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#61 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2002
Messaggi: 2689
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Nel primo caso, posso capire ma è un altro discorso, che esula dal senso del provvedimento votato in parlamento - ed era pur difficile da capire eh Dream, se il contesto era il provvedimento, non mi puoi fare un discorso più generalista e pensare che chi ti legge capisca a priori che tu sei uscito dall'ambito... la specializzazione in Telepatia Applicata non ce l'ho ancora Nel secondo caso, siamo sempre all'apologia del terrorismo, non si scappa, dato che il terrorismo è tutto uguale, e si basa sull'ammazzare persone che non c'entrano nulla per far valere le proprie idee. Ed è un'infamia abominevole, quali che siano le idee che lo promuovono - pensavo che fossimo tutti d'accordo almeno sul valore superiore della vita, qualsiasi vita, rispetto alle idee politiche, ma qui mi vengono atroci dubbi... e spero vivamente che siamo al primo caso.
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#62 |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2003
Città: milano
Messaggi: 14073
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E' la stessa cosa del 25 aprile..sul piano storico la "vera" data della liberazione sarebbe il 29 aprile (armistizio dei tedeschi), ma si è preferito il 25 per risaltare una parte della resistenza (quella delle brigate garibaldi).
In questo caso il partito comunista preferisce commemorare la strage di piazza Fontana ritenendola più significativa dell'uccisione di Moro, ucciso da un movimento rivoluzionario e totalitario di sinistra (le BR). In sè la cosa non è scandalosa..si preferisce un'altra data per commemorare le vittime del terrorismo. Quello che mi lascia più perplesso è l'affermazione che il terrorismo di sinistra fu una reazione alla strategia della tensione, tesi che viene propagandata da alcuni aderenti a Rifondazione Comunista. |
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#63 |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2003
Città: milano
Messaggi: 14073
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#64 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2001
Città: a casa mia
Messaggi: 900
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Ciao Federico |
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#65 |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2002
Città: Al momento Berlino
Messaggi: 571
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Oddio, sul fatto che siano state le BR ad uccidere Moro c'è qualche dubbio, io personalmente ne ho molti...
Qui si trova qualcosa al proposito. Comunque l'astensione è diversa dal voto contrario, certo la sua opportunità per motivi di data è opinabile. |
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#66 | |
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Iscritto dal: Feb 2007
Città: Romagna ma col cuore in Toscana, e spero nel prossimo futuro in Spagna
Messaggi: 362
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Se qualcuno opprime me e\o qualche persona a me cara, sono pronto a qualsiasi mezzo per difendere la libertà mia e di chi mi è caro. Allo stesso modo, posso comprendere certi tipi di terrorismo (come di chi cerca di distruggere il sistema e di sovvertire lo stato) ma non ne apprezzo il metodo, in quanto viviamo in uno stato che deve perlomeno fingersi democratico, quindi non c'è alcuno bisogno di ricorrere alla sconveniente e pericolosa violenza. (Mi dispiace, ma non ho mai creduto nel valore intrinseco della vita, solo quello strumentale, mi sembrano discorsi di morale comune senza un vero filo logico)
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Chiesa Valdese - Remember, my child: Without innocence the cross is only iron, - Grazie Daniele di regalarmi ogni giorno il tuo amore! - Per l'Alternativa - Chi ci pensa nel miele, annega - La Filosofia è come la Russia, piena di paludi e spesso invasa dai tedeschi. (Roger Nimier) |
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#67 | |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2002
Città: Pavia.. a volte Milano o Como...talora Buccinasco! Firenze fino al 15/7
Messaggi: 2143
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se vouoi intendere che ci fuono "aiutini" dall'estero e che non tutto è chiaro, non si può escludere.
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"Le masse sono abbagliate più facilmente da una grande bugia che da una piccola". (Adolf Hitler) "Se sei bello ti tirano le pietre, se sei brutto ti tirano le pietre. se sei al duomo ti tirano il duomo". (cit. un mio amico )
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#68 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2002
Città: Al momento Berlino
Messaggi: 571
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Però se ci furono aiutini dall'esterno, ossia da quelli che ora approvano il giorno della memoria... beh, allora penso ci sarebbe un attimo da riflettere. |
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#69 | |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2002
Città: Pavia.. a volte Milano o Como...talora Buccinasco! Firenze fino al 15/7
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Tanto è vero che hanno iniziato a perdere quando si sono messi a sparare ai sindacalisti e agli operai, perdendo così una grande fetta del consenso popolare (che all'inizio avevano) L'analisi storica era del tutto sbagliata ovviamente, questo lo disse chiaramente il famoso "Frate Mitra" che di movimenti rivoluzionari ne aveva visti parecchi in Sudamerica. Li trattò come dei bambocci, a quelli delle BR italiane.
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Bannato
Iscritto dal: May 2004
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#71 | |
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Bannato
Iscritto dal: May 2004
Città: Cagliari
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http://www.radicali.it/newsletter/vi...TIZIE+RADICALI Caso Moro, le “rivelazioni” di Giovanni Galloni: fuffa e vecchi merletti. di Gu.Ve. Dopo quasi trent’anni Giovanni Galloni (“tardivo ritorno di memoria”, lo definisce con trasparente ironia l’ex presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle stragi Giovanni Pellegrino), decide di “liberarsi” di un sospetto che evidentemente ritiene qualcosa di più di un sospetto; un tarlo che, supponiamo, deve averlo roso e tormentato per anni. Si tratta di “una confidenza” che gli avrebbe fatto Aldo Moro poco prima di essere rapito dalle Brigate Rosse. Galloni era in grande intimità con Moro, anche se l’ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga avverte: “E’ sufficiente leggere il memoriale di Moro, dal quale emerge quanta poca considerazione morale e politica avesse di lui”. In effetti, parole di fuoco: “Un volto gesuitico che sa tutto, ma sapendo tutto nulla sa della vita e dell’amore”. Proprio in nome di quell’intimità, quando Moro prigioniero delle BR cominciò a scrivere lettere alla famiglia e ai maggiorenti del partito democristiano, Galloni fu, con altri “amici” tra i più lesti e zelanti nel dichiarare che non era il vero Moro quello che scriveva; che la scrittura era la sua, ma non i pensieri che quegli scritti esprimevano, che Moro era eterdiretto, gli avevano fatto una sorta di lavaggio del cervello; insomma, era “irriconoscibile”, non era più lui. Sappiamo che era assolutamente lui, invece, e vi fu chi lo comprese benissimo e subito, e anche in quell’occasione venne silenziato. Sappiamo che quelle lettere erano inizialmente il tentativo di guadagnare tempo nella speranza – vana speranza - che le forze di polizia riuscissero a liberarlo; trascorsi i giorni, e resosi conto che da “fuori” c’era un partito dell’immobilismo che nulla faceva e nulla aveva intenzione di fare, Moro scrive lettere che via via si trasformarono in terribili atti d’accusa, e sono un disperato tentativo di intavolare una trattativa in prima persona, con le Brigate Rosse che quasi si limitano a guardare, spettatrici. E poi l’epilogo che sappiamo, con le zone d’ombra che sono note, e su cui Galloni non dice una parola. Galloni, che si fregiava della definizione, “la testa più lucida della DC”, per trent’anni ha taciuto; ma ora ha deciso di parlare e rendere pubblica quella confidenza che dice d’aver avuto da Moro: e cioè che le Brigate Rosse non venivano individuate, i loro covi non venivano scoperti, e insomma agivano nella sostanziale impunità, e che di questo Moro aveva una spiegazione: erano infiltrate. Dai servizi segreti. Ovviamente quelli americani e israeliani. Lasciamo perdere la storia dell’impunità di cui le Brigate Rosse godettero, è vero. Ma per merito (più propriamente “demerito”, indigeno, italiota). Basterebbe leggersi certe pagine de “Lo sbirro”, il libro che Piero A. Corsini ha dedicato alla memoria di Umberto Improta, per rendersi conto del perché i terroristi rossi e neri, per anni, abbiano potuto imperversare senza correre particolari rischi. Ragioni che non hanno niente a che fare con gli scenari foschi disegnati da specialisti della dietrologia con fervida fantasia e paraocchi ideologici. Occupiamoci dei “servizi”. Di fronte a un fenomeno come le Brigate Rosse, cos’altro avrebbe dovuto fare – e cosa d’altro ci si aspetta che abbiano cercato di fare – dei “servizi” un minimo efficienti se non “infiltrarsi”, cercare innanzitutto di capire e, nel caso, “condizionare”? Se dunque i “servizi statunitensi e israeliani si sono interessati alle BR e hanno anche cercato di infiltrarvisi, hanno fatto esattamente quello sporco lavoro per il quale sono stati costituiti e vengono pagati. Stupirebbe che altri servizi, da quelli tedeschi a quelli sovietici, da quelli francesi a quelli di un qualche paese arabo, non abbiano cercato di fare altrettanto. E magari l’avessero fatto quelli italiani, che forse avremmo avuto qualche funerale in meno, e qualche terrorista in più in galera, e prima. Certo è una lapide a queste “rivelazioni” e tardivi ricordi quel che sottolinea Cossiga, che – giova ricordarlo – al tempo del sequestro e del delitto Moro era ministro dell’Interno: “Mai Giovanni mi prospettò l’ipotesi di una infiltrazione delle Brigate Rosse da parte della CIA e del Mossad…Sono stato ministro dell’Interno di Aldo Moro, e quando egli fu sostituito a palazzo Chigi da Giulio Andreotti lo visitavo ogni settimana nel suo studio di via Savoia. Mai mi parlò di coinvolgimento della CIA o del Mossad. In realtà, essendo stato oggetto…di attenzioni da parte del KGB in Roma, egli mi espresse l’ipotesi che questa potente agenzia di spionaggio e di azioni ‘non convenzionali’ potesse essere dietro o aver infiltrato le BR…”. Ecco, magari in una prossima intervista sarebbe interessante che Galloni chiarisse – sempre che qualcuno glielo chieda – perché ha atteso tanto tempo a parlare, perché quel che dice ora non lo disse subito, a magistrati, commissione parlamentare d’inchiesta, ministro dell’Interno. No, non è il contenuto della “confidenza” di Galloni – che naturalmente viene enfatizzato e anche strumentalizzato – a colpirci più di tanto. E per carità di patria lasciamo perdere che Galloni, in un’intervista televisiva, sostenga che le prove di questo interessamento e infiltrarsi dei “servizi” USA e israeliano forse erano nelle mani fi Moro; e forse si trovavano nelle borse che il leader democristiano portava con sé il giorno del rapimento e che vennero prelevate dall’automobile, assieme a lui. Ma certo. In quelle borse, perché no?, ci poteva essere anche la prova del patto dello Stato con il bandito Giuliano per la strage di Portella della Ginestra, e del patto con Gaspare Pisciotta per eliminare Giuliano; le prove dell’attentato a Enrico Mattei; e le prove delle stragi che hanno insanguinato l’Italia da piazza Fontana in poi… Galloni anni fa – doveva essere il 1999 – rilasciò un’intervista a “Famiglia Cristiana” nella quale raccontava di aver visto Romano Prodi salire verso l’ufficio di Benigno Zaccagnini per riferirgli della famosa seduta spiritica nella casa di campagna sull’Appennino emiliano. Seduta nel corso della quale “lo spirito” fa il nome di Gradoli. “E’ chiaro”, dice Galloni, “che fu adoperato l’artificio della seduta spiritica per coprire la fonte della soffiata, che in quel caso doveva rivelarsi esatta”. E’ chiaro. Ma chi era quella fonte? Cosa sapeva esattamente, e da chi a sua volta aveva saputo? Perché si continua a coprirla, al punto che nel settembre del 2004 uno dei professori partecipanti, Mario Baldassarri, ancora accredita la versione della seduta (intervista al “Giornale”)? E’ chiaro che la vicenda Moro è costellata da una quantità di zone buie; e per dire di alcune: perché uno dei partecipanti all’eccidio di via Fani, dopo un rocambolesco e incredibile viaggio, si è potuto rifugiare in Nicaragua, e da allora lì vive indisturbato? Piacerebbe, naturalmente sapere che fine hanno fatto gli originali dell’ “interrogatorio” di Moro, i nastri e il “verbale” dattiloscritto. Piacerebbe sapere come l’ex senatore Franco Mazzola ha potuto scrivere il suo fanta-romanzo “I Giorni del Diluvio”, così inquietantemente profetico, e le cui copie, nel giro di pochi giorni, sparirono dalle librerie… Quanto a Galloni: di questo piccolo polverone sollevato per ragioni che si possono intuire ma che non appassionano più di tanto, se ne parlerà per qualche giorno; cronache mescolate con le vacanze imminenti, il tormentone dei viaggi in autostrada, il caldo, e “signora mia, non se ne può più di questi extracomunitari, che se ne vadano a casa loro”. Galloni ha dato il suo piccolo contributo a quella scuola di pensiero che vuole gli Stati Uniti e Israele sentina di ogni male. Fuffa e vecchi merletti. |
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#72 | |
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Bannato
Iscritto dal: May 2004
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#73 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2002
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Ma le puttanate, altro non sono, della lotta di classe per perseguire la quale si ammazzano membri del governo o giuslavoristi prima sconosciuti che non ti hanno fatto niente, e che nemmeno ti conoscono, o il piazzare bombe in luoghi pubblici e via dicendo, quelle sono inammissibili in una persona raziocinante. Se ti sei bevuto la solita propaganda reazionario/anarchico/veterocomunista e ti ha portato a fare quanto sopra, spiacente ma ricadi nel campo delle malattie mentali, non in quello del "romantico ribelle senza paura". Quote:
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Member
Iscritto dal: Feb 2007
Città: Romagna ma col cuore in Toscana, e spero nel prossimo futuro in Spagna
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Sono Anarchico, non credo nelle delega ne che le gerarchie possano mantenere la pace e la giustizia, ma solo opprimere i popoli e imbrogliarli per l'interesse degli individui ai più alti livelli delle gerarchia, quindi chiunque si opponga allo stato a qualcosa in comune con me Ma io invece non sono abbastanza stupido per utilizzare le violenza, ma preferisco il dialogo per convincere le persone della dannosità delle gerarchie e dei 3 nemici principali del popolo: Chiesa, Capitale e Stato Non mi sono lascito prendere dalla moda del momento, sono arrivato a credere a questo ideologia dopo aver letto vari libri sull'anarchia dei più importanti teorici dell'anarchismo (Soprattutto Bakunin e Kropotkin)
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#75 | |
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Bannato
Iscritto dal: May 2007
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Ho vissuto la fabbrica in quegli anni, e a certi ragazzini che vanno in giro a dire che la causa era giusta, e che addirittura avevano il consenso popolare, consiglio di informarsi su cosa accadde nelle fabbriche, dove i pochi fiancheggiatori venivano isolati. Il movimento operaio, di cui mi onoro di far parte, respinse quell'obbrobrio, quei borghesucci armati e vigliacchi, che ora qualcuno vorrebbe quasi riabilitare. E questa storia la dice lunga, proprio lunga. Che schifo. |
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#76 |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2005
Messaggi: 3759
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Valery Borzov è un clone, quindi viene bannato.
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#77 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2003
Città: Imola
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2) le BR erano tutto tranne che anarchiche
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G.G. "Il tutto è falso" In letargo intermittente... Comunque vi si legge, ogni tanto ci si desta |
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#78 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2004
Città: verona
Messaggi: 1467
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si lo stesso discorso lo ritengo valido anche per Benito Mussolini ma almeno non lo sbandiero ai quattro venti per una questione di rispetto nei confronti di chi ha scelto di andare contro e c'è rimasto secco.
E aggiungo inoltre che io non avrei fatto la stessa cosa ... |
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