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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2007
Città: Modena
Messaggi: 4904
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Oltre un miliardo soffre la fame - è il livello più alto dal 1970
Fonte: http://www.repubblica.it/2009/10/sez...porto-fao.html
Quote:
Non che l'italia sia un gran paese, da questo punto di vista (diseguaglianze sociali), ma tuttavia è una fortuna pazzesca essere nati qui in una famiglia non povera Più il tempo passa, comunque, più crescono le diseguaglianze... Crisi, crisi! I ricchi se ne infischiano e ridono, i poveri s'impoveriscono ancora di più e sofforno.. (dubito che nel 15% dei poveri in più nell'area ricca del mondo ci siano tanti ex-ricconi). Così va il mondo.. Alla fine chi ci va di mezzo, è chi non è nato con una fortuna, o non ha avuto la possibilità di farla
Ultima modifica di leolas : 14-10-2009 alle 11:34. |
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#2 | |
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Messaggi: n/a
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Chi predica l'uguaglianza sociale guarda sempre in alto, raramente in basso. |
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#3 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2007
Città: Modena
Messaggi: 4904
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#4 |
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Messaggi: n/a
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Potrei scrivere mille righe sulla fame del mondo o anche mille pagine ma poi penso che, in concreto, non faccio niente per contrastarla e quindi mi limito a due righe.
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#5 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2007
Città: Modena
Messaggi: 4904
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Darei più la colpa ai vari incompetenti che sono ai Governi da anni, in tante nazioni |
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#6 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2001
Città: Livorno
Messaggi: 1385
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Io darei anche la colpa al fatto che in quei paesi la gente sforna i figli a ruota sapendo che non li può mantenere.
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#7 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2007
Città: Modena
Messaggi: 4904
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Finché lo stato non aiuterà questa gente, c'è poco da fare.. Il brasile aveva offerto preservativi gratis per un pò di tempo, ma a quanto pare hanno fermato l'iniziativa Quindi, o li castri tutti, o non potranno far altro che rischiare di sfornare figli
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#8 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2008
Messaggi: 11209
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Non illudiamoci con le solite storie dei "ricchi che si tengono tutto per se stessi".
I problemi sono secondo me culturali e politici. Qualche pensiero disgiunto in merito: - Nei luoghi dove si muore di fame la crescita demografica e` nonostante tutto altissima, in contrasto con i Paesi industrializzati dove e` nulla o addirittura negativa. Probabilmente e` il motivo principale per il quale il dato rilevato per quest'anno e` il maggiore dal 1970. - E` molto probabile che l'incremento degli affamati nelle nazioni "ricche" sia dovuto ai flussi migratori di gente proveniente dai paesi piu` poveri che come detto stanno subendo un'esplosione demografica. - Tali paesi sono spesso Stati politicamente instabili piagati da guerre, conflitti civili estesi (es: Darfur) o governi corrotti/dittatoriali che rendono impossibili cooperazioni strutturali che vadano oltre le opere di carita`. - Piu` che aiuti alimentari servirebbero a queste popolazioni strumenti, conoscenze e cultura per poter curare il problema(i) alla base. Le risorse non mancano, non sono sfruttate.
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#9 |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2003
Città: Bologna-Ferrara
Messaggi: 1418
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Ma se mangiassero bene tutti, ce ne sarebbe abbastanza di cibo e di spazi per produrlo?
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#10 | |
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Member
Iscritto dal: Jan 2006
Città: casalecchio di reno
Messaggi: 311
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Farli diventare loro stessi tecnici, ingegneri, medici, avvocati, economisti, e quanto altro. In modo che loro stessi possano provvedere alla costruzione al mantenimento delle infrastrutture e dell'economia dei propri paesi. Ovviamente il tutto ha bisogno di una spinta iniziale, ci vorranno ingegneri/dottori/tecnici occidentali per poter insegnare e avviare le opere primarie. Ma bisogna fare in modo che questi aiuti non siano 'per sempre', ovvero che una volta mandati lì debbano restarci a vita per far funzionare il tutto. Bisogna fare in modo che, dato un tempo ragionevole, gli aiuti possano rientrare e nei paesi interessati ci siano persone in grado di far andare avanti la baracca. Non esiste nulla di più inutile (e a ben vedere perfino razzista, perchè presuppone che in quei posti non ci sia nessuno in grado di farlo bene) della carità fine a se stessa.
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Mi chiedete perchè non posso prendere sul serio questa Europa? Perchè il grado di sviluppo e maturità dei cocomeri va determinato in modo congruo e l'indice rifrattometrico della polpa, misurato al centro della polpa, nella sezione massima normale dell'asse deve essere uguale o superiore all'8° brix. |
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#11 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2001
Città: Livorno
Messaggi: 1385
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Credo che se mangiassero bene tutti nell'arco di 10 anni diverrebberero 15miliardi ed il problema si ripresenterebbe ancora più grave. Il punto fondamentale è convincerli a proliferare 1000 volte meno.
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#12 | |
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Member
Iscritto dal: Jan 2006
Città: casalecchio di reno
Messaggi: 311
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In ogni caso, credo che no, non ci siano abbastanza risorse per tutti, per portare tutti a uno standard minimo di sopravvivenza, si dovrà, inevitabilmente, abbassare la qualità di vita dove questa è elevata.
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Mi chiedete perchè non posso prendere sul serio questa Europa? Perchè il grado di sviluppo e maturità dei cocomeri va determinato in modo congruo e l'indice rifrattometrico della polpa, misurato al centro della polpa, nella sezione massima normale dell'asse deve essere uguale o superiore all'8° brix. |
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#13 |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2003
Città: Bologna-Ferrara
Messaggi: 1418
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Allora penso non cambierà mai nulla, potranno solo invertirsi le parti a suon di guerre.
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#14 |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2005
Città: Trentino
Messaggi: 1084
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Consumo di carne e fame nel mondo
Gli sprechi legati alla produzione di carne hanno un forte impatto negativo sul problema della fame nel mondo. Il problema della fame nel mondo è solo peggiorato negli ultimi quindici anni - questo è affermato chiaramente nel report del "Centro per gli studi strategici ed internazionali" (CSIS) rilasciato il 29 luglio scorso. Il Centro raccomanda interventi urgenti di sostentamento a lungo termine, e chiede "un approccio strategico degli USA alla crisi mondiale del cibo." Dire "crisi del cibo", tuttavia, fa credere che essa sia causata da alcuni fenomeni di causa-effetto a breve termine, e infatti la "tempesta perfetta" della crescita dei costi energetici, l'accaparramento di cereali, i sussidi governativi, le siccita' e la domanda di biocombustibili distolgono l'attenzione dagli interessi di una radicata industria e da una soluzione che né gli strateghi del CSIS né tanti attivisti in campo sociale vogliono contemplare: eliminare la produzione di carne. "Aaah!" direte. "Non toglietemi le mie bistecche e i miei cheeseburger". Il "mangiar carne" e' talmente radicato nella cultura occidentale che il solo proporre di eliminarla, sia pure per salvare il mondo, richiede una discussione. Va bene, facciamola. Le Nazioni Unite stimano che 854 milioni di persone - quasi il 13% dell'intera popolazione mondiale [e quasi 2 volte la popolazione dell'Unione Europea] - soffrano costantemente la fame. E il problema non fa altro che peggiorare. Josette Sheeran, direttore esecutivo del Programma alimentare dell'ONU ha dichiarato che "l'indice di povertà del mondo è in crescita". Come in crescita è anche la nostra fame di carne. Come osserva Gene Buar in "Farm Sanctuary: Changing Hearts and Minds About Animals and Food", negli Stati Uniti, nel 1950 vi erano 50.000 fattorie che producevano 630 milioni di polli "da carne". Nel 2005 c'erano 20.000 aziende in meno, ma producevano 8,7 miliardi di polli da carne. Il che comporta il consumo di un'enorme quantità di mangime. In effetti gli allevamenti intensivi consumano ogni anno 157 milioni di tonnellate di leguminose, cereali e altre proteine vegetali, per ricavare 28 milioni di tonnellate di proteine animali per il consumo umano. Un utilizzo molto inefficiente delle risorse che impiega nutrienti a base vegetale che potrebbero servire per sfamare gli esseri umani invece che diventare mangime per animali. Jeremy Rifkin, presidente della Fondazione sui Trend Economici di Washington, DC, afferma: "Ci sono popoli che soffrono la fame perché gran parte della terra arabile viene utilizzata per coltivare vegetali che diventano mangime per animali invece che cibo per gli uomini". Riporta poi l'esempio della carestia del 1984 in Etiopia che è stata causata dall'industria della carne: "mentre la gente moriva di fame, l'Etiopia produceva semi di lino, di cotone, di colza destinati agli allevamenti europei". Milioni di ettari di terreno nei paesi in via di sviluppo sono usati a questo scopo. Tragicamente, l'80% dei bambini affamati vivono in paesi che paradossalmente dispongono di eccedenze alimentari che vengono però usate per nutrire animali destinati al consumo nei paesi ricchi." La crescita della domanda di carne è particolarmente drammatica nei paesi in via di sviluppo: "In Cina il consumo di carne è in rapida crescita per via dello sviluppo e dell'urbanizzazione, ed è piu' che duplicata rispetto alla generazione passata" dice Rosamond Naylor, professore associato di economia all'università di Stanford. Il risultato è che la terra che prima era destinata a produrre grano per le persone, ora viene utilizzata per produrre mangimi destinati a polli e maiali. L'USDA (Dipartimento di Stato per l'Agricoltura degli Stati Uniti) e le Nazioni Unite dichiarano che utilizzare un ettaro di terra per allevare bovini produce circa 22 kg di proteine. Se invece lo si coltivasse a soia, lo stesso ettaro renderebbe 403 kg di proteine. La zootecnia inoltre spreca preziose risorse idriche. I biologi Paul e Anne Ehrlich fanno notare che per coltivare un kg di frumento servono 200 litri d'acqua, mentre 1 kg di carne richiede dai 20.000 ai 40.000 litri. Ecco un altro modo di guardare al problema. Secondo il gruppo Vegfam, un terreno di 4 ettari può "dare da mangiare" a 60 persone se viene coltivano a soia, a 24 se coltivato a frumento, a 10 se a granturco e solo a 2 se utilizzato per l'allevamento del bestiame. Negli USA, riducendo anche solo del 10% la produzione di carne si avrebbe cibo vegetale per sfamare 60 milioni di persone: così stima il nutrizionista Jean Mayer. Sessanta milioni di persone sono la popolazione della Gran Bretagna, una nazione, che, detto per inciso, potrebbe sfamare 250 milioni di persone con un'alimentazione completamente vegetale. Non deve sorprendere che l'industria della carne metta in discussione questo tipo di dati. Ad esempio sostengono che il frumento e la soia coltivati per gli animali non sono di qualità adatta al consumo umano (andatelo a dire al bambino che muore di fame). E' pero' difficile negare il fatto che la zootecnia usi terreni e acqua che potrebbero servire per produzioni vegetali ad uso umano. Come osserva Rifkin, è ironico che milioni di persone nei paesi sviluppati stiano morendo a causa di malattie del benessere come ad esempio attacchi di cuore, diabete e cancro, causati dal consumo di alimenti di origine animale, mentre nel terzo mondo stiano morendo a causa di malattie dovute alla povertà causata dal vedersi negato l'accesso alla terra da coltivare per le loro famiglie. "Siamo in grande ritardo nell'affrontare globalmente il tema di come promuovere una dieta vegetariana variata e con alto contenuto di proteine per il genere umano" afferma Rifkin, il cui libro "Ecocidio - Ascesa e caduta della cultura della carne" affronta proprio il paradosso morale del consumo di carne. Tutte quelle bistecche e cheeseburger valgono davvero tutte le vite che si prendono - umane e non umane? Sarebbe ingenuo pensare che il mondo possa diventare vegetariano dalla sera alla mattina, o anche in pochi decenni. Ma guardando la potente fotografia di Carter non posso fare a meno di credere che sia vergognosamente sbagliato il modo in cui trattiamo chi con noi condivide il pianeta. Se vogliamo lasciare un mondo vivibile alle future generazioni dobbiamo fermare questo disastro causato dalla produzione di carne e abbracciare uno stile di vita più rispettoso. Fonte: Mark Hawthorne, Feast or Famine: Meat Production and World Hunger, 9 agosto 2008 http://www.opednews.com/articles/Fea...80808-523.html |
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#15 |
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2007
Città: Modena
Messaggi: 4904
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#16 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2000
Città: Bolzano
Messaggi: 2777
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Quote:
c'è un sito svizzero che ti calcola quanti pianeti servirebbero per mantenere tutta la popolazione mondiale allo stesso stato di benessere di chi fa il test. io l'ho fatto, e pur non essendo ricco o chissà quanto sprecone, ci vorrebbero 2,5 volte la terra non possono vivere tutti con lo stesso tenore di vita nostro, questo mi sembra ovvio... |
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#17 | |
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Member
Iscritto dal: Sep 2006
Messaggi: 213
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Quote:
Se pensi che gli altri siano incompetenti e tu possa fare di meglio, crea il tuo partito, prova a farti eleggere e cambia in meglio il mondo! Altrimenti il solo lamentarsi senza fare niente di concreto per le persone più colpite rende perlomeno colpevoli di indifferenza. Quindi sì, in parte abbiamo le nostre colpe. |
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#18 |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2008
Città: ...dove Sile a Cagnan s'accompagna...
Messaggi: 1056
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riso, mais e acqua, si
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And did you exchange a walk on part in the war for a lead role in a cage? nerdtest: 36% - http://www.nerdtests.com |
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#19 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2004
Città: verona
Messaggi: 1467
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scusate ... NON RESISTO ...
hanno gia detto che è colpa di Berlusconi ? ![]() scusate ... |
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#20 | |
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Junior Member
Iscritto dal: Aug 2009
Messaggi: 5
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Quote:
le risorse sono finite. è impensabile mantenere e sfamare popolazioni che figliano come conigli mettendo al mondo figli non avendo i mezzi per mantenerli. |
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