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#21 |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2003
Città: milano
Messaggi: 14072
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, e non è previsto che si possa far causa a degli individui che vivono all'estero, che non hanno alcuna attività nel vostro paese, dove anzi non hanno mai messo piede
In ITalia si possono fare processi in contumacia. Qui un link interessante http://www.altalex.com/index.php?idnot=10425, non tanto per piratebay, ma per la questione dei processi in assenza dell'imputato. www.sioi.org/Sioi/Rudel.pdf Ultima modifica di zerothehero : 25-09-2008 alle 13:30. |
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#22 |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2003
Città: milano
Messaggi: 14072
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Mi sa che ho trovato un argomento (che non sia noioso) per un eventuale tesi di diritto comunitario..
Aggiunto alla lista. |
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#23 | |||||
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2002
Città: Germania
Messaggi: 26110
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In ogni caso è un esempio inapplicabile: non vedo perché non dovrei realizzare un'applicazione e venderne soltanto gli eseguibili. Non si può uccidere la libertà individuale e la concorrenza in nome di un ideale non meglio specificato che, tra l'altro, non dà NESSUNA garanzia che si possano ottenere dei prodotti migliori. Quote:
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#24 | |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2006
Città: Wursteland
Messaggi: 1749
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Il mercato deve essere libero (ma controllato) e se voglio vendere la mia applicazione devo essere libero di farlo. Chiedevo solo un tuo parere in merito. Io son convinto che l'open continerà a migliorarsi ma nel frattempo devo usare programmi a pagamento per fare la mia musica. Su windows, per di più.
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#25 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2007
Messaggi: 1625
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Il software open e quello proprietario sono equivalenti, due filosofie di pensiero che non valgono niente se non c'è del buon codice; la cosa veramente sbagliata è la mancanza di compatibilità tra le due soluzioni. E questo è dovuto sopratutto a i produttori di software proprietario
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#26 |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2004
Messaggi: 1923
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Ma se non erro bisogna prima dichiarare il soggetto contumace.
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Un uomo intelligente risolve i problemi Un uomo molto intelligente li previene |
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#27 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2002
Città: Germania
Messaggi: 26110
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In ogni caso come migliorano i programmi open source (più lentamente rispetto a quelli closed, generalmente dovuto all'enorme spreco di risorse che c'è a causa di forking et similia), lo fanno anche quelli closed. Quote:
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#28 |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2003
Messaggi: 1831
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Pirate Bay torna libero in Italia
accolto il ricorso degli sito p2p di ALESSANDRO LONGO Pirate Bay torna libero in Italia accolto il ricorso degli sito p2p THE PIRATE BAY, uno dei più noti siti per il peer to peer, tornerà libero in Italia. È quanto ha deciso ieri il Tribunale di Bergamo, su ricorso della stessa Pirate Bay. Ha annullato, quindi, il decreto del sequestro preventivo emesso contro il sito dal Gip dello stesso Tribunale di Bergamo il primo agosto, su denuncia dei discografici. Significa che ora i provider internet italiani dovranno riaprire l'accesso dei propri utenti al sito di Pirate Bay, che tra l'altro proprio in questi giorni festeggia un record: è arrivato a quota 15 milioni di utenti unici e a 1,2 milioni di file indicizzati (sono i file, cioè, permette di reperire tramite il proprio motore di ricerca). Nel 2006 gli utenti erano "solo" 4 milioni. "Questa decisione rappresenta un precedente importante per il peer to peer", commenta Giovanni Battista Galdus, avvocato che insieme a Francesco Paolo Micozzi (entrambi sardi) ha difeso le parti di Pirate Bay. In particolare, di Peter Sunde, svedese, uno degli amministratori del sito e che ha seguito in prima persona la vicenda italiana. Nell'occasione, Sunde aveva scritto parole di fuoco contro l'Italia e contro Berlusconi, definendolo "fascista". "Il giudice farà sapere le motivazioni dell'annullamento nei prossimi giorni", dice Galdus. Potrebbero essere due: difetto di giurisdizione (il gip non aveva competenza di ordinare qualcosa su un sito con sede all'estero) oppure irregolarità nella modalità del sequestro. Sono i due motivi che abbiamo portato per ottenere l'annullamento". Già al momento del sequestro c'erano stati esperti di diritto, come Andrea Monti (da noi intervistato) che avevano parlato di irregolarità giuridiche: con l'arma del "sequestro preventivo", di fatto il giudice non faceva sequestrare alcunché ma inibiva l'accesso a un sito. È un momento travagliato per Pirate Bay, non c'è dubbio, ma in un modo o nell'altro quest'idolo dei pirati riesce sempre a cadere in piedi. È pure di questo mese una polemica scatenata in Svezia, per il fatto che le foto dell'autopsia di due bimbi uccisi erano state messe su Internet e rese raggiungibili tramite ricerca su Pirate Bay. Peter Sunde si era rifiutato di rimuovere le foto, in difesa della libertà di espressione. Lo scandalo è passato senza portare danni al sito. Adesso resta da chiarire un'altra vicenda, collegata al sequestro i Pirate Bay: c'e stata o no anche la violazione della privacy degli utenti Internet italiani? Altroconsumo crede di sì e infatti il 23 settembre ha depositato un reclamo al Garante per la protezione dei dati personali, contro i discografici. "L'ipotesi- spiega l'associazione- è che siano stati raccolti e trattati illecitamente, senza alcuna autorizzazione da parte degli utenti, i dati personali di migliaia di navigatori da parte di un soggetto privato riconducibile alla Ifpi, associazione che rappresenta a livello internazionale le industrie discografiche su diversi Paesi". Accuse che i discografici, per bocca di Fimi (Federazione dell'industria musicale italiana) rigettano con forza: le definiscono, in una nota, "una buffonata colossale che non tiene conto del fatto che ci si trova di fronte ad un procedimento penale seguito dalle forze dell'ordine e dalla magistratura con provvedimenti emessi da magistratura e dalla polizia giudiziaria che non consentono alcuna iniziativa autonoma da parte di privati e che questi ultimi, anche se coinvolti sul piano tecnico, sono comunque soggetti al controllo delle autorità che stanno seguendo l'indagine contro i titolari del sito svedese". (25 settembre 2008) Repubblica.it ![]() Risultato?Crescita di popolarità di PB e gente incazzata che scaricherà più di prima
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Membro fondatore dell'Hardware Upgrade Aerospace Group Viva lo StronZio |
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#29 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2004
Messaggi: 1923
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A me sembra che ci sia un po' di confusione linguistica, il che, anche se può sembrare solo una sfumatura, porta a conclusioni spesso molto distanti dalla realtà delle cose.
Un primo errore, a mio avviso, è il parallelo Open->Gratis/Closed->a pagamento che porta a dire che con un sw open non si retribuisce l'autore. In realtà nulla vieta che un sw open sia a pagamento ed un sw closed gratuito. L'optimum io credo che si avrebbe con un sw open che garantisca il giusto introito a tutti gli attori della filiera. Prima di avanzare ipotesi su come ciò potrebbe essere realizzabile, vorrei evidenziare un secondo errore l'inguistico ben più importante del primo: "Proprietà intellettuale", da cui discende che "la pirateria è un furto" (per poter invocare la fattispecie del furto infatti deve necessariamente esserci una proprietà). Il concetto di proprietà intellettuale è un assurdo giuridico, si dovrebbe parlare, molto più correttamente, di paternità intellettuale. Quando una collettività (sia essa una nazione od un circolo di golf, la questione non cambia) si dota di un sistema normativo, il fine delle singole norme è sempre quello del massimo benessere della collettività stessa. Questa premessa è fondamentale per spiegare cosa è il diritto di proprietà: la differenza tra una società ad economia pianificata dove non esista un diritto di proprietà ed una società ad economia capitalistica che invece sul diritto di proprietà si fonda, non è nel fine ultimo che in entrambi i casi è comunque la massimizzazione del benessere della socità stessa; bensì è sui mezzi con i quali tale fine (comune) possa realizzarsi. In una economia pianificata, il ragionamento è: "senza il diritto di proprietà è possibile sempre riorganizzarsi in maniera da avere in ogni istante la migliore allocazione delle risorse". In un'economia di tipo capitalista, all'opposto si ritiene che il massimo benessere della collettività si raggiunga attraverso la protezione del singolo: se un soggetto (pensiamo ad esempio al proprietario di un fondo) ha infatti la garanzia di essere l'unico a poter accampare i diritti su un determinato bene, sarà suo interesse aver cura del bene stesso e massimizzarne la produttività; la somma di tutte le singole utilità "private" darà quindi il massimo benessere della collettività. La proprietà è quindi un diritto "esclusivo", ovvero è un diritto con il quale si vuole escludere chiunque altro che non sia il proprietario dal godimento del bene, con l'unico limite del benessere della collettività (cioè quando il diritto di proprietà contrasta col benessere pubblico prevale, ovviamente, quest'ultimo, da qui istituti come l'esproprio o le servitù prediali da cui discende che anche il diritto di proprietà non è un diritto perfetto). Stabilito cosa sia quindi il diritto di proprietà, è lapalissiano che questo sia un concetto non solo non applicabile alle opere dell'ingegno, ma bensì all'estremo opposto: la massimizzazione del benessere della collettività si ottiene infatti attraverso la massima diffusione delle idee e delle opere dell'ingegno. Le norme quindi accordano protezione all'autore non per escludere gli altri ma anzi proprio per il fine opposto. La protezione dei diritti dell'autore è infatti necessaria perchè se non ci fosse, l'autore potrebbe non aver interesse a sviluppare nuove idee o peggio potrebbe deciderle di non diffonderle. Ecco perchè parlare di "proprietà" intellettuale è un nonsenso giuridico. Il diritto di proprietà vuole "escludere", il diritto di paternità vuole "diffondere". Allo stesso modo è un nonsenso giuridico definire la pirateria come "furto" (almeno in un sistema di diritto perfetto dove non esistano lobby economiche in grado di esercitare pressione sui politici e distorcere il quadro normativo). Il problema ora è definire che tipo di protezione debba essere accordata all'autore. Dal punto di vista morale, la paternità intellettuale non deve avere limiti temporali (se ho scritto una canzone, dovrò sempre esserne identificato come l'autore). Dal punto di vista economico, è assolutamente sbagliato accordare protezioni eccezionalmente lunghe che limitino la diffusione dell'opera dell'ingegno ed anche le capacità dell'autore (se posso campare di rendita per i prossimi 90 anni avendo scritto una sola canzone di successo od avendo brevettato una sola idea sul sw non solo "ingesserò" il mercato e lo sviluppo, ma potrei non aver più lo stimolo a produrre,non avendone la necessità economica). Una buona idea (non mia, ma l'autore mi perdonerà se non lo cito, non ricordandomi dove l'ho letta Da queste considerazioni nasce questa proposta (rinnovo le mie scuse all'autore ):Quote:
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#30 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2002
Messaggi: 3076
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è un ottima notizia, speriamo che questa cultura liberale vigili sempre contro gli infami tentativi delle major di imporre a milioni di persone la loro "visione" di come debba essere Internet e che la finiscano una volta per tutte con la palese, falsissima equazione 1 download = 1 mancato acquisto |
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#31 | |||
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2002
Città: Germania
Messaggi: 26110
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Per il resto mi sembra abbastanza equo.
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#32 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2004
Messaggi: 1923
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Dare la possibilità ha chi ne ha la capacità la possibilità di vedere cosa veramente il codice fa e come lo fa non danneggia l'autore. Inoltre, inserito in un contesto di un nuovo diritto d'autore come sopra riportato apre tutto un nuovo mercato (ad esempio un'azienda che ha bisogno che un sw già in uso sia adattato a nuove esigenze, potrebbe rivolgersi ad un qualsiasi sviluppatore). Per quanto riguarda il "giusto", io credo che gli autori meritino di avere un introito proporzionato alla qualità (o meglio per quanto il mercato ne percepisca la qualità) ed all'impegno di quanto prodotto. Ciò non vuol assolutamente dire che uno sviluppatore sw che ha investito anni della sua vita nello studio debba essere pagato poco, ma vuol dire che non è ammissibile che tre generazioni di persone campino sui diritti di "jingle bells". Quote:
Il primo periodo di esclusiva è dovuto al fatto che il produttore/editore deve rientrare dell'investimento fatto (compresi ovviamenti gli utili), e questo normalmente avviene in periodo ben inferiore ai tre anni (preciso che si sta parlando di 3 anni a partire dalla pubblicazione dell'opera, e non dall'inizio dell'investimento). Dopo di ciò decade per l'editore/produttore il diritto di esclusiva lasciando ad altri produttori/editori la possibilità di pubblicare l'opera e di sfruttarla commercialmente. Se l'opera ha ancora un'interesse commerciale, saranno diversi i produttori/editori interessati, ciò stimolerà la concorrenza con beneficio del pubblico consumatore/fruitore che godrà di prezzi più bassi o di maggior servizi, ma sarà un beneficio anche per l'autore che continuerà a vedersi pagati i diritti dal produttore/editore, e questo per ancora 27 anni. E' anche vero che dopo tre anni, se non c'è lo scopo di lucro si può liberamente fruire di un'opera, ma ricordo che si tratta di 3 anni dalla prima pubblicazione, non dall'inizio dello sviluppo. Sono cioè 3 anni in cui l'autore ha smesso di essere produttivo (almeno in relazione a quell'opera). Continuare a dargli una rendita di posizione oltre i tre anni mi sembra in contrasto proprio con lo spirito delle norme sulla paternità intellettuale che, come ricordato, mirano alla massimizzazione del benessere della collettività. Fondamentalmente una revisione del diritto di autore in questi termini penso che gioverebbe sia alla collettività (smettiamola di chiamare le persone consumatori), sia alla maggior parte degli autori, sia alle piccole "etichette" e le piccole sw house.
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#33 | ||||
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Member
Iscritto dal: Apr 2003
Messaggi: 147
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Cioè io scrivo il Windows di nuova generazione, e il primo cretino che viene può fare - su commissione, quindi lucrandoci - cut e paste di un milione di righe di codice che mi sono costate sudore e sangue, e ribrandizzarlo? Quote:
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Anzi, a pensarci bene una chance ce l'hanno, sai quale? Una Idea innovativa, da poter sfruttare commercialmente. Cioe' quello che tu e i profeti dell'open source vorreste togliergli.
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#34 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2005
Città: Firenze
Messaggi: 7942
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scusate se non entro in discorsi che non mi competono...
ma io ho questa filosofia: mi interessa un film/cd/software ? lo compro (o lo scarico se è free) mi interessa ma non me lo posso permettere per il momento ? aspetto e lo acquisto in seguito. la maggior parte della gente che frequento mi guarda storto riguardo a come la penso perchè ovviamente loro hanno una collezione di tipo 9876576 cd, film e programmini vari (tutti rigorosamente scaricati)... ma mi domando: c'è qualcosa di sbagliato in quello che faccio ?
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#35 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2001
Città: Livorno
Messaggi: 1385
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La prima volta che ho usato Linux è stato nel '96 quando ancora non si poteva scaricare (no adsl) e era completamente a riga di comando e vidi che per le mie esigenze windows era più pratico. (sebbene win95 si bloccasse in continuazione) Ho provato molte distribuzioni negli anni e la mia conclusione è stata sempre la stessa ma non ho mai rotto le scatole a chi usa linux dicendogli di usare windows. Io uso quello, gli altri usino quello che gli pare. Per certe cose Linux è più pratico, infatti lo tengo installato in una partizione dell'hard disk. Fine. A parte questo non capisco cosa ci sia di male a far sì che uno possa far pagare il frutto del proprio lavoro. Se alcuni lo regalano sono affari loro. Ultima modifica di das : 26-09-2008 alle 21:30. |
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#36 |
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Member
Iscritto dal: Feb 2007
Città: Romagna ma col cuore in Toscana, e spero nel prossimo futuro in Spagna
Messaggi: 362
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Fino a quando non mi toccano Mininova, io sono contento
Comunque, sono contento per i gestori di PirateBay e per tutti i loro utenti
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Chiesa Valdese - Remember, my child: Without innocence the cross is only iron, - Grazie Daniele di regalarmi ogni giorno il tuo amore! - Per l'Alternativa - Chi ci pensa nel miele, annega - La Filosofia è come la Russia, piena di paludi e spesso invasa dai tedeschi. (Roger Nimier) |
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#37 | |
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Member
Iscritto dal: Jul 2007
Messaggi: 186
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b) io non voglio convincere nessuno a fare le mie stesse scelte, ma cerco almeno di far ragionare gli altri sulla questione del punto a... se uno usa windows (crackato) e photoshop (crackato) per ridimensionare 30 foto all'anno gli spiego che potrebbe fare le stesse cose con una qualsiasi distro linux... ti trovi meglio con win+photoshop? benissimo, ma allora vatti a comprare le relative licenze.. "eh ma costano!!!" è la risposta tipo... Di fronte a questo ragionamento alcune persone hanno "aperto gli occhi" chiedendomi altre informazioni sul mondo open, di questi qualcuno è migrato e qualcun altro no (per i motivi più svariati). |
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#38 | |||||
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2002
Città: Germania
Messaggi: 26110
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Quote:
In ogni caso già adesso c'è l'open, per cui eventualmente vedo soltanto un problema di autoorganizzazione di chi sostiene questo modello. Quote:
Considera che ci sono "guerre di religione" fra chi mette le parentesi graffe subito dopo le istruzioni e che invece le mette all'inizio della riga successiva: Codice:
if (condizione) {
...
}
if (condizione)
{
...
}
Quote:
Diffondere la cultura mi sta bene concetto e lo condivido, ma senza doverci rimettere. Se non erro le case farmaceutiche hanno 10 anni di sfruttamento esclusivo dei loro prodotti, perché devono tutelare i loro ingenti investimenti. Per un artista lo "sforzo" per produrre un'opera e comunque il suo valore non è precisamente quantificabile. Immagina uno che ha lavorato anni alla sua realizzazione (ma potrebbe anche essersi "consumato" in un solo anno): te la sentiresti di concedergliene soltanto 3 per il suo sfruttamento? Io no. Io sono appassionato di retrogaming: per me ha poco senso vedere ancora tutelato un gioco dell'85, ma i giochi fine anni '90 sono ancora in circolazione in sala giochi perché sono ancora "giocabili" per la massa e capisco che i produttori hanno bisogno di capitalizzare gli investimenti fatti (tra l'altro oggi per produrre giochi di una certa "qualità" servono dai 10 ai 20 milioni di dollari). Il tutto IMHO, ovviamente. Quote:
Quote:
Fermo restando che, per quanto mi riguarda, continuerei l'attuale divisione fra modello open e closed: ognuno ha diritto all'esistenza, e deciderà poi la massa con le sue scelte quale preferire.
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#39 | |
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Member
Iscritto dal: Feb 2007
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Quote:
Però per quanto detto da altri, c'è poco da stupirsi se la gente scarica musica e film da Internet, con quel che costano, e soprattutto considerando la proporzione con la quale effettivamente paghi l'artista
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#40 |
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Iscritto dal: Jun 2006
Città: Roma-Milano Utente:Deberlusconizzato Iscritto:20/2/2000 Status:SuperUtenteAdm Messaggi totali:107634 Auto:BMW X3 3.0 SD M
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![]() http://www.hwupgrade.it/news/softwar...ivo_26643.html The Pirate Bay: sospeso il sequestro preventivo di Fabio Boneschi pubblicata il 27 Settembre 2008, alle 08:16 nel canale Software “L'URL di The Pirate Bay torna ad essere raggiungibile: è stata infatti predisposta la rimozione del blocco” Accettato il ricorso di The Pirate Bay: ora gli ISP dovranno togliere il blocco verso l'URL risultato inaccessibile dal 10 agosto scorso. Infatti, come ampiamente riportato nelle scorse settimane era in atto un provvedimento del Gip del Tribunale di Bergamo su denuncia di alcune case discografiche. In queste settimane Peter Sunde, insieme ai propri legali, aveva varie volte contestato il provvedimento invocando i più ampi principi di libertà. Non sono al momento note le motivazioni in base a cui è stato revocato il sequestro preventivo e sarà molto interessante leggerle per comprendere meglio la vicenda. In merito a The Pirate Bay c'è da segnalare un'altra vicenda sempre di carattere legate che in questo caso coinvolge Altroconsumo e il Garante della Privacy. Infatti, poco dopo l'attuazione del provvedimento di sequestro preventivo alcuni utenti hanno notato un reindirizzamento verso un URL di proprietà di un'associazione di discografici.
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