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Old 30-03-2007, 09:04   #181
ekerazha
 
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Assolutamente favorevole... le centrali nucleari sono sicurissime, mi andrebbe bene anche averne una di fianco casa... al limite l'unico problema sono le scorie prodotte, ma si farà come fanno tutti gli altri (si sigillano e si interrano).
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Old 30-03-2007, 09:23   #182
brown
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favorevole
tra l'altro va detto che attualmente il grosso dell'energia lo compriamo dalla francia e sfizzera che credo abbiano le centrali nucleari sulle alpi
__________________
ho trattato con: DeicidE,Jacker,matthewgt86,ilvise,Zuperman1982
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Old 30-03-2007, 09:30   #183
greasedman
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favorevole
tra l'altro va detto che attualmente il grosso dell'energia lo compriamo dalla francia e sfizzera che credo abbiano le centrali nucleari sulle alpi
Quindi se tu vedi 2 auto che vanno ai 300km/h in autostrada ci vai anche tu con la scusa che tanto se c'è un incidente muori lo stesso?!??!?

Comunque ce le hanno al di là delle alpi
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Old 30-03-2007, 09:34   #184
ekerazha
 
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Quindi se tu vedi 2 auto che vanno ai 300km/h in autostrada ci vai anche tu con la scusa che tanto se c'è un incidente muori lo stesso?!??!?

Comunque ce le hanno al di là delle alpi
In realtà loro vanno ai 130... e noi a piedi
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Old 30-03-2007, 09:51   #185
greasedman
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Assolutamente favorevole... le centrali nucleari sono sicurissime
Col nucleare la sicurezza dev'essere del 101%.

Per quanto ti sforzi di avvicinarti al 100% della sicurezza sul piano tecnico, non sarai mai sicuro sul piano doloso finchè non doti ogni centrale di un esercito e un sofisticato impianto antimissilistico.
Già oggi l'energia eolica è diventata più conveniente, se ci dovessi mettere in conto anche queste spese (coi relativi rischi) diventerebbe conveniente circa come i criceti, ma sempre con lo spuracchio delle contaminazioni e dell'errore umano.


Questa notizia secondo te a quanti anni fa risale?!?
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Si è verificato mercoledì 26 luglio un incidente nucleare, è stato reso noto solo una settimana dopo…

L’impianto, che sorge a 75 km a nord di Stoccolma, ha subito un corto circuito dell’impianto elettrico che guida l’impianto di refrigerazione. Solo due dei quattro generatori di riserva sono entrati in funzione, sufficienti comunque a garantire il raffreddamento. A scopo precauzionale è stato spento il reattore in attesa che si determini la fonte del guasto. Nei giorni seguenti tutte le altre centrali nucleari fornite dello stesso sistema di backup sono state controllate ed una in particolare, quella di Oskarshamn, è stata spenta perchè non forniva garanzie di sicurezza.

L’ex direttore della centrale di Forsmark ha sostenuto che è stata una “pura fortuna” che una parte dell’impianto di riserva abbia funzionato, altrimenti sarebbe stata un’altra Chernobyl. Se la mancanza di corrente nell’impianto di raffreddamento fosse predurata per altri 90 minuti avrebbe provocato la fusione del reattore.

Un portavoce dello Swedish Nuclear Power Inspectorate, SKI, ha comunque dichiarato che l’incidente di Forsmark si posiziona al grado 2 nella scala convenzionale 0-7 usata dalla International Atomic Energy Agency IAEA, per classificare gli incidenti nucleari.

L’incidente e le successive conseguenze sulle altre centrali, hanno suscitato polemiche politiche in seno al governo svedese, specie nella sinistra e nel partito dei Verdi che lo sostengono. La campagna elettorale si è svolta anche su temi legati all’energia, dove la tentazione di aumentare la disponibilità nucleare è emersa con forza.

Evidentemente questo incidente è un’ulteriore la prova che il nucleare non dev’essere la sola soluzione. Se questi incidenti accadono in centrali con tecnologia occidentale “sicura”, non osiamo immaginare il rischio che corrono le vecche centrali dei paesi dell’Europa orientale. In Italia questa notizia è passata del tutto inosservata.

Una bella storia piena di suspance, ovvero il (forse) maggiore incidente ipotizzabile di centrale nucleare dovuto a “semplice cortocircuito”.

Le informazioni su quello che poteva essere l’incidente nucleare peggiore, dopo Cernobyl, in Europa, sono stati stranamente ignorati dalla cronaca giornalistica italiana, perché la cronistoria dei fatti avvenuti nella centrale nucleare di Forsmark I è certamente materiale eccellente per un film d’azione.

I fatti sono stati raccontati dall’ex-direttore reparto costruzione del reattore Forsmark I, Lars Olov Höglund, davanti alla Commissione inquirente istituita dal Parlamento svedese.

“In prima serata del 25 luglio 2006 suona l’allarme nella centrale nucleare. Guasto nell’alimentazione elettrica centrale. Dall’edificio turbine fuoriesce vapore. I rilevatori segnalano presenza di fumo e gli sprinkler si mettono in moto insieme all’attivazione automatica delle sirene d’allarme. Però, quel che accade realmente all’interno della centrale, resta un mistero perché i tecnici nella sala di controllo non vedono più niente, infatti, gli schermi di sorveglianza televisiva sono spenti per via del guasto elettrico. Normalmente avrebbe dovuto avviarsi automaticamente il gruppo elettrogeno d’emergenza, alimentato da quattro sistemi di enormi batterie. Invece nulla di ciò avviene. I tecnici cominciano a preoccuparsi seriamente. Secondo le procedure d’emergenza almeno uno dei quattro gruppi elettrogeni dovrebbe avviarsi per mantenere comunque funzionanti le pompe di raffreddamento del reattore nucleare. Però, a causa del cortocircuito, manca l’impulso di corrente d’avviamento. Quanto tempo rimane prima che il reattore nucleare, funzionante senza raffreddamento, arrivi allo stato di fusione del nocciolo? Non si sa, perché una situazione similare non è prevista nei manuali di manutenzione della centrale. Presi dal panico, i tecnici si consultano telefonicamente con i colleghi della centrale nucleare vicina, Forsmark II. Dopo 23 minuti lo specialista Nicklas Sjulander, arriva di corsa dalla seconda centrale e riesce ad attivare due piccoli gruppi elettrogeni diesel e procurare quel che basta per avviare uno dei gruppi d’emergenza. Come ha confessato lui stesso, lo ha fatto con intuito felice, non sapendo se avrebbe funzionato davvero. Alla fine del turno, tutti i tecnici in servizio hanno chiesto l’assistenza psicologica. Si era a 7 minuti dalla fusione del reattore.

Fonti: Greenpeace, BBC news, Google news

Te lo dico io? E' di pochi mesi fa, agosto 2006.
greasedman è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 30-03-2007, 10:34   #186
ekerazha
 
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Col nucleare la sicurezza dev'essere del 101%.

Per quanto ti sforzi di avvicinarti al 100% della sicurezza sul piano tecnico, non sarai mai sicuro sul piano doloso finchè non doti ogni centrale di un esercito e un sofisticato impianto antimissilistico.
Già oggi l'energia eolica è diventata più conveniente, se ci dovessi mettere in conto anche queste spese (coi relativi rischi) diventerebbe conveniente circa come i criceti, ma sempre con lo spuracchio delle contaminazioni e dell'errore umano.


Questa notizia secondo te a quanti anni fa risale?!?



Te lo dico io? E' di pochi mesi fa, agosto 2006.
Chiunque sappia come funziona una centrale nucleare sa anche che sono sicure al 100% (facciamo al 99,9 periodico % va... solo della morte vi è certezza), finchè non si fanno giochetti strani: a Chernobyl ci fu quell'incidente perchè degli ingegneri "non-nucleari" volevano provare ad aumentare la reattanza e hanno disattivato alcuni meccanismi di sicurezza. Se si mettevano le mani in quel posto non sarebbe successo nulla Per l'energia eolica serve il vento... e l'efficienza è ben lontana da quella di una centrale nucleare (delle pale che girano con il vento e producono energia elettrica da energia meccanica non sono proprio l'ideale dell'efficienza) e sicuramente non ci soddisfi il fabbisogno di un paese come l'Italia.

Le centrali a carbone si che sono dannose per la salute... altro che le centrali nucleari.

Su "fonti" come Greenpeace è meglio stendere un velo pietoso...
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Old 30-03-2007, 10:56   #187
greasedman
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Chiunque sappia come funziona una centrale nucleare sa anche che sono sicure al 100% (facciamo al 99,9 periodico % va... solo della morte vi è certezza), finchè non si fanno giochetti strani: a Chernobyl ci fu quell'incidente perchè degli ingegneri "non-nucleari"
Non basta scongiurare la casistica cernobyl per ritenere che sia sicuro al 100%.
Ci sono mille altre cose che potrebbero andare male e che non possono essere sotto il totale controllo di un ente.
Leggiti tutti gli incidenti precedenti a quello di forsmark:
http://www.fisicamente.net/index-1065.htm


Finchè si verificano ogni anno dei simili guasti non si può dire che sia sicuro al 100%.
Poi, se magari un giorno riusciranno a convincerci (e quel giorno di certo non è ancora arrivato), devono trovare un modo per:
- smaltire le scorie definitivamente
- ottenere il 100% di sicurezza da attacchi terroristici o comuqnue dolosi
- fare ciò rimanendo competitivi coi costi

In quel giorno, se mai arriverà (sono sicuro di no), avremo l'uranio agli sgoccioli e staremo finalmente sfruttando le tecnologie rinnovabili molto più efficenti.
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Old 30-03-2007, 11:13   #188
roverello
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Chiunque sappia come funziona una centrale nucleare sa anche che sono sicure al 100% (facciamo al 99,9 periodico % va... solo della morte vi è certezza), finchè non si fanno giochetti strani: a Chernobyl ci fu quell'incidente perchè degli ingegneri "non-nucleari" volevano provare ad aumentare la reattanza e hanno disattivato alcuni meccanismi di sicurezza. Se si mettevano le mani in quel posto non sarebbe successo nulla Per l'energia eolica serve il vento... e l'efficienza è ben lontana da quella di una centrale nucleare (delle pale che girano con il vento e producono energia elettrica da energia meccanica non sono proprio l'ideale dell'efficienza) e sicuramente non ci soddisfi il fabbisogno di un paese come l'Italia.

Le centrali a carbone si che sono dannose per la salute... altro che le centrali nucleari.

Su "fonti" come Greenpeace è meglio stendere un velo pietoso...
Le centrali eoliche non richiedono vento, è sufficiente una brezza, neppure sostenuta.
Hanno raggiunto dei livelli di efficienza incredibili. Le pale sono rumorose e antiestetiche. La posizione ideale sarebbe lungo le coste, alcune centinaia di metri dalla costa.
Non esiste un tipo di porduzione che da solo possa sostenere le necessità di un paese.
In realtà, e di più non dico, in Italia abbiamo fatto il solito giochetto di prestigio: le centrali nucleari le abbiamo fatte costruire all'estero, solo che l'energia elettrica ci costa di più.
Però ci sono, rispetto all'estero, scelte energetiche diverse.
In molti paesi, dotati di nucleare, si usa molto di più l'energia elettrica per scopi per i quali in Italia si usa il gas, tipo riscaldamento e cucinare.
Secondo me occorre persguire uno scopo diverso e più intelligente.
Con i soldi di una cemtrale nucleare si possono ottimizzare dal punto di vista energetico una enorme quantità di abitazioni.
E se i produttori di elettronica consumer superassero il concetto di standby a basso consumo, per portarlo a consumo ZERO, ecco una centrale risparmiata.
Io credo che ci sia ancora un ampio margine per ridurre i consumi senza rinunciare a nulla dei nostri comfort.
Per quando riguarda l'elevato costo dell'energia per le aziende, le cose non stanno proprio come dice Confindustria. Molte grosse aziende pagano l'energia molto poco, accollandosi il rischio (in realtà minimo) di essere distaccate in caso di carenza di produzione.
In realtà la costruzione di grosse centrali è la soluzione che impegna di meno il cervello nella ricerca di soluzioni intelligenti. Inoltre tutta la parte impiantiistica, servizi, ecc. sarebbe fornita da aziende nazionali.
Aziende nazionali che non producono eolico, non producono fotovoltaico, non fanno ricerca (salvo rarissimi casi) e di conseguenza queste tecnologie innovavative (eolico, fotovoltaico, ecc) quando introdotte recano, in termini di lavoro prodotto, benefici a pesi terzi.
E non si tratta di tecnologie particolarmente avanzate.
roverello è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 30-03-2007, 11:19   #189
ekerazha
 
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Originariamente inviato da greasedman Guarda i messaggi
Non basta scongiurare la casistica cernobyl per ritenere che sia sicuro al 100%.
Ci sono mille altre cose che potrebbero andare male e che non possono essere sotto il totale controllo di un ente.
Leggiti tutti gli incidenti precedenti a quello di forsmark:
http://www.fisicamente.net/index-1065.htm
E' proprio perchè "qualcosa potrebbe andare male" che le centrali nucleari sono dotate di ben precisi e collaudati sistemi di sicurezza. Fino a quando, come già detto, non si disattivano per provare giochetti strani. Sono così sicuro di questo che, come già detto, se mi costruissero una centrale nucleare nel palazzo di fianco a me andrebbe benissimo.

Quote:
Finchè si verificano ogni anno dei simili guasti non si può dire che sia sicuro al 100%.
Poi, se magari un giorno riusciranno a convincerci (e quel giorno di certo non è ancora arrivato), devono trovare un modo per:
- smaltire le scorie definitivamente
- ottenere il 100% di sicurezza da attacchi terroristici o comuqnue dolosi
- fare ciò rimanendo competitivi coi costi

In quel giorno, se mai arriverà (sono sicuro di no), avremo l'uranio agli sgoccioli e staremo finalmente sfruttando le tecnologie rinnovabili molto più efficenti.
Le scorie da smaltire sono l'unico problema.

Gli attacchi terroristici non li scongiuri comunque, i terroristi possono utilizzare direttamente un ordigno atomico o armi batteriologiche o qualsiasi altra arma: sicuramente non ti metti al sicuro perchè non costruisci centrali nucleari... tantomeno quando compri energia dalla Francia che ha centrali nucleari vicino al confine. L'uranio non è un grosso problema... mai sentito parlare di centrali "autofertilizzanti"? In attesa della tanto desiderata "fusione nucleare".
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Old 30-03-2007, 11:38   #190
greasedman
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Originariamente inviato da ekerazha Guarda i messaggi
E' proprio perchè "qualcosa potrebbe andare male" che le centrali nucleari sono dotate di ben precisi e collaudati sistemi di sicurezza
Hai letto la lista che ti ho dato? Gli errori umani continuano ancora oggi a fare morti nelle centrali e ad esporre centinaia di cittadini alla contaminazione, non si può parlare di sicurezza se regolarmente si ripetono dei problemi.

Quote:
Gli attacchi terroristici non li scongiuri comunque
Beh almeno dovresti ostacolarli, invece che offrigli queste opportunità su un piatto d'argento.

Quote:
L'uranio non è un grosso problema... mai sentito parlare di centrali "autofertilizzanti"?
Si, sentito parlare da anni, per ora non ha mai funzionato però, quindi parliamo nella migliore delle ipotesi di tecnologie futuribili che non potranno far altro che prolungare di qualche anno l'agonia dell'uranio, che però verrebbe a sua volta accorciata da un aumento dell'utilizzo di nucleare.


Io non mi spiego questa fissa per il nucleare se non con un inutile gusto per il paradossale, e la cosa mi delude motlo perchè su certe questioni ci si dovrebbe sforzare al massimo di capire invece che arroccarsi pregiudizialmente su posizioni estremiste.
Vedo un sacco di gente sentenziare senza la minima argomentazione e senza uno straccio di noziosismo, su questi temi il qualunquismo è pericoloso.

Poi non è neanche più economicamente conveniente... mah
Capisco 20 anni fa quando non avevamo tecnologie alternative, ma ora le abbiamo, e tutti i paesi occidentali investono su quelle invece di aprire nuove centrali (anzi le chiudono)... e noi stiamo qua a fare le battutine sulle scorie da stoccare nei salotti degli ambientalisti et simila...
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Old 30-03-2007, 11:57   #191
Cfranco
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Quote:
Originariamente inviato da Fil9998 Guarda i messaggi
Di "combustibile nucleare " ce n'è per far andare le centrali per soli 50- 70anni al massimo!!!

e questo furbescamente lo si tace!
Falso

Quote:
Originariamente inviato da Fil9998 Guarda i messaggi
nessuno dice che se si calcolano i costi per lo smaltimento più o meno sicuro di 'ste scorie il costo dell'energia prodotta è ABOMINEVOLMENTE ALTO...
Nei costi del nucleare è compreso tutto , costruzione della centrale , funzionamento , smaltimento scorie e dimissionamento della centrale , mentre i costi accessori delle centrali di altro tipo non sono mai tenuti in conto , addirittura nelle centrali termoelettriche si conteggia solo il costo del combustibile e la manutenzione , eppure , nonostante si tengano conto di queste spese il nucleare è conveniente .

Quote:
Originariamente inviato da Fil9998 Guarda i messaggi
IL NUCLEARE E' AL MASSIMO UNA SOLUZIONE CHE PUO' DURARE per 50 anni ...
(posto che ne servon dieci da ora per avere le centrali funzionanti) ...
E preferisci andare a carbone per i prossimi 50 anni ?
Una centrale si costruisce e si mette in linea in 3 anni .

Quote:
Originariamente inviato da Fil9998 Guarda i messaggi
non ha alcun senso, nè convenienza economica investire anche noi nel nucleare ... sempre se facciamo sti calcoli su base dei tre-cinque decenni di utilità che il nucleare potrebbe darci.

se poi pensiamo che partendo subito a costruire fra dieci anni avremo per dieci o venti anni energia a costo basso, senza però calcolare spesa di ammortamento delle strutture e spesa di smaltimento rifiuti (sempre se non vogliamo sotterrarli nei giardini pubblici sti bidoni radioattivi)...

bhè

è come fare un bilancio e valutare solo le entrate immediate e non le uscite immediate e future...

è una barzelletta, non un calcolo di convenienza fatto così.
Come detto sopra , stai sbagliando tutti i conti .


Quote:
Originariamente inviato da greasedman Guarda i messaggi
La questione e è seria e non può essere derubricata coi soliti fastidiosi luoghi comuni tipo "tutta colpa del referendum e/o dei verdi col loro 2%"

Sono convinto che i sistemi di sicurezza abbiano fatto grandi passi avanti, sono convinto anche che se negli ultimi 20 anni avessimo avuto più nucleare e meno carbone sarebbe stato meglio. Ma non basta per dire sì.

Innanzitutto bisogna aver chiara la situazione e sfatare alcuni luoghi comuni che circolano su questa materia:

SICUREZZA: Il rischio di esplosioni "cernobyl-style" è molto più contenuto di quanto l'opinione pubblica creda.
Altresì, il rischio di altri incidenti è tutt'altro che scongiurabile:
QUESTA è una lista degli incidenti nucleari avvenuti fino al 2004. Mancano tutti quelli degli ultimi 3 anni, tra cui quello rischiosissimo di Forsmark che comprotò la chiusura di 3 reattori meno di un'anno fa.
E questi sono solo gli incidenti che riguardano le centrali, perchè ci sarebbe molto da dire sugli episodi di contaminazioni e fughe varie di materiali radioattivi persino nell'acqua corrente.
Quando si parla di sicurezza poi, non si tiene mai, inspiegabilmente, in considerazione il contesto doloso: le centrali nucleari costituiscono un bersaglio pericolosissimo di attentati e non sono ben difendibili.
Ed è bene ricordare, che mentre per cernobyl alcuni disinformati riuscirono a riparare alla malepeggio, la prossima volta che capiterà un incidente rimarrà a cielo aperto, quindi il 100% di sicurezza, qualora sarà mai raggiunto, non sarà ancora sufficiente.
Anche una centrale a carbone può esplodere , anche un aereo può cadere , un palazzo può crollare , ma si pretende la sicurezza al 101% solo dalle centrali nucleari .
Detto questo solo un terrorista idiota prenderebbe come bersaglio una centrale nucleare .

Quote:
Originariamente inviato da greasedman Guarda i messaggi
COSTI: non è così vero che il nucleare costi così poco.
Nelle stime non vengono mai, ingiustamente, conteggiati i costi:
- smantellamento degli impianti (che sono nell'ordine del mezzo miliardo di euro, non esattamente noccioline) e bonifica del territorio
- assicurativi: credere che sia sicura al 101% non costa niente in un forum, ma convincere chi si deve sobbarcare le spese è impresa tutt'ora incompiuta
Questi costi sono compresi nei conti
Quote:
Originariamente inviato da greasedman Guarda i messaggi
- indotti dal problema dello smaltimento delle scorie ancora irrisolto (si parla di spedire le scorie nel Sole, rischi a parte non saranno operazioni a costo zero)
I costi dello smaltimento tradizionale sono compresi , ci sono altre possibilità allo studio , ma non è detto che costino tanto di più .
Quote:
Originariamente inviato da greasedman Guarda i messaggi
- probabile aumento della materia prima: le quantità di uranio commercialmente estraibile iniziano a scarseggiare.
Uno , questo è falso , due esistono anche altri materiali fissili , tre esistono centrali che producono più materiale fissile di quello che consumano , quello del combustibile è un non-problema .
Quote:
Originariamente inviato da greasedman Guarda i messaggi
Da tempo si parla di impianti nuovi che ridurranno il consumo di uranio del 60%, ma nessuno di questi ha mai funzionato.
L'uranio dovrebbe finire entro il secolo, ma solo se la produzione rimarrà ai livelli attuali del 6-7% del fabbisogno mondiale di energia. Salendo, i tempi e i costi si accorcieranno sempre più.
Come detto sopra questa analisi è del tutto erronea .
Quote:
Originariamente inviato da greasedman Guarda i messaggi
- militari: la difesa di una centrale sarà sempre più importante e per essere efficacie dovrebbe essere dotata di costosissimi impianti di difesa e quant'altro...
Come ogni altro obiettivo sensibile , con la differenza che un 747 lanciato a tutta velocità contro una centrale nucleare non riuscirebbe neppure a graffiarne il rivestimento , le centrali nucleari sono infatti obiettivi difficili e anche se un terrorista riuscisse a entrarci potrebbe fare ben pochi danni .

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Originariamente inviato da greasedman Guarda i messaggi
TREND: tra tutti i paesi occidentali, negli ultimi 16 anni, è stata implementata la totalità di UNA nuova centrale, mentre ne sono state chiuse diverse.
Nel frattempo la stessa Germania firma il suo abbandono del nucleare, chiude due centrali, e si impone come primo produttore al mondo di energia eolica davanti alla spagna (anch'essa nuclearista). E visto che ha un'insolazione pari ad un sesto di quella dell'italia decide anche di costruire impianti solari, così, giusto per sfotterci...
Analisi superficiale e imprecisa .
Il ristagnamento del nucleare è dovuto al prezzo irrisorio del petrolio , gli USA hanno persino sovvenzionato le estrazioni rendendolo assolutamente impossibile da battere persino dal carbone .
Adesso che si sta alzando il prezzo il nucleare sta ripartendo .


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Originariamente inviato da nomeutente Guarda i messaggi
Come hanno già sottolineato altri utenti, quando finirà il petrolio bisogna sostituirlo con qualcosa e se lo sostituiamo con l'uranio prima o poi finirà anche l'uranio. Prima o poi bisognerà porsi il problema che per avere energia infinita bisogna sfruttare una fonte infinita (almeno virtualmente).
La fine del petrolio è molto vicina , le alternative sono il carbone e il nucleare .

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Originariamente inviato da nomeutente Guarda i messaggi
Io preferirei che venisse affrontato adesso il problema delle fonti rinnovabili piuttosto che dover affrontare il problema delle fonti rinnovabili e quello delle scorie. Ci vorrà il tempo che ci vorra.
Non ci sono soluzioni comode , molte alternative richiedono decenni di sperimentazione e innovazioni tecnologiche ancora da vedere , non puoi dire "Ci vorrà il tempo che ci vorra" non puoi fermare il paese intanto che trovi un' altra soluzione .


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Originariamente inviato da Leron Guarda i messaggi
ci sono tantissime energie alternative su cui investire, e oltre a quello c'è il risparmio energetico

prima investiamo su quelle, poi se non basta va bene anche il nucleare (tanto già lo usiamo)
E' giusto investire sulle fonti alternative , ma nessuna ti darà 1 GW di energia fra tre anni , il nucleare si , non puoi affidarti a soluzioni che non si sa quando ( e se ) funzioneranno senza avere le spalle coperte .

Quote:
Originariamente inviato da D.O.S. Guarda i messaggi
la risposta è NO ..... il motivo è molto semplice : siamo in Italia non in Germania o Francia.

però sono a favore delle centrali a fusione termonucleare controllata .... quindi fra 150 anni , quando saranno fattibili , si costruiscano pure
E per i prossimi 150 cosa facciamo ?
Continuiamo a inquinare ?
__________________
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Cfranco è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 30-03-2007, 11:58   #192
Drakogian
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Io penso che il treno del nucleare, buono o cattivo che sia, l'abbiamo perso. Quindi sarebbe meglio rivolgerci a forme di energia più attuali. Lavoro in una società che costruisce centrali eoliche (sono di parte ) ed il trend, seppure lento, è in crescita. Sono il primo a dire che esteticamente non sono il massimo specie in un territorio densamente popolato come il nostro. Resta il fatto che come è facile ed economico installare generatori eolici sarà altrettanto facile disinstallarli. Richiedono una base in cemento armato annegata nel terreno, il pilastro, le pale, il generatore e la relativa componentistica di controllo è tutta riciclabile.
Per il futuro mi trovo molto in sintonia con le tesi di Jeremy Rifkin (http://it.wikipedia.org/wiki/Jeremy_Rifkin) sull'utilizzo dell'idrogeno, ottenuto da fonti rinnovabili. Leggetevi il suo saggio: "Economia all´idrogeno. la creazione del worldwide enery web e la redistribuzione del potere sulla terra". (Jeremy Rifkin, Economia all'idrogeno, 2002. Ediz. Mondadori. Traduzione di Paolo Canton. ISBN 8804521228)
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Drakogian è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 30-03-2007, 12:11   #193
ekerazha
 
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Originariamente inviato da greasedman Guarda i messaggi
Hai letto la lista che ti ho dato? Gli errori umani continuano ancora oggi a fare morti nelle centrali e ad esporre centinaia di cittadini alla contaminazione, non si può parlare di sicurezza se regolarmente si ripetono dei problemi.
Ho letto... ed in tutta la lista non vi è traccia di incidenti rilevanti all'interno di questa discussione. Quelli "gravi" (comunque pochi) che ci sono stati sono stati causati dai suddetti "giochetti strani"

Quote:
Beh almeno dovresti ostacolarli, invece che offrigli queste opportunità su un piatto d'argento.
Tu probabilmente diresti anche che se ho 100.000 soldati nemici e ne disarmo 1, allora sono al sicuro. E' un fatto del tutto irrilevante: è irrilevante in sè ed è irrilevante per altri motivi già esposti (ci sono infiniti altri modi di tentare un attacco, molto più semplici e comunque abbiamo fior fior di centrali al confine con la Francia... dalla quale compriamo energia pagandola profumatamente).

Quote:
Si, sentito parlare da anni, per ora non ha mai funzionato però, quindi parliamo nella migliore delle ipotesi di tecnologie futuribili che non potranno far altro che prolungare di qualche anno l'agonia dell'uranio, che però verrebbe a sua volta accorciata da un aumento dell'utilizzo di nucleare.
Le centrali autofertilizzanti sono "futuribili"? Ma sai da quanto tempo esistono?

Quote:
Io non mi spiego questa fissa per il nucleare se non con un inutile gusto per il paradossale, e la cosa mi delude motlo perchè su certe questioni ci si dovrebbe sforzare al massimo di capire invece che arroccarsi pregiudizialmente su posizioni estremiste.
Vedo un sacco di gente sentenziare senza la minima argomentazione e senza uno straccio di noziosismo, su questi temi il qualunquismo è pericoloso.
Io invece vedo un sacco di gente che ha pregiudizi sulle centrali nucleari per il semplice motivo che non ha la più pallida idea di come funzionino... a partire dalle centrali autofertilizzanti.

Quote:
Poi non è neanche più economicamente conveniente... mah
Capisco 20 anni fa quando non avevamo tecnologie alternative, ma ora le abbiamo, e tutti i paesi occidentali investono su quelle invece di aprire nuove centrali (anzi le chiudono)... e noi stiamo qua a fare le battutine sulle scorie da stoccare nei salotti degli ambientalisti et simila...
Del tipo? Parlami di queste tecnologie alternative... ma non tirare fuori di nuovo quelle eoliche.
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Old 30-03-2007, 12:12   #194
Palladio
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Originariamente inviato da Fil9998 Guarda i messaggi
Di "combustibile nucleare " ce n'è per far andare le centrali per soli 50- 70anni al massimo!!!
anche meno!

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Originariamente inviato da Cfranco Guarda i messaggi
Falso
dati? visto che a me risulta che:

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1) Le riserve accertate di Uranio secondo la IEA

I dati più recenti sono quelli della Nuclear Energy Agency (IEA) e si riferiscono alle stime del 2003.

La quantità di Uranio disponibile nei giacimenti, che può essere estratta al costo di 80 $/kg, ammonterebbe a 2458.12 migliaia di tonnellate.

Se invece si considera il prezzo di estrazione più alto di 130 $/kg, le riserve di Uranio dovrebbero aumentare al valore di 3169.23 migliaia di tonnellate.

Da ogni 6 tonnellate di U naturale si ricava 1 tonnellata di U arricchito. Quindi in termini di Uranio arricchito, combustibile per i reattori, la situazione delle riserve è la seguente:

· 80 $/kg 2458.12 103 t Unat. 409.7 103 t Uarr.

· 130 $/kg 3169.23 103 t Unat. 528.2 103 t Uarr.


Da notare che attualmente il prezzo dell'uranio ha superato i 150 $/kg ma non stanno comparendo le migliaia di tonnellate aggiuntive previste dalla IEA.


2 Consumo annuale di uranio per l’elettricità nucleare

Da 1 t di Uranio arricchito si ricavano nella sua “combustione” 720 103 MWh termici, da cui, con la consueta efficienza di trasformazione dei bollitori nucleari del 33%, si ottengono 720x0.33 103 = 238 103 MWh elettrici.

Quindi 1 t Uarr = 238 103 MWhe

Dalla fonte già citata e dall’ENEA si ricava che la produzione attuale di energia elettronucleare nel mondo ammonta a 2597 TWh all’anno, cioè 2597 106 MWhe/anno. Quindi, oggi, il consumo annuale di uranio arricchito nel mondo è pari a (2597/238) 103 = 10.93 103 t/anno.

3 – Rapporto Riserve/Produzione

Questo parametro è usato per ricavare una stima approssimata della durata delle riserve. Esso è definito come il rapporto tra la quantità delle riserve diminuita della quantità consumata nell’anno, il tutto diviso per la produzione annuale.

Applicando la definizione al nostro caso si otterrebbe rispettivamente:

· U arricchito derivato da quello a 80 $/kg R/P = 36 anni

· U arricchito derivato da quello a 130 $/kg R/P = 47 anni

Come si può vedere, abbiamo realizzato che l’uranio non è una fonte energetica rinnovabile e che, anche nel caso molto ottimistico, non si va al di là dei 47 anni.

Si deve tenere presente che la durata reale delle riserve diverrebbe notevolmente inferiore, se si dovesse verificare la ventilata ipotesi della ripresa del nucleare con il conseguente aumento del tasso annuale di produzione che nei conti precedenti è considerato nullo.


Questo è un metodo usuale di valutazione, che porta al grave errore di non considerare il picco di produzione di uranio che se correttamente considerato anticipa gli effetti della penuria già ai giorni nostri.
tratto da
www.novaenergy.it
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Old 30-03-2007, 12:20   #195
ekerazha
 
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Quote:
Originariamente inviato da roverello Guarda i messaggi
Le centrali eoliche non richiedono vento, è sufficiente una brezza, neppure sostenuta.
vèn|to
s.m.
1a FO naturale movimento d’aria di maggiore o minore intensità: si è alzato il v., il v. si è calmato, un alito di v., v. fresco, caldo, l’ululato del v., spiaggia battuta dal v.; corre come il v., molto veloce; qual buon v. ti porta?, fam., a chi arriva inaspettato e gradito
1b TS meteor., spostamento di masse d’aria per differenze di temperatura e di pressione che si determinano fra una zona e l’altra dell’atmosfera

Fonte: http://www.demauroparavia.it/126622

Quote:
Hanno raggiunto dei livelli di efficienza incredibili. Le pale sono rumorose e antiestetiche. La posizione ideale sarebbe lungo le coste, alcune centinaia di metri dalla costa.
Se tu chiami "efficienza incredibile" il produrre energia elettrica da energia meccanica usando delle pale mosse dal vento (o brezza).

Quote:
Non esiste un tipo di porduzione che da solo possa sostenere le necessità di un paese.
Quindi immagino che se io ti dicessi "ad esempio le centrali nucleari", tu sapresti spiegarmi per quale motivo non è vero

Quote:
In molti paesi, dotati di nucleare, si usa molto di più l'energia elettrica per scopi per i quali in Italia si usa il gas, tipo riscaldamento e cucinare.
Vero... ad esempio ho comprato una cucina nuova e l'ho presa a gas... avrei voluto prenderla ad induzione però l'elettricità costa un botto. In Italia. Dove non ci sono centrali nucleari come in altri paesi.

Quote:
Secondo me occorre persguire uno scopo diverso e più intelligente.
Con i soldi di una cemtrale nucleare si possono ottimizzare dal punto di vista energetico una enorme quantità di abitazioni.
[...]
Fosse per me farei entrambe le cose
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Old 30-03-2007, 12:22   #196
Giovannino
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Ci credo anche io che le riserve di nucleare siano scarsine, però avventurare un altro stato nell'avventura nucleare (a soli scopi pacifici ed energetici) significa maggiore ricerca in tal senso (e noi italiani eravamo forti e avanti), per cui può essere che con lo sforzo intellettuale di più nazioni, entro questi 50 anni sia possibile evolvere l'uso dell'energia nucleare a elementi diversi rispetto all'uranio arricchito.
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Old 30-03-2007, 12:25   #197
Palladio
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Originariamente inviato da Giovannino Guarda i messaggi
Ci credo anche io che le riserve di nucleare siano scarsine, però avventurare un altro stato nell'avventura nucleare (a soli scopi pacifici ed energetici) significa maggiore ricerca in tal senso (e noi italiani eravamo forti e avanti), per cui può essere che con lo sforzo intellettuale di più nazioni, entro questi 50 anni sia possibile evolvere l'uso dell'energia nucleare a elementi diversi rispetto all'uranio arricchito.
per fare ricerca non occorrono centrali funzionanti ma impianti specifici e fondi, sopratutto i secondi.

p.s. nel nucleare siamo ancora "forti e avanti" per quanto concerne la ricerca, nomi come Rubbia non ti dicono niente?
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Old 30-03-2007, 12:30   #198
Giovannino
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per fare ricerca non occorrono centrali funzionanti ma impianti specifici e fondi, sopratutto i secondi.

p.s. nel nucleare siamo ancora "forti e avanti" per quanto concerne la ricerca, nomi come Rubbia non ti dicono niente?
Sì, però sai che se la ricerca ha un immediato ritorno alla popolazione (meno dipendenza dall'estero grazie all'attivazione di centrali nucleari) vengono erogati maggiori fondi in tal senso.
Da quando non ci sono più centrali attive in Italia, al Politecnico di Milano son calate le iscrizioni a Ing.Nucleare in maniera netta = meno menti.
Se si attivano le centrali, parte tutto un indotto che attualmente non è neppure pensabile (malgrado Rubbia).
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Old 30-03-2007, 12:41   #199
Cfranco
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Originariamente inviato da Palladio Guarda i messaggi
dati? visto che a me risulta che:
Conti fatti con le scarpe ( o peggio ) .
Intanto perchè tengono conto di un solo materiale fissile , poi non tengono conto del riprocessamento del materiale nè dei reattori autofertilizzanti .
Il tutto tenendo presente che le stime dei giacimenti risalgono agli anni '60 , quando la domanda era forte per la produzione di bombe , da allora le estrazioni sono andate a rilento e molti paesi semplicemente non comprano l' uranio da un pezzo in quanto ne hanno scorte abbondanti .

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Originariamente inviato da ekerazha Guarda i messaggi
Quindi immagino che se io ti dicessi "ad esempio le centrali nucleari", tu sapresti spiegarmi per quale motivo non è vero
Le centrali nucleari hanno un grosso problema tecnico , quello di non poter variare la potenza erogata velocemente , quindi non possono seguire i picchi di richiesta , la cosa significa che non possono coprire totalmente il fabbisogno energetico .

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Originariamente inviato da Giovannino Guarda i messaggi
Ci credo anche io che le riserve di nucleare siano scarsine, però avventurare un altro stato nell'avventura nucleare (a soli scopi pacifici ed energetici) significa maggiore ricerca in tal senso (e noi italiani eravamo forti e avanti), per cui può essere che con lo sforzo intellettuale di più nazioni, entro questi 50 anni sia possibile evolvere l'uso dell'energia nucleare a elementi diversi rispetto all'uranio arricchito.
I materiali fissili non sono limitati all' uranio 235 , il Plutonio è usato comunemente nei reattori veloci , ma anche altri materiali sono adatti allo scopo
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Certe persone non le digerisco
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Old 30-03-2007, 12:41   #200
Palladio
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Sì, però sai che se la ricerca ha un immediato ritorno alla popolazione (meno dipendenza dall'estero grazie all'attivazione di centrali nucleari) vengono erogati maggiori fondi in tal senso.
Da quando non ci sono più centrali attive in Italia, al Politecnico di Milano son calate le iscrizioni a Ing.Nucleare in maniera netta = meno menti.
Se si attivano le centrali, parte tutto un indotto che attualmente non è neppure pensabile (malgrado Rubbia).
guarda che con le centrali nucleari non diminuisce la dipendenza dall'estero, l'uranio è prodotto per l'80% da Canada ed Australia, mentre la quota italiana è pari allo 0% delle estrazioni mondiali.

A parte le quote che riusciremo a produrre da fonti rinnovabili e dall'idroelettrico noi saremo sempre dipendenti dall'estero per l'energia non avendo materie prime sufficienti.
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