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Old 02-12-2008, 23:40   #181
superkoala
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La definizione è arbitraria, come ti ho dimostrato. Ed arbitrariamente verrà modificata. Fattene una ragione.
Se da principio il limite fosse stato 0.9% non ti saresti fatto tante seghe mentali.
Ancora? la definizione NON E' AFFATTO ARBITRARIA, un prodotto biologico non deve avere alcun OGM!!! E per poter essere considerato BIOLOGICO (e quindi avere la certificazione) deve soddisfare dei requisiti OGGETTIVI, primo tra tutti quello che non sia stata rilevata traccia di OGM (quindi <0,1%)!!!


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TE L'HA SCRITTO IMMEDIATAMENTE DOPO!
Ti ci vuole così tanto a LEGGERE?
DOPO CI SONO SOLO DEI VALORI TEORICI CHE NON HANNO ALCUN SIGNIFICATO PRATICO...
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Old 02-12-2008, 23:43   #182
superkoala
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la vera utilità degli ogm verrà fuori tra 50-60 anni...
O magari tra 50-60 anni ci saranno nuove malattie genetiche e nuove forme di cancro...
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Old 02-12-2008, 23:47   #183
Kharonte85
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Eccolo, il tono della minoranza perseguitata e incompresa, quella dei portabandiera delle varie Monsanto, che geme con un sottofondo di clangore di catene e squittii di famelici ratti, mentre i ricchi e corrotti agricoltori piluccano acini d’uva coricati sui triclini, come dei peplofilm di serie B...
Al contrario, al momento sono i prodotti ogm ad essere prodotti di serie Z dato che soffrono restrittive normative che tutti gli altri prodotti non hanno, come la chiameresti questa cosa se non ingiustizia?

Che sia il mercato libero, cioè noi, a decidere quale è il prodotto migliore.
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Originariamente inviato da greasedman Guarda i messaggi
La produzione mondiale di cibo è più che abbondante rispetto alle bocche da sfamare, e dalla comparsa degli ogm il trend dell'indigenza non è migliorato anzi si è invertito in peggio.

Mettetevi in testa che "affamato" è soltanto uno dei molti sinonimi di povero, e tirare in ballo certe situazioni è solo un pallido tentativo (FALLITO) di strumentalizzare. Soltanto un malinteso senso del progresso. Economia, magari ideologia. Chiamala come vuoi, ma non Scienza che aiuta l'umanità...
No no, io la chiamo col suo nome: ignoranza scientifica condita da una buona dose di masochismo...dimenticati completamente i concetti di sviluppo sostenibile e del principio di precauzione nonche' una valutazione ponderata dei rischi/benefici.

il ragionamento del tipo: finchè la barca va lasciala andare, perchè preoccuparsi per il futuro ed investire nella ricerca , poi quando si comincia ad affondare si fa presto a dire che la scienza aveva promesso mari e monti ma non ci ha dato nulla, chissà perchè

Ultima modifica di Kharonte85 : 02-12-2008 alle 23:56.
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Old 02-12-2008, 23:48   #184
Kharonte85
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O magari tra 50-60 anni ci saranno nuove malattie genetiche e nuove forme di cancro...
Più probabile una cura contro il cancro, proprio grazie alla ricerca medica e genetica.


Intervista all'ex Ministro della Salute Veronesi

Veronesi:"Gli OGM? Il pericolo cancro viene dalla polenta"

(pubblicato su La Stampa, 28 ottobre 2004)


Cibi geneticamente modificati, cibi che qualcuno vorrebbe mandare al rogo. Il dibattito è acceso e coinvolge politici, scienziati e consumatori. Proprio ieri, sulla prima pagina de «La Stampa», Tullio Regge ha sostenuto che «il divieto di coltura degli Ogm è una forma di intolleranza con profonde radici ideologiche, ben sfruttata da politici di qualsiasi colore». Anche Umberto Veronesi, direttore scientifico dell’«Istituto europeo di oncologia» ed ex ministro della Sanità, denuncia la diffusione di un vasto «movimento antiscientifico» e difende i cibi Ogm: ne ha parlato l’altra sera a Novara durante un dibattito al «Soroptimist Club». Il tema era «il futuro e le nuove frontiere della scienza».

Professore, perché tanta ostilità contro gli Ogm?

«Voglio dire che c’è in giro tanta ignoranza: noi, i cibi Ogm, li mangiamo da oltre 30 anni. Un esempio? Gli spaghetti nazionali derivano dal grano duro o creso, un prodotto geneticamente modificato. Non mi risulta che milioni di italiani abbiano denunciato patologie per aver mangiato la pasta. Nel procedimento di manipolazione genetica non si fa altro che aggiungere caratteristiche utili alla pianta, ma la base del prodotto rimane invariata».

Perchè allora resta la paura nei confronti dei cibi transgenici?

«Deriva dall’assoluta ignoranza in materia. Penso a quanto è accaduto in Piemonte lo scorso anno, una “tragedia piemontese”: 100 ettari di mais mandati al rogo (un rogo che ha connotazioni medioevali) solo perchè quelle piante possedevano lo 0,1 per 1000 di ipotetico Ogm. E invece nessuno si cura di dire che è pericoloso tutto il mais non geneticamente modificato. Ai miei figli ho detto di non mangiare mai più la polenta, perchè potrebbe essere cancerogena. Nessuno dice che il mais tradizionale, prodotto nelle nostre pianure, è attaccato dalla piralide, un insetto che scava minuscole caverne nei chicchi e nelle pannocchie, favorendo, soprattutto durante la stagione calda, il formarsi dell’Aspergillus Flavus, una muffa che produce l’aflatossina, potentissimo cancerogeno. Lo scorso anno è stato molto caldo, come tutti ricordano, ma nessuno ha gettato il mais. Al contrario è stato macinato e dato agli allevamenti».

In concreto, quali rischi corre il consumatore?

«Le aflatossine sono mutagene e attraverso vari passaggi arrivano all’organismo umano. Non solo attraverso la polenta di cui ho parlato prima, ma anche nel latte. A questo proposito alcuni mesi fa sono state sequestrate 200 tonnellate di latte, che conteneva dosi elevatissime di aflatossina, ma nessuno lo dice. Il che significa che fino al giorno prima i bambini se lo bevevano allegramente. E’ una situazione sotto i nostri occhi, ma nessuno fa niente e nessuno ha il coraggio di affermare che con le piante Ogm la piralide non esisterebbe più. Una soluzione banalissima, come dimostrano i 200 milioni di ettari di mais geneticamente modificati coltivati in tutto il mondo».

Insomma, nonostante la loro demonizzazione, gli Ogm sarebbero gli unici prodotti davvero garantiti: è così?

«Sono il futuro dell’umanità e in molti casi risolverebbero malattie specifice come il “golden rice” per la cecità. Mezzo mondo ha deciso intelligentemente di affidarsi agli organismi geneticamente modificati. Da noi invece c’è un atteggiamento quasi terroristico, irrazionale, che rischia di farci tornare al periodo dell’oscurantismo, con tesi assolutamente antistoriche».

Se questa è la situazione, quale dev’essere il ruolo degli scienziati?

«Devono rivendicare il loro contributo: gli uomini di scienza, insieme con filosofi, teologi, letterati e intellettuali, devono esprimere un pensiero forte e insieme devono cominciare a disegnare il futuro dell’umanità, facendo conoscere quali sono le potenzialità della scienza, che cosa prendere e che cosa non prendere. Le generazioni future ci rimprovereranno, se non assumeremo iniziative chiare. E’ troppo facile demonizzare. L’ignoranza non dà nessun diritto, nè a credere nè a non credere. E’ un tema che attraversa tutta l’Europa e nelle prossime settimane sarà al centro di un vertice a Bruxelles, dove ci sarò anch’io con altri colleghi del mondo scientifico internazionale».

I politici hanno paura della scienza?

«E’ in atto un movimento antiscientifico serpeggiante e non solo sugli Ogm. C’è diffidenza anche nell’opinione pubblica, teme di essere condizionata dal mondo scientifico. Mai visto tanta chiromanzia come in quest’epoca, tanti esperti di magia e paranormale e tanti esorcisti in tv. I politici? Sì, spesso hanno paura della scienza. Non sono d’accordo con il ministro dell’Agricoltura Alemanno in materia di Ogm: lui tende a tutelare gli interessi dei singoli coltivatori, mentre io considero un regresso le coltivazioni biologiche».



http://www.galileo2001.it/materiali/...8_veronesi.php

Ultima modifica di Kharonte85 : 03-12-2008 alle 00:04.
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Old 03-12-2008, 00:02   #185
superkoala
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Più probabile una cura contro il cancro, proprio grazie alla ricerca medica e genetica.
Me lo auguro... peccato, però, che se spunteranno nuove malattie si dovrà ricominciare tutto da capo!!!

Prevenire è meglio che curare... se avessi letto qui:
http://www.report.rai.it/R2_popup_ar...081215,00.html
avresti visto, per esempio, che molti ospedali e scuole elementari hanno investito sulla salute anziché sulla malattia, offrendo cibo biologico nelle mense!!!
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Old 03-12-2008, 00:09   #186
Kharonte85
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Me lo auguro... peccato, però, che se spunteranno nuove malattie si dovrà ricominciare tutto da capo!!!

Prevenire è meglio che curare... se avessi letto qui:
http://www.report.rai.it/R2_popup_ar...081215,00.html
avresti visto, per esempio, che molti ospedali e scuole elementari hanno investito sulla salute anziché sulla malattia, offrendo cibo biologico nelle mense!!!
Ottima mossa infatti


FRANCO BATTAGLIA (docente di Chimica dell'Ambiente - Università di Modena)

Se con i cibi BIO aumentano i rischi per la salute


(pubblicato su Il Giornale, 13 aprile 2004)

La regione Emilia-Romagna sta imponendo, per legge, che le mense scolastiche si riforniscano di prodotti biologici: mettendo a rischio la salute dei bambini di quella regione in nome di una cinica propaganda elettorale, e favorendo così quelle aziende che accondiscendano a produrre in linea con quella propaganda. Come spiega, in un agile e recente libretto ("Biotecnologie: i vantaggi per la salute e per l'ambiente", 21mo Secolo editore) Giorgio Poli, docente di Microbiologia e Immunologia veterinaria e preside della facoltà di Medicina veterinaria all'università di Milano.

Il prof. Poli, nel rispondere con competenza, tra le altre, alla domanda se "si corrono rischi ad alimentarsi con prodotti geneticamente migliorati (Gm)" osserva che <<tale domanda sorge spontanea visto che in alcune regioni italiane nelle mense delle scuole e degli asili infantili vengono serviti alimenti da agricoltura biologica>>. La risposta dell'autorevole studioso è: <<Gli alimenti Gm attualmente autorizzati non solo non sono più rischiosi, ma potrebbero essere più salutari di quelli biologici. Su questi ultimi, al contrario, i controlli effettuati sono minori, quando non del tutto assenti, e sono potenzialmente meno salùbri>>. Egli riporta un esempio tra tanti: il caso del mais tradizionale (e vieppiù quello biologico) che, infestato dalla piralide, si protegge sviluppando micotossine. Il prof. Umberto Tirelli, noto oncologo e curatore della presentazione al libro, in essa ricorda come le micotossine siano responsabili di tumori al fegato.

Ma perché il cibo cosiddetto "naturale" è peggiore? Ce lo chiarisce Piero Morandini, fisiologo vegetale presso l'università di Milano, anch'egli coautore del libretto: <<Tra le specie naturali vincono la lotta per la sopravvivenza quelle che posseggono caratteri vantaggiosi. Ad esempio, saranno favorite quelle meglio resistenti all'attacco di batteri, funghi, larve o roditori, e che pertanto accumulano sostanze tossiche per questi agenti (come fanno le mandorle amare, che si difendono dall'attacco di roditori rilasciando cianuro quando vengono frantumate). Senonché, tutti questi caratteri - di grande importanza per la sopravvivenza di una specie naturale - sono indesiderabili per l'uomo. Le specie adatte per l'alimentazione umana - se non vogliamo compromettere la nostra salute - devono necessariamente avere un contenuto molto ridotto di tossine naturali. In altre parole, le piante coltivate sono anche le più deboli e bisognose di cure: la selezione naturale e quella operata dall'uomo vanno inesorabilmente in direzioni opposte>>. Ecco perché è necessario usare pesticidi: da un lato, si proteggono le piante da facili attacchi; dall'altro si inibisce in esse la produzione incontrollata di pesticidi "naturali" che potrebbero esserci dannosi.

L'ingegneria genetica, viceversa, permette di ottenere, tra le altre, piante che resistono all'attacco di insetti. Un risultato che si ottiene - ci spiega il libro - mediante l'inserimento, nel patrimonio delle decine di migliaia di geni della pianta, di un solo gene (il gene Cry), presente in un batterio (il batterio Bt) e che esprime una proteina (la proteina Bt), che è una pro-tossina innocua per l'uomo e per altri animali, ma che se ingerita da insetti, ne provoca la morte: la proteina Bt viene trasformata, da un enzima esclusivo degli insetti, in una letale tossina. Attualmente, le spore del batterio Bt sono spruzzate (anche nella pratica biologica), come insetticida; ma, a differenza dell'insetticida, sempre presente nell'ambiente, l'ingegneria genetica consente di ottenere piante Bt che producono la pro-tossina solo se aggredite dall'insetto, minimizzando così gli eventuali danni all'equilibrio ambientale del suolo.

Gli altri autori del libro sono: Paolo Marsan (docente di Zootecnica generale) e Giuseppe Bertoni (direttore dell'Istituto di Zootecnica), entrambi all'università Sacro Cuore di Piacenza; Leonard Gianessi, research associate presso l'americano "National center for food and agricoltural policy"; Antonio Gaspari, direttore del master in Scienze ambientali dell'università pontificia Regina apostolorum. Il libro contiene anche, in appendice, il documento, ignorato dalla stampa italiana, della posizione ufficiale della Pontificia accademia delle scienze e un commento di Enrico Garaci, Presidente del nostro Istituto superiore di sanità. Chi è interessato a conoscere la voce della scienza può farlo con una modestissima spesa: il libro costa solo 9 euro. Molto meno del denaro pubblico che gli amministratori emiliano-romagnoli stanno sperperando.


http://www.galileo2001.it/materiali/..._battaglia.php

Ultima modifica di Kharonte85 : 03-12-2008 alle 00:15.
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Old 03-12-2008, 00:13   #187
superkoala
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Più probabile una cura contro il cancro, proprio grazie alla ricerca medica e genetica.


Intervista all'ex Ministro della Salute Veronesi

Veronesi:"Gli OGM? Il pericolo cancro viene dalla polenta"

(pubblicato su La Stampa, 28 ottobre 2004)


Cibi geneticamente modificati, cibi che qualcuno vorrebbe mandare al rogo. Il dibattito è acceso e coinvolge politici, scienziati e consumatori. Proprio ieri, sulla prima pagina de «La Stampa», Tullio Regge ha sostenuto che «il divieto di coltura degli Ogm è una forma di intolleranza con profonde radici ideologiche, ben sfruttata da politici di qualsiasi colore». Anche Umberto Veronesi, direttore scientifico dell’«Istituto europeo di oncologia» ed ex ministro della Sanità, denuncia la diffusione di un vasto «movimento antiscientifico» e difende i cibi Ogm: ne ha parlato l’altra sera a Novara durante un dibattito al «Soroptimist Club». Il tema era «il futuro e le nuove frontiere della scienza».

Professore, perché tanta ostilità contro gli Ogm?

«Voglio dire che c’è in giro tanta ignoranza: noi, i cibi Ogm, li mangiamo da oltre 30 anni. Un esempio? Gli spaghetti nazionali derivano dal grano duro o creso, un prodotto geneticamente modificato. Non mi risulta che milioni di italiani abbiano denunciato patologie per aver mangiato la pasta. Nel procedimento di manipolazione genetica non si fa altro che aggiungere caratteristiche utili alla pianta, ma la base del prodotto rimane invariata».

Perchè allora resta la paura nei confronti dei cibi transgenici?

«Deriva dall’assoluta ignoranza in materia. Penso a quanto è accaduto in Piemonte lo scorso anno, una “tragedia piemontese”: 100 ettari di mais mandati al rogo (un rogo che ha connotazioni medioevali) solo perchè quelle piante possedevano lo 0,1 per 1000 di ipotetico Ogm. E invece nessuno si cura di dire che è pericoloso tutto il mais non geneticamente modificato. Ai miei figli ho detto di non mangiare mai più la polenta, perchè potrebbe essere cancerogena. Nessuno dice che il mais tradizionale, prodotto nelle nostre pianure, è attaccato dalla piralide, un insetto che scava minuscole caverne nei chicchi e nelle pannocchie, favorendo, soprattutto durante la stagione calda, il formarsi dell’Aspergillus Flavus, una muffa che produce l’aflatossina, potentissimo cancerogeno. Lo scorso anno è stato molto caldo, come tutti ricordano, ma nessuno ha gettato il mais. Al contrario è stato macinato e dato agli allevamenti».

In concreto, quali rischi corre il consumatore?

«Le aflatossine sono mutagene e attraverso vari passaggi arrivano all’organismo umano. Non solo attraverso la polenta di cui ho parlato prima, ma anche nel latte. A questo proposito alcuni mesi fa sono state sequestrate 200 tonnellate di latte, che conteneva dosi elevatissime di aflatossina, ma nessuno lo dice. Il che significa che fino al giorno prima i bambini se lo bevevano allegramente. E’ una situazione sotto i nostri occhi, ma nessuno fa niente e nessuno ha il coraggio di affermare che con le piante Ogm la piralide non esisterebbe più. Una soluzione banalissima, come dimostrano i 200 milioni di ettari di mais geneticamente modificati coltivati in tutto il mondo».

Insomma, nonostante la loro demonizzazione, gli Ogm sarebbero gli unici prodotti davvero garantiti: è così?

«Sono il futuro dell’umanità e in molti casi risolverebbero malattie specifice come il “golden rice” per la cecità. Mezzo mondo ha deciso intelligentemente di affidarsi agli organismi geneticamente modificati. Da noi invece c’è un atteggiamento quasi terroristico, irrazionale, che rischia di farci tornare al periodo dell’oscurantismo, con tesi assolutamente antistoriche».

Se questa è la situazione, quale dev’essere il ruolo degli scienziati?

«Devono rivendicare il loro contributo: gli uomini di scienza, insieme con filosofi, teologi, letterati e intellettuali, devono esprimere un pensiero forte e insieme devono cominciare a disegnare il futuro dell’umanità, facendo conoscere quali sono le potenzialità della scienza, che cosa prendere e che cosa non prendere. Le generazioni future ci rimprovereranno, se non assumeremo iniziative chiare. E’ troppo facile demonizzare. L’ignoranza non dà nessun diritto, nè a credere nè a non credere. E’ un tema che attraversa tutta l’Europa e nelle prossime settimane sarà al centro di un vertice a Bruxelles, dove ci sarò anch’io con altri colleghi del mondo scientifico internazionale».

I politici hanno paura della scienza?

«E’ in atto un movimento antiscientifico serpeggiante e non solo sugli Ogm. C’è diffidenza anche nell’opinione pubblica, teme di essere condizionata dal mondo scientifico. Mai visto tanta chiromanzia come in quest’epoca, tanti esperti di magia e paranormale e tanti esorcisti in tv. I politici? Sì, spesso hanno paura della scienza. Non sono d’accordo con il ministro dell’Agricoltura Alemanno in materia di Ogm: lui tende a tutelare gli interessi dei singoli coltivatori, mentre io considero un regresso le coltivazioni biologiche».



http://www.galileo2001.it/materiali/...8_veronesi.php
BRAVO!!! HAI PROPRIO PRESO L'ESEMPIO GIUSTO...

LO SAI, VERO, CHE VERONESI E' UN VEGETARIANO CONVINTO?

E TI SEI CHIESTO IL PERCHE', DATO CHE E' UN ESPERTO IN MATERIA?

NEANCHE LA CARNE BIOLOGICA SI MANGIA... FIGURIAMOCI QUELLA CHE MANGI TU!!!
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Old 03-12-2008, 00:19   #188
killercode
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BRAVO!!! HAI PROPRIO PRESO L'ESEMPIO GIUSTO...

LO SAI, VERO, CHE VERONESI E' UN VEGETARIANO CONVINTO?

E TI SEI CHIESTO IL PERCHE', DATO CHE E' UN ESPERTO IN MATERIA?

NEANCHE LA CARNE BIOLOGICA SI MANGIA... FIGURIAMOCI QUELLA CHE MANGI TU!!!
vegetariano != anti ogm, lui è vegetariano perchè è realista, non per questioni di salute
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Old 03-12-2008, 00:21   #189
Kharonte85
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BRAVO!!! HAI PROPRIO PRESO L'ESEMPIO GIUSTO...

LO SAI, VERO, CHE VERONESI E' UN VEGETARIANO CONVINTO?

E TI SEI CHIESTO IL PERCHE', DATO CHE E' UN ESPERTO IN MATERIA?

NEANCHE LA CARNE BIOLOGICA SI MANGIA... FIGURIAMOCI QUELLA CHE MANGI TU!!!
Cosa ci incastra? Quindi è un delitto essere vegetariani?
La follia è essere vegani ma questa è un'altra storia....


E come mai allora non pensa che gli OGM siano il demonio...anzi:

«Sono il futuro dell’umanità e in molti casi risolverebbero malattie specifice come il “golden rice” per la cecità. Mezzo mondo ha deciso intelligentemente di affidarsi agli organismi geneticamente modificati. Da noi invece c’è un atteggiamento quasi terroristico, irrazionale, che rischia di farci tornare al periodo dell’oscurantismo, con tesi assolutamente antistoriche».
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Old 03-12-2008, 00:29   #190
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FRANCO BATTAGLIA (docente di Chimica dell'Ambiente - Università di Modena)

Se con i cibi BIO aumentano i rischi per la salute


(pubblicato su Il Giornale, 13 aprile 2004)

La regione Emilia-Romagna sta imponendo, per legge, che le mense scolastiche si riforniscano di prodotti biologici: mettendo a rischio la salute dei bambini di quella regione in nome di una cinica propaganda elettorale, e favorendo così quelle aziende che accondiscendano a produrre in linea con quella propaganda. Come spiega, in un agile e recente libretto ("Biotecnologie: i vantaggi per la salute e per l'ambiente", 21mo Secolo editore) Giorgio Poli, docente di Microbiologia e Immunologia veterinaria e preside della facoltà di Medicina veterinaria all'università di Milano.

Il prof. Poli, nel rispondere con competenza, tra le altre, alla domanda se "si corrono rischi ad alimentarsi con prodotti geneticamente migliorati (Gm)" osserva che <<tale domanda sorge spontanea visto che in alcune regioni italiane nelle mense delle scuole e degli asili infantili vengono serviti alimenti da agricoltura biologica>>. La risposta dell'autorevole studioso è: <<Gli alimenti Gm attualmente autorizzati non solo non sono più rischiosi, ma potrebbero essere più salutari di quelli biologici. Su questi ultimi, al contrario, i controlli effettuati sono minori, quando non del tutto assenti, e sono potenzialmente meno salùbri>>. Egli riporta un esempio tra tanti: il caso del mais tradizionale (e vieppiù quello biologico) che, infestato dalla piralide, si protegge sviluppando micotossine. Il prof. Umberto Tirelli, noto oncologo e curatore della presentazione al libro, in essa ricorda come le micotossine siano responsabili di tumori al fegato.

Ma perché il cibo cosiddetto "naturale" è peggiore? Ce lo chiarisce Piero Morandini, fisiologo vegetale presso l'università di Milano, anch'egli coautore del libretto: <<Tra le specie naturali vincono la lotta per la sopravvivenza quelle che posseggono caratteri vantaggiosi. Ad esempio, saranno favorite quelle meglio resistenti all'attacco di batteri, funghi, larve o roditori, e che pertanto accumulano sostanze tossiche per questi agenti (come fanno le mandorle amare, che si difendono dall'attacco di roditori rilasciando cianuro quando vengono frantumate). Senonché, tutti questi caratteri - di grande importanza per la sopravvivenza di una specie naturale - sono indesiderabili per l'uomo. Le specie adatte per l'alimentazione umana - se non vogliamo compromettere la nostra salute - devono necessariamente avere un contenuto molto ridotto di tossine naturali. In altre parole, le piante coltivate sono anche le più deboli e bisognose di cure: la selezione naturale e quella operata dall'uomo vanno inesorabilmente in direzioni opposte>>. Ecco perché è necessario usare pesticidi: da un lato, si proteggono le piante da facili attacchi; dall'altro si inibisce in esse la produzione incontrollata di pesticidi "naturali" che potrebbero esserci dannosi.

L'ingegneria genetica, viceversa, permette di ottenere, tra le altre, piante che resistono all'attacco di insetti. Un risultato che si ottiene - ci spiega il libro - mediante l'inserimento, nel patrimonio delle decine di migliaia di geni della pianta, di un solo gene (il gene Cry), presente in un batterio (il batterio Bt) e che esprime una proteina (la proteina Bt), che è una pro-tossina innocua per l'uomo e per altri animali, ma che se ingerita da insetti, ne provoca la morte: la proteina Bt viene trasformata, da un enzima esclusivo degli insetti, in una letale tossina. Attualmente, le spore del batterio Bt sono spruzzate (anche nella pratica biologica), come insetticida; ma, a differenza dell'insetticida, sempre presente nell'ambiente, l'ingegneria genetica consente di ottenere piante Bt che producono la pro-tossina solo se aggredite dall'insetto, minimizzando così gli eventuali danni all'equilibrio ambientale del suolo.

Gli altri autori del libro sono: Paolo Marsan (docente di Zootecnica generale) e Giuseppe Bertoni (direttore dell'Istituto di Zootecnica), entrambi all'università Sacro Cuore di Piacenza; Leonard Gianessi, research associate presso l'americano "National center for food and agricoltural policy"; Antonio Gaspari, direttore del master in Scienze ambientali dell'università pontificia Regina apostolorum. Il libro contiene anche, in appendice, il documento, ignorato dalla stampa italiana, della posizione ufficiale della Pontificia accademia delle scienze e un commento di Enrico Garaci, Presidente del nostro Istituto superiore di sanità. Chi è interessato a conoscere la voce della scienza può farlo con una modestissima spesa: il libro costa solo 9 euro. Molto meno del denaro pubblico che gli amministratori emiliano-romagnoli stanno sperperando.


http://www.galileo2001.it/materiali/..._battaglia.php
UAHUAHUAH!!!!
TI SEI PERSO QUESTO PERO':
http://beppegrillo.meetup.com/36/mes...thread/2427930
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Old 03-12-2008, 00:34   #191
greasedman
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Ecco, prima criticavo per la pochezza delle argomentazioni fornite e per la sconclusionatezza degli intenti, ma ora arriva il bacio della morte:

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FRANCO BATTAGLIA (docente di Chimica dell'Ambiente - Università di Modena)

Se con i cibi BIO aumentano i rischi per la salute


(pubblicato su Il Giornale, 13 aprile 2004)
Il mitico Battaglia e ilGeniale, la mitica "combo" del suffragio scientifico...


Tanto valeva citare le concusioni della commissione Mitrokin in merito sul settimanal Linus...
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Old 03-12-2008, 01:08   #192
-kurgan-
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Allora, chiariamo una cosa:


Va notato comunque che, anche se attualmente non ci sono colture OGM in Italia (se non a livello sperimentale), non significa che sia un Paese “OGM free”. Infatti la gran parte dei mangimi utilizzati negli allevamenti italiani (esclusi gli allevamenti biologici) è prodotta a partire da soia e mais geneticamente modificati importati da Stati Uniti, Canada e America Latina. L'Italia infatti produce solo l'8% della soia di cui necessita.

http://it.wikipedia.org/wiki/Normativa_sugli_OGM


Quindi al momento l'unica libertà che viene lesa è la libertà di poter mangiarsi un OGM senza pesticidi (Agricoltura classica) nè vermi (Biologico), per fortuna che grazie all'infinita saggezza dell'unione europea le cose cambieranno.
le patate al selenio che vedo al supermercato non sono ogm?
inoltre non capisco un'altra cosa.. faccio veramente fatica a trovare roba coltivata in italia nei negozi.. a che serve sapere che non ci sono colture ogm in italia?

Ultima modifica di -kurgan- : 03-12-2008 alle 01:12.
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Old 03-12-2008, 01:16   #193
MaxArt
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Il mitico Battaglia e ilGeniale, la mitica "combo" del suffragio scientifico...
http://www.linux.it/~della/fallacies/ad-hominem.html

Franco Battaglia è un chimico dell'ambiente. Almeno è compotente.
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Old 03-12-2008, 01:18   #194
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faccio veramente fatica a trovare roba coltivata in italia nei negozi..
Oddio, dipende anche cosa vai a vedere, per frutta e verdura di stagione qui non si fa fatica (ammettendo che i dati sulle etichette siano corretti etc.etc.etc.)
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Old 03-12-2008, 01:20   #195
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le patate al selenio che vedo al supermercato non sono ogm?
No: sono patate coltivate in terreni arricchiti con selenio.

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inoltre non capisco un'altra cosa.. faccio veramente fatica a trovare roba coltivata in italia nei negozi.. a che serve sapere che non ci sono colture ogm in italia?
Così sai che i prodotti italiani non contengono OGM
Se vuoi altra roba italiana, vai ai mercati rionali, non nei superstore
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Old 03-12-2008, 01:21   #196
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Originariamente inviato da F1R3BL4D3 Guarda i messaggi
Oddio, dipende anche cosa vai a vedere, per frutta e verdura di stagione qui non si fa fatica (ammettendo che i dati sulle etichette siano corretti etc.etc.etc.)
io vedo roba che arriva da ogni parte del mondo tranne che l'italia
venezuela.. brasile.. l'ultima cosa che mi ha fatto sorridere sono i pistacchi dall'iran! questi saranno contro gli infedeli ma poi ci vendono i pistacchi
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Old 03-12-2008, 01:25   #197
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UAHUAHUAH!!!!
TI SEI PERSO QUESTO PERO':
http://beppegrillo.meetup.com/36/mes...thread/2427930
Beh? Pensi che bastino due post dal forum di Beppe Grillo per screditare Battaglia?
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Old 03-12-2008, 01:27   #198
dave4mame
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perchè non sai cosa ci fanno prima di venderteli.... :E
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Old 03-12-2008, 02:04   #199
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io vedo roba che arriva da ogni parte del mondo tranne che l'italia
venezuela.. brasile.. l'ultima cosa che mi ha fatto sorridere sono i pistacchi dall'iran! questi saranno contro gli infedeli ma poi ci vendono i pistacchi
Si chiaro che si trova anche merce di altre nazioni sopratutto se si cerca il prodotto fuori stagione. Ma comunque (qui per lo meno) non è così difficile reperire merce con provenienza "Italia".
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Old 03-12-2008, 12:35   #200
superkoala
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Originariamente inviato da MaxArt Guarda i messaggi
Beh? Pensi che bastino due post dal forum di Beppe Grillo per screditare Battaglia?
No, basta leggere le cose che scrive nel suo giornale... AHAHAHAHAHAH!!!!!!!!!!!!!!
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