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#21 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2003
Messaggi: 744
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non c'è niente di male a desiderare di girare il mondo suonando la propria musica, anzi, è un sogno molto affascinante. |
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#22 | |
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Member
Iscritto dal: Jan 2002
Messaggi: 6
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il problema è che la coscienza musicale diffusa tende a sopravvalutare i suoi idoli, costruiti a tavolino dal mondo dei media e privi, nella stragrande maggioranza dei casi, della cultura musicale che dovrebbe essere alla base della loro grandezza. in teoria una britney spears dovrebbe conoscere a menadito improvvisazione, composizione ed interpretazione, tanto quanto un diplomato in strumento o canto al conservatorio, che abbia frequentato seminari di jazz e masterclasses di composizione e nel tempo libero abbia suonato rock, funky, blues ed affini. invece la biondina di musica ne sa molto poca e si limita a sculettare e cantare (effettata) quando il lavoro (duro) di arrangiamento e composizione adattato ai gusti dell'opinione pubblica (manco la libertà di espressione, 'sti poveretti...) è lasciato agli arrangiatori e produttori... la ragazzina che adora la spears, pero', è convinta che sia lei la grande musicista, che sia una forza della natura! ah, a volte vorrei esser nato donna con due belle chiappe ed una discreta voce... sarebbe tutto più facile scherzi a parte, vogliamo parlare della differenza di cultura musicale (e di conto in banca) di artisti come chick corea, bill evans, pollini, scott henderson, yo yo ma (a caso, come notate, tra vari generi) e la spears, le spice, robbie williams... ?
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http://www.scuoladimusica.org Ultima modifica di metropolis999 : 23-09-2003 alle 16:35. |
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#23 |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2003
Messaggi: 744
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posso risponderti con una grande Verità, su cui ho aperto gli occhi recentemente: fare musica non è solo tecnica.. a volte il brano piu' semplice rende di più e dà più emozioni di uno molto tecnico. Prima la pensavo esattamente come te, ma ho avuto molte discussioni con un musicista su questo argomento recentemente.
dipende.. inoltre non sottovalutare l'influenza che hanno avuto gli stones sul rock moderno, molto più di quella boy band chiamata beatles in genere, cmq, concordo: una cultura musicale di base è necessaria di solito per fare buona musica.. ma non sempre. |
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#24 | |
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Member
Iscritto dal: Jan 2002
Messaggi: 6
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il musicista DEVE: - conoscere la storia della musica - conoscere le tecniche espressive - sviluppare la tecnica sul proprio strumento - saper utilizzare la tecnica esecutiva per esprimere i concetti che ha in mente. se non ha tecnica non puo' esprimersi, punto. puo' avere ottime idee, ma restano lì. i nirvana avevano ottime idee, ma sono tutte restate lì. piacciono alla gente e sono tutti convinti che i messaggi che volevano mandare siano arrivati: provate pero' ad immaginare le loro musiche senza il contorno che si è soliti attribuir loro... non rimarrà in piedi NULLA. prendete invece "il giardino sotto la pioggia" di debussy, o "summertime" della fitzgerald, o una fuga di bach: rimarranno in piedi con i concetti espressivi alla loro base, poichè lì la tecnica è utilizzata come fine espressivo e non fine a se' stessa ed è presente nella giusta misura. che poi esistano cretini, sia in campo classico che jazzistico, che vanno in giro a dire che il musicista classico è superiore a quello pop perchè va più veloce sullo strumento... beh cosa credete, di averli solo voi i lamer?
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http://www.scuoladimusica.org Ultima modifica di metropolis999 : 23-09-2003 alle 16:54. |
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#25 |
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2002
Città: Este (PD)
Messaggi: 2973
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Sono a lavoro e scrivo con i Guns di sottofondo, e francamente non riesco a concepire un mondo senza musica sarebbe una tortura!!
Dopo aver provato l'emozioni di una bella canzone come si fa a farne a meno, probabilmente potrei vivere senza sesso ma mai senza musica. Saluti.
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<<La Verità non richiede fede.>> |
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#26 | |
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Bannato
Iscritto dal: Jun 2002
Città: Roma
Messaggi: 587
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#27 |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2003
Messaggi: 744
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in linea generale sarei d'accordo, ma dimentichi l'influenza del punk sul rock moderno... a meno che, a questo punto ovviamente, tu consideri il rock moderno musica degna di essere ascoltata
il punk non aveva molta tecnica, ma sicuramente all'epoca (parlo di fine anni 70, primi 80) comunicava un'aggressività che non ha mai avuto riscontri in nessun altro genere musicale. parlo ad esempio di Siouxsie And The Banshees, ma anche di gruppi italiani poi decaduti (come i Rappresaglia, se ti capita di ascoltare qualche loro lavoro di quegli anni e non le ultime schifezze capisci cosa intendo). Discorso Nirvana: musicalmente non sono dei mostri di tecnica, ma bene o male una traccia nella storia della musica l'hanno lasciata... non so quanti anni tu abbia, ma accostarli alle star attuali di mtv mi sembra una forzatura. Quando Cobain era vivo, i Nirvana non li ascoltava quasi nessuno, erano un gruppo di nicchia. All'epoca andava molto l'hard rock alla Poison, AC/DC e simili.. sono stati qualcosa di diverso dal panorama che li circondava. Tutto questo per dire che un buon pezzo non è detto che esca dalle mani di una persona musicalmente preparata.. si può dire che è più probabile che succeda, ma non che succeda SEMPRE. Attualmente ho notato come chi compone ottimi pezzi in genere è un artista completo, che non si limita alla musica (spesso dipinge anche), ma questo è un altro discorso forse.. che andrebbe affrontato in un altro topic |
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#28 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2002
Città: Milano (Settimo Milanese)
Messaggi: 7030
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Ultima modifica di diafino : 23-09-2003 alle 17:08. |
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#29 | |
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Member
Iscritto dal: Jan 2002
Messaggi: 6
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in cina, il colore del lutto è il bianco: qui il nero. nel '500 il tritono era definito "diabolus en musica", ora è alla base delle moderne canzonette. puo' un musicista che non tiene conto del fattore spazio-temporale della musica, senza nemmeno l'aiuto della famosa tecnica fine a se' stessa, usare un linguaggio di comunicazione quale sia la musica per comunicare in maniera efficace il suo pensiero? mmmh...
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http://www.scuoladimusica.org Ultima modifica di metropolis999 : 23-09-2003 alle 17:15. |
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#30 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2003
Messaggi: 744
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quello che per me conta è che: 1- i pezzi siano composti dal gruppo stesso, così come i testi. 2- chi compone il tutto abbia la mentalità dell'artista (cosa che non si impara) 3- il gruppo sia disposto ad imparare col tempo e a crescere, senza fossilizzarsi o legarsi a qualcosa solo per accontentare i fans o qualcuno di esterno. non capisco invece cosa intendi per consapevolezza del fattore spazio-temporale della musica.. per me la cosa non ha senso, ognuno tira fuori quello che sente senza curarsi di dove si trova e di che cosa è stato suonato prima (o forse dovrei dire "dovrebbe tirar fuori.. ecc. ecc."): questo è l'animo dell'artista, che dipende dalle emozioni e niente altro. cmq a parte tutto, bello discutere di musica con te.. |
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#31 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2001
Città: Parma
Messaggi: 4414
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un amiga 500 espanso a 1mb Non uscivo praticamente mai. |
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#32 | |
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Member
Iscritto dal: Jan 2002
Messaggi: 6
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allora, punto per punto. non sottovaluto il problema testo, dico solo che è una parte integrante della struttura musicale di un brano nella misura in cui lo influenza riguardo metrica, fonetica e contenuti: tutto il resto appartiene a scrittori e poeti. per quanto riguarda il problema dello spazio e del tempo, è indubbio che l'evento musicale sia in parte reazione inconsapevole alla attuale realtà che ci circonda: d'altra parte, l'espressione cosciente della propria condizione ne occupa una sezione non meno importante, non trovi? quando scrivi su questo forum, tu in parte improvvisi, reagendo d'istinto alle proposte degli altri utenti, in parte componi , che nelle arti ha il significato di cum ponere , ossia "mettere insieme": ordini con maggior logica possibile le nozioni che hai in memoria affinchè costituiscano l'espressione formalmente corretta del tuo pensiero, da trasporre in italiano prima, in formato digitale poi su queste pagine. c'è, è ovvio, una componente improvvisativa, ma che peso ha rispetto alle regole che utilizzi correntemente, senza quasi rendertene conto? il soggetto prima del verbo, le convenzioni lessicali (i "ke" al posto dei "che", gli smileys, i modi di dire tipici di questa community...), via dicendo, sono tutte regole che tu hai acquisito ed utilizzi in maniera inconscia. se non le conoscessi il tuo discorso risulterebbe incomprensibile ai più, e risulta al contrario comprensibile tanto più quanto si attiene alle convenzioni stabilite dalla tua collocazione geografica e temporale... ad esempio il tuo discorso: spesso un buon pezzo, efficace per comunicare il pensiero dell'autore, è composto di pochi accordi e di un testo devastante... nell'ottocento in america poteva suonare così: we can often consider as a well-done matter of music art, useful to communicate its author wishes, the one which is based upon a few chords and astonishing lyrics... ossia ridondante, elegante e formale. su irc in #musica potremmo scriverlo così: penso ke un brano ke komuniki kuello ke vuol dire l'autore si faccia kon poki accordi e testo fiko per la musica, mezzo di comunicazione quanto la parola scritta, valgono le stesse regole. ... no?
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#33 |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2001
Città: Varese
Messaggi: 20170
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Purtroppo c'è troppa gente che considera la musica un qualcosa di usa e getta... qualcosa su cui ballare... qualcosa che segue la moda... un qualcosa di trendy... ormai anche il rock, è entrato nella "ruota" di quello che è cool e trendy... per fortuna non tutto il rock/metal... poi magari dietro ad una band di successo ci sono anche musicisti in gamba e purtroppo questo "particolare" lo notano in pochi... l'importante è ascoltare quello che è fico in quel momento...
Ecco (forse) il motivo perchè un musicista non viene preso sul serio... pensano che se la musica è così easy... anche la professione di chi fa musica è easy... come dire:"tu con due accordi diventi ricco e famoso... mentre io lavovo in ufficio dalle 8 alle 17 e prendo una miseria..." credo che la massa non vada oltre all'aspetto esteriore di una band...
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#34 |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2003
Messaggi: 744
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in parte si, ma cosa hanno in comune ad esempio Muse, Ani Di Franco e Atari Teenage Riot?
I primi puntano soprattutto sulla voce e sul suono pianoforte/chitarra, la seconda soprattutto sui testi e i terzi sull'innovazione e l'elettronica. Sono tutti e tre indubbiamente bravi a loro modo, che piaccia o meno il genere che fanno.. e non sono "commerciali", nel senso peggiore del termine.. però mi pare abbiano linguaggi differenti per fare musica: a mio parere la situazione odierna è molto piu' complessa di quella di qualche secolo fa, non è semplice trarre delle linee comuni.. non comunicano tutti allo stesso modo, e una coscienza del momento storico non è fondamentale come in passato. |
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#35 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2003
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