OpenAI chiude una raccolta fondi da 110 miliardi di dollari: Amazon, NVIDIA e SoftBank in supporto
OpenAI ha annunciato un round di finanziamento record da 110 miliardi di dollari, guidato da Amazon, NVIDIA e SoftBank, che porta la valutazione aziendale a 730 miliardi. La collaborazione con Amazon prevede l'integrazione dei modelli su AWS Bedrock, l'uso massiccio di chip Trainium e lo sviluppo di soluzioni AI personalizzate per i servizi consumer
di Vittorio Rienzo pubblicata il 28 Febbraio 2026, alle 15:01 nel canale WebOpenAIAmazonNVIDIA
OpenAI ha ufficializzato un rafforzamento strutturale senza precedenti attraverso un round di finanziamento da 110 miliardi di dollari. Questa operazione vede Amazon come protagonista principale con un investimento complessivo di 50 miliardi di dollari, suddiviso in una prima tranche da 15 miliardi e una successiva da 35 miliardi vincolata a specifiche condizioni.
Al finanziamento hanno partecipato attivamente anche NVIDIA e SoftBank, con quote da 30 miliardi di dollari ciascuna, proiettando la valutazione pre-money di OpenAI a quota 730 miliardi di dollari, un valore record per un'azienda privata.

L'intesa tra le due realtà introduce il nuovo Stateful Runtime Environment, un ambiente di sviluppo di prossima generazione alimentato dai modelli OpenAI e disponibile tramite Amazon Bedrock. Questa tecnologia permette ai modelli di mantenere il contesto, accedere alla memoria e gestire l'identità in modo fluido, facilitando il lavoro su progetti continuativi che richiedono l'uso di diversi strumenti software e sorgenti dati.
AWS assume inoltre il ruolo di fornitore esclusivo di distribuzione cloud di terze parti per OpenAI Frontier. Questa piattaforma consente alle aziende di creare e gestire team di agenti AI capaci di operare su sistemi aziendali reali, garantendo sicurezza e governance di alto livello senza la necessità di gestire l'infrastruttura sottostante.
L'accordo amplia la precedente intesa da 38 miliardi di dollari tra OpenAI e AWS con ulteriori 100 miliardi di dollari su un orizzonte di otto anni. OpenAI si impegna a utilizzare circa 2 gigawatt di capacità di calcolo attraverso l'infrastruttura AWS con i processori proprietari Trainium3 e i futuri Trainium4.

I chip Trainium4, la cui consegna è prevista per il 2027, promettono un incremento prestazionale rilevante grazie a calcolo in formato FP4 ad alta efficienza, larghezza di banda della memoria superiore e maggiore capacità di memoria HBM.
Parallelamente, OpenAI intensifica la collaborazione con NVIDIA. L'azienda utilizzerà 3 gigawatt di capacità di inferenza dedicata e 2 gigawatt di capacità di training sui sistemi Vera Rubin.
I team di Amazon avranno la possibilità di collaborare con OpenAI per la creazione di modelli personalizzati destinati alle applicazioni rivolte ai clienti finali. Questi strumenti affiancheranno la famiglia di modelli Amazon Nova già esistente.
Nonostante l'ingresso massiccio di nuovi partner, OpenAI ha confermato che il legame con Microsoft rimane centrale e invariato nei termini. L'obiettivo dichiarato della società guidata da Sam Altman è raggiungere un fatturato superiore ai 280 miliardi di dollari entro il 2030, bilanciando le entrate tra il settore consumer e quello enterprise. Il piano di investimenti per l'infrastruttura di calcolo prevede una spesa di circa 600 miliardi di dollari entro la fine del decennio.










PNY RTX 5080 Slim OC, sembra una Founders Edition ma non lo è
Wi-Fi 7 con il design di una vetta innevata: ecco il nuovo sistema mesh di Huawei
Core Ultra 7 270K Plus e Core Ultra 7 250K Plus: Intel cerca il riscatto ma ci riesce in parte
L'AI agentica potrebbe trasformare Internet: il settore della pubblicità online è a rischio?
Qualcomm lancerà due chip per smartphone Android a 2 nm nel 2026: ecco le possibili differenze
Xiaomi dà i numeri: ecco come è andato il 2025 dell'azienda tra smartphone, tablet, accessori e auto elettriche
AMD annuncia Ryzen 9 9950X3D2 Dual Edition: primo Zen 5 con doppio 3D V-Cache e TDP a 200W
CyrusOne avvia la costruzione del suo primo data center in Italia, a Milano
Cloud in crescita, ma l’adozione dell’IA resta lenta. L’identikit delle PMI italiane secondo Wolters Kluwer Italia
OpenAI cancella l'adult mode di ChatGPT: il riassetto strategico miete un'altra vittima
Google Search Live arriva in Italia: la ricerca ora ci vede e ci parla
MacBook Air 15'' con chip M4 (2025) crolla su Amazon: il prezzo che stavamo cercando è finalmente realtà
Ora è possibile trasferire file tra Samsung e Apple con AirDrop e Quick Share. Ecco come fare
Apple domina con il MacBook Neo: i laptop Windows faticano a tenere il passo
Arriva la nuova gamma di PC Dell Pro per utenti aziendali: nuovi notebook, desktop e workstation portatili
DJI Avata 360: la recensione del primo drone FPV 8K con sensori da 1 pollice
Il browser di Samsung arriva su Windows, ma in Italia non c'è l'IA agentica









4 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoDai scherzo
In pratica OpenAI userà risorse computazionali che vengono fornite da AWS usando il fuffafinanziamento ricevuto da AWS.
O per dirla in un altro modo: OpenAI potrà usare 2GW di capacità di calcolo "forniti gratis" da AWS, ma "sulla carta" é come se AWS avesse fatto un prestito ad OpenAI e contemporaneamente venisse pagata da OpenAI per usare tali risorse.
Siamo lungo la linea sottile tra "contabilità creativa", "falso in bilancio" e "qualcuno dovrebbe finire in galera per questo".
Ma Facebook e youtube , non hanno insegnato nulla che questi giochetti non funzionano visto che moltissime persone tirano avanti a stento, sopratutto grazie alla stessa IA.
E' proprio vero quando si dice.... " Ma che ce insegna la storia". Siamo governati da tanti Homer. Il mondo dei Simpson è sempre stata realtà ancora prima del 1989.
Dai scherzo
Sempre dopo Bitcoin
Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".