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#61 |
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2006
Città: Paris
Messaggi: 537
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nessuno dei punti "culturali" da te elencati é assente nella cultura autoctona italiana...
Per il resto non capisco che problema ti dia se uno non mangia x o y.... I vegetariani hanno limitazioni alimentari ben piu grosse di qualunque gruppo religioso... E credo di non andare lontano dalla realtà se dico che probabilmente sono ben piu numerosi degli immigrati.... |
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#62 | |||
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2005
Messaggi: 3759
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Non è farina del mio sacco: è la ripartizione maggiormente utilizzata negli studi sociologici sull'argomento.
Quote:
L'inclusione sociale la puoi ottenere anche con l'assimilazione, certo, ma l'integrazione culturale prevede che le varie culture diventino altrettante subculture di una società plurale. Il che non è perché così è auspicabile, ma perché è la definizione di questo idealtipo: se parli di altro, intendi una cosa che può avere senso ma non si chiama "integrazione". Quote:
Quote:
Intanto cominciamo a dar loro la possibilità di uscire di casa e frequentare le spiagge e qualche altro luogo, poi il burkini se lo toglieranno da sole quando e se ne avranno voglia / potranno. |
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#63 |
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Member
Iscritto dal: Jun 2009
Città: Vermezzo
Messaggi: 188
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Parere Mio, con un blocco dell'immigrazione la nostra economia andrebbe a farsi benedire, cmq, rispondo all'individuo che prima ha insultato la mia azienda,
Ho avuto dipendenti che la pensano come te, ora sono senza lavoro e nessuno più li vuole, perchè erano i primi a far lavorare i "neri" e a prendersi tutti i meriti. io lavoro da quando ho 16 anni, cominciando a fare l'umile operaio, poi ho fatto decine di lavori, tutti mi hanno aiutato a crescere, dal cameriere, al barista, alla guardia notturna e all'ambulanza, ora lavoro anche nel campo informatico. ma fidati di me, se mi arriva un curriculum di un tizio che a 26 anni non ha mai fatto nulla, neanche un lavoro estivo, lo rispedisco a casa. purtroppo per guadagnarsi la pagnotta bisogna a volte, anche sudare e spaccarsi il c.... nomeutente che laurea hai? utilizzi molte parole che per me sono algoritmi.
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"Prefiero morir de pie a vivir arrodillado..."
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#64 | |
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2006
Città: Paris
Messaggi: 537
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Quote:
Poi ci sarebbe da discutere se preferire l'approccio "culturale" a quello "individuale" sia la strada migliore. Un immigrato é un individuo o un membro di un gruppo (etnico religioso o culturale che sia)?. E' vero che con l'approccio individualista si rischia di cadere nell'ambito dell'assimilazione forzata, ma é anche vero che l'approccio communitario-culturale (come avviene ad esempio in Inghilterra) ha per effetto quello di rinchiudere gli individui nella comunità di riferimento, guidata da esponenti spesso religiosi scelti con metodi ben poco democratici. Le periferie di immigrati in Inghilterra sono "pacificate" perché lo stato ha di fatto affidato ad esponenti etnico-religiosi la pacificazione, riconoscendono ufficialmente il ruolo di rappresentanti. Lo Stato francese questo ruolo non l'ha riconosciuto e i ghetti non son pacificati. Ma dai ghetti non pacificati francesi gli immigrati possono uscire. Da quelli inglesi é invece molto piu difficile. Questi rappresentanti etnico religiosi della "comunità pakistana" piuttosto che sik, non sono quasi mai eletti democraticamente. E' legittimo in democrazia riconoscere la loro rappresentatività? Lo stesso vale poi in realtà con le associazioni religiose cristiane e cattoliche. Però un autoctono ha altri mezzi di rappresentanza e aggregazione senza essere obbligato a devolvere la propria voce al vescovo (anche loro per nulla democratici). Un immigrato questa alternativa spesso non ce l'ha. |
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#65 |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2005
Messaggi: 3759
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#66 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2005
Messaggi: 3759
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Io mi riferivo all'aspetto culturale della questione perché è quello che presenta i problemi maggiori. Quella che tu chiami "integrazione economica", se ho capito bene, è la possibilità di creare un mercato in cui autoctoni ed immigrati non siano in competizione. Ma forse ho capito male io, quindi è meglio se mi illustri il tuo punto di vista in modo più dettagliato. Quote:
In linea di massima, l'ideale è avere come riferimento una personalità già integrata (il cosiddetto mediatore culturale) che funga da tramite, così che gli aspetti più stridenti delle culture in questione vengano perlomeno spiegati in maniera oggettiva ad entrambe le comunità così che non si generino incomprensioni. La tua descrizione delle differenze fra Francia ed Inghilterra è molto pertinente e dimostra che entrambi i metodi sono inefficaci (appunto perché in Francia c'è stata perlopiù assimilazione e in Inghilterra perlopiù ghettizzazione). L'integrazione culturale è qualcosa di diverso ed è un modello "a cui tendere", dato che finora non abbiamo esempi concreti se escludiamo gli Usa, dove in parte si può parlare di integrazione riuscita ma va tenuto conto che però sono un paese dove tutti sono immigrati (a parte i pellerossa). |
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#67 | ||
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Messaggi: n/a
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nessuna insinuazione. Quote:
vi conosco troppo bene ( perche' anche io sono operaio), ci volete poveri, pezzenti e pure analfabeti. cosi' veniamo a chiedere l'elemosina a voi industriali,e voi vi prendete il merito dei salvatori della societa'. intanto i lavoratori muoiono ogni giorno. per 1000 euro. quindi ti ripeto: Meglio un giorno da leoni che 100 da coglioni. |
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#68 | ||
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2006
Città: Paris
Messaggi: 537
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Quote:
questo non coincide necessariamente con il rispetto della legge formale. L'elemosina ad esempio é legale, ma chi sopravvive in questo modo non é integrato economicamente. Una badante in nero invece é integrate economicamente anche se in una situazione di illegalità. Ovviamente la confusione sui termini deriva dal fatto che quando si parla di immigrazione e integrazione ognuno parte dal proprio modello ideale di società. Per molti il modello ideale di società é un modello in cui le persone sono simili e si assomigliano. Per me al contrario la società dovrebbe essere piu libera possibile e il suo risultato non può che essere la diversità di comportamenti opinioni, usi ecc.. Quote:
Che ci sono individui a cui non frega nulla della propria cultura d'origine e altri che invece vogliono immigrare col proprio bagaglio culturale e comunitario. E non si può inchiodare l'individuo alla sua comunità originaria. Un figlio di immigrati cinesi non é obbligato ad essere cinese, ha tutto il diritto di sentirsi italiano (o francese). O se preferisce puo invece scoprire (o riscoprire) la cultura tradizionale cinese. La cultura é cangiante e in continua mutazione anche per gli immigrati, bisogna evitare il rischio di cristallizzarla. Questo bisogna anche tenerne conto quando si parla di comunità immigrate. Tanto per tornare all'esempio francese, la cultura della cité (banlieu degradata) é un prodotto moderno che in realtà non ha quasi nulla a che spartire con le abitudini dei pastori della Cabiria da cui originano le famiglie di immigrati. E' una cultura a sé in cui il ramadan si mischia col rap di MTV. Quindi il mediatore culturale deve essere esperto di quella cultura di periferia urbana, non di Islam o di Algeria. Poi io ovviamente preferisco l'esempio francese, in cui a rappresentare la mediazione con questo ambiente urbano é Fadela Amara che non l'esempio inglese in cui il governo invita i vari imam e fornisce loro rappresentanza democratica. La stessa cosa che poi si é cominciato a fare in Italia. |
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#69 | |||
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2002
Messaggi: 1334
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Non ha senso dire sì o no: l'integrazione è un obiettivo necessario da perseguire. Altrimenti si formano i ghetti, che non sono altro che spazi in cui le leggi italiane non vengono rispettate e si crea una frattura fra il mondo all'interno del ghetto e quello all'esterno.
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#70 | ||
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Member
Iscritto dal: Dec 2003
Città: FM
Messaggi: 152
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Questa è un'insinuazione latente:
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E questo: Quote:
Che la maggior parte degli industriali sia come tu la descrivi sono daccordo pure io, non credere, ma non puoi fare di tutta l'erba un fascio e prendertela con uno che al giorno lavora le stesse 15 ore dei suoi operai e che ha comnciato a lavorare a 16 anni proprio come operaio... ...su, dai. |
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#71 | |
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Messaggi: n/a
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lavorare 15 ore al giorno e' pericoloso per la salute di una persona. la legge prevede 8 ore al giorno di lavoro. |
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#72 | |
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Member
Iscritto dal: Dec 2003
Città: FM
Messaggi: 152
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Mo' che c'entra la Thyssen? Lascia stare, mi arrendo. Se vuole ti risponderà Vermezzese... |
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#73 |
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Messaggi: n/a
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lascia stare te, per favore.
Ultima modifica di beautycase : 17-09-2009 alle 21:47. |
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#74 |
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Member
Iscritto dal: Jun 2009
Città: Vermezzo
Messaggi: 188
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jarny grazie mille ma ho già fatto, comunque sono persone come beatycase che mi fanno vergognare di essere italiano!
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"Prefiero morir de pie a vivir arrodillado..."
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#75 | |
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Messaggi: n/a
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![]() se sei un uomo vai dai familiari dei morti della thyssen, a dire che lavorare 15 ore al giorno e' una cosa giusta. vai vai se hai le palle. Ultima modifica di beautycase : 17-09-2009 alle 23:48. |
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#76 |
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Member
Iscritto dal: Jun 2009
Città: Vermezzo
Messaggi: 188
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ah sai chi solitamente parla così eh Beatycase? i mantenuti che non hanno mai fatto niente nella loro povera vita. vai a lavorare e vediamo se poi quando non arrivi a fine mese non preghi il tuo datore di lavoro di farti fare gli straordinari, vediamo, magari anche con qualche bimbo da mantenere.
vediamo se avrai ancora il coraggio di dire certe cose, e tu nomini anche quei poveri operai che sono morti mentre facevano il loro dovere. " 8 ore il massimo sindacale" ma secondo te con 40 € al giorno netti cosa ci fai? si vede che parli senza conoscere realmente quello che ti sta davanti. ti chiedo cortesemente che se vuoi fare polemica, falla basta che non nomini persone che non conosci, o non insinui cose che sono più grandi di te. grazie.
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#77 |
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Member
Iscritto dal: Jun 2009
Città: Vermezzo
Messaggi: 188
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stai paragonando la tyssen group con la mia azienda? non ti vergogni? due realta che non conosci
chiedo al moderatore di intervenire grazie.
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#78 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2003
Città: milano
Messaggi: 14073
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Quote:
Si piomba dritti verso il paradiso libanese, così.
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#79 | |
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Messaggi: n/a
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Quote:
io ho fatto sciopero per le morte di quei ragazzi. tu hai fatto sciopero per la strage della thyssen? rispondi: tu hai fatto sciopero per i ragazzi della thyssen? vai a letto che e' meglio, che domani devi lavorare 15 ore. |
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#80 | |
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2006
Città: Paris
Messaggi: 537
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Quote:
![]() Quindi su chi abbia la paternità di questo modello sociale (che comunque non é il multiculturalismo perché il multiculturalismo come modello politico non esiste.) ci sarebbe molto da dire... Buttiglione vuole sia crocifisii che veli a scuola, mentre la Chiesa cattolica difende le madrasse. Il tuo giacobinismo laicista a senso unico, al solito, te lo dico sempre, é assai miope. |
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