Il drone NASA Dragonfly, che volerà su Titano (luna di Saturno), sta prendendo forma

Il drone NASA Dragonfly, che volerà su Titano (luna di Saturno), sta prendendo forma

Secondo quanto riportato, il drone NASA Dragonfly che volerà su Titano (luna di Saturno), sta prendendo forma mentre vengono eseguiti diversi test sui componenti che gli permetteranno di arrivare in sicurezza sulla superficie.

di pubblicata il , alle 11:44 nel canale Scienza e tecnologia
NASA
 

NASA Ingenuity è stato il primo drone a volare su un altro pianeta (Marte), superando di gran lunga le aspettative iniziali dell'agenzia spaziale e arrivando con successo a 72 voli. La NASA sta sviluppando altri sistemi sistemi simili, ma più grandi e complessi, con alcune unità che saranno presenti sulla navicella a propulsione nucleare Space Reactor-1 Freedom. Un'altra missione che prevede un drone è NASA Dragonfly, che verrà lanciata con un razzo spaziale SpaceX Falcon Heavy nel 2028 in direzione di Titano, la luna di Saturno, dove arriverà nel tardo 2034.

nasa dragonfly

Il drone NASA Dragonfly sarà più grande, costoso e complesso di Ingenuity. Questo nuovo sistema di esplorazione infatti sarà equipaggiato con diversi rotori e verrà alimentato non da un pannello solare ma da un RTG (Generatore Termoelettrico a Radioisotopi o MMRTG, Multi-Mission Radioisotope Thermoelectric Generator) al plutonio-238 fornendo abbastanza energia anche così lontano dal Sole. A bordo poi ci saranno strumenti scientifici per raccogliere dati e informazioni utili sull'atmosfera e il suolo di Titano.

Il drone NASA Dragonfly prende forma in vista del lancio nel 2028

Il JPL e la NASA stanno proseguendo la costruzione del drone ed effettuando una serie di test congiunti su diverse componenti. Alla fine di aprile era stata annunciata la consegna dei pannelli che compongono il corpo di NASA Dragonfly. Questi sono realizzati in alluminio con una struttura a "nido d'ape" così che siano resistenti ma anche leggeri considerando anche lo spessore inferiore a un millimetro.

nasa dragonfly

La massa complessiva del telaio del drone è pari a 230 kg, così da poter essere lanciata nello Spazio profondo senza problemi, ma anche abbastanza resistente da resistere alle condizioni del lancio. A maggio invece sono stati eseguiti i test per la resistenza alle vibrazione e al carico statico così da verificare che la struttura resista alle forze dinamiche del lancio e dell'ingresso atmosferico e dell'atterraggio su Titano.

Ancora prima, a febbraio, era stato provato il sistema di paracadute (chiamato di ingresso, discesa e atterraggio o EDL) che servirà a frenare la discesa verso la superficie del sistema di ingresso e atterraggio del drone. Come per altre missioni verrà utilizzato un parafreno e successivamente dei grandi paracadute principali che si avvantaggeranno della densa atmosfera di Titano. Nelle scorse settimane invece gli ingegneri si sono concentrati sullo scudo termico, realizzato in fibra di carbonio e resina leggera, per garantire la sua resistenza anche se dovesse danneggiarsi.

Il Dragonfly Mass Spectrometer (DraMS), uno degli strumenti del drone, utilizzerà laser, un gascromatografo e uno spettrometro di massa per studiare la composizione superficiale del satellite. I test eseguiti ad aprile hanno confermato la validità del sistema nell'individuare molecole note e quindi si è potuto procedere alla sua integrazione.

nasa dragonfly

Sono in fase di test anche le antenne che permetteranno al drone di comunicare con la Terra attraverso il Deep Space Network. In particolare sono state eseguite delle prove con l'antenna ad alto guadagno (HGA) da 87 cm di diametro ricoperta in Kapton per resistere alle gelide notti su Titano. La sua struttura, che consente di avere un fascio radio stretto e concentrato, è stata già impiegata per le missioni NASA DART e NASA ESCAPADE. Insieme all'antenna ad alto guadagno ci saranno anche un'antenna a medio guadagno (backup di HGA) e una a basso guadagno (che sarà invece utilizzata per trasmettere informazioni basilari).

La missione principale di NASA Dragonfly avrà una durata di 3,3 anni e atterrerà nella zona del cratere Selk. Il drone dovrebbe riuscire ad alzarsi dal suolo ogni 1 o 2 giorni su Titano (chiamati Tsol), ossia 16 giorni terrestri. Durante gli spostamenti dovrebbero essere coperti circa 115 km. Anche se dai render mostrati durante la presentazione non era immediatamente chiaro, NASA Dragonfly avrà una massa di 875 kg e dimensioni di 3,85 x 1,75 metri (decisamente superiori a Ingenuity). Per alzarsi in volo ci saranno 8 serie di eliche coassiali da 1,35 metri.

1 Commenti
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Alfhw13 Giugno 2026, 17:32 #1
Interessante! E' un progetto decisamente più ambizioso di Ingenuity. Se funzionerà sarà spettacolare.

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