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#21 |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2004
Città: Londra, UK
Messaggi: 538
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#22 |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2008
Città: Rovereto
Messaggi: 2735
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Godo, vedere come è ridotto il PCI non ha prezzo ![]() 5774_10_shevat |
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#23 |
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Bannato
Iscritto dal: Jan 2007
Città: Verona... finchè non mi buttano fuori :D
Messaggi: 3224
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#24 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2004
Città: Londra, UK
Messaggi: 538
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Quote:
Altrimenti prendendo come esempio le crociate ti potrei dire che tutte le varie versioni del Cristianesimo sono e saranno portatrici di morte. Spero tu sia d'accordo che di fatto comunismo o non comunismo la Russia resta uno stato non democratico, tendente alla dittatura? Stesso discorso per la Cina. Dunque visto che la fine del comunismo non é stata la fine della dittatura, io mi riservo agnosticamente la possibilitá che il comunismo non debba necessariamente implicare una dittatura. A meno che uno non faccia atto di fede mi sembra una cosa ragionevole. |
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#25 |
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Bannato
Iscritto dal: Jan 2007
Città: Verona... finchè non mi buttano fuori :D
Messaggi: 3224
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io prendo atto che tutti gli stati che si (auto)definiscono comunisti di fatto non lo sono....
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#26 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2004
Città: Londra, UK
Messaggi: 538
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Quote:
Quello cinese e russo sono morti. E sono stati terrificanti. Il punto é che i cinesi secondo me non cambiano nome al partito per convenienza, tanto alla fine del comunismo non gliene frega piú niente a nessuno. Quello nordcoreano sta lá e fa i suoi danni. Cuba non la capisco molto. Ci sta Chavez che é un po' controverso ma sono poco informato. Etc etc. |
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#27 |
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Bannato
Iscritto dal: Jan 2007
Città: Verona... finchè non mi buttano fuori :D
Messaggi: 3224
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#28 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2002
Città: Al momento Berlino
Messaggi: 571
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Quote:
Io però penso che fondamentale sia che in qualsiasi costruzione del socialismo non vi siano restrizioni della libertà di parola, e della democrazia, rispetto alla situazione precedente (e credo che Marx sarebbe stato d'accordo: visto che secondo lui comunismo è «l'imperativo categorico di rovesciare tutti i rapporti in cui l'uomo è un essere umiliato, assoggettato, abbandonato, spregevole») C'è da dire che tutti quelli che si definivano comunisti nei Paesi “comunisti”, la pensavano diversamente, ed anzi alcuni sostenevano che nei loro Paesi vi fosse completa democrazia. Secondo me la questione è semplice, ci sono varie concezioni di comunismo: l'importante è imputare i difetti di una concezione, a chi ne ha una differente. Del resto anche di liberalismo ci sono diverse concezioni: social-liberismo, liberalismo conservatore, neoliberismo, libertarismo... Ma nessuno si sogna di accusare un social-liberale di voler abolire la sanità pubblica. Quote:
In Russia hanno fatto cosí, gli altri “stati comunisti” hanno semplicemente imitato l'esempio (in alcuni casi sono semplicemente stati annessi, come l'Europa dell'Est), ottenendo analoghi risultati. ---- Chávez è un'altra cosa, perché in Venezuela si svolgono regolari elezioni, e per quanto molti giornali passino il tempo a fare le pulci al governo venezuelano, e nonostante aspetti populistici effettivamente poco gradevoli, esso rimane un governo democratico. In ogni caso in Venezuela c'è ancora il capitalismo, e non so bene quali siano i progetti in tal senso, anche se so che si sta avviando un'ente statale per la produzione e distribuzione a basso costo dei beni di prima necessità. Importante è secondo me che l'organizzazione sia indipendente dall'esecutivo (che si deve limitare a dare degli obiettivi), altrimenti c'è il rischio che diventi uno strumento clientelare. --------------- Comunque c''è un semplice motivo nella scelta di Stalin: Stalin ha sempre fomentato il nazionalismo russo. Quando ha annunciato l'invasione tedesca non si è appellato ai «compagni» del «popolo sovietico», ma ai «fratelli» della «grande Russia», “patria di Čajkovskij [ed altri che non ricordo]»). Lenin aborriva queste cose. Ultima modifica di blamecanada : 28-08-2009 alle 20:13. |
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#29 | |
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2001
Città: Berghem Haven
Messaggi: 13528
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Quote:
Confermato anche da un utente russo di questo stesso forum, in Russia è sempre venuto prima il nazionalismo. |
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#30 |
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Junior Member
Iscritto dal: Dec 2008
Messaggi: 24
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Concordo con blamecanada.
E' inoltre ovvio che il comunismo vero è quello che non si è mai realizzato allo stesso modo di quasi tutte le altre ideologie con un minimo di sostanza. Le uniche ideologie che si realizzano in automatico sono sempre quelle piu violente perche sono autoalimentate dalle paure dell'uomo, ovvero nazionalismo e razzismo. Mi è capitato di parlare con chi viene dalla Russia o ci vive ancora. E' molto deprimente vedere come nel 2009 considerino ancora la loro situazione come normale e civile. Probabilmente chi ha un pc per comunicare a distanza è economicamente abbastanza ben messo e si sà, i soldi accecano. |
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#31 |
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Member
Iscritto dal: Jan 2003
Città: Messina
Messaggi: 185
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Concordo sul fatto che la riabilitazione di Stalin (per la verità sempre molto caro nell'immaginario russo, soprattutto dei più anziani) sia fatta ad uso e consumo della propaganda "bonapartista" di Putin. Di Stalin si conserva, non a caso, la memoria del condottiero vittorioso della grande guerra patriottica chiaramente in funzione del suo nazionalismo grande russo, così come Putin cerca di rilanciare la Russia come grande potenza militare ed economica mondiale, in concorrenza con la Nato e contrastare l'accerchiamento occidentale del Paese dopo la caduta dell'Unione. La cosa curiosa (ma neanche tanto) di tutta la faccenda, è che, mentre sono stati ad oggi riabilitati tutti i "dissidenti" storici del PCUS (Bucharin, Zinoviev, Kamenev ecc.), l'unico che non è stato riabilitato e che ancora è ricordato dai russi come traditore della patria e spia fascista al servizio della Germania sia proprio quel Trotsky, grande organizzatore dell'Armata Rossa, teorico della rivoluzione permanente e irriducibile avversario della dottrina staliniana del comunismo in un paese solo. La damnatio memoriae è continuata anche dopo il rapporto Kruscev e continua tutt'oggi, nè gli storici russi hanno mai reso giustizia a questo personaggio, erede naturale del comunismo internazionalista di Lenin. Che infinita tristezza vedere oggi la Russia, il primo Stato proletario al mondo, in mano ad un'oligarchia mafiosa arricchitasi da far schifo facendo compra-vendita dell'immenso patrimonio pubblico sovietico e precipitata in un clima di feroce antisemitismo e razzismo di massa....
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