadrata esattamente come avevamo immaginato.
Ma è nel comparto fotografico e nella creazione multimediale che l'Intelligenza Artificiale di questo razr 70 mostra i muscoli in maniera più evidente, trasformando funzioni hardware di altissimo livello in vere e proprie magie software. Abbiamo già accennato in precedenza alla comodissima modalità "Videocamera" con il "Rotate to Zoom", ma vale la pena sottolineare come il suo funzionamento sia interamente governato da un'IA integrata: l'algoritmo legge costantemente i micromovimenti e le inclinazioni della mano dell'utente. Si tratta di esempio di integrazione hardware/software brillante, dove con il telefono chiuso, basta ruotare il polso per aprire istantaneamente la fotocamera e a quel punto, inclinandolo a 90°, un'IA integrata legge i movimenti della mano e traduce l'inclinazione in uno zoom fluido. Per interrompere la registrazione, basta chiudere di scatto il telefono: un gesto appagante e che riporta alla mente i bei vecchi tempi delle videocamere digitali.
Un'altra applicazione interessante dell'IA fotografica che abbiamo stressato a fondo è la funzione "Blocco inquadratura" (Frame Match). Durante una nostra camminata panoramica, abbiamo testato la sua capacità di mantenere la composizione ideale: una volta bloccata l'inquadratura perfetta a schermo esattamente come la desideriamo, basta passare il telefono a un amico o a un passante; l'IA crea una guida visiva a schermo che l'altra persona deve semplicemente allineare. È, di fatto, la fine delle foto storte o mal inquadrate.
Autonomia
Gestire le temperature e l'autonomia su un dispositivo pieghevole sottile 7.25 millimetri è una sfida non semplice. Sotto questo profilo, Motorola è riuscita a inserire una batteria da ben 4800mAh, una capacità niente male se consideriamo il form factor.
L'azienda dichiara un'autonomia di "oltre 36 ore" basata su un profilo di utilizzo misto (uso attivo più standby). Nei nostri test pratici, scollegando il telefono alle 8:00 del mattino, siamo sempre arrivati a tarda notte con circa il 25% di carica residua. Utilizzare frequentemente l'ampio schermo esterno per le notifiche e le risposte rapide aiuta enormemente a risparmiare energia, evitando di accendere il pannello interno da 6.9 pollici. L'efficienza del SoC MediaTek Dimensity 7450X gioca un ruolo fondamentale nel contenere i consumi energetici in background.
Sul fronte della ricarica, il dispositivo supporta il sistema proprietario TurboPower a 30W cablato e la ricarica wireless a 15W, la stessa del predecessore. I tempi di ricarica sono buoni, anche se sul mercato asiatico si vedono ormai potenze nettamente superiori.
A livello termico, il telefono gestisce bene il calore, distribuendolo prevalentemente nella metà superiore della scocca; solo durante le sessioni di gaming prolungate in 3D si percepisce un leggero tepore, assolutamente nella norma e mai fastidioso.
Prezzi e disponibilità in Italia
E veniamo infine al capitolo cruciale: quanto costa portarsi a casa questo concentrato di tecnologia pieghevole? Motorola ha scoperto le carte fin dal day one, posizionando il dispositivo in una fascia di prezzo tatticamente intelligente per il mercato italiano.
Sullo store ufficiale Motorola, il motorola razr 70 arriva con un prezzo di listino di 999 euro. Attenzione però, l'azienda ha attivato un'immediata promozione di lancio che abbassa il prezzo di acquisto a 899 euro. Ma la vera mossa da scacco matto riguarda il bundle: in questa fase iniziale, Motorola include gratuitamente nel prezzo di acquisto le cuffie true wireless moto buds loop, un accessorio dal valore commerciale di ben 149,00 euro.
Inoltre, è possibile sottoscrivere l'estensione di garanzia "moto care" (con pacchetti per danni accidentali fino a 3 anni o protezione mirata per lo schermo a partire da 74,99 euro), e soprattutto usufruire del programma "Trade-in", che permette di dare in permuta il proprio vecchio smartphone e abbattere ulteriormente il costo vivo per l'upgrade. Un pacchetto commerciale solido che chiude il cerchio su un prodotto ben riuscito.
Conclusioni
Giunti al termine di questo lungo test, tiriamo le somme. motorola razr 70 è un manifesto tecnologico che dimostra come i pieghevoli abbiano superato la loro fase adolescenziale. L'integrazione intelligente del software sul display esterno cambia le abitudini di utilizzo, rendendoci meno schiavi del continuo "apri e chiudi".
Certo, la ricarica a 30W non è la più veloce in assoluto sul mercato, e la fotocamera periscopica per gli zoom ottici spinti rimane ancora esclusiva dei telefoni tradizionali o dei flip Ultra, ma alcune chicche AI hanno compensato, almeno in parte, queste mancanze. In realtà, non ci sono stati cambiamenti radicali tra questo modello e quello dello scorso anno. Si parla principalmente di miglioramenti sull'AI, una batteria di 300 mAh più ampia e una Ultra-grandangolare nettamente migliore. Insomma, pochi ma buoni.
| Specifiche | Motorola Razr 60 | Motorola Razr 60 Ultra | Motorola Razr 70 |
|---|---|---|---|
| Display Principale | 6.9" pOLED FHD+ (1080x2640) 120Hz, picco 3.000 nit |
7.0" LTPO AMOLED (1224x2912) 165Hz, picco 4.500 nit |
6.9" LTPO AMOLED (1080x2640) 120Hz, picco 3.000 nit |
| Display Esterno | 3.6" pOLED (1056x1066) 90Hz, picco 1.700 nit |
4.0" LTPO AMOLED (1272x1080) 165Hz, picco 3.000 nit |
3.6" AMOLED (1056x1066) 90Hz, picco 1.700 nit |
| SoC / Processore | MediaTek Dimensity 7400X (4 nm) |
Qualcomm Snapdragon 8 Elite (3 nm) |
MediaTek Dimensity 7450X (4 nm) |
| Memoria RAM | 8 GB (LPDDR4X) | 12 GB / 16 GB | 8 GB (LPDDR5X) |
| Storage | 256 GB (UFS 2.2) | 256 GB / 512 GB (UFS 4.0) | 128 GB / 256 GB (UFS 3.1) |
| Fotocamera Principale | 50 MP f/1.7 (OIS) 13 MP f/2.2 (Ultrawide) |
50 MP f/1.8 (OIS) 50 MP f/2.0 (Ultrawide/Macro) |
50 MP f/1.7 (OIS) 50 MP f/2.0 (Ultrawide) |
| Fotocamera Frontale | 32 MP f/2.4 | 50 MP f/2.0 | 32 MP f/2.4 |
| Batteria e Ricarica | 4.500 mAh 30W Cablata, 15W Wireless |
4.700 mAh 68W Cablata, 30W Wireless, 5W Inversa |
4.800 mAh 30W Cablata, 15W Wireless |
| Sistema Operativo | Android 15 | Android 15 | Android 16 |
| Certificazione IP | IP48 | IP48 | IP48 |
| Peso | 188 g | 199 g | 188 g |
Ma forse il "problema" principale di questo smartphone è interno. Spieghiamoci, facendo il quadro generale, ad oggi il razr 60 base lo porti a casa a 499 euro sul sito ufficiale di motorola, praticamente quasi la metà di razr 70 (anche se con cuffie in bundle). Ma è ancora più difficile collocare questo razr 70 nel portfolio dell'azienda se pensiamo che Razr 60 Ultra è disponibile sul sito a 799 euro, ovvero 100 euro in meno di questo razr 70.
La domanda quindi è, vale la pena acquistare il modello base della nuova generazione se posso acquistare il modello Ultra di quella precedente? A voi la risposta, ma considerate che razr 60 Ultra ha un SoC nettamente più performante (Snap 8 Elite), un display migliore e più ampio, memoria più estesa (12/512GB), un comparto fotografico migliore, una ricarica più rapida (68W) e una frequenza di aggiornamento migliore (165Hz).






























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