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Old 18-07-2007, 12:04   #61
tdi150cv
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Originariamente inviato da Marko91 Guarda i messaggi
Con una vera lotta all'evasione, in pochi anni si potrebbe chiudere il debito pubblico. Le stime parlano di un evasione oltre i 300 miliardi di euro, pari al 10-15% del Pil, e secondo me sono stime molto molto lontane dalla realtà, in senso negativo: l'evasione in Italia tocca il 50% del Pil, considerando anche il lavoro in nero diffusissimo.
Mediamente un notaio in Calabria ha un reddito di 100.000 euro l'anno, contro i 900.000 del Trentino. E mediamente un idraulico calabrese fa la fame (6000€ annui), in Trentino invece naviga nell'oro. Assurdo che la regione che si sente meno italiana è quella con il senso civico più elevato.
la questione non e' cosi' semplice ... basterebbe che tutti i comuni iniziassero a incassare i loro 'crediti' per dare gia una netta svolta ...
Purtroppo questo avviene poco al nord , meno al centro e per nulla al sud.
Non e' una questione di governo ma di comuni.
E quello che incassano lo incassano dal povero cittadino che dimentica di pagare la TARSU non vanno dal grosso imprenditore perchè perderebbero tempo ...
E' questo che e' sbagliato ... pensare di riscuotere il minimo piuttosto che sforzarsi per la parte grossa che potrebbe anche non saltar fuori !
Discorso a parte per il sud ... la ovunque vai rischi la vita quindi e' un problema.
Fermo restando che in molte zone risultano tutti nullatenenti , con la villona , ma nullatenenti !
Ma che possiamo fare ? Abbandonare il sud a se stesso ? Diventerebbe un macello , tra guerre civili , di mafia , s arriverebbe ad avere una seconda africa del sud ... e questo non lo vogliamo di certo o almeno buona parte del paese.
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Old 18-07-2007, 12:07   #62
T3d
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Originariamente inviato da iuccio Guarda i messaggi
... Mi prendi in giro? Io studio Economia...

E poi scusa, ma quale sarebbe l'utilità discussiva/argomentativa del tuo post? (a parte denigrare le mie parole in tono sarcastico)

Avresti piuttosto potuto spiegare (e ti invito a farlo) cosa c'entra il rischio d'impresa con l'evasione fiscale...
te lo spiego. se tu imprenditore hai una azienda la cui unica sopravvivenza è garantita dall'evasione fiscale... ti dovrebbe sorgere il dubbio che tu non sei capace di fare l'imprenditore. evadendo fai concorrenza sleale a chi invece è veramente bravo e riesce a quadrare i conti pagando anche le tasse.
in italia il rischio di impresa è scaricato sulla collettività, sottraendo risorse allo stato per evitare il fallimento.

più chiaro ora?
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Old 18-07-2007, 12:14   #63
tdi150cv
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mamma mia come siamo ridotti... la mentalità all'italiana è una costante. vai a far leggere questo messaggio ad un francese, inglese, olandese. ti prenderebbero a male parole.

mai sentito parlare di rischio d'impresa?
a parte che il concetto di paragonare la nostra economia con quella estera e' sbagliato in partenza non credo che nessuno possa aver da obiettare sul fatto che attualmente per una piccola impresa MEDIAMENTE i margini sono minimi !
Il rischio d'impresa lo capisco ma il rischio deve essere calcolato e ne deve valer la pena.
Ci sono aziende costituite da 5 persone che magari funzionano decentemente ma anche solo la malattia di uno puo' causare netti scompensi.
Un esempio chiaro e banale per tutti sono i punti vendita di commercio alimentare. Un punto vendita Auchan di 400 mq per esempio ha dei margini talmente bassi che il tenere aperto e vivere decentemente tutti , non solo il titolare ma anche i dipendenti , o il chiudere puo' dipendere anche dalla gravidanza di una dipendente !
Capisco che ti sara' difficile crederlo ma questa e' la realta'. Oltre a fideiussioni spaventose per affiliarti che vanno da un minimo di 200 mila euro hai poi affitti , spese di gestione , commercialista , personale , e chissa' quant'altro. I margini ? Be se sfili un 3 % sul venduto sei davvero fortunato !
In situazioni di questo genere qui come caspita fai a fare tutto in regola ?
E questo e' un esempio dettato da una mia esperienza diretta ma la stessa cosa vale per moltisismi atri campi. Non hanno tutti i margini dei dentisti o degli orefici !
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Old 18-07-2007, 12:16   #64
T3d
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Originariamente inviato da tdi150cv Guarda i messaggi
a parte che il concetto di paragonare la nostra economia con quella estera e' sbagliato in partenza non credo che nessuno possa aver da obiettare sul fatto che attualmente per una piccola impresa MEDIAMENTE i margini sono minimi !
Il rischio d'impresa lo capisco ma il rischio deve essere calcolato e ne deve valer la pena.
Ci sono aziende costituite da 5 persone che magari funzionano decentemente ma anche solo la malattia di uno puo' causare netti scompensi.
Un esempio chiaro e banale per tutti sono i punti vendita di commercio alimentare. Un punto vendita Auchan di 400 mq per esempio ha dei margini talmente bassi che il tenere aperto e vivere decentemente tutti , non solo il titolare ma anche i dipendenti , o il chiudere puo' dipendere anche dalla gravidanza di una dipendente !
Capisco che ti sara' difficile crederlo ma questa e' la realta'. Oltre a fideiussioni spaventose per affiliarti che vanno da un minimo di 200 mila euro hai poi affitti , spese di gestione , commercialista , personale , e chissa' quant'altro. I margini ? Be se sfili un 3 % sul venduto sei davvero fortunato !
In situazioni di questo genere qui come caspita fai a fare tutto in regola ?
E questo e' un esempio dettato da una mia esperienza diretta ma la stessa cosa vale per moltisismi atri campi. Non hanno tutti i margini dei dentisti o degli orefici !
un olandese che ha di questi problemi reiterati e continuativi, semplicemente chiude
qui in italia una possibilità del genere non è contemplata... è il rischio d'impresa che non è mai entrato nella mentalità italiana.
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Old 18-07-2007, 12:18   #65
iuccio
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te lo spiego. se tu imprenditore hai una azienda la cui unica sopravvivenza è garantita dall'evasione fiscale... ti dovrebbe sorgere il dubbio che tu non sei capace di fare l'imprenditore. evadendo fai concorrenza sleale a chi invece è veramente bravo e riesce a quadrare i conti pagando anche le tasse.
in italia il rischio di impresa è scaricato sulla collettività, sottraendo risorse allo stato per evitare il fallimento.

più chiaro ora?
Cristallino. E ti do pure ragione.

Però tu pensa alle varie realtà:

- Uno che ha speso tutto (o di più) per aprire un'azienda.

- Uno che, magari a 50+ anni, si ritrova con una azienda poco redditizia (anche per colpa sua, è indifferente) quando magari all'inizio la sua azienda era redditizia

E via dicendo.
Ti pare che queste persone si possano far problemi del loro peso sulla collettività?
L'uomo in generale, e l'italiano in particolare, è abbastanza egoista e poco dotato di senso civico. Purtroppo.

Io sono d'accordo con te sul principio, ma se il principio fosse la meta finale, non è detto che la linea retta sia il miglior modo di raggiungerlo (se mi passi l'immagine)
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Old 18-07-2007, 12:24   #66
sempreio
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un olandese che ha di questi problemi reiterati e continuativi, semplicemente chiude
qui in italia una possibilità del genere non è contemplata... è il rischio d'impresa che non è mai entrato nella mentalità italiana.
in olanda o i servizi statli funzionano con i soldi che si hanno a disposizione o semplicemente chiudono baracca! la realtà è che le industrie del nord stavano prendendo un potere enorme e milano di fatto sarebbe diventata la nuova roma e si è pensato bene di bloccare tutto facendo leggi per fermarle. le aziende non sono mai potute crescere pena tasse da strozzini e allora tanti veneti e friulani hanno dovuto perfino spezzettare aziende che ora purtroppo non sono competitive. roma ladrona!!!!!!!!!!! vuoi sapere come è caduto l' impero romano? perchè esigevano troppe tasse e i popoli del nord si sono scatenati!
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Old 18-07-2007, 12:25   #67
tdi150cv
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un olandese che ha di questi problemi reiterati e continuativi, semplicemente chiude
qui in italia una possibilità del genere non è contemplata... è il rischio d'impresa che non è mai entrato nella mentalità italiana.
te lo ripeto , sono due economie nettamente differenti !
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Old 18-07-2007, 12:28   #68
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te lo ripeto , sono due economie nettamente differenti !
no. sono due culture completamente diverse
non c'entra nulla l'economia differente... se tu sei un imprenditore incapace e continui la tua attività evadendo, sottrai clienti e reddito invece a chi si fa il mazzo quadruplo e riesce a stare in regola.

semplici regole di mercato. globale, non olandese.
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Old 18-07-2007, 12:29   #69
tdi150cv
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no. sono due culture completamente diverse
non c'entra nulla l'economia differente... se tu sei un imprenditore incapace e continui la tua attività evadendo, sottrai clienti e reddito invece a chi si fa il mazzo quadruplo e riesce a stare in regola.

semplici regole di mercato. globale, non olandese.
si ma applicabile in una economia che funziona ! Qui non funziona per la mentalità , per il regime fiscale , e per la burocrazia !
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Old 18-07-2007, 12:36   #70
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si ma applicabile in una economia che funziona ! Qui non funziona per la mentalità , per il regime fiscale , e per la burocrazia !
la pressione fiscale è praticamente la stessa. sulla burocrazia ne possiamo parlare... ma non puoi farmi credere che le imprese falliscono per la troppa burocrazia italiana

il concetto di fondo è che se non sei capace di fare l'imprenditore, chiudi e stop. lasci il mercato a chi è più bravo di te e fa crescere meglio l'economia.
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Old 18-07-2007, 13:37   #71
tdi150cv
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la pressione fiscale è praticamente la stessa. sulla burocrazia ne possiamo parlare... ma non puoi farmi credere che le imprese falliscono per la troppa burocrazia italiana

il concetto di fondo è che se non sei capace di fare l'imprenditore, chiudi e stop. lasci il mercato a chi è più bravo di te e fa crescere meglio l'economia.

lo sbaglio di fondo della tua idea sta nel fatto certo che se domani si decidesse di mandare a casa tutti quegli imprenditori che secondo le tue regole non sono capaci di lavorare in Italia si che finirebbe alla stregua del congo altro che Argentina ...
Qui non resterebbero che 10 aziende in croce ...
Ripeto , e non e' una offesa , secondo me non hai ben presente il mondo imprenditoriale. Un mondo dove non e' affatto scontato che se hai le capacità sfondi ... ANZI !
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Old 18-07-2007, 13:46   #72
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lo sbaglio di fondo della tua idea sta nel fatto certo che se domani si decidesse di mandare a casa tutti quegli imprenditori che secondo le tue regole non sono capaci di lavorare in Italia si che finirebbe alla stregua del congo altro che Argentina ...
Qui non resterebbero che 10 aziende in croce ...
Ripeto , e non e' una offesa , secondo me non hai ben presente il mondo imprenditoriale. Un mondo dove non e' affatto scontato che se hai le capacità sfondi ... ANZI !
secondo te negli stati uniti come funziona? con un "volemose bene" se non riesci a generare profitto e pagare le tasse?

sei tu che non hai idea di come si lavori all'estero... e di come le aziende nel mondo aprono e chiudono alla velocità della luce. solo i migliori rimangono... in italia invece gli imprenditori sono una razza protetta da mille scappatoie. non ultima l'evasione.
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Old 18-07-2007, 13:56   #73
tdi150cv
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secondo te negli stati uniti come funziona? con un "volemose bene" se non riesci a generare profitto e pagare le tasse?

sei tu che non hai idea di come si lavori all'estero... e di come le aziende nel mondo aprono e chiudono alla velocità della luce. solo i migliori rimangono... in italia invece gli imprenditori sono una razza protetta da mille scappatoie. non ultima l'evasione.
be sul fatto di non conoscere le realtà imprenditoriali all'estero lo ammetto candidamente , ma non mi sento di dire che in Italia gli imprenditori sono una razza protetta ... diciamo che tra gli impiegati non licenziabili e gli imprenditori incapaci protetti ci si potrebbe aprire un gran dibattito lungo una settimana ... C'è da dire anche che negli stati uniti per esempio se un impiegato e' di troppo lo lasciano tranquillamente a casa quindi in tal senso la possibilità di quadrare con i conti e' nettamente superiore ...
Che poi qui ci sia l'evasione son daccordo , ma la realtà Italiana e' diversissima da qualsiasi altra. Qui , e non e' una questione di razzismo , c'è una parte del paese che produce di brutto e un 'altra che mangia. Che sia una questione di mafia non lo so ma e' cosi' ... quindi e' alla base che qualcosa non torna mentre secondo me l'evasione e' semplicemente il frutto di queste basi tutt'altro che solide.
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Old 18-07-2007, 14:00   #74
T3d
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be sul fatto di non conoscere le realtà imprenditoriali all'estero lo ammetto candidamente , ma non mi sento di dire che in Italia gli imprenditori sono una razza protetta ... diciamo che tra gli impiegati non licenziabili e gli imprenditori incapaci protetti ci si potrebbe aprire un gran dibattito lungo una settimana ... C'è da dire anche che negli stati uniti per esempio se un impiegato e' di troppo lo lasciano tranquillamente a casa quindi in tal senso la possibilità di quadrare con i conti e' nettamente superiore ...
Che poi qui ci sia l'evasione son daccordo , ma la realtà Italiana e' diversissima da qualsiasi altra. Qui , e non e' una questione di razzismo , c'è una parte del paese che produce di brutto e un 'altra che mangia. Che sia una questione di mafia non lo so ma e' cosi' ... quindi e' alla base che qualcosa non torna mentre secondo me l'evasione e' semplicemente il frutto di queste basi tutt'altro che solide.
si ma qua si parlava di evasione fiscale. qualcuno ha detto che è moralmente accettabile se è finalizzata alla sopravvivenza di una società.
questo in tutto il mondo è un pensiero che non è nemmeno contemplato, se non riesci a pagare le tasse... vendi l'impresa a chi è più bravo di te, formando un mercato dinamico senza masse tumorali di imprenditori incapaci.

questo è il mercato nel mondo, in germania, in olanda, negli stati uniti. in italia tra scudi fiscali e condoni, chi non ha capacità manageriali mantiene clienti che dovrebbero andare da chi riesce a generare profitto e pagare le tasse. ecco la concorrenza sleale.
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Old 18-07-2007, 14:01   #75
Kewell
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Più precisamente: dal 1° ottobre 2006 solo Riscossione spa (creata nel 2005 da Agenzia delle Entrate e INPS) cura la riscossione tramite ruolo, per superare l‘inefficienza dimostrata dai concessionari privati che riuscivano a riscuotere a malapena frazioni misere di quanto effettivamente accertato.
Proprio in concomitanza con la sua entrata in funzione, la legge 248/2006* collegata alla finanziaria 2007 ha comportato un ampiamento considerevole dei poteri renderne più incisiva l'attività: adesso tale società può esigere il credito vantato dal debitore dell‘erario presso terzi in modo semplificato (non è più necessariala citazione davanti al pretore), inoltre possiede strumenti di indagine molto potenti (per dirne alcuni: può accedere nelle aziende senza bisogno di particolari formalità, può attingere dai dati dell‘anagrafe tributaria, può direttamente pignorare i beni del debitore...) .

Quote:
Forse si stava esagerando. Quando i fermi amministrativi superano già del 40%, a giugno 2007, il totale del 2006, e le ipoteche legali sugli immobili sono 170mila (erano 190mila in tutto il 2006), è segno che la pressione si fa sentire.
Certo la macchina della riscossione ha girato a vuoto per troppi anni, complice anche la mancanza di strumenti normativi adeguati. Ma fermi e ipoteche non sono mezzi da usare in modo così massiccio. E infatti Equitalia ha emanato pochi giorni fa una direttiva per dare delle soglie minime di importi da riscuotere sotto le quali questi strumenti "forti" non vanno usati.
Il boom delle ipoteche legali, uno strumento che, a differenza di quelle giudiziali e volontarie è ristretto a pochi casi, parte dal 2003, come segnala la società Experian (Experian Group Ltd) che ha confrontato l'andamento delle ipoteche legali dal 2002 al 2006. Si passa così dalle 34.647 del 2002 alle 70.346 del 2003 alle 162.952 del 2004 e via così, in curva esponenziale (mentre decrescono le ipoteche giudiziali). Secondo Experian l'incremento è determinato soprattutto dalla riscoperta, a fine anni 90, dell'ipoteca legale da parte della pubblica amministrazione. E i dati forniti da Equitalia confermano in pieno l'interpretazione: il 90% nel 2004, il 70% nel 2005 e il 60% nel 2006 sono ipoteche legali iscritte da Riscossione Spa. Insomma, un uso poco mirato, incoraggiato forse dal fatto che il costo dell'esecuzione immobiliare alla fine grava sul moroso.
Per non parlare dei fermi amministrativi, che già nel 2006, avvisi compresi, superavano il milione. I risultati, però, ci sono, come ha annunciato Attilio Befera, Ad di Equitalia, nel corso dell'audizione alla commissione Finanze del Senato il 18 aprile scorso: gli obiettivi fissati dal Dl 262/2006 sono già raggiunti al 30% nel primo trimestre 2007. Una performance ben diversa da quelle del vecchio sistema. E senza usare, di fatto, i nuovi poteri degli agenti della riscossione: «Questi nuovi strumenti - spiega Befera - non sono ancora partiti, le indagini bancarie non sono in linea e i controlli sui ruoli e la compensazione attendono i decreti. Le procedure esecutive in corso dipendono quindi dalla riorganizzazione del gruppo, che prima agiva in modo disordinato o non agiva: si emetteva la cartella e si sperava che qualcuno pagasse».
«Conta anche l'effetto psicologico - prosegue Befera -: prima l'azione del concessionario era rara e discontinua, ora c'è consapevolezza che l'agente funziona!»
Sul fatto che le ipoteche legali fossero diventate un po' troppe, però, Befera non ha dubbi: ed è per questo che è stata emanata la direttiva del 5 luglio (si veda anche l'altro articolo nella pagina): «Prima ogni società agiva secondo un criterio che si era creata, ma fare un fermo per 51 euro non è razionale. Sicuramente c'è stato un eccesso in qualche situazione e il limite minimo indicativo era prima di soli 2mila euro per le ipoteche». C'è quindi da aspettarsi un calo di iscrizioni e fermi: «Questo comporterà un raffreddamento del numero delle azioni esecutive, perché ci saranno più solleciti e diffide prima di agire. In modo anche da evitare costi in più per il cittadino. Verranno usate, invece,in modo selettivo, solo sugli evasori, non su chi ha dimenticato di pagare o non ce la faceva».
Gli effetti dell'iscrizione sono piuttosto evidenti: secondo Befera la quasi totalità di chi riceve la notizia dell'iscrizione paga, quando il debito è fra i 500 e i 10mila euro. «La vendita della casa cerchiamo di limitarla ai debiti rilevanti - prosegue Befera - non si può vendere un immobile da 300mila se il debito è di 8mila. Certo che le procedure cautelari, al di là delle proteste, portano al pagamento del debito, magari rateale, senza traumi rilevanti. E per i fermi vale la stessa regola».
Cresceranno, invece, i solleciti di pagamento senza minacce, che ricordano il pagamento al soggetto che non ha vera volontà di evasione, senza costi per noi e per loro».
Equitalia punta anche sulla comunicazione: «Abbiamo istituito una struttura di servizio ai cittadini, che prima non esisteva, e stiamo avviando un piano di comunicazione con la revisione di tutte le lettere ai cittadini usando un linguaggio più chiaro, meno burocratico e meno intimidatorio. Per noi si tratta anzitutto di clienti e non di contribuenti».
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleO...lesView=Libero

Non so come ben interpretare la parte in grassetto. Che qualche merito ce l'abbia anche il vecchio governo?
__________________
| Front & Rear: Arbour 5.02 | Center: Arbour C.4 | Sub: Arbour S.10 | Ampli: Onkyo TX-SR607 | Video: Panasonic TX-L47DT50 | Recorder: TS-6600HD |
Sorgente Video: Raspberry PI & Openelec + QNAP TS-869L WD Red 4x4TB | Musica Liquida: Squeezebox Touch | Remote Control: Harmony One |
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