Più smartphone, meno fiki fiki: le abitudini dei giovani sono cambiate dopo il 2007
La diffusione della tecnologia mobile e l'accesso costante a internet stanno riconfigurando le abitudini sociali dei giovani, con ripercussioni inedite anche sui tassi di natalità globali
di Nino Grasso pubblicata il 12 Giugno 2026, alle 12:41 nel canale TelefoniaDue recenti studi accademici hanno associato la diffusione globale degli smartphone a un calo generalizzato dei tassi di fertilità, individuando nel debutto dell'iPhone nel 2007 il punto di svolta di una tendenza demografica senza precedenti.
Le analisi evidenziano come la mediazione digitale abbia ridefinito la quotidianità delle fasce più giovani della popolazione, riducendo drasticamente i momenti di socializzazione fisica e la frequenza dei rapporti sessuali. I dati mostrano che l'introduzione della tecnologia mobile ha avuto un ruolo cruciale nel determinare la flessione delle nascite, superando l'impatto di fattori economici o legati all'accesso ai contraccettivi. La prima ricerca, intitolata "The Collapse of Teen Fertility in the Digital Era" e curata da due docenti dell'Università di Cincinnati, ha evidenziato come il tasso di fertilità tra gli adolescenti sia crollato a livello globale a partire dal 2007.
Gli accademici spiegano che la connettività pervasiva ha alterato la struttura stessa delle relazioni tra coetanei. Nel momento in cui la maggior parte delle interazioni si è spostata all'interno dei dispositivi, il tempo trascorso fisicamente insieme è diminuito in modo verticale. Questa dinamica ha ridotto i contatti spontanei non strutturati, contesti nei quali storicamente si verificava la maggior parte delle gravidanze non pianificate in età adolescenziale. I ricercatori hanno esaminato i registri di diversi Paesi, inclusi Stati Uniti, Inghilterra e Galles, per escludere che il fenomeno fosse legato a riforme del welfare locali.
Due nuovi studi evidenziano una correlazione fra gli smartphone e il calo della fertilità
La seconda ricerca, intitolata "Is the iPhone Birth Control? Causal Evidence from AT&T's 2007-2011 Carrier Monopoly" e pubblicata dal National Bureau of Economic Researchers, si è concentrata sul contesto statunitense, dove la natalità generale è scesa del 22% dal 2007 a oggi. Gli esperti hanno sfruttato l'accordo di esclusiva temporanea tra Apple e l'operatore telefonico AT&T per isolare l'impatto effettivo del dispositivo. Dal giugno 2007 al febbraio 2011, infatti, l'iPhone era utilizzabile solo sotto la rete di questo operatore. Confrontando la diffusione della copertura a banda larga di AT&T con quella dei concorrenti Verizon e Sprint, che hanno mostrato effetti nulli nei test di controllo, gli studiosi hanno isolato una correlazione diretta.
I calcoli statistici indicano che l'accesso alla tecnologia mobile ha causato una diminuzione delle nascite compresa tra il 4,5% e l'8,0% nella fascia d'età tra i 15 e i 19 anni, e tra il 3,2% e il 6,6% tra i 20 e i 24 anni. L'effetto si è mostrato più attenuato, ma comunque statisticamente rilevante, anche nelle coorti d'età superiori. Secondo il documento, la progressiva espansione del mercato degli smartphone permette di spiegare una quota compresa tra il 33% e il 52% del calo complessivo del tasso di fertilità registrato tra le donne di età compresa tra i 15 e i 44 anni.
I sondaggi nazionali sull'uso del tempo e sui comportamenti privati confermano che la tecnologia mobile ha ridotto i contatti fisici diretti, parallelamente a un incremento della fruizione di materiale pornografico online e a una contrazione dell'attività sessuale. Questo scenario costringe gli analisti a valutare gli effetti collaterali a lungo termine della digitalizzazione della società. Le indagini rivelano che la trasformazione delle abitudini comunicative ha modificato anche gli indicatori di benessere psicologico, evidenziando una crescita dei suicidi tra i giovani nello stesso arco temporale.
Gli autori delle ricerche intendono ora estendere le rilevazioni ai mercati asiatici ed europei per verificare se i modelli statistici elaborati negli Stati Uniti trovino una corrispondenza esatta anche in contesti sociali caratterizzati da tassi di natalità storicamente più bassi, come quelli di Giappone e Italia. I dati completi dello studio del National Bureau of Economic Researchers sono stati distribuiti ai membri della comunità scientifica e saranno presentati ufficialmente durante i prossimi congressi accademici dedicati alle dinamiche demografiche globali.










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87 Commenti
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Ora scherzi a parte, l'articolo è interessante e la crisi di mortalità è già oggi e sarà un GROSSISSIMO problema nel futuro.
Tuttavia non sono certo che la
Sia una cosa negativa.
Si ho riso pure io
Detto questo credo che se mettessero in confronto il calo del potere d’acquisto con la natalità la questione sarebbe più utile..
Dubito che sia colpa degli smartphone.. forse sulla dimensione del cervello ma non credo che sia correlato con fiki fiki.. anche perchè voglio credere che lo facciano ancora ..
mitico Drudi
"diminuzione delle nascite compresa tra il 4,5% e l'8,0% nella fascia d'età tra i 15 e i 19 anni"
Sia una cosa negativa.
si in effetti mi pare un pò presto. Per carità c'è chi lo cerca a 18-20 anni e va tutto benissimo, sono molto felice per questi, ma 15 mi pare un pò presto.
Cos'altro hanno fatto i social media (tramite iPhone ed affini)?
Link ad immagine (click per visualizzarla) Link ad immagine (click per visualizzarla)
(https://i.imgur.com/QJPElns.jpeg e https://i.imgur.com/XaAUy9g.jpeg)
Ci penserò per tutto il weekend
Se a 15 te la danno, la prendi o dici che ti sembra un po' presto?
Perché c'è sempre da stabilire quel confine sottile tra quello che faremmo noi e quello che vorremmo facessero gli altri.
Perché c'è sempre da stabilire quel confine sottile tra quello che faremmo noi e quello che vorremmo facessero gli altri.
Probabilmente non è il caso di vash, ma nei paesi anglosassoni sei linguisticamente un "bambino" fino ai 18 anni e molta gente, complice la contaminazione culturale, ha cominciato a prendere questo un po' troppo alla lettera. Incidentalmente, è parte del problema (deresponsabilizzazione, infantilizzazione).
I conservatori sono quelli di dio, patria e famiglia, no? Se non facessero più figli sarebbero incoerenti con questi principi.
Vabbè, le donne sono baby fino ai 29 allora, linguisticamente parlando
Non vorrei che si scambiasse una correlazione per una causa.
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