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#81 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2000
Messaggi: 1114
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Prendiamo proprio il caso in oggetto: posto che può essere semplicemente una grossa cappellata del giudice, visto la delicatezza della materia (si parla dell'espulsione di cittadini COMUNITARI a piede libero) forse era il caso di studiare meglio la questione e partorire una legge basata su criteri più oggettivi purchè inquadrabili nelle limitazioni vigenti.
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Fancazzista D.O.C.-Guida a Mac & OSX - Parte 1 |
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#82 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2000
Città: BUSTO ARSIZIO
Messaggi: 1103
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quoto , è evidente un vizio di forma , probabilmente in seguito alla spinta del governo per le espulsioni un po di approssimazione ha creato la situazione odierna
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quanto mi piacerebbe essere napoletano ! come dice berlusconi tutte le volte che passa davanti al quirinale ... roberto benigni |
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#83 |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2005
Città: Roma
Messaggi: 4062
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i5 2500k@4Ghz-8GB RAM CorsairVengeance-HD7850 Sapphire OC PSN ID F3d3_87_ITA Steam: Fede87 |
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#84 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2003
Città: milano
Messaggi: 14073
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Quote:
Se alcuni magistrati non vivessero in un mondo tutto loro, queste cose non succederebbero.
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We are the flame and darkness fears us ! |
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#85 | |
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Member
Iscritto dal: Jan 2000
Messaggi: 247
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Quote:
Quel giudice ne ha fatto una questione di merito, non di forma. Quindi , nel non convalidare l'esplusione , ha espresso un giudizio di merito in ordine alla pericolosità sociale del soggetto, ritenendo che le precedenti condanne,non rileva quanto dettagliatamente dedotte nel provvedimento prefettizio, non valessero a fondare un giudizio di "pericolosità sociale". Altri giudici avrebbero agito come lei; altri ancora avrebbero convalidato l'espulsione. E' ,come al solito, una questione di orientamenti. E a nulla serve invocare una maggiore precisione del legislatore in relazione alla opportunità che irrigidisca la legge al fine di legare le mani ai giudici, perchè in una materia così complessa, che tocca diritti fondamentali dell'individuo, un'eventuale norma che ancorasse l'espulsione alla commissione di determinati reati, magari nemmeno gravi, farebbe i conti in breve tempo con la scure della corte costituzionale. E' giusto che il giudice disponga di uno spazio interpretativo, proprio per tener conto delle peculiarità del singolo caso,ma chi nega che buona parte della magistratura sia orientata in senso fortemente garantista nasconde l'evidenza. E lo dico serenamente, visto che nutro un fortissimo rispetto per la magistratura. Ciao
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La mia realtà supera di granlunga la tua fantasia |
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#86 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2005
Città: Roma
Messaggi: 4062
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Questa ne è un esempio: che viva per sempre con la coscienza di una bambina stuprata, che poteva essere benissimo sua figlia. Col senno di poi le dispiace.. ah..cara..
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i5 2500k@4Ghz-8GB RAM CorsairVengeance-HD7850 Sapphire OC PSN ID F3d3_87_ITA Steam: Fede87 Ultima modifica di Fedozzo : 19-02-2009 alle 21:28. |
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#87 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2003
Città: milano
Messaggi: 14073
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Ottimi per difendere un imputato, disastrosi in tutto il resto. Gli avvocati non dovrebbero occuparsi di giustizia, nè in parlamento, nè tantomeno dovrebbero ricoprire quel tipo di incarichi (nella fattispecie, sul giudizio dei decreti di espulsione). Bisognerebbe trovare un modo elegante (e corretto, sul piano costituzionale) per fare una cosa del genere.
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#88 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2000
Città: Torino - Molise
Messaggi: 1812
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http://www.adnkronos.com/IGN/Cronaca/?id=3.0.3036222505 Stupro Caffarella, presidente Tribunale Bologna: ''Corretta mancata convalida espulsione del romeno'' Secondo Francesco Scutellari, il provvedimento è stato emesso nell'ambito discrezionale del magistrato che ha agito in piena coscienza seguendo l'indirizzo giurisprudenziale e ha preso la decisione in mancanza di alcuni presupposti ultimo aggiornamento: 19 febbraio, ore 14:27 Bologna, 19 feb. (Adnkronos) - Il giudice non ha concesso la convalida dell'espulsione perché mancavano dei presupposti. E' quanto ha spiegato il presidente del Tribunale di Bologna, Francesco Scutellari, difendendo la got (giudice ordinario del Tribunale) Mariangela Gentile, che il 15 luglio scorso non ha concesso l'espulsione di Alexandru Loios Izstoika. Si tratta del romeno 20enne arrestato insieme a un complice per lo stupro avvenuto il giorno di San Valentino nel Parco della Caffarella a Roma ai danni di una 14enne. Secondo il presidente del Tribunale di Bologna "il provvedimento è stato emesso nell'ambito discrezionale del magistrato che in piena coscienza ha seguito l'indirizzo giurisprudenziale della sezione e ha deciso di non concedere la convalida in mancanza di certi presupposti". Scutellari ha poi aggiunto: "Vorrei che non venissero strumentalizzate queste cose. La mancata convalida non è in relazione con quanto ha fatto dopo".
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#89 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2000
Città: BUSTO ARSIZIO
Messaggi: 1103
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proprio come successo per gli stupratori liberi , il governo ha realizzato e varato una norma che chiarisce la posizione. se si desidera una azione più concreta per le espulsioni , il governo dovrà legiferare in tal senso , ma senza la competenza necessaria giudicare il lavoro di un giudice mi pare assurdo
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#90 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2000
Città: Torino - Molise
Messaggi: 1812
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Riporto ancora.. Quote:
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#91 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2000
Città: BUSTO ARSIZIO
Messaggi: 1103
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scusami allora , credevo che con quelle frasi dubitassi di tutto il sistema giudiziario
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#92 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2000
Città: Torino - Molise
Messaggi: 1812
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L'ennesimo teatrino aka presa per il culo del nostro esimio ministro della "giustizia" Alfano..
L'invio di ispettori relativamente alle 2, dico DUE (e chissà quante altre in passato e soprattutto in FUTURO) ragazzine stuprate.. http://www.ilmessaggero.it/articolo_...pl=N&desc_sez= Il ministero indaga sui giudici che hanno liberato i due stupratori BOLOGNA (19 febbraio) - Un avvocato che si muove bene tra le pieghe del rimpatrio coatto e un giudice civile per il quale Loyos può restare in Italia, un’espulsione impossibile per decorrenza dei termini e il tribunale del riesame che revoca la custodia cautelare a Moamid. C’è di tutto nelle due storie parallele di Alexandru il romeno e di Jamal il tunisino, arrestati per violenza sessuale: una burocrazia farraginosa, una giustizia lenta, parecchia furbizia e soprattutto il tribunale di Bologna. Che negli ultimi due terribili casi di stupro - la quindicenne emiliana e la quattordicenne al parco della Caffarella - ha avuto direttamente a che fare con i due aggressori: il 15 gennaio ha scarcerato il tunisino Moamid, arrestato per spaccio di droga, dopo cinque mesi e dieci giorni di custodia cautelare, il 15 luglio non ha convalidato l’ordine di rimpatrio del romeno Loyos (un precedente per furto), che è tornato in circolazione. E ora il ministro della Giustizia Angelino Alfano vuole saperne di più, se di negligenza si tratta, e ha incaricato gli ispettori di acquisire, tramite la presidenza della corte d’Appello di Bologna, tutta la documentazione sul caso Moamid e sull’annullamento del decreto di espulsione di Loyos. «Se il ministero mi chiederà accertamenti a proposito faremo una verifica più approfondita, in caso contrario a noi non risulta nulla», taglia corto il presidente del tribunale di Bologna Francesco Scutellari. Non prima di aver preso le difese dei giudici del riesame la cui decisione di rimettere in libertà il tunisino «è legittima» ed è stata presa «nella piena osservanza delle leggi»: i giudici hanno agito «in modo ineccepibile, sia dal punto di vista della legge che della valutazione del caso». L’ufficio, che «ha sempre dato grandi soddisfazioni per efficienza e funzionalità», ha seguito «l’orientamento giurisprudenziale standard di Bologna, che è avallato dalla giurisprudenza di Cassazione». L’impostazione è la seguente: quando Moamid è tornato in libertà, dopo oltre cinque mesi di custodia cautelare a Lanciano per spaccio, aveva già scontato due terzi di una condanna non ancora definitiva. Il riesame ha aderito al principio secondo cui un imputato non può restare in cella per un periodo che potrebbe essere superiore alla condanna definitiva, poiché in appello potrebbe essere ridotta. «Ottimo provvedimento», chiosa il procuratore reggente di Bologna Silverio Piro. Il quale lascia intendere che la questione non è tanto di pertinenza del ministero della Giustizia quanto degli Interni, dal momento che il clandestino andava espulso. Come Loyos, che nei soli tre giorni di permanenza sotto le Due Torri (dal 12 al 15 luglio 2008), proveniente dal carcere di Viterbo, è riuscito a farsi annullare l’ordine di rimpatrio emesso dal prefetto di Roma per motivi di pubblica sicurezza. Scutellari mantiene il riserbo: una prima verifica fatta tra i fascicoli ha dato esito negativo, dice, almeno con le generalità di Loyos Istocosa. «Non ci risulta nulla di nulla con quel nome», insiste, precisando che forse il romeno ha fornito come nome un alias e al tribunale è stato registrato in un altro modo. Ma se il presidente del tribunale garantisce comunque massima collaborazione agli uomini di Alfano, c’è chi preferirebbe non vederli in città. «Sembra che il ministro abusi di questi ispettori. I provvedimenti giurisdizionali hanno come unica forma di autocontrollo l’impugnazione», afferma Libero Mancuso, ex pm oggi assessore alla sicurezza al Comune di Bologna. «Il decreto di espulsione è un pro forma, che non viene mai eseguito perché i clandestini non sono in possesso di documenti. Dobbiamo piuttosto tratteggiare una via giudiziaria e di polizia per consentire l’espatrio di tutti coloro che sono pericolosi per la comunità, perché dietro gli irregolari si possono nascondere terroristi o mafiosi. E invece viene espulso chi i documenti li ha, badanti e lavoratori in nero. Ritengo sia una forma intimidatoria che non appartenga alla nostra civiltà». E chi chiede più rigore appellandosi all’emergenza? «E’ demagogia».
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#93 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2001
Messaggi: 2776
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Magari il prossimo giudice che mette fuori un criminale recidivo perchè (chissà) teme il rassismorassismo, ci penserà due volte.
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