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Old 01-07-2010, 15:44   #21
Kars
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come in afganistan e iraq ???
è un tantino diverso, giusto un tantino..
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Old 01-07-2010, 15:47   #22
ConteZero
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Spero sia così. Eppure credo che a far la guerra l'america ci guadagni, di sicuro non ci rimette.
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Originariamente inviato da SunseeKer Guarda i messaggi
nuova guerra = industria degli armamenti che stappa champagne

è un sempreverde
Gli ultimi due conflitti le hanno fatto così bene che ultimamente il mondo non è più il loro giardinetto... e per poco non finivano a gambe all'aria con i crack a catena delle banche/assicurazioni.
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Old 01-07-2010, 15:50   #23
SunseeKer
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Gli ultimi due conflitti le hanno fatto così bene che ultimamente il mondo non è più il loro giardinetto... e per poco non finivano a gambe all'aria con i crack a catena delle banche/assicurazioni.
no problem , ci sono sempre i fondi neri che il governo dedica di fisso agli armamenti da decenni ormai , se ci sarà un'altra "guerra" chi stappa lo champagne ci sarà di sicuro fidati
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Old 01-07-2010, 15:58   #24
easyand
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Santo cielo comè possibile che un movimento simile di forze navali non sia saltato alla cronaca ?!?!

qui cè aria di nuova guerra.....
minchiate, gli americani muovono normalmente formazioni navali di queste dimensioni e un tempo erano anche più grosse, stavolta qualche buontempone ha deciso di imbastirci su una storiella

Il task group navale comprende 1 sola portarerei, che non è altro che una di quelle della flotta atlantica che dopo la crociera nel mediterraneo va a rilevare quella che c'è nel golfo. Tralasciando poi che con una sola CVN gli americani la guerra nemmeno la concepiscono.

Insomma, riassunto dell'articolo: pure bullshit

Ultima modifica di easyand : 01-07-2010 alle 16:04.
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Old 01-07-2010, 15:58   #25
Duncan
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Visto nel golfo persico c'è sempre una portaerei almeno, non può essere un semplice avvicendamento? Ora non so quale sia la portaerei attualmente nel golfo, ma basterebbe vedere da quanto è piazzata li.
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Old 01-07-2010, 16:00   #26
easyand
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Visto nel golfo persico c'è sempre una portaerei almeno, non può essere un semplice avvicendamento? Ora non so quale sia la portaerei attualmente nel golfo, ma basterebbe vedere da quanto è piazzata li.
l'unico post sensato della discussione


C'era chi gridava alla guerra anche un annetto fa perchè tutti e 4 gli SSGN erano in mare in zona golfo persico, senza capire che nel XXI secolo i segnali di una guerra non sono navi o aeroplani che si muovono, ma la preparazione mediatica e politica di una coalizione ad un livello che attualmente semplicemente non esiste.

Ultima modifica di easyand : 01-07-2010 alle 16:06.
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Old 01-07-2010, 16:08   #27
Kars
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22/06/2010 10:45
USA-IRAN
Aumenta la pressione militare americana nel Golfo Persico
di Maurizio d'Orlando
Nei giorni scorsi, 12 navi da guerra della marina Usa hanno traversato il canale di Suez. Sono tre, ora, le squadre navali presenti nell’area. Il dispositivo appare pronto al bombardamento dei siti nucleari iraniani. A rischio il periodo tra fine luglio e i primi di agosto. Gli iraniani minacciano di scatenare il caos in Arabia Saudita. I motivi economici che possono determinare i tempi della crisi.

Milano (AsiaNews) - Dopo l’invio alla base militare di Diego Garcia, nell’Oceano Indiano, di 387 bombe ad alto potenziale di cui AsiaNews aveva dato notizia lo scorso 14 aprile (vedi Venti di guerra e crisi economica dietro gli attacchi al Papa), altre 12 navi da guerra americane hanno attraversato il canale di Suez, unitamente ad una corvetta israeliana. Lo afferma il quotidiano egiziano Al-Quds-al-Arabi. La notizia è confermata dai quotidiani Jerusalem Post e Haaretz. Anche l’agenzia d’informazione internet Debka, che solitamente appare ben connessa con il Mossad, i servizi segreti israeliani, ha confermato un incremento dell’attività nel Golfo Persico. Secondo la Debka vi sarebbe anche la presenza in quelle acque di tre sottomarini israeliani dotati di missili con teste nucleari. I sommergibili israeliani sono stati costruiti in Germania e sono considerati tecnologicamente molto avanzati. Tra le navi da guerra transitate da Suez, secondo fonti di agenzia, ci sarebbe anche la portaerei Harry Truman, che finora era stazionata nel Mediterraneo. Lo afferma un articolo pubblicato su zerohedge (vedi 12-american-warships-including-one-aircraft-carrier-and-one-israeli-corvette-cross-suez-canal). Salgono perciò a tre le squadre navali d’attacco aereo operative in zona, che si aggiungono alle forze aeree di stanza sull’isola di Diego Garcia. Si completa così un dispositivo pronto al bombardamento dei siti in cui gli iraniani, secondo gli USA ed Israele, starebbero per approntare la propria prima bomba nucleare. Si può ipotizzare che a rischio di conflitto sia il periodo a cavallo tra fine luglio ed i primi di agosto.

Gli iraniani hanno sempre sostenuto che le installazioni di arricchimento dell’uranio servono per gli impianti nucleari ad usi civili per la produzione di energia. Nel corso degli ultimi anni hanno permesso a diversi gruppi d’ispezione della Aiea (l’Agenzia Onu per l’energia atomica), di ispezionare le proprie installazioni per verificarne che non vi fossero impianti per usi militari. Inoltre di recente, lo scorso 16 maggio, l’Iran ha aderito ad una proposta messa a punto dal Brasile e dalla Turchia (vedi Teheran-accetta-un-accordo-sull’uranio-arricchito-con-Turchia-e-Brasile) che prevedeva che il processo di arricchimento dell’uranio venisse completato fuori dai propri confini nazionali, in Turchia, in modo da garantire che tale processo non avesse alcuna finalità militare. Questa iniziativa non è stata accolta favorevolmente da Israele.

Ad una minaccia corrisponde una controminaccia

Da parte sua, infatti, l’agenzia iraniana Press TV, lo scorso 9 giugno ha pubblicato in inglese il monito di un membro della famiglia reale saudita, il principe Turki bin Abdul Aziz Al Saud (vedi Prince warns S. Arabia of Apocalypse). Il testo era stato tratto da quanto riportato in arabo da un’agenzia del Cairo, la Wagze news agency. Il principe, che vive da anni in Egitto perché da tempo in disaccordo con la famiglia regnante, secondo quanto riportato, avrebbe affermato che i membri della dinastia sarebbero a rischio perché essa è ormai molto invisa alla popolazione e perché un golpe militare potrebbe presto spodestarla. A rischio sarebbe la vita stessa dei componenti della famiglia reale saudita. Il principe perciò avrebbe invitato il resto della famiglia a mettersi al più presto in salvo all’estero, “prima che ci taglino la testa per le strade” ha aggiunto con toni drammatici. La gran parte dei giacimenti di greggio saudita si trova in zone del paese abitate da popolazioni di religione mussulmana sciita, come in Iran. Come è noto, si tratta di una confessione religiosa in forte contrasto con l’islam sunnita di orientamento wahabita sostenuto dalla dinastia saudita. La pubblicazione di questo monito pare indicare quale sia la strategia iraniana in caso di bombardamento: provocare il caos nel vicino regno saudita e metterne così a rischio le esportazioni di petrolio. In tal caso gli effetti sul prezzo mondiale del greggio sarebbero enormi perché l’Arabia Saudita è il maggiore paese esportatore di petrolio al mondo. Non è comunque chiaro quanto reale sia questa minaccia iraniana di sovvertire la dinastia saudita.

In questo monito c’è, però, un altro elemento. “Non contate – dice rivolto al folto clan della famiglia reale saudita –su USA, Gran Bretagna ed Israele, perché non sopravviveranno alla perdita (in ing. “because they will not survive the loss”), avrebbe ancora proseguito il principe. Questa parte è un po’ oscura perché non si capisce a che cosa si riferisce: il termine potrebbe essere inteso sia come perdita economica che come sconfitta militare. Forse, tuttavia, questo oscuro monito attribuito al principe dalla fonte iraniana potrebbe essere messo in relazione con un possibile appello da parte del regime di Teheran allo “Jihad”. Si tratterebbe in pratica di una sorta di chiamata alla “guerra santa”, vale a dire alla sollevazione delle masse popolari nei paesi a maggioranza mussulmana e di un segnale rivolto alle cellule islamiste presenti in tutto il mondo perché si attivino per azioni terroristiche. Anche qui non è comunque chiaro se un ipotetico appello iraniano alla solidarietà islamica in caso di attacco e ad una controffensiva terroristica possano concretizzarsi.

Secondo nostre valutazioni, tra minacce e controminacce, a rischio di conflitto è il periodo a cavallo tra fine luglio ed i primi di agosto, per varie ragioni.

In primo luogo perché il dispiegamento del dispositivo militare americano-israeliano di attacco dovrebbe completarsi per tale periodo.

In secondo luogo, perché il prossimo G8 / G20 di fine giugno di Toronto dovrebbe permettere una serie di consultazioni di alto livello e questo è un passaggio preliminare necessario per un evento politico militare di questo tipo. Per parte sua l’Iran deve, invece, attendere l’innesco della provocazione necessaria ad innalzare il livello di tensione: l’arrivo della flottiglia che deve forzare il blocco marittimo di Gaza per portare aiuti “umanitari”.

Il peso del debito americano

I principali fattori che determinano i tempi di questa crisi politico militari sono però di tipo economico.

Il primo elemento è che a metà settembre dovrebbero essere resi ufficialmente noti i dati del preconsuntivo del bilancio USA del 2010. Di solito, però, già in agosto iniziano a trapelare voci ed indiscrezioni. Quest’anno non occorre, tuttavia, attendere il propagarsi di tali voci. È già chiaro che lo “stimolo economico” deciso da Obama su suggerimento degli economisti keynesiani come Paul Krugman non solo non ha incrementato l’occupazione negli USA ma, dilatando a dismisura le spese statali, ha aperto un buco senza precedenti nel deficit federale americano, di certo superiore al 10 % del PIL. Per mascherare questo fallimento economico e sociale (la disoccupazione reale ha toccato il 22 % della popolazione attiva) occorre perciò che la minaccia esterna, l’emergenza militare e politica, prenda forma prima che i dati del bilancio fiscale e dell’occupazione debbano, per un minimo di credibilità, essere riportati anche dai grandi organi d’informazione.

Un secondo elemento, spesso trascurato nelle analisi, è che oltre al problema del debito pubblico esiste in America (e non solo) quello del debito privato, cioè di imprese e famiglie.

Il debito privato in USA è di circa 50'000 miliardi di dollari (in ing. 50 trillions)., circa il 330 % del PIL USA. Chiaramente non è sostenibile e dovrà ridursi in termini reali o per via della deflazione o dell’iperinflazione. Ne consegue che dovrà essere ridotta la leva finanziaria, cioè il settore privato dovrà liquidare i beni patrimoniali acquisiti in toto o parzialmente a debito. Molto probabilmente si ripeterà cioè quanto si è già verificato nel settembre 2007 con la crisi dei mutui “subprime”. La differenza è che mentre allora si resero insolventi i debitori “subprime”, cioè non primari, questa volta verranno ad essere colpiti quei debitori privati considerati di solito maggiormente solvibili. In scadenza per gli inizi di quest’autunno, di nuovo a metà settembre, sono perciò i mutui su un’enorme massa di mutui commerciali e debiti di buona qualità, che troveranno difficoltà ad essere rinnovati. Anche in questo caso una minaccia esterna deve prendere forma prima che si produca il crollo del valore reale di immobili, azioni ed obbligazioni e che possa così coagularsi una reale minaccia politica interna alla tradizionale struttura bipartitica del sistema di potere negli USA.

Anche il regime iraniano ha necessità al più presto di una minaccia esterna per mantenere saldo il controllo del potere all’interno. Monta, infatti, la pressione delle nuove generazioni che vedono con insofferenza sia la corruzione del regime che l’arretratezza tecnologica del Paese. A pesare soprattutto sui giovani è l’incapacità di trovare sbocchi occupazionali e la chiusura al mondo esterno. Non hanno partecipato alla rivoluzione islamica contro lo scià, intesa anche e forse soprattutto come sollevazione contro l’imperialismo economico e culturale americano. Non sanno bene perciò che cosa sia l’antiamericanismo e quindi considerano quindi quella del “grande satana” americano come una stanca retorica, utile solo ai fini del potere interno. Per questo il regime ritiene opportuno non abbassare i toni, ma anzi mantenere alta la minaccia ed il livello di guardia con elementi concreti.

La logica prevalente in entrambi i fronti sembra essere quella già osservata in occasione della guerra delle Falklands/Malvinas, con i generali argentini, assillati dalla bancarotta economica e l’establishment britannico alle prese con una difficile ristrutturazione economica interna per gli strascichi di lungo periodo della decolonizzazione.

Montare una minaccia esterna, un conflitto per coagulare il fronte interno è una tecnica antica e ben collaudata. Il problema è che oggi l’instabilità sociale, politica ed economica ha una dimensione globale. È difficile ipotizzare un’operazione “chirurgica”, che rimanga cioè confinata in un ambito ristretto. Se tale ambito è quello del Golfo Persico, gettarvi un cerino significa accendere un fuoco che facilmente potrebbe diffondersi e provocare lo scoppio di tutta la polveriera mondiale.
Fonte: http://www.asianews.it/notizie-it/Au...ico-18743.html
ho trovato questo..
Kars è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 01-07-2010, 16:09   #28
ferste
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C'era chi gridava alla guerra anche un annetto fa perchè tutti e 4 gli SSGN erano in mare in zona golfo persico, senza capire che nel XXI secolo i segnali di una guerra non sono navi o aeroplani che si muovono, ma la preparazione mediatica e politica di una coalizione ad un livello che attualmente semplicemente non esiste.
ma non perdere tempo, stamattina ho letto il 3d, volevo rispondere, poi ho pensato perchè mai dovessi sprecare polpastrelli preziosi per quell'obbrobrio.

D'altronde i fini analisti DOC(az) del forum hanno previsto attacchi all'Iran entro e non oltre 6 mesi......ma dato che le previsioni risalgono quasi a un lustro fa forse intendevano i mesi del pianeta Cazzaron (che durano 20 volte più dei mesi terrestri)
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Addio Pierpo, motociclista.
ferste è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 01-07-2010, 16:13   #29
Predator_ISR
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Visto nel golfo persico c'è sempre una portaerei almeno, non può essere un semplice avvicendamento? Ora non so quale sia la portaerei attualmente nel golfo, ma basterebbe vedere da quanto è piazzata li.
Si.
La HST (Truman) e' andata a sostituire la IKE che ha finito la sua turnazione nell'Indiano.
La Truman era in Mediterraneo dagli inizi di giugno, strano che il giornalista non ne abbia fatto menzione.
Il compito della portaerei in quello scacchiere serve per fornire supporto aereo agli uomini (anche italiani) presenti in Afghanistan.
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Predator_ISR è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 01-07-2010, 16:23   #30
easyand
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eh ma vuoi mettere quanto più avvincente è la storia dell'attacco all'iran?

PS: oggi mi son fatto un giretto ad Aviano, sembrava deserta
easyand è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 01-07-2010, 16:26   #31
cedivad
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C'era chi gridava alla guerra anche un annetto fa perchè tutti e 4 gli SSGN erano in mare in zona golfo persico, senza capire che nel XXI secolo i segnali di una guerra non sono navi o aeroplani che si muovono, ma la preparazione mediatica e politica di una coalizione ad un livello che attualmente semplicemente non esiste.
Io direi che di preparazione mediatica iran nucleare = moriremo tutti per colpa di quel barbuto di nome Ajaminejad o giù di li, ce n'è stata abbastanza. Pure io che non guardo al tv ne ho fin sopra i capelli.

Non mi piace invece che l'articolo citato metta tra virgolette il termine "umanitari" riferito agli aiuti diretti alla popolazione illegalmente oppressa in palestina dal buon e giusto israele.
cedivad è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 01-07-2010, 16:27   #32
ConteZero
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Originariamente inviato da easyand Guarda i messaggi
eh ma vuoi mettere quanto più avvincente è la storia dell'attacco all'iran?

PS: oggi mi son fatto un giretto ad Aviano, sembrava deserta
...previsto da quel fine politico che è Ron Paul.
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Old 01-07-2010, 16:32   #33
easyand
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Originariamente inviato da cedivad Guarda i messaggi
Io direi che di preparazione mediatica iran nucleare = moriremo tutti per colpa di quel barbuto di nome Ajaminejad o giù di li, ce n'è stata abbastanza. Pure io che non guardo al tv ne ho fin sopra i capelli.

Non mi piace invece che l'articolo citato metta tra virgolette il termine "umanitari" riferito agli aiuti diretti alla popolazione illegalmente oppressa in palestina dal buon e giusto israele.
fidati, questo non è NIENTE rispetto a quello che mettono in campo (politicamente e mediaticamente parlando) gli stati uniti quando si avventurano in guerra
easyand è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 01-07-2010, 16:36   #34
cedivad
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Originariamente inviato da easyand Guarda i messaggi
fidati, questo non è NIENTE rispetto a quello che mettono in campo (politicamente e mediaticamente parlando) gli stati uniti quando si avventurano in guerra
mi ricordo che discutevi di armi con una proprietà di linguaggio da far paura, quindi mi fido. starò a vedere. appena esplode una bomba sporca "iraniana" (uhm.. troppo improbabile) o un "kamikaze" fa saltare in aria una barchetta consiglierò tassativamente ai miei di togliere i loro investimenti da qualsiasi cosa non abbia un rendimento fisso
cedivad è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 01-07-2010, 16:51   #35
Predator_ISR
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Originariamente inviato da easyand Guarda i messaggi
eh ma vuoi mettere quanto più avvincente è la storia dell'attacco all'iran?

PS: oggi mi son fatto un giretto ad Aviano, sembrava deserta
...Mentre Ramstein, Iran o no, e' sempre affollata.
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Predator_ISR è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 01-07-2010, 16:58   #36
!fazz
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Originariamente inviato da SunseeKer Guarda i messaggi
Santo cielo comè possibile che un movimento simile di forze navali non sia saltato alla cronaca ?!?!

qui cè aria di nuova guerra.....
12 navi è la dimensione media di un gruppo di battaglia americano, anzi spesso è pure più grande,

comunque visto il taglio sensazionalistico dell'articolo mi pare che sia un grosso mucchio di inesattezze di solito c'è un gruppo di battaglia nel mediterraneo, probabilmente visto la situazione calda hanno anticipato il cambio per tenere per qualche giorno due gruppi in zona come hanno fatto spesso, alla fine è mettere in mostra i muscoli e poco altro

oppure non è neanche una proiezione di forza ma il semplice avvicendamento dei battlegroup
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Ultima modifica di !fazz : 01-07-2010 alle 17:01.
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Old 01-07-2010, 17:02   #37
Killer Application
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Old 01-07-2010, 17:04   #38
cedivad
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Una curiosità... quelle 12 navi, di cui ho capito la sola portaerei contenere 60 aerei da combattimento (chesso, poniamo che siano tutti f22-f35) e 5000 di equipaggio, di cui facciamo finta la metà siano marines, che potenziale bellico hanno a bordo? Cioè intendo... cosa potrebbero invadere? san pietro, una regione (regione italiana; veneto, lazio...), il portogallo o un paese come francia/germania?
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Old 01-07-2010, 17:07   #39
Predator_ISR
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12 navi è la dimensione media di un gruppo di battaglia americano, anzi spesso è pure più grande,

comunque visto il taglio sensazionalistico dell'articolo mi pare che sia un grosso mucchio di inesattezze di solito c'è un gruppo di battaglia nel mediterraneo, probabilmente visto la situazione calda hanno anticipato il cambio per tenere per qualche giorno due gruppi in zona come hanno fatto spesso, alla fine è mettere in mostra i muscoli e poco altro

oppure non è neanche una proiezione di forza ma il semplice avvicendamento dei battlegroup
Il cambio da anticipare era stato gia pianificato dallo scorso gennaio, periodo di entrata in mediterraneo dell'IKE, giusto per permettergli di essere a Norfolk entro il 4 Luglio, cosi da consentire al personale di festeggiare quella ricorrenza.
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Old 01-07-2010, 17:07   #40
The Pein
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fidati, questo non è NIENTE rispetto a quello che mettono in campo (politicamente e mediaticamente parlando) gli stati uniti quando si avventurano in guerra
E' cosa metterebberò in campo se fosserò in guerra(fammi capire)??
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