Iran: sui droni LUCAS è stato impiegato per la prima volta il sistema Starshield, variante militare di Starlink di SpaceX
Durante l'offensiva Epic Fury di USA e Israele contro il regime in Iran è stato confermato ufficialmente l'utilizzo di droni kamikaze statunitensi LUCAS che sfruttano il sistema di connessione satellitare Starshield di SpaceX.
di Mattia Speroni pubblicata il 02 Marzo 2026, alle 17:24 nel canale Scienza e tecnologiaStarlinkSpaceXSpace Force
Come sappiamo è attualmente in corso un'ampia offensiva di Israele e USA, nome in codice Epic Fury, contro il regime iraniano che ha coinvolto l'utilizzo di diverse tipologie di armamenti e un grande dispiegamento di forze. Tra quelle impiegate dal Dipartimento della Guerra (DoW, in precedenza DoD) ci sono anche i droni LUCAS, acronimo di Low-cost Unmanned Combat Attack System, sviluppati principalmente da SpektreWorks.

Si tratta di droni kamikaze a basso costo, stimato intorno ai 40 mila dollari, simili nell'intento agli Shahed-136 dell'Iran (che sono stati anche impiegati in scenari come quello ucraino). Per la gestione dei LUCAS è stato impiegato per la prima volta in uno scenario operativo il sistema di connessione Starshield, variante militare del sistema Starlink di SpaceX che ha permesso di portare a compimento alcuni attacchi sul suolo iraniano.
Epic Fury: il sistema Starshield a bordo dei droni statunitensi LUCAS
Le specifiche del sistema Starshield non sono note in quanto si tratta di un sistema classificato e in dotazione al Dipartimento della Guerra statunitense. Tra le poche informazioni pubbliche si conosce la collaborazione tra SpaceX e Northrop Grumman, con la prima che realizza il bus e il sistema di comunicazione protetta mentre la seconda assembla alcuni carichi utili secondari come quelli per l'osservazione terrestre ad alta risoluzione.
I primi prototipi di satelliti Starshield sono stati lanciati a bordo della missione in rideshare Transporter-3 nel 2022 mentre ora in orbita ci sarebbero 208 unità funzionanti (con le prime unità operative che sarebbero state lanciate nel 2024). Numeri decisamente diversi da Starlink ma destinati comunque a crescere con il tempo e gli aggiornamenti tecnologici di questa costellazione.

Che i droni LUCAS siano stati utilizzati durante l'attacco Epic Fury all'Iran è stato confermato ufficialmente dal Comando Centrale statunitense mentre nelle ore successive alle prime fasi del combattimento Elon Musk ha confermato che queste unità non utilizzano Starlink per comunicare ma Starshield. In particolare Musk ha dichiarato che se venisse impiegata la versione commerciale per sistemi d'arma, questa costituirebbe una violazione dei termini di servizio a prescindere dall'utilizzatore (anche se terminali Starlink sono stati utilizzati in passato sia da russi che da ucraini su droni).
Con Starshield invece è previsto l'utilizzo in ambito militare. Musk ha però precisato che, per quanto questa tecnologia sia sviluppata e venduta da SpaceX, la sua gestione è affidata al governo degli Stati Uniti e non è sotto alcun controllo da parte della società. La costellazione satellitare militare statunitense prevede sistemi di crittografia più robusta di quella commerciale oltre a resistere più efficacemente al jamming e a offrire anche supporto di analisi ottica dei territori ostili e per questo è un sistema che, nei nuovi scenari di guerra, è fondamentale (anche vista l'esperienza mostrata in Ucraina).










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6 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoEsistono diverse versioni in base a quali sensori e sistemi di telecomunicazione vengono montati.
La cosa fondamentale é che i LUCAS possono essere prodotti in grandi numeri in versione "base" ed aggiornati anche sul campo in base alle esigenze.
La versione base non ha sensori ed é a guida INS/GNSS (oltre al GPS ed altre forme di radionavigazione ha un sistema di navigazione inerziale che gli permette di seguire percorsi prefisssati verso il bersaglio anche nel caso in cui perde il segnale gps/gnss).
Lo step successivo é un datalink radio (non necessariamente satellitare) per il cambio di obiettivo e rotta quando é già in volo.
Poi vi sono vari sensori aggiuntivi (a partire da telecamere a luce visibile/infrarosso/ultravioletto) per usarli come ricognitori e/o per la ricerca di bersagli di opportunità mentre svolazzano per qualche ora in una zona d'interesse.
La variante con anche Starlink (ed eventualmente suite ESM) é quella piú "pregiata", ma anche le altre non scherzano, specialmente perché da terra non é facile capire con quali varianti si ha a che fare quando te ne vengono incontro qualche decina in un colpo solo (quelle con solo ins/gnss vanno verso bersagli fissi e probabilmente ti ignorano, le altre potrebero essere li appositamente per dare la caccia a te).
Che a loro volta hanno copiato dagli israeliani.
ma nel nuovo mondo senza diritto internazionale e con la sola legge del più forte in vigore, queste guerre aiutano di molto gli USA ad affinare e creare le nuove armi per le guerre del ventunesimo secolo.
Mentre la vecchia europa rimane sempre più indietro persa nel dibbattito esercito unico si esercito unico no.
Speriamo bene...
Non proprio. L'idea di costruire delle loitering munition è vecchia ma nessuno aveva provato a farle così economiche per saturare le difese, che spesso sono affidate a sistemi che costano decine se non centinaia di volte di più che poi è il concetto che sta rivoluzionando il settore.
ma nel nuovo mondo senza diritto internazionale e con la sola legge del più forte in vigore, .
Ma a che cazz scrivi.
È sempre stato così, il diritto internazionale è uno strumento degli USA.
Se non hanno il benestare ONU, fanno lo stesso quello che vogliono.
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