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#481 |
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Bannato
Iscritto dal: Jan 2007
Città: Bergamo
Messaggi: 35
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#482 |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2005
Città: Trentino
Messaggi: 1084
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#483 | |
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Member
Iscritto dal: Jan 2003
Città: Messina
Messaggi: 185
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Marx non era un profeta, ma, attraverso una analisi scientifica dello sviluppo del capitalismo, che alterna periodi di boom a periodi di recessione, capì che il libero marcato avrebbe presto lasciato il posto al protezionismo e alla concentrazione industriali (monopolio). da qui il passo alla guerra commerciale prima e alla guerra guerregiata sarebbe stato assai breve. quello che voglio dire è che gli inguaribili ottimisti e difensori del libero mercato dovranno rivedere presto i loro conti, dacchè l'uscita da questa crisi mondiale, che sta mettendo a rischio le fondamenta stesse del capitalismo, potrebbe essere ben più traumatica di quanto il loro ottimismo. Ad oggi tutti gli scenari sono possibili. |
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#484 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2006
Città: Trapani (TP)
Messaggi: 3098
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Quanto allo Stato direi che "in sua vece" hanno governato sulla "cristianità" per circa diciotto secoli, anche se ovviamente del suo messaggio hanno preso solo quel che gli faceva comodo.
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A casa ho almeno sette PC, in firma non ci stanno
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#485 | ||
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Bannato
Iscritto dal: Sep 2008
Messaggi: 330
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Sui diritti inalienabili potrei avere molto da ridire, basti vedere il recente caso Englaro, i fatti di Genova del G8 oppure il fatto che il nostro presidente del consiglio non possa essere messo sotto processo. Se questa è democrazia... Quote:
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#486 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2008
Città: Bergamo
Messaggi: 7547
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#487 |
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Bannato
Iscritto dal: Sep 2008
Messaggi: 330
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#488 |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2002
Città: Vercelli
Messaggi: 1874
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E tu dimmi: quale Stato ha governato Marx?
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"Personalmente non ho nulla contro chi crede in un Dio, non importa quale. Sono contrario a chi pretende che il suo Dio sia l’autorità che gli permette di imporre delle restrizioni allo sviluppo e alla gioia dell’umanità" (Alexander S. Neill, «Summerhill», 1960). |
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#489 |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2008
Città: Bergamo
Messaggi: 7547
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ma come, non lo sai? Marx era un cultore di morte, divoratore di bambini e sanguinario dittatore che grazie al dono dell'ubiquità faceva stragi in più stati contemporaneamente, soprattutto dopo la sua morte!
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#490 | |||||||||||||||||
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2005
Messaggi: 3759
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Il caso non esiste: ogni evento ha cause e conseguenze specifiche.
Il problema è capire quali sono le cause e quali sono le conseguenze, cosa che non sempre è facile. Come sapresti se avessi letto il thread, il marxismo non si propone come ricetta universalmente valida al fine di risolvere tutti i mali del mondo. Il marxismo propone l'abolizione della proprietà privata come sistema per risolvere alcuni difetti del capitalismo nella sua fase avanzata. Tutti i paesi che tu hai citato, nel momento in cui si è verificato l'evento rivoluzionario, non erano paesi capitalisti avanzati. Marx non ha mai detto che il comunismo è in grado di avere successo in una competizione con il capitalismo: al contrario, Marx è un grande estimatore del capitalismo e ritiene che la sua diffusione sia un elemento essenziale al progresso umano; per lui il capitalismo può sorgere solo dopo che il capitalismo ha fatto la sua (necessaria) parte nello sviluppo e non prima. Per fare un esempio, è come se tu prendessi una macchina del tempo e andassi nell'antico Egitto sperando di divulgare gli ideali della liberaldemocrazia o nell'impero Azteco a sviluppare l'economia di mercato: probabilmente falliresti, perché non troveresti una situazione idonea a realizzare i tuoi propositi. Il marxismo non è una teoria idealista ma materialista: la storia non si muove perché i comunisti vogliono che si muova, ma si muove perché le condizioni umane si evolvono a partire dalla base materiale e questo permette nuove e più avanzate forme di organizzazione sociale. Quote:
Prima di discuterne, però, occorre chiarire che i sistemi "non comunisti" non è che si siano imposti con i fiori. La rivoluzione francese, quella americana, la guerra civile americana (per tacere del genocidio dei popoli autoctoni delle Americhe), il risorgimento, la guerra di liberazione (se ti va, l'esportazione della democrazia)... sono tutti passaggi storici fondamentali e sono passaggi in cui è sgorgato un mare di sangue. Marx non dice che ci vuole una rivoluzione perché è un sanguinario, ma semplicemente perché prende atto che i conflitti sociali possono sfociare in momenti di violenza a causa del fatto che gli attori del conflitto non sono disposti a cedere di una virgola: questa è la storia, non è Marx che lo decide. Ciò premesso, occorre chiarire che legame ci sia con le rivoluzioni comuniste fino ad oggi viste e i successivi regimi illiberali e polizieschi. La distinzione fra una rivoluzione e l'altra la si trova nell'egemonia che essa ha sulla popolazione: una rivoluzione condivisa dalla maggior parte della popolazione dovrà soltanto fare i conti con una minoranza (ad esempio potrà tagliare qualche testa a qualche re) ma sarà più o meno in grado di dar vita ad un regime condiviso e quindi non avrà particolari esigenze repressive. Un regime che invece non è condiviso dalla popolazione, dovrà far ricorso alla repressione. I regimi "comunisti" hanno utilizzato la repressione perché non erano regimi fondati sulla condivisione. Ad es. il pcus, nel 1917, era forte nelle città operaie ma era debole nelle campagne: quando andò al potere si scontrò con i contadini (piccoli proprietari). Questo è però un tema legato al precedente: nelle idee originarie di Marx, il comunismo avrebbe dovuto essere la rivoluzione di una maggioranza di lavoratori contro una minoranza di proprietari e quindi sarebbe stata una rivoluzione condivisa. Non era previsto che il comunismo si occupasse di spazzare via la piccola proprietà (che Marx assume come già assorbita nella grande proprietà tipica del capitalismo avanzato) e tantomeno che facesse i conti con il conflitto fra città e campagne. La situazione che si verifica in Russia è la conseguenza della teoria leninista dell'anello debole: ritenne che il capitalismo dovesse essere abbattuto non nel paese in cui era più forte, ma in quelli in cui era più debole. Questo è un completo ribaltamento dell'originaria teoria marxista. Per quanto Lenin avesse le sue fondate ragioni per pensarla in questo modo (adesso non approfondisco perché non serve nella nostra discussione) le vicende hanno dimostrato che aveva torto e che il suo tentativo di "forzare" la storia tramite la rivoluzione russa si è risolto in un enorme fallimento che ha comportato gravi tragedie. Come ti hanno fatto notare, ne hai altre 17: vedrai che molti dubbi potranno trovare una risposta. Quote:
Ripetendo "le risorse sono scarse" non è che rendi maggiormente dimostrato l'assioma. Le risorse non sono infinite, questo lo sappiamo. Ma "scarso" lo devi mettere in relazione a qualcosa. Se pensi che la vita ottimale per un uomo sia rimpinzarsi di hamburger fino a scoppiare, allora posso condividere il dubbio che il pianeta possa sostenere ancora a lungo tale stile di vita. Se invece pensiamo che il soddisfacimento dei bisogni di base (alimentazione, abitazione, mobilità) sia coerente con le attuali risorse, a patto di gestirle in maniera maggiormente razionale, allora le cose cambiano. I bisogni "aggiuntivi", come quelli sociali o culturali, non si coltivano: non ha senso pensare che "i film siano limitati" o "l'autorealizzazione è limitata". Eventualmente ci torniamo se non sono stato chiaro. Quote:
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Inconsciamente, hai fatto l'esempio più opportuno: la meccanizzazione che porta al benessere. Non è vero che la meccanizzazione, in sé, porta al benessere, perché il detentore della macchina cercherà di trarne il maggiore vantaggio, licenziando ad esempio i lavoratori non più necessari. Il benessere dato dallo sviluppo tecnico può essere diffuso solo se i lavoratori pretendono di avere la loro parte, scontrandosi con il capitale. In Cina o in Svezia lo sviluppo tecnico è lo stesso, ma lo svedese vive meglio del cinese, perché nel conflitto fra capitale e lavoro in Svezia e in Cina i rapporti di forza sono molto diversi. Quote:
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Nelle grosse catene commerciali, ad es., i singoli punti vendita vengono paragonati fra di loro al fine di valutare la redditività di ciascuno e diffondere le soluzioni tecniche che risultano più efficienti, eppure la proprietà è la stessa. Quote:
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Che invece esista una differenza fra fascismo e nazismo teorici e quelli pratici non si può argomentare. Dico meglio: in effetti i fascismo (a differenza del nazismo) ha avuto alcuni limiti nella sua realizzazione (si parla non a caso di regime autoritario e non totalitario), ma questi limiti non mi paiono incidere sul giudizio storico che se ne può dare. Anzi, se si fosse realizzato appieno, sarebbe stato anche peggio. Quote:
Siamo seduti su una bomba, ma alla gente va bene così. Quote:
Nella prima guerra mondiale, Germania e Russia erano nemiche. La rivoluzione russa, con conseguente armistizio, ha avvantaggiato la Germania, non ha reso più pesante la sua sconfitta. Se invece intendevi dire che il nazismo è stata la risposta della borghesia tedesca al pericolo di una rivoluzione, non ti si può dare torto. Ma attribuire ai comunisti la colpa del nazismo è un po' come l'uomo che picchia la moglie "per il suo bene" e poi la picchia di nuovo per averlo costretto a picchiarla. Quote:
Che poi questi schemi siano migliori di quelli adottati dagli altri, è ancora tutto da dimostrare. Quote:
Se è così, potresti anche ammettere che quella vicenda è andata a vantaggio della Russia (che non a caso continua a rivendicarla come buona e giusta) e non certo del comunismo. Quote:
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1) Pensi che noi marxisti siamo dei bastardoni che amano vedere la gente morire: in tal caso, ok. E' inutile ogni discussione. Me la cavo con "anche tu sei simpatico" e finisce qui. 2) Pensi che noi ci sbagliamo a voler distinguere il comunismo teorico dalle sue presunte realizzazioni: le nostre argomentazioni sono infondate, sciocche e pretestuose, perché il comunismo è quello della Russia e della Cambogia e mai ne potrà esistere un altro. In questo caso, prova a quotare i singoli passaggi del ragionamento e a dire dove secondo te sbagliamo.
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#491 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2005
Messaggi: 3759
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Se tu queste cose non le sai, non ne hai alcuna colpa, ma prima di sparare sentenze a caso, converrebbe informarsi e cercare di capire perché altre persone hanno opinioni diverse dalle tue.
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#492 |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2006
Città: Trapani (TP)
Messaggi: 3098
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In pratica ci siamo (a poco a poco) ammazzati di politiche supply side.
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#493 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2005
Messaggi: 3759
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I marxisti vedono nell'intervento statale un modo per dilazionare la crisi, ma al tempo stesso aggravarla. Questo, per sommi capi.
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#494 | |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2004
Città: Londra (Torino)
Messaggi: 3692
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Siamo in una crisi, va bene, ma non sappiamo quanto grande potra' essere o quanto durera'. Quando sara' finita, se finira', ci guarderemo indietro e studieremo. Nessuno sa nulla su questa crisi, potrebbe scemare tutto in niente da domani, oppure potrebbe durare 20 anni oppure per sempre. E se anche dovesse sfociare in una guerra, 70 anni di pace saranno stati il periodo di pace piu' lungo mai visto da un cosi' grande numero di persone e di nazioni sulla faccia della terra.
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Se pensi che il tuo codice sia troppo complesso da capire senza commenti, e' segno che molto probabilmente il tuo codice e' semplicemente mal scritto. E se pensi di avere bisogno di un nuovo commento, significa che ti manca almeno un test. Ultima modifica di gugoXX : 09-03-2009 alle 14:45. |
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#495 |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2006
Città: Trapani (TP)
Messaggi: 3098
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E'difficile sapere cosa rimarrà alla fine della crisi.
Di sicuro il modello capitalistico "senza freni" non se lo filerà nessuno per i prossimi cento anni (almeno).
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#496 | |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2004
Città: Londra (Torino)
Messaggi: 3692
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Gia' nel 1935 si diceva che si sarebbe potuto evitare molto se gli USA fossero entrati direttamente come stato nella proprieta' delle banche fallite, e ci si era ripromessi di farlo qualora le condizioni si fossero ripetute di nuovo, cosa che sta puntualmente avvenendo oggi. Niente di buio, tutto gia' noto.
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Se pensi che il tuo codice sia troppo complesso da capire senza commenti, e' segno che molto probabilmente il tuo codice e' semplicemente mal scritto. E se pensi di avere bisogno di un nuovo commento, significa che ti manca almeno un test. |
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#497 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2005
Messaggi: 3759
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Che le commesse belliche siano uno dei modi con cui gli stati "pompano" la propria economia (specialmente in quel periodo) è un dato difficilmente contestabile. Che quindi ci sia una relazione stretta fra crisi economica da sovrapproduzione e guerra (intesa sia come mezzo per smaltire nell'immediato un eccesso di capacità produttiva, sia come strumento per la conquista di nuovi mercati) è un dato che a mio avviso andrebbe valutato in maniera molto più approfondita rispetto alla tua alzata di spalle. Sul fatto che, dopo la guerra, il capitalismo ha avuto una nuova fase di ascesa, credo sia innegabile. E' l'altra faccia della medaglia: la guerra è un volano dell'economia, quindi è naturale che dopo la guerra si verifichi una ripresa dell'economia... siamo alla tautologia. Tu sembri quasi voler prendere il buono (il boom economico successivo alla guerra) senza porti il problema delle sue cause (la guerra). Quote:
L'alternativa è pensare che il sistema economico che gli uomini hanno adottato da due secoli a questa parte (in condizioni di partenza diversissime da quelle attuali) possa essere eterno. E non è che i risultati siano stati molto più incoraggianti rispetto a quando ce lo filavamo.
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#498 | |
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Bannato
Iscritto dal: Sep 2008
Messaggi: 330
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La seconda guerra mondiale sorse dall'economia nazista che era quella che effettivamente fondò il suo sforzo nell'impegno bellico (gli USA lo fondarono sull'impegno sociale, fu il periodo delle grandi opere e l'inizio della teoria della distruzione del surplus di produzione) e dovette espandere i propri orizzonti per non collassare. Per il resto oggigiorno noi continuiamo a perpetuare guerre ovunque, dal Medioriente all'Africa, a volte combattute apertamente, altre volte istigate per sfruttare il mercato bellico e fondiamo il nostro benessere sul colonialismo, mantenuto dalle "Beneficienze Spa" e governi ad hoc in stati fantoccio. Che si arrivi ad una nuova guerra mondiale è abbastanza improbabile, perché non ci sono le premesse sufficienti per attuarla, che però lo sforzo bellico si intensifichi è una certezza. |
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#499 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: May 2004
Città: Londra (Torino)
Messaggi: 3692
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Non e' quindi vero che le difficolta' economiche statuintensi sfociate nella crisi del '29 abbiano scoccato la scintilla per la seconda guerra mondiale. Quote:
Semplicmente per me vuol dire che ci stiamo avvicinando al limite di questo grosso ma non troppo grosso pianeta, e che d'ora in poi oscilleremo... Pur mantenendo il capitalismo. Ovvero? Puoi argomentare? Soprattutto paragonare con chi invece non se l'e' mai oppure se l'e' sempre filato?
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Se pensi che il tuo codice sia troppo complesso da capire senza commenti, e' segno che molto probabilmente il tuo codice e' semplicemente mal scritto. E se pensi di avere bisogno di un nuovo commento, significa che ti manca almeno un test. Ultima modifica di gugoXX : 09-03-2009 alle 15:43. |
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#500 |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2004
Città: Londra (Torino)
Messaggi: 3692
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Non quoto (Anche se in effetti l'ho fatto
E' una semplificazione elementare, tipica soprattutto di ambienti complottisti. Non ci sono solo gli Stati Uniti, c'e' anche l'Europa, con piu' del doppio delle persone. E non e' che si siano messi a fare guerre in giro per sostenere il proprio regime capitalistico. E poi anche se fosse vero devi dimostrare che il resto (il non capitalismo) NON sfocia da sempre in una guerra, altrimenti sono eventi comunque non correlati
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Se pensi che il tuo codice sia troppo complesso da capire senza commenti, e' segno che molto probabilmente il tuo codice e' semplicemente mal scritto. E se pensi di avere bisogno di un nuovo commento, significa che ti manca almeno un test. Ultima modifica di gugoXX : 09-03-2009 alle 15:44. |
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