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#21 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2002
Città: PD
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Vorresti dirmi che la politica di Ratzinger è così diversa da quella di Wojtyla ? Ma gli insegnamenti della chiesa non sono sempre gli stessi ?
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Certe persone non le digerisco |
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#22 |
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Bannato
Iscritto dal: Sep 2001
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#23 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2001
Città: PV Milano Nord
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questo è il dilemma!!! vabbè dai per questa volta mi evito una sospensione da solo |
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#24 |
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Member
Iscritto dal: Nov 2005
Città: Milano
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GERUSALEMME (Reuters) - L'ambasciatore del Vaticano in Israele ha minacciato oggi di boicottare la cerimonia del Giorno del Ricordo per le vittime dell'Olocausto, che si terrà domenica prossima presso il museo dell'Olocausto a Gerusalemme, se le autorità non modificheranno la didascalia che illustra un ritratto di Papa Pio XII esposto nelle sale espositive.
L'arcivescovo Antonio Franco ha annunciato di aver scritto al direttore del Museo dell'Olocausto Yad Vashem chiedendo di rivedere una didascalia nella quale si indica che il Pontefice ebbe un comportamento indifferente verso la condizione degli ebrei nel corso della Seconda Guerra Mondiale. La didascalia, citata dalla stampa israeliana, dice che Pio XII "si astenne dal firmare la dichiarazione degli Alleati che condannava lo sterminio degli ebrei", e "mantenne la sua posizione neutrale durante la guerra". L'Arcivescovo Franco ha fatto presente nella lettera al museo che "non si sentirebbe a proprio agio nell'andare allo Yad Vashem", a meno che quelle frasi non siano corrette o che la foto sia rimossa. La foto è esposta in una nuova ala del museo aperta nel 2005. L'arcivescovo ha detto di non aver ancora ricevuto una risposta dallo Yad Vashem. |
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#25 |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2001
Città: PV Milano Nord
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#26 |
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Member
Iscritto dal: Nov 2005
Città: Milano
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Vatican to skip Yad Vashem ceremony
The Vatican ambassador to the Holy Land said Thursday that he would not attend the annual Holocaust Remembrance Day state ceremony at Yad Vashem because of a caption at the Holocaust Museum that referred to Pope Pius XII's controversial role during World War Two. "I will attend any ceremony on the victims of WWII, but I do not feel at ease at Yad Vashem when the Pope is presented in this way," Monsignor Antonio Franco said in a telephone interview with The Jerusalem Post. He added that if nothing were done to change the caption he would "not feel comfortable" attending the ceremony. The Vatican ambassador called his unprecedented decision not to attend the Sunday evening official state ceremony at Yad Vashem a "personal" one, and said that it had been made after museum officials failed to respond to a request last year to change the caption. The caption, which first appeared when the new Holocaust Museum was inaugurated at Yad Vashem in 2005, states that the Pope's reaction to the murder of the Jews during the Holocaust was controversial. In a statement, Yad Vashem voiced "shock and disappointment" that the Vatican's delegate to Israel chose not to respect the memory of the Holocaust by refusing to participate in the official ceremony in which the state of Israel and the Jewish people commemorate the victims, saying that the move contradicted the current pope's statement during his visit to Yad Vashem about the importance of remembering the Holocaust and its victims. "It is inconceivable to use diplomatic pressures on an issue of historical research," the statement read. The annual state Holocaust remembrance ceremony is generally attended by foreign dignitaries based in Israel, as well as Israeli VIP's and Holocaust survivors. The Vatican ambassador, who took up his position in Jerusalem last year, said his move was an effort to "attract attention" to the issue, and was a question of "human rights." The role of the Holocaust-era Pope has long been controversial. "In 1933, when he was Secretary of the Vatican State, he was active in obtaining a Concordat with the German regime to preserve the Church's rights in Germany, even if this meant recognizing the Nazi racist regime," the controversial caption reads. "When he was elected Pope in 1939, he shelved a letter against racism and anti-Semitism that his predecessor had prepared. Even when reports about the murder of Jews reached the Vatican, the Pope did not protest either verbally or in writing. In December 1942, he abstained from signing the Allied declaration condemning the extermination of the Jews. When Jews were deported from Rome to Auschwitz, the Pope did not intervene. "The Pope maintained his neutral position throughout the war, with the exception of appeals to the rulers of Hungary and Slovakia towards its end. His silence and the absence of guidelines obliged Churchmen throughout Europe to decide on their own how to react." The Holy See's representative said that his previous attempts to have the caption changed failed. "You can guess that we have tried, and not succeeded," he said in the interview. Yad Vashem has said it would readily examine Pius XII's conduct during the Holocaust if the Vatican opened its World War II-era archives to the museum's research staff, but the Vatican never did. "Yad Vashem is dedicated to historical research, and the Holocaust museum presents the historical truth on Pope Pius XII as is known to scholars today. Yad Vashem told the Vatican's representative in Israel that it was willing to continue examining the issue, and noted that if granted access it would gladly study the Vatican's archives from the era of Pius XII's service, to possibly learn new and different information than what is known today," the Yad Vashem statement concluded. The Vatican ambassador said that the issue of the Vatican archives involved state rules and could not be discussed right now. |
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#27 | |
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Iscritto dal: Dec 2002
Città: AnTuDo ---------- Messaggi Totali: 10196
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“ Fiat iustitia, et pereat mundus”-המעז מנצח -
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2005
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Registered User
Iscritto dal: Sep 2002
Messaggi: 1025
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ma, oggettivamente, cosa vi aspettavate da un papa tedesco?
probabilmente suo padre, suo zio, suo cugino sono morti per il nazifascismo. Voi cosa fareste al posto suo? E non raccontatemi baggianate sulla superiorità morale del papa, perchè di superiore qui c'è solo la pena che pagherà nel SUO inferno. Per contrappasso, direi, mmh, rinascerà bambino africano malato di HIV e verrà costretto a prostituirsi mentre i missionari lo taceranno come peccatore. |
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Iscritto dal: Feb 2007
Città: Romagna ma col cuore in Toscana, e spero nel prossimo futuro in Spagna
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Chiesa Valdese - Remember, my child: Without innocence the cross is only iron, - Grazie Daniele di regalarmi ogni giorno il tuo amore! - Per l'Alternativa - Chi ci pensa nel miele, annega - La Filosofia è come la Russia, piena di paludi e spesso invasa dai tedeschi. (Roger Nimier) |
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#31 |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2002
Messaggi: 2910
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Se è anche una frecciatina di fronte all'operato dei missionari in quelle situazioni, mi sa che non c'entra molto con la realtà.
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...Grazie caro Lolek! |
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#32 |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2002
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Posto un'articolo interessante, a proposito.
IL DOCUMENTO Altro che «Papa di Hitler»... Secondo i rapporti nazisti Pacelli era considerato «con diffidenza e perfino con preoccupazione» E il Führer disse: Pio XII è un nemico I nuovi dossier (emersi dagli archivi dei servizi segreti dell’Est) ridisegnano il ritratto del Pontefice; fu la propaganda sovietica ad accusarlo di «silenzi» e complicità Di Gian Maria Vian - Avvenire - 30 Marzo 2007 Non erano difensori d'ufficio o, peggio, apologeti travestiti da storici quanti per anni hanno respinto le interpretazioni di Pio XII rivolte a rappresentarlo come accondiscendente nei confronti del nazismo, se non addirittura come «Papa di Hitler». Anzi, proprio nulla di queste costruzioni resta in piedi. Come le ricerche storiche più fondate e attendibili sostenevano da tempo, e come ora conferma un dossier al di sopra di ogni sospetto: documenti inediti del Terzo Reich finiti in mano dei capi (Erich Mielke e il più famoso Markus Wolf) della Stasi - il servizio segreto della Germania orientale - ed entrati in possesso del quotidiano la Repubblica, che li ha anticipati ieri in un ampio articolo del suo inviato a Berlino Marco Ansaldo. Dai nuovi documenti emerge un Pio XII descritto dagli stessi nazisti come simpatizzante con il popolo tedesco ma certo non con il loro regime, come un capo religioso molto attivo nell'aiuto e nel soccorso a polacchi ed ebrei, e in attesa di «un cambiamento della situazione in Germania». Un papa, sintetizza il quotidiano, che «le alte sfere» del Reich «guardavano con diffidenza e perfino con preoccupazione». Comprensibilmente, se uno dei gesuiti tedeschi della segreteria personale del Pontefice, Robert Leiber, confidava a un ecclesiastico impiegato in Vaticano - ma che in realtà era una spia nazista - come «la maggiore speranza della Chiesa» fosse «che il sistema nazionalsocialista nel prossimo futuro venga annientato da una guerra», cioè l'imminente conflitto mondiale. La conclusione è obbligata: «Dalla lettura di questi documenti - scrive Ansaldo - la figura di Pio XII sembra dunque uscire in maniera nettamente diversa rispetto a quella tramandata». Ecco allora che il Papa amico dei nazisti - considerati dal Pontefice, secondo alcuni storici, come un male minore rispetto al pericolo sovietico - abbandona la scena per lasciare il posto a «un avversario abile e temuto» del nazismo, «tutto il contrario del ritratto di un Pacelli timoro so e indeciso arrivato fino a oggi». A questo punto l'inviato del quotidiano romano si è chiesto come sia stato possibile questo capovolgimento dei fatti, e da due specialisti - il gesuita Giovanni Sale, che da anni su La Civiltà Cattolica e in diversi volumi (Jaca Book) sta pubblicando una documentazione preziosa, e il giornalista tedesco Werner Kaltefleiter - si è sentito rispondere che il Pacelli filonazista è un frutto della propaganda comunista. Chi legge l'articolo di Ansaldo - che ha ricordato le recenti (ma non del tutto convincenti) dichiarazioni in questo stesso senso di Ian Pacepa, un alto dirigente dei servizi segreti rumeni - potrebbe pensare che il tempo è galantuomo, e che grazie a questi documenti la verità viene finalmente a galla. Le cose sono in realtà un po' diverse. Ogni nuova acquisizione documentaria è certo importante, ma in questo caso «i dossier segreti di Hitler che riabilitano Pio XII» - così ha titolato in prima pagina la Repubblica - non fanno che confermare quanto da molto tempo si sapeva. E cioè che Pacelli non è mai stato filonazista, nemmeno strumentalmente in funzione antisovietica. E che questa deformazione è nata dalla propaganda sovietica, grazie a una leggenda nera le cui origini, poco note, sono state ripercorse nel 2004 dalla rivista Archivum Historiae Pontificiae. Innestatasi sulle critiche precoci di ambienti cattolici francesi e polacchi nei confronti dei «silenzi» di Pio XII (a proposito dell'aggressione italiana all'Albania e di quella tedesca alla Polonia), l'immagine di un Papa sostenitore dei regimi fascista e nazista fu lanciata già durante la guerra da organi di stampa sovietici, soprattutto dal quotidiano Izvestija. In realtà il Pontefice tra l'autunno del 1939 e la primavera del 1940 aveva appoggiato, con una decisione senza precedenti, il tentativo, presto abortito, di alcuni circoli militari tedeschi in contatto con i britannici di rovesciare il regime hitleriano. E dopo l'attacco tedesco all'Unione Sovietica il Papa rifiutò di schierarsi con quella che veniva presentata come una crociata contro il comunismo e, anzi, si adoperò per superare le opposizioni di molti cattolici statunitensi all'alleanza con i sovietici. Oppositore del nazismo, dopo la guerra Pio XII fu altrettanto radicalmente anticomunista, e certo non perché succube degli americani o in quanto cappellano dell'Occidente, come volevano gli stereotipi diffusi dai sovietici. Quest'opera di propaganda culminò nel 1963 con la rappresentazione del dramma Der Stellvertreter («Il vicario») di Rolf Hochhuth, che riprendeva le tesi di una pubblicazione comunista sul Vaticano, come notò subito The Tablet. Da allora, per quasi un quarantennio, la campagna diffamatoria contro Pacelli ha finito per accreditare una rappresentazione diffusissima del Papa che, prima ancora di essere strumentale e infamante, è del tutto inventata. E non è un caso che il dossier presentato su la Repubblica sia rimasto tanti anni in mano ai servizi segreti della Germania orientale. Basterà tutto questo per liquidare «il Papa di Hitler»? Si può sperarlo, ma senza contarci troppo.
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...Grazie caro Lolek! |
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#33 | |
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Bannato
Iscritto dal: Feb 2001
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Tuo padre che vita ha fatto? e tuo nonno? i tuoi zii? |
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Registered User
Iscritto dal: Sep 2002
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La colpa dei padri non ricade sui figli. Però se i figli non chiedono scusa, ma anzi rincarano la dose... beh sono anche peggio. Ma scusa essere nazifascisti è una colpa? Sicura? che quando lo dico io mi minacciano sempre di sospensione... |
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#35 | |
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Registered User
Iscritto dal: Sep 2002
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Ho capito: E' colpa dei comunisti, anche di quello che ha fatto Hitler, e non ha fatto Pio XII. Beh è chiaro. Un consiglio: Sull'avvenire si trovano cose molto piu divertenti. O molto piu autorevoli. Come il sudoku. |
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#36 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2002
Messaggi: 2910
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Per fortuna che è la Chiesa quella bigotta e assolutista.
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...Grazie caro Lolek! |
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#37 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2002
Città: PD
Messaggi: 11878
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Nessuno ha detto che Pio XII organizzasse i campi di sterminio . L' accusa è quella di non aver fatto tutto quello che uno nella sua posizione avrebbe potuto fare , se solo lo avesse voluto . A Pio XII non piacevano i nazisti , ma piacevano ancora meno i comunisti , e dovendo scegliere ...
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Certe persone non le digerisco |
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#38 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2006
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#39 | |
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Iscritto dal: Sep 2002
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Capito. Ma la democrazia non andava di moda? Non capisco, santi si son fatti martiri giusto per non rinnegare la propria fede, e lui uomo comune non poteva neanche dire bah? Il papa è addirittura piu importante di un santo? Anche la chiesa? Per la vita della chiesa si può sacrificare la morale cattolica? pare proprio di si. La chiesa cattolica vale 80 milioni di morti. Magari 81 però no, dai riproviamo, sono sicuro che possiamo fare di meglio. Ultima modifica di fsdfdsddijsdfsdfo : 13-04-2007 alle 17:15. |
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#40 | |
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Registered User
Iscritto dal: Sep 2002
Messaggi: 1025
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La differenza è che io neanche ci provo ad esserlo, ne mi sogno di impormi agli altri. Comunque quell'articolo è dell'avvenire, l'ho letto, e l'ho sintetizzato in una frase. Che era ben piu seria dell'articolo! incredibile! |
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Yurtta Sulh, Cihanda Sulh! -








