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#521 |
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Bannato
Iscritto dal: Sep 2008
Messaggi: 330
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#522 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2005
Messaggi: 2052
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Imho per garantire una giustizia sociale e' necessaria una meritocrazia, che pero' causa differenza sociale. Ergo una differenza sociale,seppur minima, e' necessaria qualunque sia una societa'. Altro appunto: l'imprenditore non e' cattivo per definizione. Un bravo imprenditore cercherebbe un equilibrio tra avere un profitto personale, avere soldi per investire e espandere l'azienda, e una paga decente per l'operaio Un operaio sicuro dal punto di vista economico produce di piu' di un operaio disperato.
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ciao |
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#523 | ||
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2006
Città: Paris
Messaggi: 537
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Anche perché dalle carestie alle pestilenze il peso dell'intervento umano (guerra ad es.) é molto rilevante.Senza tra l'altro dimenticare che fenomeni come l'impoverimento dei terreni agricoli hanno cause umane e un loro impatto decisivo nel'aggravre fenomeni di crisi alimentari. Secondo alcuni storici le gravi crisi di carestie che hanno determinato la scomparsa di alcune civiltà (tipo i Maya) sono alla base derivanti da cattive scelte umane. Cattive scelte che hanno trasformato problemi "naturali" in ecatombe (http://en.wikipedia.org/wiki/Collapse_(book)) Quote:
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#524 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: May 2004
Città: Londra (Torino)
Messaggi: 3692
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Quote:
Es: Fiat 2008 Su un ricavo di quasi 60 miliardi di euro, i dividendi per le azioni (il padrone) sono stati 500 milioni. (meno del 1%) http://analisifondamentale.investire...08/10/fiat.JPG
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Se pensi che il tuo codice sia troppo complesso da capire senza commenti, e' segno che molto probabilmente il tuo codice e' semplicemente mal scritto. E se pensi di avere bisogno di un nuovo commento, significa che ti manca almeno un test. Ultima modifica di gugoXX : 09-03-2009 alle 17:20. |
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#525 |
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2006
Città: Paris
Messaggi: 537
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Che qualcuno deve pagare per la costruzione di una fabbrica. E che queste risorse le metta lo stato o un privato, rimane sempre il problema di ripagare questi costi. E rimane il problema ben piu grosso di determinare se il valore aggiunto, creato da questa fabbrica sia sufficiente o se non fosse preferibile utilizzare queste risorse per costruire invece, chessò, una scuola o una piscina o un cinema.
La pretesa di non tenere in conto il costo del capitale piu che comunista é assurda. |
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#526 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2005
Messaggi: 3759
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Allora diciamo che la carestia è causata da un meteorite che colpisce le coltivazioni: così è naturale, ok? Quote:
Anche ammesso che le previsioni non si possano fare (cosa su cui abbiamo già discusso), nell'economia collettivista si può far fronte ad una crisi da sovraproduzione allocando le risorse in un altro modo o, al limite, diminuendo l'orario di lavoro. Il capitalismo non è in grado di operare questa razionalizzazione in maniera cosciente e deve "bruciare" alla cieca una quantità di risorse verosimilmente anche molto superiore rispetto al "necessario".
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Inviato dal mio pollo di gomma™ usando la carrucola |
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#527 | ||
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Bannato
Iscritto dal: Sep 2008
Messaggi: 330
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E' giusto che un medico guadagni più di uno spazzino, ma non perché il medico sia migliore dello spazzino, bensì perché il primo per arrivare al posto dove si trova ha dovuto investire anni di studio e sacrificio, mentre l'altro no. Quote:
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#528 | ||
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Bannato
Iscritto dal: Sep 2008
Messaggi: 330
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Se ne dovrebbe cogliere l'essenza, ovvero che una quota di capitale viene distribuita in maniera poco equa, non il contorno che poco importa. Quote:
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#529 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2006
Città: Trapani (TP)
Messaggi: 3098
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E'figlia di tanti mercati (quello dei subprime e quello dei derivati in primis) non regolamentati, ed ancora ci sono aspetti "scabrosi" che devono venire alla luce (le "debt card"). E la colpa è di chi, vedendo "nuove economie" che decollavano come razzi ha pensato di godersi il momento anziché andare a vedere su cosa si basavano e cos'effettivamente erano.
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A casa ho almeno sette PC, in firma non ci stanno
Ultima modifica di ConteZero : 09-03-2009 alle 17:39. |
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#530 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2005
Messaggi: 3759
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I dati aggregati mostrano chiaramente che il reddito non è equamente diviso (e mi pare strano doverlo dimostrare ): http://www.istat.it/salastampa/comun...le20080117.pdfA pagina 3 puoi vedere come la campana sia spostata a sinistra e come la mediana sia inferiore alla media. E stiamo parlando comunque di un paese del g8... la cosa si fa ancora più interessante se consultiamo i dati relativi al mondo: http://it.wikipedia.org/wiki/Coefficiente_di_Gini http://www.wider.unu.edu/publication.../dp2008-03.pdf
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Inviato dal mio pollo di gomma™ usando la carrucola |
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#531 | |
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2006
Città: Paris
Messaggi: 537
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E non vale piu di tanto l'obiezione che uno shock esterno in quanto di origine umana, può essere evitato. Perché anche molti disastri naturali possono essere evitati, se non nella loro apparizione, di certo nei loro effetti. Si possono mettere in campo misure e strumenti per prevenire i danni di una grandinata sulle vigne, si possono sviluppare strumenti di controllo medico per impedire che l'apparizione di un virus si trasformi in una pestilenza o che delle piogge torrenziali risultino in allagamenti devastanti. Quindi non vedo l'utilità di fare queste distinzioni tra uno shock naturale o uno artificiale |
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#532 | |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2004
Città: Londra (Torino)
Messaggi: 3692
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E poi non e' che il regime liberalista non da la possibilita' a tutti di di eccellere, anzi. Liberté, égalité, fraternité. Semplicemente chi piu' fa, chi piu' ha idee, chi piu' e' utile, meglio ce la fa. Se poi si prende come esempio le democrazie capitalistiche sociali come la nostra, dove comunque un minimo di sussitenza ce l'hanno tutti, ma dove chi vuole puo' eccellere, cosa c'e' che non piace? Vedi comunque che alla fine si va sempre a vedere i confronti della campana con gli altri e la teoria dell'invidia non e' campata in aria? Poco importa se la media e' ben al di sopra cio' che puo' essere considerato sufficiente per una vita decorosa. Quello che "Rode" e' che ci sia qualcuno di piu' ricco. Indipendentemente da perche' o percome lo e'.
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Se pensi che il tuo codice sia troppo complesso da capire senza commenti, e' segno che molto probabilmente il tuo codice e' semplicemente mal scritto. E se pensi di avere bisogno di un nuovo commento, significa che ti manca almeno un test. |
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#533 | |
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2006
Città: Paris
Messaggi: 537
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Se parli di utili d'azienda e di loro ripartizione, non stai parlando di "distribuzione del capitale" ma di distribuzione del profitto, che altro non é che la traduzione monetaria del valore aggiunto creato dalla attività di impresa. Col comunismo c'é ben poco capitale da distribuire visto che lo stesso appartiene allo Stato (o alla collettività) ma questo non garantisce che gli operai abbiano una fetta maggiore sul valore aggiunto creato. Perché magari lo Stato si incamera quasi tutto. O magari perché la produzione collettiva produce talmente poco valore aggiunto che non c'é molto da distribuire. Megio avere il 50% di 10 o il 5% di 1000? Ultima modifica di Fritz! : 09-03-2009 alle 18:00. |
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#534 | ||
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Bannato
Iscritto dal: Sep 2008
Messaggi: 330
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Per tutti i motivi elencati sopra, perché deve esistere un qualcuno che sarà sfruttato. Per dirla parafrasando qualche citazione: in un mondo di soli imprenditori la gente morirebbe d'infezione da cornetta del telefono. ![]() Piuttosto è vero nel comunismo. Dove tutti hanno effettivamente le stesse possibilità: avere una casa, diritto allo studio, la sanità, il lavoro e via discorrendo. Quote:
Se vogliamo essere pedanti il capitale appartiene comunque agli operai dell'azienda, che esercitano a tutti gli effetti l'appartenenza da parte dello Stato. Visto che nel comunismo si può dire che davvero "lo Stato siamo noi". |
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#535 | |
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2006
Città: Paris
Messaggi: 537
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Se per te tutto si limita al problema della distribuzione della ricchezza, tralasciano in modo assoluto il problema della creazione di ricchezza finisci inevitabilmente a scrivere castelli per aria senza fondamento. PS Non é lontanamente la stessa cosa dire che la fabbrica appartiene agli operai o che appartiene a tutti i cittadini. |
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#536 | |||
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Bannato
Iscritto dal: Jan 2007
Città: Bergamo
Messaggi: 35
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No dico, le foibe le hai mai sentite nominare????? Quote:
"La democrazia è la peggior forma di governo, ma la migliore che abbiamo"(W.C.) Quote:
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#537 | ||||||
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2005
Messaggi: 3759
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Un conto è se viene distrutta una fabbrica, se c'è una moria di operai per via del vaiolo o se finisce il petrolio. Un conto è se abbiamo drogato l'economia con il mercato dei prestiti e ad un certo punto ci si rende conto che non ci sono i soldi per pagare le cose che abbiamo prodotto. Le cose ci sono, in questo secondo caso: siamo in grado di produrle, abbiamo le fabbriche, abbiamo le materie prime e abbiamo la forza lavoro. Le ragioni per cui oggi dobbiamo produrre meno di ieri (e dobbiamo licenziare persone, rovinando intere famiglie) non dipendono da un vincolo tecnico insormontabile, ma da uno dei meccanismi di funzionamento dell'economia di mercato. Quote:
Il problema non è se è giusto o sbagliato, ma è se il capitalismo si fonda su un'equa ripartizione delle ricchezze o no. I dati mostrano di no... poi a te può andar bene così (non discuto le tue opinioni) ma dire che nel capitalismo un imprenditore guadagna tanto quanto un operaio (come hai sostenuto, mi pare, prima) mi sembra un'assurdità. Se poi ho capito male io, allora ti chiedo scusa. Quote:
Quote:
Non è una questione di egoismo, anche se sarei più contento in un'economia non soggetta a crisi da sovrapproduzione, in cui mi sentirei più tranquillo. E mi accontenterei di poco, te lo assicuro, visto che l'accumulazione di ricchezza non rientra fra i miei obiettivi principali. Quote:
Quote:
Ma siccome (si vedano le prime pagine del thread, visto che siamo partiti da questo punto) le differenze di classe sono ereditarie, non resta che accertare che chi è ricco non lo è sempre per meriti propri. Ma non è una questione di chi è ricco o chi è povero... non è una questione etica. E' una questione di efficienza: io aspiro ad un'economia collettivista perché ritengo che sarebbe più ordinata rispetto a quella capitalista. Di conseguenza, sarebbe anche imho più giusta, ma questa è una semplice conseguenza e non un fine ideale.
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Inviato dal mio pollo di gomma™ usando la carrucola |
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#538 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2006
Città: Trapani (TP)
Messaggi: 3098
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E non è questione di "ma chi c'era prima di lei ha potuto darle" perché pur continuando a fare quel che fa adesso (ovvero rendersi ridicola) continua comunque a "guadagnare" mille volte più di quanto guadagna un padre di famiglia che si rompe il culo quotidianamente in fabbrica.
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A casa ho almeno sette PC, in firma non ci stanno
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#539 | |||
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Senior Member
Iscritto dal: May 2004
Città: Londra (Torino)
Messaggi: 3692
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In quanto a stipendi la grossa azienda privata delle societa' capitalistiche occidentali non si discosta molto da un'analoga in regime comunista. E quando si addita al padrone ladrone si fa piu' un discorso populista da sindacato piuttosto che a un ragionamento con veri contenuti. Per il resto un equa ripartizione a priori non la vedo corretta. La ripartizione in base ai meriti del singolo invece si'. Quote:
Nessuno deve arrivare al punto di morire di fame. Anche qui in UK la casa e' garantita a tutti, c'e' uno stipendio di disoccupazione (piu' ragionevole di quello proposto dal nuovo DS), sanita' e istruzione. Se ti accontenti non fai una brutta vita. Ma se vuoi fare di piu' hai spazio e puoi averne soddisfazioni. Se poi sei acnhe un po' lungimirante, allora lavori anche solo per ripararti dai problemi di madre natura. O vogliamo a tutti i costi far ricadere sulla collettivita' il mio lassismo? L'istruzione e' obbligatoria, l'ignoranza non e' giustificata. Comunque la teoria dell'invidia e' a priori, indipendentemente da dove e' situata la media, anche se piu' che soddisfacente per i canoni degli ultimi 5000 anni. La maggior parte delle persone e' (per me) invidiosa a priori, e cerca di raggiungere il massimo beneficio con il minimo sforzo. Anche se in altri tempi potrebbe considerare la propria condizione piu' che soddisfacente. Il problema e' che il vicino ha la Lybra, e la mia Fiat Uno mi rode. Altro che morire di fame. Leggevo i possedimenti di un re del medioevo qui in Inghilterra. Qualche posata in ferro, un porcile con i maiali, una casa in mattoni con tetto di paglia... e di sicuro non invidiava nessuno essendo il re. La maggior parte degli Italiani vive di gran lunga meglio di come viveva quel re. Eppero' c'e' l'invidia. Quote:
Permettiamo che il nonno, meritevole, possa avere deciso come bruciare o come regalare il frutto del proprio lavoro come meglio crede? Oppure vietiamo anche i regali? Ci sono beni per i quali si lavora una vita, con lo scopo di vedere anche felici i figli, le persone cui si tiene di piu'. La casa e' uno di questi, ma anche l'impresa di famiglia. Altrimenti in una pura ottica di tabula rasa, l'imprenditore inziera' a succhiare invece che dare all'azienda arrivato ad una certa eta', con evidente effetto controproducente.
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Se pensi che il tuo codice sia troppo complesso da capire senza commenti, e' segno che molto probabilmente il tuo codice e' semplicemente mal scritto. E se pensi di avere bisogno di un nuovo commento, significa che ti manca almeno un test. Ultima modifica di gugoXX : 09-03-2009 alle 19:06. |
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Bannato
Iscritto dal: Sep 2008
Messaggi: 330
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Le foibe furono un fatto strettamente connesso al momento della guerra ed i colpevoli vennero processati dallo stesso stato jugoslavo. Dunque l'argomentazione non sussiste e trovo ridicolo il revisionismo storico neo-fascista propugnato dal governo Berlusconi-Fini, ancor più che se così non fosse lo stesso Tito non avrebbe ricevuto riconoscimenti da ogni parte del mondo, accumulando oltre 50 massime onorificenze da innumerevoli stati, tra cui l'Italia stessa.
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Anche perché dalle carestie alle pestilenze il peso dell'intervento umano (guerra ad es.) é molto rilevante.
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