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Old 01-08-2006, 07:10   #241
CliveSt
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Originariamente inviato da ..::CRI::..
No, e' nato con il lavoro e la fatica.
Non hanno rapinato nessuno, vivevano li gia' dalla caduta del regno d'Israele e ci rimasero in ogni epoca e sotto ogni dominazione.
Questo vuol dire che gli Inglesi che acquistano ville e terreni nel Chianti in Toscana domani possono issare la Union Jack e proclamare la nuova colonia Britannica?

Quando la Palestina era un protettorato Inglese, i coloni Ebrei possedevano solo il 2/5% del territorio dell'odierno Israele e in Palestina c'erano centinai di migliaia di villaggi e citta' (ebbene si' citta') Palestinesi. Poi hanno stravolto la storia dicendo che erano un popolo nomade cattivo perfido e sibillino. La verita', sopratutto quella storica, fa' male lo so ma il Sionismo é un movimento RAZZISTA e questo é un dato di fatto.

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Originariamente inviato da ..::CRI::..
E vedi di non darmi mai piu' dell'SS.
Te la sei cercata con i tuoi ragionamenti, indi per cui ciccia e incassa
CliveSt è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 01-08-2006, 09:44   #242
..::CRI::..
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Originariamente inviato da CliveSt
Questo vuol dire che gli Inglesi che acquistano ville e terreni nel Chianti in Toscana domani possono issare la Union Jack e proclamare la nuova colonia Britannica?
La Palestina fu assegnata alla Gran Bretagna ed alla Francia dalla Societa' delle Nazioni in seguito al crollo dell'Impero Ottomano, che appunto per via del crollo perse i suoi possedimetni in medioriente che vennero, come ho appena detto, assegnati alle uniche due potenze coloniali in grado di gestirli.

Con il mandato francese vennero fondati la Siria ed il Libano.
Con il mandato Britannico venne fondata la Giordania, ed alla Palestina rimasta si sarebbe dovuta applicare la spartizione in uno Stao Ebraico ed uno Stato arabo.
Gli arabi non erano d'accordo e cominciarono le violenze, gli Ebrei riuscirono comunque a dichiarare la loro indipendenza con i confini del '48... modificati in seguito per via della guerra dichiarata dalla Lega Araba (Egitto, Giordania, Yemen, Siria, Libano, Arabia Saudita ed Iraq) con l'intento di distruggere il neo-Stato Ebraico.
Alla Lega Araba interessava perlopiu' impadronirsi di quei territori in quanto avrebbero fatto comodo... viste le grandi ostilita' e la voglia di espandersi a scapito degli altri che c'era tra gli stessi paesi che la compongono.

Quote:
Quando la Palestina era un protettorato Inglese, i coloni Ebrei possedevano solo il 2/5% del territorio dell'odierno Israele e in Palestina c'erano centinai di migliaia di villaggi e citta' (ebbene si' citta') Palestinesi.
Ci furono sempre villaggi arabi come ci furono sempre villaggi Ebraici, come ci furono sempre villaggi misti.
Quanto alle percentuali non direi proprio... fossi in te darei un'occhiata ai copnfini del '48.

Quote:
Poi hanno stravolto la storia dicendo che erano un popolo nomade cattivo perfido e sibillino.
Questa frase intrinsa di odio non merita neanche un commento.

Quote:
La verita', sopratutto quella storica, fa' male lo so ma il Sionismo é un movimento RAZZISTA e questo é un dato di fatto.
Il Sionisto fu un movimento volto a creare uno Stato Ebraico, dato che era l'unica soluzione per combattere veramente l'antisemitismo, in quanto in Europa i pogrom e le discriminazioni si dilagavano in continuazione.

Questa e' la verita' storica.

Quote:
Te la sei cercata con i tuoi ragionamenti, indi per cui ciccia e incassa
I miei ragionamenti sono privi di pregiudizi e si basano sui fatti.

Non mi sono cercato un bel niente, ma da quello che ho notato tu spesso e volentieri accusi gli altri di essere nazisti... vedi di cambiare atteggiamento, soprattutto se non conosci la persona con cui stai parlando.
__________________
Yurtta Sulh, Cihanda Sulh! - Read My BLOG
..::CRI::.. è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 01-08-2006, 19:14   #243
LUVІ
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Città: Roma-Milano Utente:Deberlusconizzato Iscritto:20/2/2000 Status:SuperUtenteAdm Messaggi totali:107634 Auto:BMW X3 3.0 SD M
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Israele ha "deciso" che gli Hezbollah sono stati sconfitti (qualcuno li avvisi, non se ne sono accorti) QUINDI, stanotte continuerà a bombardare come è consueto, i civili che sono rimasti.

Israele riprende i raid aerei
Olmert: "Gli Hezbollah sconfitti"
La Ue chiede "tregua immediata"
LA DIRETTA. Il premier israeliano: "Il volto del Medio Oriente è già cambiato". Gli aerei colpiranno questa notte. Il bilancio di 21 giorni di guerra: 828 vittime. Unione: difficile accordo. Alla fine passa un testo per la "cessazione delle ostilità". D'Alema: "Gli Usa premano su Israele"

Israele: grande offensiva di terra
"Questa notte riprenderemo i raid"
Ue: politica inaccettabile
La grande offensiva di terra lanciata stanotte da Israele ha quale obiettivo il ritiro di Hezbollah oltre il fiume Litani. Il vice premier annuncia: "Alle 2 di mercoledì riprenderemo i raid aerei parzialmente interrotti dopo Cana". Nella fascia di confine, sempre nel sud, sono in corso violenti scontri tra esercito e miliziani. Oggi Annan incontra i paesi membri permanenti dell'Onu per studiare una possibile risoluzione. Cana, il premier libanese Siniora rifiuta le scuse di Israele. Secondo il finlandese Erkki Tuomaioja, presidente di turno dell'Ue, i Venticinque devono trovare una posizione comune anche se differente dagli Usa.


19:03 D'Alema: "Se violenza continua, impossibile forza di pace"

D'Alema ha detto ancora: "Il rischio è che se la guerra continua il dispiegamento di una forza internazionale diventerà impossibile", per questo l'amministrazione Bush "deve provare a convincere Israele che la guerra deve finire rapidamente, il prima possibile".
19:01 D'Alema: "Si fermi la guerra, garantiremo sicurezza"

"Si fermi la guerra, e la Comunità internazionale intervenga per garantire tutti, compreso Israele e la sua legittima volontà di essere sicuro". E' questo, secondo il ministro degli Esteri, Massimo D'Alema, il messaggio che è uscito questa sera dalla riunione straordinaria del Consiglio dei ministri dell'Ue.
18:39 D'Alema: "Comunità internazionale indietro in organizzazione forza di pace"

La comunità internazionale è "ancora indietro" sulla possibilità di costituire una forza internazionale di peace-keeping per il Libano. Lo ha indicato il ministro degli Esteri Massimo D'Alema da Bruxelles. "Credo che dovremo iniziare a lavorarci", ha aggiunto.
18:38 D'Alema: "Italia pronta a contribuire a forza di pace"

"L'Italia - ha detto D'Alema - è in prima fila, siamo pronti a contribuire alla forza internazionale" che dovrebbe essere dispiegata al confine tra Israele e Libano.
18:38 D'Alema: "Ue si è assunta le responsabilità"

"Credo che la posizione raggiunta oggi a Bruxelles sia importante, importante è l'unanimità raggiunta. Noi chiediamo la cessazione delle ostilità, ma anche ci assumiamo una responsabilità come Ue per la stabilità della regione": lo ha detto il ministro degli Esteri Massimo D'Alema commentando l'esito della riunione straordinaria dei colleghi dei 25 sulla crisi in Medio Oriente.
18:18 Olmert: "Conseguito un grande successo"

"Anche se la campagna militare si fosse conclusa oggi, il volto del Medio Oriente sarebbe già cambiato in seguito al grande successo che lo stato di Israele, l'esercito e il popolo hanno conseguito", ha detto il premier israeliano Ehud Olmert.
18:10 Olmert: "Siamo all'inizio di un processo politico che porterà al cessate il fuoco"

Il premier ha detto anche: "Siamo all'inizio di un processo politico che alla fine porterà ad un cessate il fuoco, in condizioni del tutto diverse da prima". Il premier ha affermato durante una cerimonia nel collegio per la sicurezza nazionale.
18:05 Olmert: "metteremo Hezbollah in condizione di non minacciare più"

Il primo ministro israeliano Olmert ha detto: "Metteremo Hezbollah in condizione di non minacciare Israele un'altra volta". Olmert ha poi dichiarato che l'offensiva israeliana in Libano ha cambiato il Medioriente.
18:01 Raid su Sidone, uccise una donna e le sue due figlie

Una donna e le sue due figlie sono rimaste uccise in un raid aereo dei cacciabombardieri israeliani nel sud del Libano: le bombe hanno distrutto la loro abitazione, a sud-est della città di Sidone.
17:32 Nuovo annuncio esercito israeliano a popolazione libanese
"Lasciate la zona a Nord del fiume Litani"

Ridda di conferme e smentite dall'esercito israeliano: a meno di un'ora da un annuncio che diceva il contrario, secondo l'agenzia Reuters adesso è stato confermato che i militari hanno avvisato alcuni dei residenti della zona a Nord del fiume Litani, nel Libano meridionale, di allontanarsi dall'area. "Abbiamo distribuito volantini in un certo numero di villaggi a nord del Litani, dove sappiamo che Hezbollah sta operando, chiedendo agli abitanti della zona di andarsene prima dell'attacco militare", ha detto una portavoce.
17:22 Ministri Ue si accordano sulla "cessazione immediata delle ostilità"

I ministri degli Esteri dell'Unione europea, riuniti in seduta straordinaria a Bruxelles, non sono riusciti a trovare un accordo sulla richiesta a Israele di cessate il fuoco immediato, come proposto dalla presidenza di turno europea finlandese. E' passato invece il testo con un espressione meno esplicita, in cui si chiede "l'immediata cessazione delle ostilità", hanno riferito fonti diplomatiche.
16:56 Vice premier israeliano annuncia: "Mercoledì mattina riprenderanno raid aerei"

Il vice premier israeliano Eli Yishai ha detto che domani mattina, mercoledì, riprenderanno i raid aerei parzialmente sospesi alle 2 del mattino di lunedì dopo la strage di Cana.
16:41 Uccisi almeno 5 miliziani ad Aita a-Shaab

Secondo la radio militare israeliana almeno cinque miliziani Hezbollah sono stati uccisi nel corso dei furiosi combattimenti in corso da ore nel villaggio di Aita a-Shaab, nel Libano meridionale. Proprio da Aita a-Shaab sarebbe partito, tre settimane fa, il commando che uccidendo 8 soldati isareliani e sequestrandone altri due ha dato origine al conflitto in corso
16:32 In 21 giorni di guerra 828 morti e 3200 feriti in LIbano

Secondo la Commissione di soccorso del governo libanese, in 21 giorni di guerra i bombardamenti israeliani hanno causato 828 morti e oltre 3200 feriti.
16:19 Esercito israelinao smentisce evacuazione civile da fiume Litani

L'esercito israeliano ha smentito di aver chiesto alla popolazione civile che vive a Nord del fiume libanese Litani di abbandonare la zona.
16:17 Ministro israeliano: "Uccisi 300 guerriglieri Hezbollah"

Il ministro della Giustizia israeliano, Haim Ramon, ha detto oggi che in tre settimane di combattimenti sono stati uccisi circa 300 guerriglieri Hezbollah, dei 2000 che si stima facciano parte delle milizie sciite.
15:50 Israele avvisa popolazione libanese di abbandonare zona fiume Litani

Secondo la televisione di Tel Aviv, l'esercito israeliano ha avvertito la popolazione libanese di abbandonare alcune aree a nord del fiume Litani. Un portavoce militare non è stato in grado di confermare ma nemmeno di smentire la notizia.
15:40 Gran Bretagna si oppone a cessate il fuoco immediato

La Gran Bretagna non accetta la richiesta di un cessate il fuoco immediato contenuta nella bozza di dichiarazione finale del Consiglio straordinario dei ministri degli Esteri Ue, riunito a Bruxelles per discutere della crisi israelo-libanese.
15:38 Hezbollah: "Uccisi 35 soldati israeliani"

Il movimento sciita Hezbollah ha affermato in un comunicato che "35 soldati israeliani sono stati uccisi o feriti" oggi nel sud del Libano. Secondo Hezbollah, i guerriglieri hanno teso un'imboscata alle forze israeliane nel villaggio di Aita al-Shaab, pochi chilometri a nord della frontiera con Israele, e hanno anche distrutto un carro armato e un bulldozer israeliani.
14:55 Bozza Ue: "Violate leggi umanitarie internazionali"

Nella bozza di dichiarazione finale del consiglio straordinario dei ministri degli Esteri dell'Ue sulla crisi israelo-libanese si legge: "Il Consiglio chiede un immediato cessate il fuoco", mentre "il trascurare le necessarie precauzioni per evitare la perdita di vite civili costituisce una grave violazione delle leggi umanitarie internazionali".
14:29 Dichiarazione finale Consiglio Ue: "Cessate il fuoco immediato"

Nella bozza di dichiarazione finale del consiglio dei ministri degli Esteri straordinario riunito a Bruxelles c'è una richiesta di "cessate il fuoco immediato" sul fronte israelo-libanese.
14:06 Ue: appello per tregua immediata

Il punto principale affrontato dal Consiglio straordinario dei ministri degli Esteri dell'Ue a Bruxelles è un appello per una tregua immediata. Ad affermarlo è stato lo stesso presidente di turno dell'Unione Europea, il ministro degli Esteri finlandese Erkki Tuomioja, in un intervento davanti al Parlamento Europeo. "Il punto principale della dichiarazione (prevista per il termine del Consiglio, ndr) - ha affermato Tuomioja - dovrà essere un appello al cessate il fuoco immediato". Per il ministro, la tregua "dovrà far parte di un accordo politico più vasto".
13:52 Continuano raid israeliani su Libano

Ufficialmente scadrà soltanto intorno alle 2 di domattina ora locale, l'una in Italia, la sopensione per 48 ore dei bombardamenti aerei sul Libano decisa domenica da Israele in seguito alla strage di Cana, il villaggio del sud dove almeno sessanta civili, compresi 37 bambini, sono morti sotto alle macerie di una palazzina-rifugio rasa al suolo dai missili; tuttavia, anche oggi e fin dalle prime ore della giornata i raid dell'Aviazione dello Stato ebraico sono proseguiti, non solo nel sud ma anche all'est. Lo hanno riferito testimoni oculari
13:42 Ue: no a violazione diritti uomo

La presidenza russa del Consiglio d'Europa ha condannato la strage di civili in Libano ed ha sottolineato che "le vittime innocenti da tutte le parti sono il risultato di una scalata di tensione in Medio Oriente e rappresentano una flagrante violazione delle regole umanitarie internazionali e dei diritti dell'uomo, compreso quello più importante, cioè il diritto alla vita".
13:41 Moglie soldato israeliano rapito: no alla guerra

La moglie di uno dei due militari israeliani rapiti ha affermato che il suo paese ha il diritto di difendere i civili. Karnit Goldwasser si trova in visita a Londra per una serie di iniziative per ottenere la liberazione di suo marito, dopo il cui rapimento è scopiata la crisi. La donna ha quindi lanciato un appello per avere notizie sulle condizioni del marito. Quando le è stato chiesto cosa pensasse delle vittime civili in Libano, Goldwasser ha risposto che anche la popolazione di Israele è in pericolo: "nessuno vuole la guerra, in Israele e in Libano. Ma ho paura che c'è della gente là".
13:38 Ue: soluzione unitaria per stop alla crisi

Il Consiglio dei ministri degli esteri Ue di oggi "dovrà trovare un modo per aiutare Annan e il Consiglio di sicurezza ad adottare una risoluzione unitaria insieme agli Stati Uniti per fermare l'azione militare". Lo ha detto il ministro degli esteri lussemburghese, Jean Asselborn. Il ministro spagnolo Miguel Angel Moratinos ha ricordato la posizione del suo paese. "E' molto chiara e l'abbiamo mantenuta fin dal principio: chiediamo un cessate il fuoco immediato", ha detto
13:32 Israele: impossibile distruggere Hezbollah

Per la prima volta Israele ha ammesso esplicitamente che non si può privare del tutto Hezbollah del suo arsenale di razzi a varia gittata e di missili, arma-chiave dei miliziani sciiti nel contrastare l'offensiva delle forze dello Stato ebraico in Libano. "Non c'è modo per fare sì che anche l'ultimo dei missili di Hezbollah sia distrutto. E' impossibile e non sono in grado di realizzarla nè le nostre truppe con attacchi di terra e nemmeno l'Aviazione colpendo dal cielo", ha riconoscouto il ministro per l'Edilizia, Meir Sheetrit, intervistato dalla radio pubblica.
13:29 Adolescente palestinese ucciso

Un ragazzino palestinese di 14 anni è stato ucciso oggi a Gaza nello scoppio di un razzo lanciato da un aereo israeliano contro un automobile i cui quattro passeggeri sono stati feriti. Lo hanno riferito fonti locali palestinesi.
13:24 Carri armati israeliani a Gaza

Carri armati israeliani sono entrati nella striscia di Gaza e hanno colpito dei siti intorno all'areoporto di Rafah, che l'esercito riteneva fossero utilizzati dai militanti palestinesi per lanciare missili in Israele. Fonti di sicurezza israeliane affermano che i carri armati sono entrati nel distretto di Dahaniya e riferiscono di colpi sparati nelle vicinanze del campo profughi di Khan Yunis, a sud di Gaza.
13:09 Unicef: quasi 200 i bambini uccisi

Sono quasi 200 i bambini e ragazzi rimasti uccisi in Libano dall'inizio del conflitto armato con Israele. Il dato è dell'Unicef, l'Agenzia dell'Onu che si occupa dei problemi dell'infanzia
12:28 Peretz, prepariamo terreno per forza multinazionale

Con l'estensione della sua offensiva di terra oltre confine Israele punta anche a preparare l'arrivo di una forza multinazionale nell'area: lo ha affermato oggi il ministro della difesa israeliano Amir Peretz.
12:20 Hezbollah, israeliani respinti a Kfar Kila

I guerriglieri di Hezbollah hanno affermato oggi di aver costretto a ripiegare le truppe israeliane che erano penetrate nella zona di Kfar Kila-Aadeisse, nel settore orientale del confine. Lo ha affermato lo stesso movimento sciita in un comunicato diffuso dall'agenzia libanese Nna. In un altro comunicato citato dalla Tv araba Al-Arabiya, i guerriglieri di Hezbollah hanno inoltre sostenuto di aver ucciso un altro soldato israeliano nei combattimenti nella zona di Aita as-Shaab, nel settore occidentale del confine, e di aver anche distrutto un carro armato e un bulldozer delle forze nemiche.
Da stamani, i soldati israeliani uccisi nei combattimenti ad Aita as-Shaab sarebbero dunque - secondo Hebzollah - almeno quattro.
12:15 Partiti filosiriani libanesi: rompere rapporti con Usa

I partiti libanesi filosiriani coalizzati nell'Unione democratica nazionale hanno chiesto oggi che il Libano rompa le relazioni diplomatiche con gli Stati Uniti e che l'ambasciatore Usa a Beirut, Jerry Feltmann, venga "cacciato". Lo ha riferito l'agenzia ufficiale libanese Nna.
11:54 Presidenza Ue: inaccettabile guerra continui

'E' inaccettabile che la guerra continui" e che Israele "prosegua in questa politica". Lo ha detto il ministro degli esteri finlandese, Erkki Tuomaioja, nella sua veste di presidente di turno dell'Ue, in occasione della riunione dei capigruppo del Parlamento europeo. "C'è il rischio di un ampliamento del conflitto alla Siria e ai paesi limitrofi", ha aggiunto Tuomaioja. Il capo della diplomazia finlandese ha detto ai giornalisti che i 'Venticinque' devono trovare una posizione unitaria anche a costo di evidenziare divergenze con gli Stati Uniti.
11:48 A Bint Jbein ripresi combattimenti

Sono ripresi i combattimenti tra soldati israeliani e miliziani sciiiti di Hezbollah dentro e intorno a Bint Jbeil, considerata la più importante roccaforte del Partito di Dio al sud. Lo hanno reso noto fonti militari in Israele, secondo cui al momento non sono disponbili dati su eventuali vittime. Bint Jbeil era stata conquistata dagli israeliani due domeniche fa per essere poi abbandonata venerdì scorso, secondo quelli che erano gli originari piani strategici.
11:41 Hezbollah: uccisi tre soldati israeliani

I guerriglieri di Hezbollah hanno affermato oggi di aver ucciso tre soldati israeliani nei violenti combattimenti in corso da stamani nel villaggio di confine libanese di Aita as-Shab. Lo ha riferito la televisione libanese New Tv.
11:16 Patriarca maronita dichiara appoggio a piano Siniora

I capi di tutte le comunità religiose libanesi, musulmane e cristiane, si sono riuniti stamani nella sede del patriarcato cattolico-maronita a Bkerke, sulle colline a est di Beirut, per definire una posizione comune di fronte all'offensiva israeliana in Libano contro i guerriglieri di Hezbollah. Lo ha riferito la Tv libanese Lbc. Aprendo la riunione, il patriarca cattolico-maronita, monsignor Nasrallah Sfeir, ha affermato che "il popolo libanese ha dato una testimonianza vivente della comune convivenza tra religioni e confessioni diverse". Al riguardo, il patriarca cattolico-maronita ha sollecitato il sostegno all'estensione dell'autorità dello Stato su tutto il territorio libanese e ha espresso appoggio al piano in sette punti illustrato dal premier Fuad Siniora alla conferenza internazionale sul Libano di mercoledì scorso a Roma.
11:10 Unifil conferma avanzata di terra esercito israeliano

L'Esercito israeliano ha lanciato oggi un'altra incursione di terra nel Libano meridionale, entrando in una nuova zona che si estende al di là della frontiera tra i due Paesi, e tenendo sotto fuoco città e villaggi in due aree differenti rispetto a quelle già prese di mira nei giorni scorsi. Lo ha reso noto un portavoce dell'Unifil, la Forza Interinale delle Nazioni Unite in Libano, secondo cui le truppe dello Stato ebraico hanno attraversato il confine all'altezza della località libanese di Houla; si tratterebbe comunque di "forze limitate".
11:05 Moglie soldato rapito: voglio prove che è vivo

Karnit Goldwaser, moglie di Ehud Goldwaser, uno dei due soldati israeliani rapiti lo scorso 12 luglio dagli Hezbollah al confine con il Libano, vuole le prove che il marito sia ancora vivo. "Farò di tutto per riportare a casa mio marito. E' il mio compagno di vita. Abbiamo bisogno delle prove che è vivo e che non è ferito. Non conosciamo quali siano le sue condizioni", ha dichiarato la donna, parlando ai giornalisti a Londra nell'ambito di una serie di iniziative portate avanti dai familiari dei soldati israeliani rapiti per ottenere aiuto internazionale e informazioni sullo stato di salute degli ostaggi.
11:02 Bombardamenti israeliani in valle Bekaa

I raid aerei israeliani sono proseguiti stamani nella valle della Bekaa, nell'est del Libano, dove sono state colpite le località di Maarabun e Hermel. Lo ha riferito la televisione libanese New Tv. L'emittente ha precisato che nei pressi di Maarabun, all' estremità sud-orientale della valle della Bekaa, a ridosso del confine con la Siria, i caccia israeliani hanno distrutto un ponte. A Hermel, all'estremità nord-orientale della stessa valle della Bekaa e sempre a ridosso della frontiera, è stato invece centrato un camion che stava trasportando un carico di bombole di gas.
10:42 Scontri a fuoco a Aita a-Shaab

Duri scontri a fuoco sono in corso nel Libano del sud, nel villaggio Aita a-Shaab, fra paracadutisti israeliani e miliziani Hezbollah. Lo ha riferito la radio militare israeliana
10:34 Hezbollah annuncia martirio tre miliziani

Il movimento sciita Hezbollah ha oggi annunciato "il martirio", vale a dire la morte, di tre suoi combattenti nel Sud del Libano. In un comunicato pubblicato dall'agenzia di stampa libanese Nna, il movimento guidato da Hassan Nasrallah annuncia "la buona notizia" del "martirio", ma non riferisce alcun dettaglio e si limita a solo precisare i nomi dei tre miliziani uccisi: Hussein ali Mohammed, 31 anni, Mohammed Hissein Haidar, 33 anni, Mohmmaed Wafik Dakhik, 30 anni. Il movimento ha al tempo stesso smentito informazioni diffuse da Israele secondo cui le forze israeliane avrebbero ucciso nelle ultime 48 ore 20 combattenti Hezbollah. La smentita è stata riferita dalle emittenti Tv al Arabiya a e Lbc.
10:33 Iran, Hayatollah Jannati: armiamo Hezbollah

L'ayatollah Ahmad Jannati, uno degli esponenti di punta del regime iraniano, ha lanciato un appello a tutti i Paesi islamici affinchè siano uniti nel rifornire di armi i miliziani sciiti di Hezbollah, impegnati a contrastare l'offensiva militare israeliana nel Libano meridionale. L'Iran, insieme alla Siria, è tradizionalmente protettore e alleato di Hezbollah.
10:12 Israele: uccisi 20 miliziani sciiti in 48 ore

Almeno altri venti miliziani di Hezbollah sono stati uccisi in combattimento nel Libano meridionale durante le ultime 48 ore: lo ha annunciato una portavoce dell'Esercito d'Israele, secondo cui i miliziani sono stati eliminati in scontri divampati nelle zone limitrofe ai villaggi di Taibe, al-Adayseh e Rob Thalantheen, tutti situati pochi chilometri a ridosso della frontiera tra i due Paesi.
09:46 Riapre Borsa dopo 2 settimane sospensione

Ha riaperto dopo due settimane di chiusura determinata dal conflitto la Borsa della capitale libanese. Il presidente del Beirut Stock Exchange, Fadi Khalaf, ha spiegato che il mercato riapre sotto speciali condizioni per limitare la volatilità dei prezzi, derivante dai prevedibili fenomeni speculativi e di panico connessi alla situazione.
09:37 Gaza, incursione dell'esercito israeliano; razzi su Neghev

Un'incursione terrestre israeliana è in corso stamane nella zona di Dahanye (nel sud della striscia di Gaza), secondo quanto ha riferito la radio militare. All'incursione partecipano forze di terra, carri armati e reparti del genio che sono stati incaricati di disinnescare ordigni deposti da miliziani palestinesi e di distruggere tunnel scavati in direzione del vicino confine israeliano. Dalla striscia di Gaza proseguono anche oggi, come nei giorni scorsi, i lanci di razzi Qassam verso città e villaggi israeliani del Neghev. Si segnalano danni materiali, ma non vittime.
09:16 Offensiva di terra: 5 brigate israeliane nel sud Libano

Sono cinque le brigate israeliane, tre di fanteria e due di carri armati attive oggi nel Libano meridionale, sia nel settore orientale che in quello occidentale. Lo riferisce la stampa israeliana. Obiettivo dei militari è di sospingere i miliziani Hezbollah ad alcuni chilometri di distanza dal confine internazionale e di distruggere le loro postazioni e i loro bunker.
08:57 Sud Libano: in corso scontri tra israeliani e Hezbollah

Sono in corso violenti combattimenti tra le forze israeliane e miliziani Hezbollah nel sud est del Libano. E' quanto riferisce la polizia libanese. Le truppe israeliane sono avanzate di un chilometro nel settore dei tre villaggi (Taibé, Aadaissé e Kfar Kila) dove scontri sono in corso da oltre tre giorni. L'aviazione israeliana continua i raid e migliaia di persone sono in fuga dai villaggi del sud.
08:44 Israele, offensiva in Libano per 6-7 chilometri

L'offensiva di terra approvata dal governo israeliano riguarderà 6-7 chilometri nel sud del Libano. Lo riferiscono fonti della Difesa, secondo le quali l'ampliamento dell'offensiva di terra non ha comunque lo scopo di assumere il controllo di tutto il territorio fino al fiume Litani che si trova a circa 20 chilometri a nord del confine con Israele.
08:12 Israele, offensiva ancora per due settimane

Alle forze dello Stato ebraico occorrono ancora da una decina di giorni a due settimane per sgominare i miliziani sciiti di Hezbollah, e quindi concludere le operazioni militari, consentendo così il dispiegamento di un contingente multinazionale d'interposizione nel sud del Paese dei Cedri. Lo ha dichiarato Binyamin Ben-Eliezer, attuale ministro per le Infrastrutture e a suo tempo della Difesa, esponente di punta del Partito Laburista del quale è leader il titolare in carica di quest'ultimo dicastero, Amir Peretz.
07:58 Tel Aviv, Depeche Mode annullano concerto

Il gruppo pop Depeche Mode ha annullato il concerto previsto per giovedì a Tel-Aviv a causa della guerra con il Libano, spiegano gli organizzatori della tournée.
Erano già stati venduti 40.000 biglietti per la prima che doveva svolgersi in un grande parco dlela capitale. Il ocncerto è stato annullato a seguito del rifiuto della suqdra tecnica inglese di recarsi in Israele, luogo considerato poco sicuro. L'organizzazione però hanno legato la cancellazione della data alla indignazione provocata dalla strage di Cana.
07:41 Israele, raid aerei su villaggi sud Libano

L'aviazione israeliana ha bombardato oggi alcuni villaggi nel sud del Libano al confine con Israele, nonostante la pausa di 48 ore nei raid aerei in vigore dalle 02:00 di lunedì. Lo hanno detto fonti della sicurezza libanese e testimoni. Le fonti hanno detto che gli aerei hanno bombardato Bayyada e Mansureh, mentre l'artiglieria ha colpito altre zone. Israele ha continuato a colpire obiettivi in Libano meridionale con le artiglierie e ha fatto raid aerei sul Libano orientale verso il confine siriano e sul Libano meridionale dove le truppe di terra sono impegnate in combattimenti con i guerriglieri di Hezbollah.
07:12 Hezbollah, respinti raid nel sud Libano

Hezbollah, in un comunicato, ha affermato di aver respinto, nella notte, incursioni israeliane nel sud del Libano. "Le forze di Israele, dalla serata di ieri fino a questa mattina, hanno tentato di installarsi nel triangolo di Aita al-Chaab, al-Qaouzah e Ramie, ma i combattenti di Hezbollah le hanno affrontate (...) costringendole a ritirarsi", si sottolinea in una dichiarazione ufficiale.
07:11 Haaretz, Israele pronto scambio prigionieri

Israele è pronto a scambiare due prigionieri libanesi in cambio dei due soldati rapiti dai guerriglieri Hezbollah. Lo scrive il quotidiano israeliano Haaretz. Funzionari della Difesa e del Governo, citati dal giornale, riferiscono che la questione potrebbe fare parte di un accordo di cessate il fuoco. Israele aveva detto che non avrebbe negoziato alcun scambio di prigionieri dopo il rapimento, il 12 luglio, da parte Hezbollah dei due soldati. Haaretz sottolinea che Israele è disposto a liberare Abu Amra Mamad, un libanese condannato per possesso di armi e di uno straniero clandestino in cambio dei due soldati Eldad Regev e Ehud Goldwasser.
07:10 Rice a Bush: cresce consenso fine guerra

Sta emergendo un consenso per porre fine al conflitto che Israele conduce nel Sud del Libano il più presto possibile: è l'indicazione che il segretario di Stato americano Condoleezza Rice ha dato al presidente George W. Bush, incontrandolo alla Casa Bianca lunedì sera a Washington. Secondo la Cnn, la Rice, appena rientrata dal Medio Oriente, ha riferito a Bush, appena rientrato da Miami, i contatti avuti e le prospettive di soluzione diplomatica della nuova crisi. La strategia della Rice sarebbe questa: varo di una risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu; proclamazione di un cessate il fuoco; e invio di una forza di pace internazionale nel Libano del Sud.
07:03 Raid israeliani nel nord-est Libano

L'aviazione israeliana ha effettuato nelle prime ore del mattino una serie di incursioni sulla strada che collega il nord-est del Libano alla Siria. Lo ha indicato la polizia libanese che non ha indicato se ci sono vittime. Gli aerei israeliani hanno
bombardato in parecchie occasioni la città di Hermel (nord-est di Beirut), una roccaforte hezbollah, colpendo soprattutto la strada che la collega alla città siriana di Homs. Hermel è situata a circa quindici chilometri dal confine con la Siria. L'aviazione israeliana ha, inoltre, bombardato la strada che porta in Siria all'altezza del villaggio di Qaa (sud-est di Hermel). Secondo quanto riferito da fonti della sicurezza libanese nelle incursioni di ieri al valico di Masnaa, fra il Libano e la Siria, sono rimasti feriti in cinque: quattro ufficiali libanesi di dogana e un civile. Israele ha giustificato queste incursioni sulle strade verso la Siria con la volontà di impedire che siano rafforzati gli armamenti di hezbollah
07:03 Cana, Siniora rifiuta scuse Israele

Il primo ministro libanese Fuad Siniora ha respinto le scuse di Israele dopo il bombardamento del villaggio di Cana che ha provocato al morte di 52 civili libanesi, molti dei quali bambini. Siniora ha anche confutato le accuse israeliane secondo cui nel villaggio si trovavano basi degli hezbollah. In una intervista alla rete televisiva americana Abc, alla domanda se accettava la scuse israeliane, Siniora ha risposto no. Ha definito il bombardamento di Cana un crimine contro l'umanità.
07:01 Israele libera vice presidente parlamento Anp

Il vice presidente del parlamento palestinese, un indipendente considerato vicino a Hamas, è stato liberato dagli israeliani che lo avevano incarcerato in seguito al rapimento, il 25 giugno, di un soldato di Tsahal nella striscia di Gaza. Hassan Khreishe era stato arrestato con ministri del governo palestinese e vari militanti aderenti o simpatizzanti di Hamas. Ha detto di essere stato liberato domenica. Khreishe ha precisato di essere stato rimesso in libertà perchè non è membro di Hamas.
07:00 Onu, Annan incontra membri permanenti

Un incontro tra il segretario generale dell'Onu Kofi Annan e i rappresentanti dei cinque membri permanenti dell'Onu con diritto di veto (Usa, Gb, Francia, Russia e Cina) sulla situazione in Libano è in calendario oggi a New York (nel pomeriggio in Italia, la mattina presto ora locale) per discutere un progetto di risoluzione sul Medio Oriente.
I documenti sul tavolo sono due - uno francese e uno degli Stati Uniti - e si tratta di avvicinare le rispettive posizioni, per essere in grado di approvare un documento entro la settimana. La Francia - come gran parte della comunità internazionale - preme per un cessate il fuoco immediato, che secondo Washington non può essere raggiunto immediatamente.
06:58 Israele vuole Hezbollah oltre fiume Litani

Nella sua grande offensiva di terra, Israele intende spingere gli Hezbollah in Libano fino al fiume Litani (13-20 chilometri dal confine israeliano). Lo hanno riferito fonti politiche stanotte. Le fonti hanno precisato che l'obiettivo di Israele è far retrocedere Hezbollah fino a quando verrà dispiegata la proposta forza di intervento internazionale.
06:58 Radio, Israele richiama 15mila riservisti

Israele si accinge a richiamare un consistente numero di riservisti dopo che il gabinetto ristretto ha approvato l'espansione delle operazioni di terra contro la guerriglia degli hezbollah nel Libano meridionale. Lo ha riferito la radio israeliana precisando che con ogni probabilità verranno richiamate tre divisioni, ovvero circa 15mila uomini.

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CHE LA VERGOGNA E LO SDEGNO NON ABBANDONINO MAI QUEST'UOMO ED I SUOI DEGNI COMPARI, come non ha mai abbandonato i responsabili delle precedenti stragi Israeliane!

LuVi
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Old 02-08-2006, 00:33   #244
Maxmel
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Su molte cose sono d'accordo.
Ma ti pongo una domanda: cosa dovrebbe fare Israele? e' da quando e' nato che subisce guerre, attentati e bombardamenti... non ce la fanno piu' a vivere cosi', con l'ONU che parla parla e poi non muove un dito.

Non si puo' subire e basta.
Cosi come? Come a Hebron?
Perchè chi è che non ha mai voluto interferenze nella propria politica e continua a non volerle?
Non ce la fanno più ad assediare Gaza? Ad occupare la cisgiordania? a Fare sfollati?
E' da quando è nato che produce sfollati?
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Ultima modifica di Maxmel : 02-08-2006 alle 00:44.
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Old 02-08-2006, 09:35   #245
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Originariamente inviato da Maxmel
Cosi come? Come a Hebron?
Perchè chi è che non ha mai voluto interferenze nella propria politica e continua a non volerle?
Non ce la fanno più ad assediare Gaza? Ad occupare la cisgiordania? a Fare sfollati?
E' da quando è nato che produce sfollati?
No, cosi' come a Shderot, ad Haifa a tutte le citta' dove piovono missili ed in tutto il resto di Israele colpito da attentati.

Non ce la fanno piu' a vivere sotto assedio, a prendere l'autobus e pensare "se non lo fanno esplodere tra 10 minuti sono a casa"... non ce la fanno piu' a farsi controllare i documenti da un soldato solo per entrare al supermercato... non ce la fanno piu' a mandare i bambini dallo psicologo perche' rimangono traumatizzati dalle piogge di missili... non ce la fanno piu' a sentire le sirene che suonano ed a doversi mettere al riparo entro 15 secondi prima che un qassam gli cada in testa.... non ce la fanno piu' a sentire i paesi vicini che dichiarano di volerli sterminare....
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Old 02-08-2006, 10:04   #246
gigio2005
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l'unico modo x chiudere il problema medioriente e tutte le caz*** su religioni, territori e altre pu****** del genere e' il PERFEZIONAMENTO DELL'AUTO AD IDROGENO.PUNTO.il resto sono chiacchiere da TG....ebrei..musulmani...sciiti...salafiti...dragqueen...impiegati di banca....ricchi premi e cotillons...MA ANDATE A LAVORARE!!!!!
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Old 02-08-2006, 10:19   #247
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Ri-posto qui l'articolo e chiedo scusa alla moderazione per aver aperto inutilmente un'altro treath.

Quote:
Analisi su Qana

http://www.ynetnews.com/Ext/Comp/ArticleLayout/CdaArticlePrintPreview/1,2506,L-3284514,00.html[/url]

Lebanese website blames Hizbullah for Qana deaths

Anti-Syrian elements in Lebanon openly point finger at Hizbullah as guilty of killing of dozens of civilians in order to curtail plans for disarming group. 'Hizbullah has placed rocket launcher on building's roof and brought invalid children inside in bid to provoke Israeli response,' they write
Roee Nahmias

Is Hizbullah behind the tragic incident in the village of Qana that claimed the lives of some 60 people? While the Israeli army continues to investigate the circumstances leading to the building's collapse, some in Lebanon do not hesitate to point the finger at the Shiite organization and claim it is to blame for the death of dozens.

The Lebanese website LIBANOSCOPIE , associated with Christian elements in the country and which openly supports the anti-Syrian movement called the "March 14 Forces," reported that Hizbullah has masterminded a plan that would result in the killing of innocents in the Qana village, in a bid to foil Lebanese Prime Minister Fouad Siniora's "Seven Points Plan", which calls for deployment of the Lebanese army in southern Lebanon and the disarming of Hizbullah.

'Disabled children placed inside building'

"We have it from a credible source that Hizbullah, alarmed by Siniora's plan, has concocted an incident that would help thwart the negotiations. Knowing full well that Israel will not hesitate to bombard civilian targets, Hizbullah gunmen placed a rocket launcher on the roof in Qana and brought disabled children inside, in a bid to provoke a response by the Israeli Air Force. In this way, they were planning to take advantage of the death of innocents and curtail the negotiation initiative," the site stated.

The site's editors also claimed that not only did Hizbullah stage the event, but that it also chose Qana for a specific reason: "They used Qana because the village had already turned into a symbol for massacring innocent civilians, and so they set up 'Qana 2'." Notably, the incident has indeed been dubbed "The second Qana massacre" by the Arab media.

Analisi di Daniela Santus, dicente universita’ di Torino:


Quote:
In principio fu la strage di Sabra e Chatila, ora quella di Qana.


I falangisti cristiano maroniti riuscirono, allora, ad addossare la colpa del massacro ad Ariel Sharon e furono così abili nella dissimulazione che, nonostante le inconfutabili prove e le testimonianze avessero addossato la responsabilità materiale dell'eccido al libanese Kobeika e ai suoi uomini, ancor oggi si parla del massacro di Sabra e Chatila come di un massacro compiuto da Israele.


Oggi la strage di Qana, grazie ad una formidabile copertura mediatica, si trasforma in un'analoga colpa.


Tuttavia, seppur con il dolore che quelle morti innocenti provocano nell'animo di chiunque, vediamo di provare a comprendere i fatti.


Un alto ufficiale israeliano ha spiegato che le forze aeree israeliane bersagliavano la zona da tre giorni, dopo che da essa erano state lanciate molte decine di razzi Katyusha e che, per questo, gli abitanti erano stati ripetutamente avvertiti di abbandonare l’area. Nell’edificio in questione era stata segnalata con precisione la presenza di combattenti Hezbollah e dei loro lanciarazzi Katyusha. Le Forze di Difesa israeliane avevano avvertito che restare nel villaggio era estremamente pericoloso proprio a causa di queste attività Hezbollah. “Seguivamo le attività nel villaggio e sembrava che fosse ormai abbandonato dai civili, per cui si decise avviare le operazioni contro le cellule terroristiche, certo non contro il villaggio in se stesso” (www.israele.net).
Hezbollah ha negato sia d’aver usato Qana come base di lancio di razzi e missili, sia d’aver usato edifici civili per nascondere le piattaforme di lancio mobili. Le Forze di Difesa israeliane domenica hanno mostrato alla stampa filmati aerei che smentiscono Hezbollah. Di veda ad esempio:
http://www1.idf.il/DOVER/site/mainpa...docid=55356.EN

Si veda anche:
http://www.mfa.gov.il

Una prima indagine delle Forze di Difesa israeliane ha rilevato che l’edifico di tre piani di Qana (Libano meridionale) colpito domenica dalle forze aeree è crollato circa otto ore dopo essere stato colpito. “L’attacco alla struttura nel villaggio di Qana ha avuto luogo tra la mezzanotte e l’una del mattino – ha detto domenica ai giornalisti Amir Eshel, capo del quartier generale delle forze aeree a Tel Aviv, dopo il tragico incidente (55-60 morti, fra cui più di 20-30 bambini) – Il lasso di tempo tra l’orario dell’attacco e l’orario del crollo dell’edificio non è chiaro”.



Eshel ha spiegato che, al momento del crollo, verso le 8.00 del mattino, l’edificio non era sotto attacco. Le Forze di Difesa israeliane ritengono probabile che materiale esplosivo dei terroristi Hezbollah possa essere all’origine del crollo dell’edificio, usato come rifugio per libanesi sfollati del Libano meridionale ma anche come base delle attività terroristiche. Una seconda possibilità, meno probabile, è che l’edificio sia rimasto in piedi pericolante per diverse ore, per poi crollare definitivamente.
“Può darsi che all’interno dell’edificio fosse immagazzinato qualcosa che alla fine può aver causato un’esplosione, qualcosa che non eravamo riusciti a distruggere nel primo attacco e che forse è rimasto là dentro”, dice Eshel, e aggiunge: “Lo dico con molta cautela, perché al momento non abbiamo alcuna indicazione su quale possa essere la spiegazione di quel lasso di tempo”.
Eshel spiega che alle 7.30 del mattino c’è stato un ulteriore attacco aereo, ma contro altri edifici. “E’ stato un attacco – dice – contro tre edifici a 460 metri di distanza dalla struttura di cui stiamo parlando. Sono state lanciate quattro bombe, tutte documentate dalle telecamere a bordo degli aerei e hanno colpito tutte i rispettivi bersagli. Abbiamo anche fatto un sorvolo nel pomeriggio per filmare il villaggio e si vede che i tre edifici sono stati colpiti. Abbiamo conferma che i colpi sono andati a segno. Un precedente attacco, alle due del mattino, ha preso di mira due obiettivi a 400 metri dall’edificio in questione. Anche in quel caso centrati e distrutti. L’attacco che ha interessato la zona dell’edificio della tragedia ha avuto luogo fra le 12 e l’una del mattino, e i colpi sono stati precisi. Quello che ci stiamo domandando è cosa sia avvenuto fra l’una di notte e le otto del mattino. A quanto pare, l’edificio sarebbe stato colpito fra le 12 e l’una, otto ore prima di collassare”.
“Fin dall’inizio dei combattimenti – ha spiegato ancora Eshel – erano stati lanciati contro città israeliane almeno 150 razzi da parecchie postazioni di lancio poste nel villaggio di Qana e dintorni”. E i lanciarazzi Hezbollah si nascondevano sistematicamente negli edifici civili del villaggio, come si vede anche in alcuni filmati mostrati alla stampa dalla Forze di Difesa israeliane.


“All’interno del villaggio – continua l’ufficiale – abbiamo individuato tutta una gamma di attività connesse ai lanci di razzi, a partire dalle unità di comando operativo, giacché tali lanci hanno bisogno di una continua direzione operativa, fino ai vari siti logistici necessari per i lanci. Dal villaggio di Qana venivano lanciato razzi contro Israele praticamente ogni giorno”.


Scrive Yediot Aharonot: "Assumersi la responsabilità per il tragico bombardamento di Qana non cancella le ragioni di questa guerra nel suo complesso. Questa è una guerra giusta e legittima, e tali sono i bombardamenti contro le postazioni e le strutture dei terroristi Hezbollah. Oggi Israele china il capo di fronte alle tombe dei tanti civili morti a Qana. Ma nello stesso tempo dichiara che non si fermerà fino a quando non sarà sradicata la ragione prima di questo scoppio di ostilità e violenze. E questo avverrà solo quando Hezbollah verrà disarmato dei suoi missili, e forze libanesi e occidentali verranno schierate nel Libano meridionale, come previsto dalla risoluzione 1559 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite" (www.israele.net).


Il diritto internazionale considera un crimine di guerra l’uso di scudi umani per proteggere obiettivi militari dai colpi nemici. La Quarta Convenzione di Ginevra proibisce infatti la pratica di trincerarsi dietro ai civili. Recita l’articolo 28: “Nessuna persona protetta [non combattente] potrà essere utilizzata per mettere, con la sua presenza, determinati punti o determinate regioni al sicuro dalle operazioni militari”. (Geneva Convention Relative to the Protection of Civilian Persons in Time of War, August 12, 1949, 6 U.S.T. 3516, 75 U.N.T.S. 287, art. 28). Hezbollah continua invece sistematicamente a farlo, tanto sa che nessuno li accuserà: più vittime civili ci saranno e più la vittoria dei terroristi sarà vicina! I giornali riporteranno le immagini dei bambini straziati e l'opinione pubblica - persino quella israeliana - si ribellerà a tanto dolore e, inconsapevolmente, darà una mano a Hezbollah che potrà riprendere a bombardare "in pace" i villaggi del nord d'Israele.

Se Israele adoperasse lo stesso cinismo (chiudendo i rifugi e impedendo alla sua gente di ripararsi dai missili libanesi e palestinesi) avrebbe un numero persino superiore di morti e di feriti (visto che Hezbollah mira proprio ai civili israeliani) e, forse, godrebbe del rispetto del mondo. La storia insegna: gli ebrei buoni sono sempre e soltanto quelli morti...


Comprendo che la mia possa apparire una cinica provocazione, ma purtroppo temo sia l'amara realtà di sempre.



Daniela Santus
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