|
|||||||
|
|
|
![]() |
|
|
Strumenti |
|
|
#21 | |
|
Senior Member
Iscritto dal: Sep 2003
Città: Modena
Messaggi: 4125
|
Quote:
confermo...ma voi due studiate economia?
__________________
ho concluso felicemente con: masterGR, piantax, aragorn85, battalion75, lukas785, cagnulein, CaFFeiNe, josty,kabira85 e tanti altri |
|
|
|
|
|
|
#22 | |
|
Senior Member
Iscritto dal: Jun 2005
Città: Brescia
Messaggi: 1642
|
Quote:
massimizzera anche la societa pero poi quando escono alla fabbrica e trovano il cielo scuro dai fumi perenni verde non esiste piu mangiare ormai inquinato che senso ha? allora lo fanno solo finche sono in vita loro tanto pensano , fra 50 anni crepo che me frega del futuro meglio guadagnare a manetta adesso , fottersi della natura e godermi la vita finche si puo io gli chiamo ipocriti |
|
|
|
|
|
|
#23 | |
|
Bannato
Iscritto dal: Apr 2004
Città: Non riesco a trovare il giusto aggettivo dispregiativo per descriverla... STATUS: In stand-by, aspettando il peggio. AUTO: Fiat Grande Punto 1.4 T-Jet. MOTO: Honda cbr600rr 2003. MUSICA PREFERITA: In Trance I Trust!
Messaggi: 260
|
Quote:
![]() ...Soprattutto su quella di sfisstrom...
Ultima modifica di Black Dawn : 29-12-2007 alle 11:28. |
|
|
|
|
|
|
#24 | |
|
Senior Member
Iscritto dal: Apr 2002
Città: Al momento Berlino
Messaggi: 571
|
Io personalmente no.
Lo farei anche volentieri, ma la mia idea è di laurearmi in storia e filosofia. In fondo non si sa mai... Quote:
Ovviamente se i limiti neanche ci sono è ancora peggio, uno dei problemi è che manca un organismo di coordinazione internazionale: l'ONU di fatto non ha alcun potere, quindi ogni stato decide per sé. Se si mettono dei limiti per l'inquinamento in uno Stato le aziende vanno dove questi limiti non ci sono, e quindi è molto problematico metterli. In generale se è la popolazione a decidere cosa fare, tendenzialmente ogni attività economica sarà a suo beneficio, si potrà inquinare tanto da distruggere il pianeta in cinquant'anni soltanto se almeno il 51% della popolazione è d'accordo, cosa che ritengo improbabile. Il problema è comunque molto vasto, ed il tema del topic era un altro. Il discorso era il consumismo. |
|
|
|
|
|
|
#25 |
|
Bannato
Iscritto dal: Apr 2004
Città: Non riesco a trovare il giusto aggettivo dispregiativo per descriverla... STATUS: In stand-by, aspettando il peggio. AUTO: Fiat Grande Punto 1.4 T-Jet. MOTO: Honda cbr600rr 2003. MUSICA PREFERITA: In Trance I Trust!
Messaggi: 260
|
|
|
|
|
|
|
#26 | ||||||||||||
|
Senior Member
Iscritto dal: Aug 2003
Città: milano
Messaggi: 14073
|
Quote:
D'altronde l'Urss (78-90) è stato l'unico paese in perenne recessione. In Cina si sono salvati solo grazie alla sconfitta della "banda dei quattro" da parte dei cosidetti "deviazionisti di destra" capitanati da Den Xiaoping (con le zone economiche speciali). Quote:
Quote:
Prima del capitalismo e dell'industrializzazione, le persone stavano meglio? Andiamo...in Lombardia le persone morivano di pellagra e di denutrizione. Il capitalismo ha portato maggior benessere in Cina, in India e nel sud est asiatico...non parliamo neanche dell'Europa e degli Usa. Quote:
Quote:
Quote:
E' colpa del capitalismo? Ma neanche per idea...moltissimi paesi africani quando caddero nell'orbita sovietica non ebbero benefici per quanto concerne lo sviluppo. Quindi il sottosviluppo è invariante al modello economico..ci sono altri fattori. Quote:
![]() Quote:
Il comunismo è stato più rispettoso dell'ambiente? No, basta vedere il disastro delle repubbliche ex-socialiste dell'est. Quote:
Quote:
Tra l'altro la crescita è dovuta solo in parte al K e a L...ben l' 87% della crescita usa nel 20 secolo è dovuto al progresso tecnico..è senza il progresso tecnico che si ha lo steady state. D'altronde le previsioni marxiste sul capitalismo non si sono mostrate fondate ad oggi..il crollo non c'è stato. Quote:
Attendo. Quote:
Ave
|
||||||||||||
|
|
|
|
|
#27 |
|
Senior Member
Iscritto dal: Mar 2001
Messaggi: 2202
|
no, non si può cambiare perchè il benessere piace a tutti, e il consumismo è solo uno degli aspetti del benessere diffuso.
__________________
IN ANUBIS WE TRUST
|
|
|
|
|
|
#28 |
|
Senior Member
Iscritto dal: Aug 2006
Città: Messina
Messaggi: 9300
|
per il bene del pianeta se venisse il piero angelo di marte direbbe che dovremmo ridurci di numero.
ah ma gia non si puo,dobbiamo continuare a nascere come conigli
|
|
|
|
|
|
#29 |
|
Senior Member
Iscritto dal: Mar 2001
Messaggi: 2202
|
beh credo che in europa ed america del nord avrebbe poco di che predicare
__________________
IN ANUBIS WE TRUST
|
|
|
|
|
|
#30 |
|
Senior Member
Iscritto dal: Sep 2003
Città: Treviso
Messaggi: 19965
|
Sicuramente ognuno di noi ritiene che il frutto del proprio lavoro sia sacro e e meritato, ilproblema è che poi non riusciamo a investirlo (non tutto) in modo razionale perchè siamo schiavi del mostruoso bombardamento di marketing globalizzato: ecco che benessere e ricchezza si degradano in spreco e ed egoismo compulsivo ad oltranza.
__________________
Vendita: varie CPU Intel 775 |
|
|
|
|
|
#31 | |
|
Senior Member
Iscritto dal: Aug 2006
Città: Messina
Messaggi: 9300
|
Quote:
|
|
|
|
|
|
|
#32 | ||||||
|
Senior Member
Iscritto dal: Aug 2003
Città: milano
Messaggi: 14073
|
Quote:
Esistono attualmente gli "IDA countries" a cui il denaro (si tratta di paesi che non potrebbero accedere al credito in altre forme) è elargito in forma di donazione ma non è sufficiente. Lending category: IDA countries are those that had a per capita income in 2006 of less than $1,065 and lack the financial ability to borrow from IBRD (BANCA INT. PER LA RICOSTRUZIONE E LO SVILUPPO). IDA loans are deeply concessional—interest-free loans and grants for programs aimed at boosting economic growth and improving living conditions. IBRD loans are noncessional. Blend countries are eligible for IDA loans because of their low per capita incomes but are also eligible for IBRD loans because they are financially creditworthy. http://web.worldbank.org/WBSITE/EXTE...239419,00.html Quote:
Quote:
Lo stato? Quote:
Quote:
Quote:
|
||||||
|
|
|
|
|
#33 | |||||||
|
Senior Member
Iscritto dal: Apr 2002
Città: Al momento Berlino
Messaggi: 571
|
Riguardo ai muri:
È vero che sono stati eretti muri, ma secondo me la questione è complessa. L'Unione Sovietica investiva molto nell'istruzione, è chiaro che non le andasse bene che le persone dopo aver usufruito dell'istruzione gratuita se ne andassero in Occidente. Che poi i metodi per fermare l'emigrazione siano stati violenti è fuori d'ogni dubbio. Quote:
Le risorse non sono elevate, considerando il numero di abitanti ma neanche cosí scarse, per esempio la terra potrebbe produrre cibo per 12 miliardi di persone, con le tecniche attuali. I desideri non tendono ad infinito, i desideri dipendono molto dal tipo di società. In ogni caso anche se i desideri tendono ad infinito questo non significa che una parte della popolazione abbia diritto a realizzarne di piú sfruttandone l'altra parte. Quote:
Quote:
Quote:
Quote:
Quote:
Lo stesso stato sociale non è stata una redistribuzione degli utili del capitalista (anzi, la percentuale del denaro finita in profitti rispetto a quella finita in salari è aumentata), ma prodotto dalla tassazione della classe media, reso possibile dalla diminuzione dei costi dei prodotti manifatturieri a causa dello sfruttamento all'estero. Quindi in Europa le classi sociali piú basse possono vivere meglio di cento anni fa non perché i capitalisti hanno elargito parte dei loro guadagni, ma perché adesso lo sfruttamento maggiore è delocalizzato: se si dovessero produrre tutti i beni che utilizziamo in Europa gli stipendi attuali sarebbero troppo bassi, e ci sarebbe il concreto rischio di un sommovimento popolare. Basta (e mi ripeto) guardare l'India, che ha applicato il modello democratico liberale per notare che questa non sia di per sé garanzia di libertà e benessere, visto che ha causato piú morti della Cina (che è pure piú abitata). Quote:
Il consumo è comprare qualcosa per ottenere dei benefici, consumismo è comprare qualcosa perché ce lo hanno gli altri, perché è un modo per esternare il proprio stato sociale, è comprare per il gusto di avere. |
|||||||
|
|
|
|
|
#34 | |
|
Senior Member
Iscritto dal: May 2002
Città: Pavia.. a volte Milano o Como...talora Buccinasco! Firenze fino al 15/7
Messaggi: 2143
|
Quote:
Qualcuno lo chiamava "feticismo delle merci". A chi sa chi lo era senza googlare regalo un pò della mia stima
__________________
"Le masse sono abbagliate più facilmente da una grande bugia che da una piccola". (Adolf Hitler) "Se sei bello ti tirano le pietre, se sei brutto ti tirano le pietre. se sei al duomo ti tirano il duomo". (cit. un mio amico )
|
|
|
|
|
|
|
#35 | |
|
Senior Member
Iscritto dal: Mar 2001
Messaggi: 2202
|
Quote:
il consumismo è uno stadio inevitabile dell'aumento del benessere.
__________________
IN ANUBIS WE TRUST
|
|
|
|
|
|
|
#36 |
|
Senior Member
Iscritto dal: Aug 2006
Città: Messina
Messaggi: 9300
|
|
|
|
|
|
|
#37 | |||||
|
Senior Member
Iscritto dal: Apr 2002
Città: Al momento Berlino
Messaggi: 571
|
Quote:
Inoltre lavorando tutta la popolazione ci dovrebbe tendenzialmente essere maggior benessere. Quote:
La domanda ovviamente la stabilisce la popolazione. Quote:
Il punto è che quando ci sono stati degli esperimenti di socialismo in Paesi un po' piú sviluppati, in cui ci potesse essere una gestione democratica, questi sono stati stroncati: penso alla Repubblica Spagnola prima della seconda guerra mondiale, o all'America Latina coi vari colpi di Stato della Cia. Quote:
No, semplicemente dovremmo consumare le cose perché sentiamo da noi il loro bisogno, non perché la pubblicità martellante ci convince che solo i falliti non consumano quel bene. |
|||||
|
|
|
|
|
#38 |
|
Senior Member
Iscritto dal: Mar 2001
Messaggi: 2202
|
ecco il tuo errore, te l'ho già detto: cercati il modello di maslow, è assolutamente banale e molto efficace per spiegare determinati fenomeni. te ragioni semplicemente contro la natura umana
__________________
IN ANUBIS WE TRUST
|
|
|
|
|
|
#39 | |
|
Senior Member
Iscritto dal: Aug 2006
Città: Messina
Messaggi: 9300
|
Quote:
|
|
|
|
|
|
|
#40 | |
|
Senior Member
Iscritto dal: Apr 2002
Città: Al momento Berlino
Messaggi: 571
|
Quote:
L'unica cosa certa sono i bisogni primari, sugli altri ci sono idee differenti. In ogni caso anche seguendo quel modello, basta modificare i parametri di affermazione sociale. In realtà secondo me questa discriminazione non avviene effettivamente, ma a causa della pubblicità si è tendenzialmente portati a credere che ci sia. Faccio l'esempio banale del vestito di marca tra i ragazzini: tutti sono spinti a prenderlo per non essere esclusi, ma di fatto nessuno si mette davvero a escludere chi non li ha, perlomeno lo spero. |
|
|
|
|
|
| Strumenti | |
|
|
Tutti gli orari sono GMT +1. Ora sono le: 15:53.





















