|
|||||||
|
|
|
![]() |
|
|
Strumenti |
|
|
#41 |
|
Bannato
Iscritto dal: Aug 2001
Città: Berghem Haven
Messaggi: 13528
|
|
|
|
|
|
|
#42 |
|
Senior Member
Iscritto dal: Dec 2002
Città: AnTuDo ---------- Messaggi Totali: 10196
Messaggi: 1521
|
Mancuso, ecco le "prove" del ricatto a Berlusconi
Filippo Mancuso li definisce «i fatti dimostrativi circa i rapporti fra Silvio Berlusconi e Cesare Previti». Otto «fatti» che, secondo l´ex Guardasigilli e transfuga di Forza Italia, sostengono l´accusa lanciata il 20 settembre nell´aula di una commissione Giustizia alle prese con la «legge Cirami». Suonava così, la denunzia: «Il presidente Berlusconi non è psicologicamente e moralmente libero (...) Dica Berlusconi che io sto mentendo quando asserisco che egli non è libero davanti a Cesare Previti, e che non è libero così nel Parlamento e nel Paese di svolgere moralmente il proprio compito». Gli otto «fatti» sono contenuti nel documento che l´onorevole ha consegnato al presidente della Camera Pierferdinando Casini al termine del suo intervento. Qui di seguito ne pubblichiamo una sintesi. 1. Via del Plebiscito «Nel pomeriggio del 28 giugno 2000 - scrive Mancuso - vengo inaspettatamente chiamato nello studio di Berlusconi, in via del Plebiscito dove trovo presenti Pisanu, Letta e, mi pare, saltuariamente Paolo Bonaiuti. L´esigenza di questa riunione nasceva da due telefonate ricevute da Berlusconi: la prima, da parte di Giuliano Amato, allora presidente del Consiglio, e l´altra da parte dell´on. Fassino, ministro di Grazia e Giustizia, entrambe aventi ad oggetto l´amnistia e/o condono, allora attuale per molteplici ragioni (ricorrenza giubilare, sollecitazioni vaticane, situazione penitenziaria...). La seconda conversazione telefonica approda alla conclusione che il giorno dopo vi sarebbe stato un incontro ufficioso sul tema fra Berlusconi e Fassino. Dopo di che vengono decise subito due cose: che sarebbe stato esclusivamente il sottoscritto ad accompagnare Berlusconi all´incontro, e che noi due ci mettessimo subito al lavoro per la preparazione della necessaria piattaforma propositiva della questione. (...) Mentre è in corso la consultazione preparatoria tra me e Berlusconi, fa ingresso nello studio Letta, il quale, evidentemente nella veste di chi filtra le telefonate, dice così: "Presidente, c´è per te al telefono Cesare Previti che vuole parlarti subito". Mai avrei immaginato di ascoltare il formalissimo Berlusconi esplodere in una così furiosa reazione verbale negativa, una vera e propria esplosione di insofferenza e di stanchezza psicologica sigillata dal seguente ordine di servizio per Letta: "Digli, a questo signore, che non voglio assolutamente né vederlo, né sentirlo, neanche per telefono. Basta! Basta! Non si faccia vedere!". (...) Vedo allora Letta, evidentemente non persuaso, avanzare subito il seguente invito: "Presidente, ascoltami, è meglio per tutti che tu gli risponda, è assolutamente necessario farlo. Vieni al telefono e rispondigli". Il presidente esegue l´invito con l´aria di sentirlo alla stregua di una "proposta che non si può rifiutare". Il breve colloquio telefonico seguitone non saprei dire quale risultato abbia poi avuto. Sta di fatto però che, conclusolo, Berlusconi ancora in preda a forte agitazione, torna a sedersi davanti a me e parla come segue: "Scusami, Filippo, hai capito quali sono i miei rapporti con Previti? Non mi lascia in pace; a suo tempo per il ministero di Grazia e Giustizia, e via via un´infinità di pretese incessanti nella stessa materia. Ricordalo!"». 2. Michele Saponara «Nel corso della presente legislatura, per ben due volte, questo collega deputato, onestamente attento al divenire "dell´eterna questione Berlusconi-Previti", mi dice di sapere per certo che la preoccupazione di quest´ultimo (Previti) intorno alle note procedure di Milano era giunta a un tale punto di esasperazione da inviare all´altro (Berlusconi) una missiva di certissimo contenuto ultimativo. Nella quale, Previti latineggiava il seguente allusivo avvertimento: "Simul stabunt simul cadent"». 3. Gaetano Pecorella. «Siamo al vicino tempo della discussione alla Camera del disegno di legge sulle rogatorie. Io più volte mi lamento della eccessiva rigidità delle posizioni di Forza Italia sugli emendamenti dell´opposizione. Mi sento contestare con concetti del genere: "Letta non vuole, Letta ha telefonato dicendo che la materia, per noi, è bloccata". Ciò essenzialmente ad opera della coppia danzante Elio Vito e Antonio Leone, capogruppo e vice capogruppo di F.I. alla Camera (...) In occasione di uno di tali miei dissensi, Gaetano Pecorella, presidente della commissione Giustizia, con irritazione e preoccupazioni visibili, mi partecipava di sua iniziativa un suo stato d´animo: "Non ne posso più dell´avvocato Previti, che parrebbe l´unico avvocato esistente; non mi dà pace con le sue continue pressioni, che talvolta accompagna con la inverosimile asserzione che io, con la pretesa fiacchezza nella conduzione del mio ruolo, starei dimostrando di 'volerlo in galera´." Gli chiedo perché non liquida la questione. Pecorella mi ribatte: "E´ molto difficile, tu sai chi c´è dietro, c´è Berlusconi"» . 4. Iole Santelli. «Non si voglia ritenerla cosa inelegante, ma ai fini della pienezza del quadro di subordinazione di Berlusconi è impossibile non tener conto della vicenda assai imbarazzante della nomina all´alta responsabilità di sottosegretario alla Giustizia di una giovane semisconosciuta neoparlamentare (Iole Santelli), già interna allo studio Previti. Pacificamente e all´evidenza trattasi di nomina proposta da Berlusconi, ma di esclusiva provenienza e diretto interesse "previtiani", solo queste essendo le credenziali per tali designazione e nomina». 5. Il giudice costituzionale. «Durante la primavera di quest´anno, Berlusconi abbandona la sua stessa personale designazione (Filippo Mancuso, ndr). Ne segue la surrogazione di tale candidatura con quella di un intimo, attuale e continuativo sodale professionale dello studio Previti (Romano Vaccarella, ndr): surrogazione da quest´ultimo prima ventilata e poi chiaramente comunicata al sottoscritto. Si tratta di una designazione anch´essa voluta dal predetto personaggio (Previti) e formalizzata in un repentino e notturno mutamento di linea da parte di Berlusconi il quale, poi, una volta raggiunta la elezione del neo designato, non esita a dar fuori con una esclamazione piuttosto confessoria («E´ andata bene!») pronunciata addirittura nella solenne sede del Quirinale». 6. La legge Cirami. «La vicenda è ancora in atto. Senato e Camera sono stati e sono da mesi alla frusta di una cosiddetta "urgenza e necessità", l´una e l´altra artificiose e strumentali. Motivo reale e determinante di cosiffatto andamento: il dover consegnare a tutti i costi il "prodotto finito" (...) Un "prodotto finito" mirato alla specifica finalità di avvantaggiare i processi milanesi dell´on. Previti, finalità purtroppo forte dell´indispensabile via libera del titolare unico del potere formale di comando politico, cioè Berlusconi». 7. Cronologia. «La semplice cronologia costituisce un elemento anch´esso probatorio. 1 marzo 2002: istanza alla Cassazione per la remissione del giudizio per Previti. 30 maggio/3 luglio, la Corte di Cassazione accetta di sollevare la questione di legittimità costituzionale dell´articolo 45 (remissione). 5 luglio, viene presentato il disegno di legge Cirami al Senato. 31 luglio, Berlusconi asserisce di non conoscere il motivo dell´urgenza. 1 agosto, il Senato approva il d.d.l Cirami. 30 agosto, Berlusconi muta d´avviso, senza mai fornirne una giustificazione, e dichiara che la Cirami costituisce una urgente priorità politica e istituzionale del governo. La logica espressa da questa cronologia non potrebbe essere più stringente di com´è nel confermare il sistema di sbarramento apprestato da Previti». 8. Scioglimento delle Camere. «Tali minacce sono pervenute sia dal presidente della commissione Giustizia Pecorella sia dallo stesso presidente del Consiglio. Il senso di tali minacce è quello di una intimidazione ripetuta, a carico dei parlamentari che si apprestano a votare o a rivotare la materia, a temere le conseguenze di un eventuale rigetto della Cirami, vale a dire lo scioglimento presidenziale della Camere. Minacce, inaudite e irresponsabili, che sottintendono la possibilità che la maggioranza scontenta imponga al presidente della Republica di compiacerla con l´immediato esercizio del potere di scioglimento. Nessuno, tra gli eccessi di questa vicenda, dimostra più di questo l´intensità e la spregiudicatezza dell´interesse messo in campo». Giuseppe D'Avanzo - Repubblica - 26 settembre 2002
__________________
“ Fiat iustitia, et pereat mundus”-המעז מנצח -
|
|
|
|
|
|
#43 |
|
Member
Iscritto dal: Jan 2007
Città: Ankon : "In quel loco fu' io Pier Damiano, e Pietro Peccator fu' nella casa, di Nostra Donna in sul lito adriano" D.Alighieri-Divina Commedia
Messaggi: 287
|
Dispiace dirlo , xchè sarebbe dovuta essere una cosa normale , ma : FINALMENTEEEEEEEEEEEEEEE
__________________
- - - Sony VAIO FW21M - - -== == Ankon Dorika Civitas Fidei== == Nick PS3 : Marco83_an
|
|
|
|
|
|
#44 |
|
Senior Member
Iscritto dal: Sep 2006
Messaggi: 1163
|
[cut] Bertinotti ha proclamato eletto il primo dei non eletti,Angelo Santori(Fonte Leggo).
__________________
Anche voi non prendete fischi per fiaschi: solo questo è un fischio maschio senza raschio! |
|
|
|
|
|
#45 |
|
Senior Member
Iscritto dal: Aug 2005
Città: prov di NA
Messaggi: 888
|
-24
|
|
|
|
|
|
#46 |
|
Member
Iscritto dal: Jan 2007
Città: Ankon : "In quel loco fu' io Pier Damiano, e Pietro Peccator fu' nella casa, di Nostra Donna in sul lito adriano" D.Alighieri-Divina Commedia
Messaggi: 287
|
__________________
- - - Sony VAIO FW21M - - -== == Ankon Dorika Civitas Fidei== == Nick PS3 : Marco83_an
|
|
|
|
|
|
#47 |
|
Senior Member
Iscritto dal: Sep 2005
Messaggi: 3759
|
|
|
|
|
|
|
#48 | |
|
Bannato
Iscritto dal: Jun 2005
Città: Milano
Messaggi: 146
|
Quote:
Ma immaginati cosa avrebbe dovuto pasare la Boccassini e Colombo! Assassini, persecutori, comunisti, criminali..... Ma ti ricordi cosa dissero di Di Pietro perchè qualche inquisito si tolse la vita? Qualche giorno fa una parlamentare di forza Italia ha fatto la sua performance proprio con questi titoli contro D'Ambrosio. Sarebbe stata una formidabile arma populista in mano a B. e a tutta la sua criccona di inquisiti che galleggiano da 15 anni tra parlamento e procure. fg |
|
|
|
|
|
|
#49 |
|
Senior Member
Iscritto dal: Apr 2005
Città: Napoli
Messaggi: 6817
|
Si. Vuol dire festeggiate! Come quando succede una cosa che ritenevate impossibile (tipo veder condannata la McLaren per la spy story con la ferrari) ed esclamate: "Ora viene a piovere!"
__________________
0 A.D. React OS La vita è troppo bella per rovinarsela per i piccoli problemi quotidiani... IL MIO PROFILO SOUNDCLOUD! |
|
|
|
|
|
#50 | |
|
Senior Member
Iscritto dal: Apr 2005
Città: Napoli
Messaggi: 6817
|
Quote:
__________________
0 A.D. React OS La vita è troppo bella per rovinarsela per i piccoli problemi quotidiani... IL MIO PROFILO SOUNDCLOUD! |
|
|
|
|
|
|
#51 | |
|
Senior Member
Iscritto dal: Nov 2004
Città: Nella bassa: BO - FE
Messaggi: 1693
|
Quote:
eh bhe... non ha potuto difendersi.. 10mila processi
__________________
Concluso con: Boso - Fallen Angel - tcianca - sycret_area - carver - serbring - emax81 - Cluk Si chiude una porta.. si apre un portone |
|
|
|
|
|
|
#52 |
|
Senior Member
Iscritto dal: Feb 2002
Città: Este (PD)
Messaggi: 2973
|
E ci credo che gli danno solidarietà, tra delinquenti ci si aiuta
__________________
<<La Verità non richiede fede.>> |
|
|
|
|
|
#53 | |
|
Senior Member
Iscritto dal: Jan 2002
Città: Sant'Angeles-Lodi
Messaggi: 3692
|
Quote:
__________________
"E' un lodo che potrebbe essere chiamato lodo Orwell; lodo “Fattoria degli animali”. Ricordate forse che nella “Fattoria degli animali” c’era una specie di animali più uguali degli altri. Erano i maiali." cit.:Marco Travaglio Questa non è la destra, questo è il manganello. Gli italiani non sanno andare a destra senza finire nel manganello - Montanelli |
|
|
|
|
|
| Strumenti | |
|
|
Tutti gli orari sono GMT +1. Ora sono le: 00:38.




















