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#21 | |
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Iscritto dal: Sep 2005
Città: Ferrara (cs_italy)
Messaggi: 5102
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L'afgano non si piega davanti a nessuno e se cambia lo fa solo volontariamente dopo essere stato convinto con le buone, se provi con le cattive preferisce farsi ammazzare piuttosto. Stiamo parlando di una società che è ancora organizzata in una struttura tribale come nella preistoria...... Allo stesso tempo però, tornare a casa e farci gli affari nostri non è possibile visto che le organizzazzioni terroristiche islamiche che usano il paese come base sicuramente non si faranno poi gli affari loro.....
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#22 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2008
Città: ...dove Sile a Cagnan s'accompagna...
Messaggi: 1056
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stato loro, legge loro, cazzi loro se ci fosse una cosa su cui è prioritario spendere questa è cemento armato alle frontiere
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And did you exchange a walk on part in the war for a lead role in a cage? nerdtest: 36% - http://www.nerdtests.com |
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#23 |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2004
Messaggi: 350
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KANDAHAR - E' stata uccisa da due uomini armati una donna impegnata nella difesa dei diritti femminili, eletta parlamentare provinciale a Kandhar, nel sud dell'Afghanistan. Lo ha riferito il capo del Consiglio provinciale e fratello del premier, Ahmad Wali Karzai. Sitara Achikzai stava tornando a piedi del lavoro quando i due killer l'hanno avvicinata a bordo di una moto e hanno aperto il fuoco.
Achikzai era nota per la sua lotta in favore delle donne. Negli ultimi giorni è tornata a infuriare in Afghanistan la polemica sui diritti femminili, dopo l'approvazione da parte del parlamento nazionale di una legge, fortemente voluta dagli ambienti religiosi, in cui si stabilisce la subordinazione della moglie al marito e in pratica se ne autorizza lo stupro. Karzai su pressione degli occidentali ha promesso di rivedere il testo ma ieri un eminente esponente religioso è tornato sull'argomento affermando che ogni ripensamento sarebbe inaccettabile oltre che anticostituzionale. Oggi l'Afghanistan è stato squassato dalla violenza: 22 talebani sono morti in scontri con l'esercito afgano e le forze della missione internazionale. Sempre nel sud, a Helmand, un kamikaze è stato ucciso mentre cercava di entrare in una stazione di polizia; l'esplosivo è scoppiato quando gli agenti gli hanno sparato. (12 aprile 2009) http://www.repubblica.it/2009/03/sez...lamentare.html |
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#24 |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2006
Messaggi: 1539
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Purtroppo non deve sorprendere che la condizione della donna in afganistain non sia delle più agiate, e un paese la cui modernità non e certamente avanzata, IMO la modernità porta alla parità dei sessi, aggravata da 20 anni di domino talebano che non aiuta.
Il problema è il governo che dovrebbe indicare alla società del paese la via giusta. Comunque mi sembra di aver sentito che la costituzione afgana dovrebbe garantire la parità dei sessi(infatti la percentuale rosa del parlamento è più alta che in italia, anche se probabilmente era una decisione simbolica), il provvedimento dovrebbe riguardare i sciiti dove è specificato che possono aver regole particolari. Non che questo addolcisca la legge, visto che i sciiti sono probabilmente quelli che hanno più bisogno di ammodernamento. |
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#25 |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2004
Messaggi: 666
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ques't estate ci sono le elezioni e karzai tenta di essere riconfermato, gli uomini votano le donne no, fate voi i vostri conti
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#26 |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2004
Messaggi: 350
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KABUL - Una manifestazione di circa 300 donne nei pressi dell'università di Kabul è stata presa a sassate mentre la polizia famminile afghana interveniva per disperdere la folla (guarda il video). Le donne stavano protestando contro la legge, che riguarda solo minoranza sciita degli hazara, che autorizza i mariti a chiedere rapporti sessuali obbligatori ogni quattro giorni a meno che la moglie sia malata o subisca danni durante il rapporto. La legge inoltre vieta alle donne di uscire di casa, di cercare lavoro o anche di andare dal medico senza il permesso del consorte, e affida la custodia dei figli esclusivamente ai padri e ai nonni. Il testo permette inoltre tacitamente il matrimonio di bambine e assicura agli uomini maggiori diritti in materia di eredità.
«MORTE ALLE SCHIAVE DEI CRISTIANI» - Il corteo era stato convocato da alcuni attivisti per i diritti umani ma si è scontrato con una contromanifestazione di altre donne, sostenute da uomini - in tutto circa mille persone - che gridavano «morte alle schiave dei cristiani» e alla fine hanno lanciato alcuni sassi contro di loro. Altri uomini gridavano «siete cagne, non donne sciite» alle attiviste che reggevano cartelli con la scritta «Non vogliamo la legge talebana». Secondo le attiviste, in gran parte giovani, parlamentari e attiviste dei diritti umani, molte altre donne avrebbero voluto partecipare alla protesta, ma i loro mariti lo hanno proibito. Secondo le donne che partecipavano alla contromanifestazione, invece sono stati gli occidentali «che sono contro l'islam» a male interpretare la legge. http://www.corriere.it/esteri/09_apr...4f02aabc.shtml |
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#27 | |
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Iscritto dal: Dec 2006
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#28 | |
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Iscritto dal: Sep 2006
Messaggi: 1539
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Mi sembra ovvio che nessuno si azzardi a fare ciò. Poi non vedo la logica di lasciare le donne in balia dei talebani perché non ci piace una legge che lascia le donne in balia a valori che i talebani sostengono. Forse era meglio una generazione sotto il comunismo ateo piuttosto i talebani. |
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#29 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2006
Messaggi: 1539
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Ripeto, andarsene come protesta per lo stato delle donne significa peggiorare ulteriormente lo stato, che mi sembra un comportamento infantile. A meno che tu non dici, fottesega delle donne, me ne vado perché qui non ci voglio stare, che non è un comportamento infantile, ma IMO nemmeno tanto responsabile. |
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#31 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2006
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Quel "fottesega delle donne" quel qualcuno lo sottintende quando si gira dall'altra parte davanti ad un Karzai che avalla certe leggi. E se non si riesce NEI FATTI a cambiare la situazione delle donne in Afghanistan la domanda sorge spontanea: Ma che ci siamo andati a fare ? Ed a seguire: Ma che ci stiamo a fare ?
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#32 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2006
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1) lo stato NEI FATTI, non è pensabile che si possa cambiare la società nei suoi comportamenti nel giro di pochi anni. Lo stato della donna in afghanistan si cambia incrementando educazione e indipendenza di questa, cosa che richiedono tempo. Un primo passo è dare la parità almeno nel punto legislativo che per adesso vale per tutte le donne(e se questa legge diviene definitiva tutte le donne meno le sciite) per la mentalità sarà un lavoro più lungo. 2) per la legge in questione bisogna chiaramente fare di tutto per evitare che passi ( imo forse ci vorrebbe un po meno democrazia e un po di più intervento estero, ma questo crea altri problemi) ma fra il non fare nulla e andarsene ci sono molte opzioni intermedie. Per il cosa ci stiamo a fare mi sembra che ti sei risposto da solo all'inizio. Non certamente per migliorare le condizioni delle donne (che è un effetto collaterale dell'ammodernamento del paese e calo del estremismo religioso). Ci stiamo a fare per eliminare i talebani, e su quello ci stanno facendo passi avanti (o comunque ci si sta cercando di farli) |
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#33 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2006
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Senza risollevare la situazione e creare uno stato stabile ho paura che non si vada da nessuna parte... in Iraq ci sono riusciti (o perlomeno sono sulla buona strada), in Afghanistan ci stanno provando (vedi recente decisione di raddoppiare i soldati sul campo). |
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#34 | ||
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Iscritto dal: Jul 2000
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Un autentico paradiso terrestre non c'è che dire.. Splendidamente riuscito.. Inshallah.. Quote:
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2006
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Questo è un fallimento che ricade completamente sulla testa di chi è andato in Afghanistan ad esportare la democrazia (Cit.).
Chi, come me, pensava che la democrazia non si potesse esportare a suon di bombe e mitragliatrici stà semplicemente constatando come si siano buttati cinque anni, fondi ingenti e tante vite (risorse anche nostre) per nulla.
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#36 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2000
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Ecco le ragioni, cosa ci sono andati a fare e un po di storia.. Quote:
http://wapedia.mobi/it/Invasione_sovietica_dell'Afghanistan 1. Antefatto: la Repubblica Democratica dell'Afghanistan Il 27 aprile 1978 il Partito Democratico Popolare dell'Afghanistan diede vita a un sanguinoso colpo di stato (la cosiddetta "rivoluzione di aprile"), che si concluse con il rovesciamento e l'assassinio di Mohammed Daoud Khan e di gran parte della sua famiglia. Noor Mohammed Taraki, segretario generale del PDPA, divenne presidente del Consiglio rivoluzionario e primo ministro dell'appena costituita Repubblica Democratica dell'Afghanistan, fortemente sostenuta dall'URSS. Il PDPA, partito socialista filo-comunista, mise in atto un programma di governo socialista che prevedeva principalmente una riforma agraria che ridistribuiva le terre a 200mila famiglie contadine, ed anche l'abrogazione dell’ushur, ovvero la decima dovuta ai latifondisti dai braccianti. Inoltre fu abrogata l'usura, i prezzi dei beni primari furono calmierati, i servizi sociali statalizzati e garantiti a tutti, venne riconosciuto il diritto di voto alle donne e i sindacati legalizzati. Si svecchiò tutta la legislazione afghana col divieto dei matrimoni forzati, la sostituzione delle leggi tradizionali e religiose con altre laiche e marxiste e la messa al bando dei tribunali tribali. Gli uomini furono obbligati a tagliarsi la barba, le donne non potevano indossare il burqa, mentre le bambine poterono andare a scuola e non furono più oggetto di scambio economico nei matrimoni combinati. Si avviò anche una campagna di alfabetizzazione e scolarizzazione di massa e nelle aree rurali vennero costruite scuole e cliniche mediche. La laicizzazione forzata della società afgana portò ben presto ad uno scontro fra il regime del PDPA e le autorità religiose locali, le quali cominciarono ad incitare il jihad dei mujaheddin contro "il regime dei comunisti atei senza Dio". In verità Taraki rifiutò sempre l'idea di definire il suo nuovo regime come "comunista", preferendo aggettivi come "rivoluzionario" e "nazionalista". Gli stessi rapporti con l'Urss si limitarono ad accordi di cooperazione commerciale per sostenere la modernizzazione delle infrastrutture economiche (in particolar modo le miniere di minerali rari e i giacimenti di gas naturale). L'Urss inviò anche degli appaltatori per costruire strade, ospedali e scuole e per scavare pozzi d'acqua; inoltre addestrò ed equipaggiò l'esercito afghano. Il governo rispose agli oppositori con un pesante intervento militare e arrestando, mandando in esilio ed eliminando molti mujaheddin. 2. Gli USA a sostegno dell'opposizione islamica Nella nuova fase politica afghana intervennero anche gli Stati Uniti d'America. L'amministrazione Carter avvertì subito l'esigenza di sostenere gli oppositori di Taraki principalmente per tre motivi: 1) in funzione anticomunista per «dimostrare ai paesi del terzo mondo che l'esito socialista della storia sostenuto dall’Urss non è un dato oggettivo» (Dipartimento di Stato, agosto 1979); 2) per creare un nuovo alleato in una zona geopolitica che aveva visto nel gennaio 1979 gli Usa perdere l'Iran con la rivoluzione khomeinista; 3) vincere la guerra fredda o quantomeno cancellare il ricordo della disfatta vietnamita del 1975. Il 3 luglio 1979 Carter firmò la prima direttiva per l’organizzazione di aiuti bellici ed economici segreti ai mujaheddin afgani. In pratica la Cia avrebbe creato una rete internazionale coinvolgente tutti i paesi arabi per rifornire i mujaheddin di soldi, armi e volontari per la guerra. Base dell'operazione sarebbe stato il Pakistan, dove venivano così costruiti anche campi di addestramento e centri di reclutamento. Buona parte dell'operazione fu finanziata col commercio clandestino di oppio afghano. A capo della guerriglia, su consiglio del Pakistan, fu posto Gulbuddin Hekmatyar, noto per la crudeltà con cui sfigurava (usando l'acido) le donne a suo dire non in linea coi precetti islamici. I mujaheddin afgani di Hekmatyar diventarono rapidamente una potente forza militare, distinguendosi in crudeltà con pratiche che prevedevano un lento scuoiamento vivo dei nemici e l'amputazione di dita, orecchi, naso e genitali. 3. L'intervento sovietico Mappa dell'invasione sovietica dell'Afghanistan. La situazione precipitò all'inizio del settembre 1979, con la morte di Taraki definita misteriosa ad opera del suo vice primo ministro Hafizullah Amin, il quale, salito al potere, inasprì lo scontro con le forze di matrice religiosa islamica che andavano affermandosi nelle zone non cittadine in virtù della impopolarità che le riforme di Taraki avevano avuto fra le popolazioni rurali fortemente legate alle proprie tradizioni. Hafizullah Amin aveva studiato negli Stati Uniti e tale motivo fu preso a pretesto, insieme con la morte non chiarita di Taraki, dall'Urss per ritenerlo un uomo della Cia e per potere intervenire direttamente in quella zona diventata fortemente instabile. Il 24 dicembre 1979 l'esercito sovietico ricevette l'ordine di invadere l'Afghanistan, e tre giorni dopo entrò nella capitale Kabul. Qui l'Armata Rossa attaccò il palazzo presidenziale, uccise Amin sostituendolo con Babrak Karmal, della fazione del PDPA avversa a quella di cui avevano fatto parte Amin e Taraki. Soldato sovietico in Afghanistan, 1988. Il 1° gennaio 1980 50.000 soldati, 2.000 carri armati T-55 e 200 aerei si riversarono nel Paese passando dal Turkmenistan. Gran parte del mondo protestò contro l'invasione, in particolare gli Stati Uniti; dopo aver annunciato un embargo, lo misero in atto tagliando tutte le forniture di grano e di tecnologie e nel 1980 boicottarono anche le XXII Olimpiadi che si tennero a Mosca. Nonostante lo sforzo militare ingente pianificato l'Armata Rossa non riuscì mai ad avere il pieno controllo della regione ed i mujaheddin riuscirono ad imporre la propria superiorità strategica soprattutto nelle aree non cittadine. Essi furono capaci di ridicolizzare presso la popolazione rurale l'autorità centrale ed il sostegno dato ad essa dall'Armata Rossa, rapendo impunemente funzionari del governo e soldati sovietici e dimostrarono come i sovietici fossero interessati solo all'affermazione della propria ideologia e non si preoccupassero affatto di salvare e proteggere i civili comuni. Col passaggio in Usa dall'amministrazione democratica Carter, a quella repubblicana di Ronald Reagan, si alzò il livello dello scontro e i mujaheddin vennero propagandati come «combattenti per la libertà». Tra questi vi era anche Osama bin Laden, uno dei principali organizzatori e finanziatori dei mujaheddin (solo per quelli di origine araba, non quelli di origina afghana), anche se ad oggi il Dipartimento di Stato Usa nega di aver avuto mai contatti con Bin Laden (Did the U.S. "Create" Osama bin Laden?), a differenza dell'ex ministro degli esteri Uk Robin Cook che è invece convinto del contrario (leggi Cook su The Guardian), anche se non porta nessuna prova di questo coinvolgimento. Nell'articolo, inoltre, Cook è convinto che siano i Sauditi a finanziarlo. Il suo Maktab al-Khadamat (MAK, Ufficio d'Ordine) incanalava verso l'Afghanistan denaro, armi e combattenti musulmani da tutto il mondo, con l'assistenza e il supporto dei governi americano, pakistano e saudita. Nel 1988 bin Laden abbandonò il MAK insieme ad alcuni dei suoi membri più militanti per formare Al-Qaida, con lo scopo di espandere la lotta di resistenza anti-sovietica e trasformarla in un movimento fondamentalista islamico mondiale. Tra i comandanti della resistenza islamica si fece notare il moderato e filo-occidentale Ahmad Shah Massoud, che in seguito divenne ministro della difesa nello Stato Islamico Afghano (1992) creato dopo il ritiro delle truppe sovietiche e che dopo l'avvento dei Talebani combatté anche contro di loro. Il 20 novembre 1986 viene destituito Karmal a favore di Haji Mohammed Chamkani, che resterà in carica fino al 30 settembre 1987, quando Presidente del Consiglio Rivoluzionario diventerà Mohammad Najibullah, carica che dal novembre 1987 diventerà quella di Presidente della Repubblica. 4. La fine Con l'arrivo al Cremlino nel 1985 di Mikhail Gorbaciov si andò affermando una politica estera sovietica più distensiva, e già dall'ottobre 1986 iniziò in sordina un ritiro unilaterale delle truppe sovietiche che si concluse il 15 febbraio 1989. La guerra finì (dopo 1 milione e mezzo di afgani morti, 3 milioni di disabili e mutilati, 5 milioni di profughi e milioni di mine) con gli accordi di Ginevra del 14 aprile 1988 che avviarono il ritiro dell'Armata Rossa. L'Unione Sovietica ritirò le sue truppe il 2 febbraio 1989 (anche se ne diede comunicazione ufficiale solo il successivo 15 febbraio), ma finché esistette (1991) continuò ad aiutare lo stato afghano. Per l'Unione Sovietica, che ebbe 13.833 morti, questo conflitto dall'esito infelice fu l'equivalente della guerra del Vietnam per gli Stati Uniti, che persero 58.226 uomini. • Portale Guerra fredda: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di guerra fredda
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#37 |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2006
Città: Trapani (TP)
Messaggi: 3098
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Eorocoso, capisco fare la premessa storica, ma in Afghanistan non ci stanno i sovietici, ed a portarci i NOSTRI soldati è stato un presidente americano (spalleggiato qui da chi, seguendo il filoncino NeoCon, parlava d'esportare la democrazia).
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#38 |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2003
Città: milano
Messaggi: 14072
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Il Pakistan ha sostanzialmente ceduto ai taliban e agli estremisti religiosi già nell'ultima fase del governo Musharraf, l'Afghanistan idem.
Per il Pakistan ci vorrebbe un golpe militare, visto che il governo è troppo debole, per l'Afghanistan ci vorrebbe qualcosa sul modello sovietico, Karzai è troppo debole. Ma nun se pò fa. Chi vorrà difedendere i diritti umani, perderà..perderà contro una società che, specialmente in Afghanistan, è e rimarrà tribale. Ieri ne hanno ammazzata un'altra http://mondodonna.blogosfere.it/2009...lle-donne.html E il 28 settembre dell'anno scorso hanno ammazzato un'altra donna poliziotto che quantomeno ha avuto la soddisfazione di ammazzare 3 talebani. http://mondodonna.blogosfere.it/2008...ghanistan.html
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We are the flame and darkness fears us ! Ultima modifica di zerothehero : 15-04-2009 alle 19:23. |
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#39 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2000
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SPE, provo a circoscrivertelo a mo di favoletta, magari salta più all'occhio.. Quote:
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