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Più che altro concedetegli qualcosa dato che per voi sbaglia sempre
![]() Io però l'ho detto, gli accordi con Gheddafi anche Prodi li stava cominciando a prendere (i soldi stanziati alla Libia erano già in conto), quindi anche per voi del cxs dovrebbe andar bene |
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#522 |
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2006
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#523 | |
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Maroni voleva si attuasse il tutto a inizio 2009, poi è slittato e da marzo si sapeva il mese di maggio Ovviamente per ora le cose non sono ancora propriamente come programmato ma la Libia sta collaborando Per te doveva tutto essere perfetto dal 1\1\2009? Ok ti ripeto: potevi andarci tu in Libia Intanto si procede |
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#524 | |
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2006
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#525 |
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Messaggi: n/a
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Si scusami genio (dico davvero, parli come se fossi l'unico intelligente e gli altri siano cretini)
Potresti anche parlare chiaramente tu, capisco più di pietro quando parla NOTA: ricordandomi che su questa sezione ci scrivono in maggioranza idv, specifico che intendo semplicemente il di pietro che appena si agita tira fuori strafalcioni, fosse mai che vi sembri un flame Ultima modifica di ITA.HWU : 13-05-2009 alle 00:01. |
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#526 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2001
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#527 | ||
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Senior Member
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Non ho mai detto che tutti gli immigrati clandestini provengono via mare. Continuo a ribadire che è semplicemente insensato essere contrari ai respingimenti solo perchè non tutti i clandestini provengono via mare. Il tuo ragionamento è un non-sequitur. Quote:
Anche una persona in più è troppo. Ti è chiaro, Fritz?
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#528 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2003
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Se poi il problema è la bandiera della nave, ci sono sempre altri modi per risolvere il problema. Quote:
![]() Non è che un omicidio è irrilevante, mentre una strage lo è. Che poi ci siano più romeni che nigeriani, non è rilevante, visto che l'Italia DEVE essere in grado di fermare o cmq di ridurre l'afflusso degli sbarchi via mare dall'Africa. Se poi ci si attacca ai formalismi per non risolvere un problema, beh siamo tutti capaci. Con ne bis in idem non si riescono a processare i clandestini, ad es. Il che non implica che non si debba combattere e/o contrastare altri tipi di ingresso illegali..nessuno ha detto questo.
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We are the flame and darkness fears us ! Ultima modifica di zerothehero : 13-05-2009 alle 00:22. |
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#529 | ||
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2006
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Ho semmai sostenuto 1) respingere un barcone di immigrati violando le convenzione sui diritti dei rifugiati é sbagliato. Che la convenzione di ginevra sia stata violata é ormai evidente. 2) Sostenere che respingere i barconi significa affrontare la questione immigrazione é puramente demagogico, perché se gli sbarchi cessassero del tutto domattina, la questione immigrazione per il futuro dellItalia non cambierebbe. Perché le carrette sono una goccia in mare che ha ben altre dimensioni. Quote:
Per il resto le quote sono ben maggiori. E cionostante la CGIA di Mestre si lamenta perché erano insufficienti. Poi la fissazione delle quote é qualcosa di utopico già di per sé. Non siamo in regime di piani quinquennali |
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#530 |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2003
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il totale degli immigrati intercettati e rispediti nei loro paesi
Intercettati in mare aperto e in acque non territoriali, rimbarcati a bordo di aerei e bloccati alle frontiere. Sono i 150mila respingimenti di immigrati clandestini effettuati dall'unione europea in più di tre anni di operazioni intrnazionali condotte da quasi tutti gli stati membri. Nel 2007 è stato rifiutato l'ingresso nell'Unione europea a 130.000 immigrati clandestini. La maggior parte dei «respingimenti» è avvenuta alle frontiere terrestri e aeree. Le parole non sono quelle di Roberto Maroni, ovvero del ministro dell'Interno di un'Italia divisa sulla strategia messa in campo dal governo contro l'immigrazione clandestina. È il bilancio piuttosto di una struttura dell'Unione europea che pure non ha mancato in questi giorni di unirsi al coro delle critiche alla strategia italiana. Eppure proprio l'Ue il primo maggio 2005 ha istituito un'agenzia europea, denominata Frontex, per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne dei paesi membri dell'Ue. E sin dalla nascita l'agenzia ha avuto il suo bel da fare. Nel 2006, ovvero il primo anno completo di operatività dell'agenzia, sono state attuate 15 operazioni congiunte che hanno riguardato zone di confine, marittime, aeroportuali e terrestri. Tra giugno e luglio di quell'anno, l'operazione Poseidon, alla quale ha partecipato l'Italia assieme a Regno Unito, Austria e Polonia, sono stati intercettati 422 viaggiatori clandestini. L'operazione Amazon, invece, ha interdeto l'ingresso attraverso gli aeroporti di 3.166 immigrati clandestini dei quali 1.992 provenienti dall'America meridionale. In applicazione dell'articolo 8 del regolamento istitutivo dell'agenzia (secondo il quale «uno o più stati membri che si trovino in circostanze che richiedono una maggiore assistenza tecnica e operativa nel controllo e nella sorveglianza delle frontiere possono rivolgersi a Frontex») sono state varate le operazioni Hera I e Hera II. La prima, concentrata sulle isole Canarie, ha aiutato la Spagna a rimpatriare 6.076 immigrati. La seconda, invece, costata 3,5 milioni di euro, è servita a controllare la zona tra la costa occidentale africana e le Canarie, «dirottando così le imbarcazioni che utilizzano questa rotta migratoria», è riportato nella relazione annuale 2006 dell'agenzia, che aggiunge che «per la prima volta una simile operazione è stata condotta entro le acque territoriali del Senegal e della Mauritiana» dove sono stati intercettati 3.887 clandestini a bordo di 57 piccoli pescherecci. In pratica, si è trattato di una operazione di respingimento identica a quella attuata in questi giorni dall'Italia. Sostiene l'agenzia europea che grazie alle due operazioni «è stato impedito a quasi 5mila immigrati clandestini di imbarcarsi». Con le operazioni Nautilus, invece, l'Unione europea ha messo sotto controllo le frontiere marittime di Malta e dell'Italia meridionale creando una base operativa condivisa per una migliore cooperazione che in questi ultimi mesi si è invece incrinata. Operazioni che sono proseguite nel 2007 quando la pressione dell'immigrazione clandestina è stata ancora alta. Oltre ai progetti operativi (Indalo che ha portato all'intercettazione di 343 clandestini e Hera III che ne ha intercettati 2.020 e respinti 1.559), l'agenzia Frontex ha istituito una rete di pattuglie europea (progetto Bortec/Epn). E non si è gridato allo scandalo quando mezzi navali sono stati schierati fuori dalla zona operativa per intercettare e respingere barconi di immigrati clanestini nell'ambito dell'operazione «Nautilus 2007». Il 2008 Frontex non dà scampo all'Italia, la nazione più bersagliata dall'immigrazione clandestina, il 41% degli ingressi illegali ha attraversato le frontiere marittime. È bene ricordare che Frontex è un'agenzia alla quale partecipano quasi tutti gli stati membri dell'Unione europea. Stati membri che a rotazione hanno partecipato a tutte le operazioni di respingimento battezzate e decise dall'Ue guidata da José Manuel Barroso. Ue che chiede, attraverso Frontex, per esempio di avviare accordi bilaterali con la Libia, ritenuto snodo nevralgico dell'immigrazione clandestina. Accordi che latitano, fatta eccezione per l'Italia che con il colonnello Muhammar Gheddafi lo scorso febbraio ha siglato il trattato di amicizia. http://www.italiaoggi.it/giornali/de...i%20150%20mila
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#531 | ||
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Senior Member
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Non è che non affrontando il problema pezzo per pezzo, il problema si risolve da solo. Tu parli di pattugliamento congiunto etc,etc.. Cosa credi che avvenga col pattugliamento congiunto (che a breve verrà attuato in Libia, ma anche lì la cosa non sarà risolutiva)? Si RESPINGONO delle persone o cmq gli si impedisce di continuare la navigazione, obbligandoli a tornare indietro. N'altra violazione del diritto dei rifugiati? Piuttosto si potenzino nel caso le strutture (ambasciate e uffici consolari) per accogliere le domande d'asilo, ma è senza senso non fare respingimenti, facendo in modo di far venire tutti, indistintamente. Quote:
Probabilmente ne vorrebbero a vagonate ancora adesso nonostante la disoccupazione aumenterà di 1,5punti se non oltre nel corso di quest'anno. C'è chi però la pensa in modo diverso (art. di repubblica eh..non è roba del PD, specifico per i moderatori) http://www.partitodemocratico.it/det...nuovi_ingressi
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#532 |
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Il consiglio d'europa dice una cosa, il commissario UE un'altra.
Portavoce Barrot: i respingimenti sono fatti usuali. «I respingimenti di clandestini trovati nelle acque internazionali sono fatti usuali» ha detto il portavoce del commissario Ue alla Giustizia, libertà e sicurezza Jacques Barrot. http://www.ilmessaggero.it/articolo....ELMONDO&ctc=20
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#534 |
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#535 | |
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Quote:
Si mettessero d'accordo.
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#536 | |
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Quote:
Consiglio europeo è cosa diversa dal consiglio d'europa. Mi sloggo, perchè si è fatto tardi. Prima però posto un articolo interessante. Roma, 8 mag (Velino) - L’applicazione dell’accordo Italia-Libia con le prime iniziative (quelle del 30 aprile e del 6 maggio scorsi e di ieri) per la “riammissione” o il “respingimento” collettivo anche in alto mare dei clandestini dovrebbe chiudere un contenzioso aperto dal governo Prodi, nel ‘96, ultimato con il protocollo D’Alema-Amato nel 2007 (concordato in gran segreto a Tunisi da D’Alema il 23 novembre del 2007 e firmato da Giuliano Amato nel dicembre dello stesso anno) e definitivamente sottoscritto da questo governo . Accordo che nel febbraio scorso ha avuto il via libera definitivo del Senato a grande maggioranza, così come era avvenuto alla Camera (Pdl, Lega e Pd votarono a favore) . Le accuse rivolte ieri da alcuni funzionari dell’Onu contro il governo italiano (ben più forti furono nel ‘99 contro Massimo D’Alema, allora presidente del Consiglio, sulla sua decisione di respingere i profughi del Kosovo) non sembrano avere una grande efficacia, non foss’altro perché non si reggono su chiare norme di diritto internazionale. Comunque, in attesa di conoscere la posizione ufficiale delle Nazioni Unite, Italia e Libia faranno valere le norme del loro accordo ratificato anche dal Frontex (agenzia per il controllo dell’immigrazione nel Mediterraneo) dell’Unione europea che nel 2007 aveva concordato, senza mai effettuarli, pattugliamenti contro l’immigrazione clandestina nel Canale di Sicilia a partire dal 2008. Un accordo, integrato allora dal governo Prodi con l’intervento tecnico dell’ex capo della polizia Gianni De Gennaro, che prevede perfino di “impedire l’uscita delle navi dai porti”. All’indomani della firma del protocollo, dicembre del 2007, l’ex ministro dell’Interno Amato annunciò che le nuove norme “intensificheranno la collaborazione nella lotta contro le organizzazioni criminali dedite al traffico degli esseri umani e allo sfruttamento dell’immigrazione clandestina”. “In questo modo - sottolineava il ministero dell’Interno - sarà possibile contrastare efficacemente la partenza dei natanti e bloccare il tragico traffico degli esseri umani”. L’applicazione del protocollo D’Alema-Amato, rafforzerà ulteriormente il ruolo dell’Europa in Libia (l’Ue collabora da tempo con Tunisi, attraverso un programma di rimpatrio assistito dell’Oim in Niger e Chad, finanziato con i fondi Aeneas) e quella del Frontex che ha già un ufficiale di collegamento con il governo libico, un alto funzionario del ministero dell’Interno di Tunisi. Sul fronte Onu c’è da registrare il forte imbarazzo nei confronti della Libia: contro il regime di Gheddafi non può fare appello alla Convenzione Europea che all’articolo 3 proibisce il respingimento collettivo soltanto verso stati che non garantiscono il rispetto dei diritti umani fondamentali. La Libia, infatti, è stata presidente di turno fino a poco tempo fa del Consiglio dei diritti umani che ha sede a Ginevra e che fa parte integrante dell’Organizzazione delle Nazioni Unite. Anche l’Ue ha ben poco da criticare. Da anni chiede alla Libia e ai Paesi rivieraschi di impegnarsi contro l’immigrazione clandestina e la tratta degli essere umani ed ha varato il progetto Frontex che costa 80 milioni di euro l’anno e che fino adesso non aveva dato grandi risultati. Per questo i primi commenti all’entrata in vigore dell’accordo Italia-Libia sono molto “realistici”. Oggi da Bruxelles Michele Cercone, portavoce del commissario alla Giustizia Jacques Barrot, ha sostenuto che “la prima priorità è evitare che perdano la loro vita in mare.... Bisogna subito attivarsi per soccorrere queste persone: questo è un elemento molto pratico e responsabile, a cui bisogna dare la priorità. E ciò deve passare attraverso una cooperazione stretta tra gli Stati membri e i Paesi terzi. Bisogna trovare insieme i metodi per evitare perdite di vite umane”. Fonte: il velino.
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#537 |
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Mi era venuto il dubbio visto il nome in effetti
Sinceramente di pietro tra le sue polemiche come al solito esagerate (posso prendere il tram? ) ha detto quella che sarebbe la cosa migliore: l'intervento dell'europaIl problema è che non ci calcolano, a loro basta dire "prendeteveli voi" Allora non dobbiamo fare qualcosa per conto nostro? Io non ci sto a vedere uno Zapatero che spara e poi ci chiama razzisti. Intervenisse l'europa in modo serio e opportuno sulla questione immigrati in italia, a me sta bene |
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#538 |
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Senior Member
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Una piccola chicca.
La chiave per limitare gli sbarchi”, secondo Amato, “rimane comunque la collaborazione internazionale”: i recenti accordi con la Libia e la partecipazione dell’Italia alle operazioni Frontex e Jason 1 (per il pattugliamento aereonavale delle coste e del mar Mediterraneo) ai fini del respingimento e dell’allontanamento dei battelli di fortuna sono “un chiaro esempio dell’impegno nazionale all’accoglienza e alla solidarietà verso gli immigrati!”. Italia-Libia: Siglato Protocollo su immigrazione 29 dicembre 2007 alle 14:40 — Fonte: repubblica.it voti— 0 commenti Il ministro dell’Interno, Giuliano Amato, e il ministro degli Esteri libico, Abdurrahman Mohamed Shalgam, hanno siglato oggi a Tripoli un Protocollo per la cooperazione tra l’Italia e la Libia per fronteggiare il fenomeno dell’immigrazione clandestina. In base all’intesa le due parti intensificheranno la collaborazione nella lotta contro le organizzazioni criminali dedite al traffico degli esseri umani e allo sfruttamento dell’immigrazione clandestina. L’accordo prevede, in particolare, l’organizzazione di pattugliamenti marittimi congiunti davanti alle coste libiche. In questo modo sarà possibile contrastare efficacemente la partenza dei natanti e bloccare il tragico traffico degli esseri umani. Il Governo italiano si impegna, altresì, a sostenere con l’Unione europea i programmi di cooperazione con la Libia, con particolare riferimento ai controlli sull’immigrazione clandestina. http://news.kataweb.it/item/392756/i...u-immigrazione ![]() Respingimento...tal quale.
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#539 | ||
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Bannato
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A quelli riportati da Maroni in Libia si é impedito di poter usufruire di un diritto previsto dalle convenzioni internazionali ratificate dall'Italia. Questo non ha niente a che vedere col dire " si vuol far venire tutti indistintamente". Questa é la frase fatta, tirata fuori in mancanza di argomenti logici. Pensare di risolvere la cosa sbattendo le barche in Libia é fuori dalla realtà. E oltra violare i diritti umani si viola pure la logica. Non era materialmente possibile pattugliare lo stretto d'Otranto. Si é dovuti cercare la soluzione sul suolo albanese. Pensare che sia possibile pattugliare il canale di Sicilia, o tutto il Mediterraneo é fuori dal mondo. Oltre ad avere costi improponibili. Quella barca é stata individuata solo perché gli occupanti hanno chiamato le autorità. Dal giorno dopo gli scafisti hanno imparato e si fanno vivi solo quando raggiungono le acque territoriali. Il respingimento non é il frutto di una politica sensata. E' un gesto di forza voluto per propaganda. Gli scafisti libici potranno essere arrestati solo agendo sul territorio libico. E ovviamente per fare cio bisogna raggiungere accordi e collaborazioni con le autorità libiche. Oltre che a gestire sul suolo libico il diritto di riconoscimento di rifugiati. Tutto cio avendo comunque in testa che il fenomeno potrà essere arginato o spostato, ma che i problemi che spingono milioni di persone a scappare dal proprio paese non si risolvono con la gestione dell'ordine pubblico alla frontiera. E forse pensare che le politiche di sviluppo e di cooperazione non sono fantasie da sinistrati che si fanno le canne ed odiano il proprio popolo, ma sono urgenze di fronte a problemi che sono evidenti a chiunque non si limiti a guardare il proprio ombelico. Tutto cio non risolve il problema della politica per l'immigrazione. Non é che quando ci sono immigrati con un permesso di soggiorno la questione é finita. Li anzi inizia il 90% del lavoro. Questioni profonde e pienamente politiche sulla società, i confini tra privato e pubblico, tra libertà individuale e legge, religione laicità, non fanno altro che entrare in gioco nel momento in cui l'immigrato é dotato di permesso di soggiorno. E su questo in Italia non c'é altro che il vuoto pneumatico. Perché il dibattito politico in merito é dettato da una destra che va avanti a slogan di infima qualità. La stessa discussione sui clandestini come se fossero sinonimo di criminali o se la clandestinità fosse una condizione esistenziale dimostra quanto il dibattito sia fuori dalla realtà. E non lo dice Luxuria, lo dice Pisanu quando afferma che la Bossi Fini va completamente ripensata e quando afferma: "L'immigrazione è un fenomeno che orienterà i processi economici e sociali dell'Europa per un secolo, non lo si può affrontare con l'orecchio teso alle voci delle osterie della Bassa Padana", ha ammonito Pisanu, perche' "il sonno della ragione genera mostri" e "si è formata una subcultura impressionante". Secondo il presidente della commissione Antimafia, "esiste un clima emotivo che eccita gli istinti più bassi ed esistono fatti inaccettabili, le violenze, gli stupri che lo alimentano. La tolleranza zero è uno slogan fortunato che però non vuol dire nulla" e rischia di "giustificare l'intolleranza". Dunque, ha sottolineato, "la vera battaglia è la prevenzione" e "andrebbe affermato il principio che l'immigrazione clandestina è solo l'aspetto patologico di un fenomeno positivo". Perchè "con l'attuale trend di nascite dobbiamo accogliere 200-300mila immigrati l'anno". Ma "la verità è che in Italia una politica dell'immigrazione non esiste. Il tema è importante quanto la recessione, ma il Parlamento non vi ha mai dedicato una seduta; si è limitato a piccoli provvedimenti qua e la', sempre sulla spinta di fatti che avevano scosso l'opinione pubblica". E qui, ha detto, "la responsabilita' politica della Lega non puà essere nascosta". Quote:
E quello di cui parla mette in luce il meccanismo del tutto idiota che sta dietro la legge Bossi Fini Ultima modifica di Fritz! : 13-05-2009 alle 01:47. |
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#540 | ||||
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Senior Member
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Si, quindi chiedere asilo lì non è impossibile. Idem nei paesi da cui provengono. Quote:
Se i libici avessero acconsentito sarebbe stata rimandata lì, da dove è venuta. Quote:
La seconda, invece, costata 3,5 milioni di euro, è servita a controllare la zona tra la costa occidentale africana e le Canarie, «dirottando così le imbarcazioni che utilizzano questa rotta migratoria», è riportato nella relazione annuale 2006 dell'agenzia, che aggiunge che «per la prima volta una simile operazione è stata condotta entro le acque territoriali del Senegal e della Mauritiana» dove sono stati intercettati 3.887 clandestini a bordo di 57 piccoli pescherecci. In pratica, si è trattato di una operazione di respingimento identica a quella attuata in questi giorni dall'Italia Anche qui si viola la convenzione sui rifugiati? Quote:
Il sindacalista ha chiesto di bloccare i nuovi ingressi perchè c'è manodopera disoccupata. Gli imprenditori ne vogliono a vagonate, il che non è una novità.
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) ha detto quella che sarebbe la cosa migliore: l'intervento dell'europa








