HONOR Magic4 Pro: ora può competere con i più grandi! La recensione

HONOR Magic4 Pro: ora può competere con i più grandi! La recensione

HONOR decide di puntare in alto e per farlo propone agli utenti HONOR Magic4 Pro, il suo smartphone più potente, più versatile ma anche quello più costoso. Un device magico, così lo dichiara HONOR, grazie ad un comparto fotocamere ad alta risoluzione, ricarica rapida a 100W e ancora un display con refresh rate a 120Hz. Può competere con gli altri top di gamma? La risposta nella nostra recensione. 

di pubblicato il nel canale Telefonia
honorsmartphone 5g
 

HONOR è tornata ed è tornata anche nella fascia premium degli smartphone. Quella in cui gli utenti devono sborsare almeno 1.000€ per poter acquistare un device. La contro partita però è quella di poter ottenere uno smartphone potente, versatile e fortemente competitivo. Qui il ritorno di HONOR sa di nuovo perché seppur l’azienda ha festeggiato il suo rientro nel mercato degli smartphone qualche mese fa con HONOR 50, il device era un medio gamma per scheda tecnica. Qui invece la sostanza è decisamente diversa con Magic4 Pro che si può definire a tutti gli effetti un vero top di gamma pronto a concorrere con colossi quali Samsung Galaxy S22+, Google Pixel 6 Pro o ancora Apple iPhone 13 Pro o anche OPPO Find X5. 

E sulla carta effettivamente HONOR Magic4 Pro è davvero competitivo. Innanzitutto per il suo portentoso comparto fotografico che vede una triade di sensori di spessore tra cui un principale da ben 50 Megapixel, un ultragrandangolare da 50 Megapixel e ancora una fotocamera teleobiettivo a periscopio da 64 Megapixel con zoom ottico 3,5x o digitale fino a 100x. Oltre a questo un processore di primissimo ordine come lo Snapdragon 8 Gen 1 capace di spingersi fino a 2.99GHz con 8GB di RAM e 256GB di memoria interna ma anche la ricercatissimo ricarica rapida che qui raggiunge standard record con una ricarica cablata o anche wireless da 100W capace di riempire la batteria in modo totale in poco più di 30 minuti. 

E poi ancora il display che qui non solo è LTPO OLED, curvo sui quattro lati permettendo di adattarsi alla mano, con un miliardo di colori e che spinge fino alla risoluzione Full HD+ (1312x2848 pixel) con la caratteristica di essere un LTPO che adotta per la prima volta un oscuramento PWM da 1.920Hz per una visualizzazione senza problemi e con un minor consumo di energia oltre ad un minore affaticamente degli occhi.

E se tutto questo è veramente al top forse l’unica nota dolente è il software che rimane un po’ al palo in un mondo dove ormai gli utenti sono abituati ad essere ‘’coccolati’’ dalle case produttrici con funzionalità estese e grafica accattivante. Qui HONOR si vede che deve ancora tornare a pieno regime e siamo sicuri che nei laboratori cinesi una nuova interfaccia grafica è già in sperimentazione con funzionalità e layout decisamente più consoni alle novità di Android 12 e anche del futuro Android 13. 

Bando alle ciance. Cerchiamo di capire effettivamente sul campo come lavora il nuovo HONOR Magic4 Pro e se veramente può competere con i più blasonati top di gamma del 2022. Ecco dunque la nostra recensione. 

Indice - HONOR Magic4 Pro

UNBOXING

La confezione di vendita di un telefono è forse la parte meno interessante di una recensione ma di fatto è necessaria per capire come l’azienda si vuole presentare agli occhi degli utenti. HONOR qui cambia esteticamente rispetto al passato. La scatola è completamente nera, sottolineando una serie ben diversa da quella di HONOR 50 e HONOR X8 e X7. C’è la scritta di HONOR Magic4 Pro nella parte superiore e il simbolo del 5G per raffigurare proprio la presenza del supporto alla rete più veloce.

Al suo interno, oltre allo smartphone, è presente anche una utile custodia completamente trasparente in silicone ben fatta che protegge il device e permette di utilizzarlo immediatamente senza paura. È presente un adattatore da parete in grado di erogare i famosi 100W di potenza supportando dunque la cosiddetta HONOR SuperCharge che vedremo permetterà risultati di livello. Oltre a questo c’è un cavo di ottima fattura di colore bianco di tipo USB-C / USB-A. Niente altro se non qualche libretto di prime istruzioni e la clip per l’estrazione del vano per la SIM. 

DESIGN: costruzione esemplare!

Il design di uno smartphone, come anche di un qualsiasi altro oggetto, è senza dubbio un aspetto soggettivo anche se molto importante nella scelta da parte dell’utente. Qui HONOR cambia un po’ le carte in tavola rispetto ad HONOR 50 proponendo uno smartphone dai materiali fortemente premium, con un display curvo su tutti e quattro i lati, come già visto in passato con HUAWEI Mate 30 Pro, e ancora linee più marcate. A farla da padrona però c’è la grossa (enorme) struttura del comparto fotografico al posteriore che di certo non passa inosservata ma che in qualche modo può risultare, per quanto possibile, integrata proprio con il design dello smartphone grazie alla sua forma circolare e ad uno spessore che non è poi così esagerato.

Il peso di 215 grammi chiaramente si fa sentire così come le dimensioni di 163,6 mm per 74,7 mm con uno spessore di 9.15 mm ma il tutto fa sì che HONOR Magic4 Pro non solo risulti resistente e robusto ma permetta a chi lo utilizza tutti i giorni di accorgersi di avere un device premium tra le mani. I materiali sono di prim’ordine con una cornice in alluminio lucida che corre lungo tutto il corpo dello smartphone divenendo quasi impercettibile sui lati lunghi a causa della doppia curvatura del display e della back cover che in questa colorazione ciano risulta appariscente ma anche elegante (c’è anche la classica colorazione nera). Oltretutto Magic4 Pro possiede la certificazione IP68 e questo significa poter immergere completamente il device in acqua o non avere problemi con la polvere.

Posteriormente, come detto, il comparto fotografico dello smartphone è importante per dimensioni ma anche per design. Si posiziona nella parte superiore ed è costituito da una struttura originale circolare dove vengono raggruppati tutti i sensori (quello a periscopio è al centro) insieme a flash LED e anche al sensore sfarfallio e al sistema a fuoco laser multipunto capace di rilevare informazioni in profondità in tempo reale. Questa forma unica e iconica è un approccio fondamentale adottato dai designer della serie HONOR Magic i quali aspirano alla creazione di un design senza precedenti e che vedremo verrà riprodotto anche sulla versione Lite.

Il resto vede la presenza di un classico pulsante di accensione e spegnimento molto sottile nella parte destra del device proprio al di sotto del bilanciere del volume a pulsante unico. Entrambi sono molto stabili e permettono di avere sempre il controllo dello smartphone. In basso c’è la porta USB-C di ultima generazione che permette la ricarica rapida e il trasferimento dei dati e poi ancora la griglia per l’altoparlante e ancora il carrellino per la doppia SIM. C'è poi il sensore per il riconoscimento delle impronte digitali al di sotto del display di tipo ultrasonico: funziona bene, protegge altrettanto bene ed è anche veloce nel riconoscimento.    

DISPLAY: 4 lati curvi, refresh a 120Hz e luminosità a 1000 nit

Honor Magic4 Pro somiglia alla maggior parte delle altre ammiraglie Android di questo 2022. Possiede un ampio display LTPO OLED da 6,81 pollici con una risoluzione di 1312 x 2848 pixel, una luminosità massima di 1000 nits e una frequenza di aggiornamento massima di 120 Hz. È un pannello che ha delle caratteristiche da primato e che come vedremo nella sua analisi tecnica può diventare molto luminoso e prestante soprattutto durante le riproduzioni di contenuti multimediali. C'è un ritaglio a forma di pillola in alto a sinistra per una fotocamera selfie da 12 megapixel e sensore di sblocco facciale 3D. 

Il display è divenuto un componente decisamente importante ad oggi su di uno smartphone e per questo HONOR ha voluto spingere in alto qualitativamente parlando. La presenza di quattro lati curvi rende senza dubbio più comodo ed ergonomico il telefono in mano. Riuscire a realizzare i classici movimenti per le gesture è sicuramente più facile per molti proprio grazie alla curvatura sui lati lunghi. Abbiamo visto che molti brand stanno un po’ abbandonando questa cosa ma HONOR decide di mantenerla per rendere più bello e affascinante il suo Magic4 Pro ma anche per migliorarne l’utilizzo.

Consumi che non risultano anomali, e ve lo anticipiamo, anche se qui troviamo un refresh rate a 120Hz adattivo da 1Hz a 120Hz in base al contenuto proposto sullo schermo. Sappiamo bene che un pannello con una frequenza di aggiornamento maggiorata permette all’utente di avere una migliore fluidità dei contenuti e dunque anche una migliore fruibilità degli stessi. 

Qui HONOR si impegna a rendere convincente questo aspetto permettendo di avere qualsiasi contenuto multimediale replicato sullo schermo dello smartphone con una risposta sempre convincente in termini di velocità e qualità delle immagini. E chiaramente se stiamo giocando a un gioco con impegno grafico importante, la frequenza di aggiornamento raggiungerà i massimi 120Hz per garantire la migliore esperienza di gioco possibile; ma se si sta leggendo un e-book o navigando su siti web, la frequenza di aggiornamento scenderà per risparmiare energia.

Numeri alla mano il display di HONOR Magic4 Pro è in grado di visualizzare fino a 1,07 miliardi di colori supportando anche il 100% DCI-P3 e permettendo agli utenti di avere colori nitidi e fedeli sia per la visualizzazione di contenuti multimediali che per un'esperienza di gioco ancora più performante anche grazie al supporto dell'HDR10+. A livello di taratura potremo agire con il Magic4 Pro sull’impostazione di due diversi profili colore e temperatura: la Normale e l’Intensa. La prima applica automaticamente lo spazio colore standard (sGRB o P3) in modo da adattarsi meglio al tipo di contenuti visualizzato. La seconda invece applica un’ampia gamma di colori rendendoli però più vividi e dunque anche più accesi e importanti. Accanto ad essi è possibile anche agire sulla temperatura del colore sia in modo del tutto manuale toccando il cerchio della tavolozza di tutti i colori oppure anche tramite tre impostazioni di default quali: Predefinita, Calda o Fredda. 

Sempre sul display sappiate che HONOR Magic4 Pro raggiunge anche la conversione automatica e in tempo reale da SDR a HDR e un frame rate aumentato con compensazione del movimento, basato sulla tecnologia MEMC, offrendo un'esperienza visiva ancora migliore e autentica per tutti i tipi di contenuti, compresi i video in alta definizione o anche i giochi più importanti. Oltretutto c’è modulazione della larghezza di impulso (PWM) di 1920Hz, la più alta PWM mai raggiunta in uno schermo LTPO. Questo garantisce al minimo l'affaticamento degli occhi soprattutto in ambienti con poca luminosità.

HONOR Magic4 Pro possiede anche l’Always on Display che garantisce agli utenti di avere sempre e comunque una visione delle notifiche o di informazioni specifiche sulla batteria, data e sull’orario. Qui è possibile tramite le impostazioni modificare questo parametro andando ad agire sulle varie personalizzazioni della Magic UI. Il display, oltre che ottimo a livello, vede cornici fortemente ridotte e nell’uso quotidiano garantisce massima immersività soprattutto nella visione di film, serie TV o ancora nei giochi. Non solo perché la doppia curvatura, anche se può risultare una scelta un po’ soggettiva, premia spesso nell’ergonomia e nell’uso di feature come ad esempio gli swipe sulla maggior parte delle applicazioni. 

Analisi Tecnica - HONOR Magic4 Pro

Nei nostri test al colorimetro abbiamo raggiunto una luminanza massima di 1028 nit, un valore non elevatissimo in assoluto rispetto ad altri dispositivi flagship, ma che comunque consente una visione dei contenuti senza troppi compromessi anche sotto la luce del sole. Questo anche grazie alla presenza di un pannello AMOLED, che consente di spegnere i pixel individualmente per riprodurre il nero. Come già detto più volte questa caratteristica consente di avere un rapporto di contrasto ottimale e non misurabile.

Analisi gamut (saturazioni massime)


Gamut (Normale)


Gamut (Intensa)

Analisi RGB (bilanciamento del bianco)


RGB (Normale)


RGB (Intensa)

Analisi curva di gamma (progressione scala dei grigi)


Gamma (Normale)


Gamma (Intensa)

Analisi DeltaE (fedeltà cromatica saturazioni intermedie)


DeltaE (DCI-P3, Normale)


DeltaE (DCI-P3, Normale)

Sulla base dei riscontri dei nostri test al colorimetro possiamo confermare che quello di HONOR Magic4 Pro è un display di ottima fattura, anche se non raggiunge le vette che abbiamo visto su altri top di gamma (Galaxy S22 Ultra in primis). Offre un valore elevato in quanto a luminanza massima, come già detto, e valori ottimali per quanto riguarda la copertura del triangolo di gamut su riferimento DCI-P3 (il più usato in questa categoria, ormai).

La modalità Normale è quella che consente di ottenere sempre la migliore calibrazione possibile sia in sRGB sia in DCI-P3 (il sistema abilita il colore profilo apposito automaticamente, in base al contenuto), con il riferimento che viene seguito in maniera perfetta sia in termini di saturazione massima, sia in termini di curva di gamma, un po' meno come bilanciamento del bianco che presenta una lieve dominante verde. La fedeltà cromatica è a valori comunque molto elevati, pari a 2,8 per quanto riguarda i colori del Macbeth Color Checker nella modalità Normale. Questo significa che difficilmente sono visibili imperfezioni nella riproduzione delle scene di un film rispetto all'intento del regista. La modalità Intensa presenta una riproduzione dei contenuti leggermente esaltata in termini di saturazione massima e di curva di gamma, pur mantenendo una buona fedeltà cromatica (DeltaE pari a 3,1) soprattutto alle saturazioni intermedie.

HARDWARE: il massimo delle prestazioni con lo Snap 8 Gen 1

A livello hardware non possiamo che trovare il massimo presente oggi sul mercato: HONOR Magic4 Pro viene equipaggiato con lo Snapdragon 8 Gen 1 di Qualcomm. Una mossa palese per far capire di che pasta è fatto lo smartphone ma soprattutto per spingere ai massimi livelli gli utenti che lo useranno e che si aspettano proprio questo tipo di componente. Tecnicamente lo Snapdragon 8 Gen 1 è un chip che conosciamo molto bene e offre tangibili incrementi prestazionali per le componenti CPU e GPU. C’è innanzitutto un nuovo core Prime basato su Cortex-X2 con frequenza operativa di 3 GHz e 1 MB di cache L2 dedicata. A questo si uniscono tre Performance Core che operano a 2.5 GHz e 4 Efficiency Core a 1.8 GHz, tutto ciò affiancato da 6MB di cache L3 condivisa. La nuova architettura a 4nm porta ad un incremento prestazionale del 20% e ad un'efficienza energetica migliorata del 30% rispetto alla precedente generazione.

Il nuovo chip possiede anche il modem Snapdragon X65 5G. Si tratta della piattaforma mobile 5G più avanzata attualmente disponibile; in grado di raggiungere velocità di trasferimento dati in download fino a 10 Gigabit. Connettività da primato in mobilità quindi, ma anche grandi prestazioni sotto rete WiFi. Snapdragon 8 Gen 1 è infatti dotato del sistema di connettività Qualcomm Fast Connect 6900 che supporta velocità fino a 3.6 Gbps su reti WiFi 6 e 6E per performance elevate sia in termini di trasferimento dati che per quanto riguarda la stabilità.

Su HONOR Magic4 Pro troverete un’unica versione ma comunque più che soddisfacente per performance importanti: ci sono infatti 8 GB di RAM di tipo LPDDR5 e storage interno da 256GB per l’archiviazione dei documenti e contenuti multimediali di tipo UFS 3.1. 

HONOR Magic4 Pro
OS (al lancio) Android 12 con Magic UI 6
Processore Qualcomm Snapdragon 8 Gen 1
RAM 8 GB
Display LTPO OLED 6.81" Quad HD+
Risoluzione 2848 x 1312 px
Storage (al lancio) 256 GB
Fotocamera Posteriore

Tripla Camera:
Principale 50MP (23mm - f/1.8) Laser AF +
Grandangolare 50MP (f/2.2) OIS FOV 122° +
Periscopio 64MP (90mm - f/3.5) OIS
Video 4K UHD @60fps

Fotocamera Anteriore Wide 12MP (f/2.4) +
TOF 3D
Extra

5G
NFC
Sensore impronte digitali ultrasonico
Certificazione IP-68

Porte USB Type-C
Batteria 4.600 mAh + Ricarica rapida + Ricarica Wireless
Dimensioni 163.6 x 74.7 x 9.1 mm
Peso 215 gr

Il bluetooth è in versione 5.2 mentre non c’è un jack da 3.5mm per le cuffie ma la porta USB-C chiaramente fa non solo da ricarica ma anche da jack per le cuffie con l’adattatore solito. Telefonicamente la rete 5G viene captata bene. Il 4G LTE non ha assolutamente problemi e abbiamo visto lavorare lo smartphone molto bene anche in situazioni più difficili con riprese veloci dall’assenza di campo. In chiamata la capsula auricolare non crea distorsioni con un ottimo ascolto sia per chi chiama che per chi invece riceve. Vivavoce corposo grazie anche al doppio altoparlante.

E non solo perché nei giochi non ha veramente problemi vista anche la presenza di HONOR Turbo Engines che massimizzano la capacità del chipset. In questo caso sappiate che il sistema operativo HONOR OS Turbo X, creato appositamente, assicura che l'hardware e il software lavorino insieme senza interruzioni per migliorare la fluidità, l'anti-deterioramento e il consumo energetico. Ed è proprio grazie a questo che HONOR Magic4 Pro può permettersi anche di giocare ad alti livelli con l’aiuto della tecnologia AI Super Rendering che con la GPU Turbo X, offre un rapporto di frame alto e connettività di rete generando però meno calore e abbassando la latenza.

HONOR Magic4 Pro
Browser Sunspider 254,8 ms
JetStream 2.0 121.256 punti
CPU GeekBench 5 COMPUTE 5.869
CPU Single-core: 1.186
CPU Multi-core: 3.038
GPU GFXBench 5 Aztec Ruins: On 55 Fps / Off 45 Fps
Car Chase: On 60 Fps / Off 85 Fps
Manhattan 3.1: On 55 Fps/ Off 125 Fps
Storage Androbench

Lettura seq.: 1735,79 MB/s
Scrittura seq.: 1.042,12 MB/s
Lettura Random seq.: 238,58 MB/s
Scrittura Random seq.: 348,2 MB/s

Generico 3D Mark 1.856 punti
Generico AnTuTu 915.207 punti

Tralasciando i tecnicismi però sappiate che il nuovo flagship di HONOR lavora in modo fluido, senza sforzo e soprattutto senza che vi siano eccessivi surriscaldamenti. Chiaramente qualcosa avviene durante le fasi di gioco importanti o anche durante attività più impegnative ma di fatto il surriscaldamento avviene più sulla zona del processore ma solo se la parte hardware viene sottoposta ad uno sforzo importante. In caso contrario il tutto viene dissipato bene dalla componentistica messa in atto da HONOR e ci piace molto da questo punto di vista.

INTERFACCIA GRAFICA: fluida ma deve cambiare graficamente

HONOR Magic4 Pro è il primo smartphone della casa cinese a portare Android 12 con la personalizzazione della Magic UI 6. Chiaramente ci sono i servizi di Google e questa è senza dubbio una cosa da sottolineare perché dopo tanto attendere HONOR ha avuto la possibilità di reinserire i Google Services e dunque garantire l'usabilità più completa dello smartphone soprattutto per chi oggi ha necessità di seguire quella strada.  

La personalizzazione che abbiamo sempre visto sugli smartphone HONOR in pratica continua anche qui e graficamente non troveremo molte differenze anzi tutto è come avevamo visto su HONOR 50 con l’aggiunta di alcune feature prese in prestito da Android 12 su cui si basa appunto la Magic UI 6. Ci sono tantissime funzionalità e il sistema è davvero fluido e reattivo anche sotto stress nelle operazioni quotidiane. Inevitabile, da parte nostra, non delineare un futuro diverso per HONOR con una Magic UI che possa cambiare un po’ il suo aspetto dandosi molta più personalità come hanno fatto altri brand. Chiaramente il blocco avuto con il ban non ha permesso di sviluppare appieno novità come HONOR avrebbe voluto ma ora che è tornata più forte che mai, c’è bisogno di far capire davvero che anche il software è a livello degli altri proprio come le altre componenti hardware.

Chiaramente non fraintendetemi perché la Magic UI funziona veramente bene. Fluida, ben fatta nei menu, completa per un utilizzo a 360 gradi ma è palese che le altre interfacce della concorrenza in alcune cose sono più complete e soprattutto c’è bisogno che la Magic UI sia anche bella e accattivante alla vista proprio come lo sono i prodotti e la nuova visione dell’azienda. 


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Come detto la Magic UI 6 ha un po’ tutto quello che l’utente desidererebbe in uno smartphone. C’è il Display Always On interattivo e personalizzabile. C’è una sezione di personalizzazione anche delle icone che potranno essere cambiate, sul classico wallpaper ma ancora anche sulla possibilità di porre un vero e proprio tema allo smartphone in modo da cambiare sistematicamente tutto lato estetico. Oltretutto si può anche scattare una foto e permettere allo smartphone e all’intelligenza artificiale di abbinare i colori della UI proprio a questa immagine. C’è ora il motore intelligente di Magic Live che consente di interagire con lo smartphone in modo più semplice e completo. Ci sono i widget che possono ampliare l’uso del device e poi importantissimo HONOR Share ossia la possibilità di condivisione completa tra Android e Windows. Smartphone e Notebook potranno far godere l’utente di capacità di condivisione e ricezione dei file in modo completo, facile e soprattutto veloce. 

Sull’interfaccia poi troviamo tante altre funzionalità e qui parliamo di un menu dei toogle rapidi modificabile ma anche ben fornito di scorciatoie. Oltre alla suite di app Google, sono presenti delle interessanti applicazioni fatte in casa da Honor come HiCare per il servizio clienti, Health per la registrazione di dati che possono sincronizzarsi automaticamente con Google Fit quindi Honor Store, Honor Club e Suggerimenti, oltre a una serie di app di utilità come Meteo, Registratore, Backup, ecc. 

FOTOCAMERA: triade potentissima

HONOR Magic4 Pro

  • Principale 

    • Sensore da 50 MP 

    • Obiettivo grandangolare con apertura f/1.8 - 23mm - 1/1.56’’ - 1.0µm 

    • Multidirezionale PDAF - Laser AF 

  • Ultra - Grandangolare 

    • Sensore da 50 MP

    • Obiettivo con apertura f/2.2 - 1/ 2.0’’

    • Angolo di campo 122°

  • Tele Periscopio

    • Sensore da 64 MP

    • Obiettivo con apertura f/3.5 - 90mm - 1/ 2.0’’ - 0.7µm - PDAF - OIS 

    • Zoom 3.5x ottico

  • Profondità

    • Sensore TOF 3D

  • Video 4K Ultra HD @ 60 fps 

  • Selfie Camera 

    • Sensore da 12 MP

    • Obiettivo con apertura f/2.4 - FOV 100° - 1.22µm

  • TOF 3D 

La parte di multimedialità e di fotografia di HONOR Magic4 Pro è senza dubbio il vero punto nevralgico di questo smartphone. Non solo uno dei suoi punti di forza ma anche di innovazione e non solo per la qualità dei componenti e degli scatti ma soprattutto per una gestione del software ben progettata. 

Quali sono allora le specifiche che troviamo a livello di fotocamera? HONOR Magic4 Pro possiede un sensore principale importante da 50 MP capace di ottime performance. A questo si aggiunge anche un sensore Ultra Grandangolare che si affianca con altri 50 MP ma con un angolo di visione da 122 gradi. E poi ancora un importante sensore teleobiettivo a periscopio da 64 MP che permette zoom ottici fino a 3.5x e poi zoom ibridi o totalmente digitali fino a 100x. È chiaramente un sensore stabilizzato e vedremo che la differenza negli scatti si farà sentire con altri zoom classici.  


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Come scatta il nuovo HONOR Magic4 Pro? 

  • Foto di giorno: nelle foto di giorno lo smartphone è veramente a livelli importanti. La fotocamera offre un’ampia gamma dinamica mantenendo un contrasto piacevole. Non solo perché lo smartphone consente anche un'eccellente cattura dei dettagli sia nelle immagini di ritratti che di paesaggi. L'autofocus con il suo ritardo dell'otturatore zero ben implementato rende l'HONOR una buona scelta per le immagini d'azione poiché vengono catturate praticamente in modo istantaneo quando viene attivato l'otturatore. Inoltre, i soggetti in movimento sono privi di motion blur, sebbene possano essere visibili alcuni leggeri artefatti di fusione. La buona luce fa il suo permettendo di portare a casa praticamente sempre foto ben illuminate e dunque con una quantità di luce immagazzinata dal sensore. Il sensore in questo caso è di grandi dimensioni da 1/1,56" garantisce scatti accurati con dettagli che altri non possono permettersi. Il cielo viene renderizzato bene anche se ci sono difficoltà di luce e in caso di situazione meno favorevole (cielo nuvoloso). Oltretutto la tecnologia ‘’Zero Shutter Lag’’ consente l’acquisizione di immagini esattamente nello stesso momento in cui viene attivato l’otturatore. Non c’è ritardo garantendo una migliore precisione e un migliore scatto finale. 

  • Foto al buio: nelle condizioni di luminosità più difficili i risultati sono comunque ottimi. C’è una buona riduzione del rumore con livelli davvero molto bassi, anche in condizioni di contrasto elevato. La modalità notturna di HONOR aiuta nello scatto regolando abbastanza bene la difficoltà del buio. Le foto sono buone in queste condizioni con scatti capaci di esaltarsi. Da sottolineare che se si pone il flash in automatico questa situazione consente un'esposizione più uniforme e quindi una resa più naturale della scena visto che il device non lo attiva immediatamente. Tuttavia, scattare in condizioni di scarsa illuminazione senza flash è impegnativo per qualsiasi fotocamera e può causare effetti di motion blur e ghosting. HONOR però riesce a sovrastare questa cosa e anche senza attivare il flash, il soggetto e l'esposizione dello sfondo sono buoni. La resa cromatica è solitamente accurata e, nel complesso, HONOR riesce a posizionarsi in alto nei confronti della concorrenza più importante.  

  • Modulo ultra-wide: il modulo ultra-grandangolare offre una resa buona. C’è da considerare la bontà del sensore che ha un angolo di campo di 122º e un'apertura f/2.2, che consente di catturare facilmente ampie porzioni di scene. La lunghezza focale è una delle più ampie. Ciò consente alla fotocamera di catturare più elementi della scena rispetto ai suoi rivali.  L'esposizione è buona come anche la resa cromatica e il bilanciamento del bianco che risultano generalmente accurati. 

  • Zoom: a corto raggio, il dettaglio del teleobiettivo è molto alto al centro dell'inquadratura. Per ottenere ciò, la fotocamera acquisisce questo tipo di immagine utilizzando la sua fotocamera e quindi riempie le aree esterne dell'inquadratura con i dati dell'immagine della fotocamera principale. In queste aree esterne invece si può osservare un notevole calo di dettaglio. Di fatto sono scatti e immagini dettagliate, con buoni colori, una giusta nitidezza, un buon contrasto e una buona gamma dinamica. C’è dietro un lavoro importante a livello algoritmico che si vede in parte ma che di certo dovrà essere ulteriormente migliorato da HONOR perché in alcune occasioni i dettagli che si ottengono superando lo zoom 3.5x non sono a livello dei migliori. Chiaramente le immagini con zoom superiori battono senza dubbio i sensori non a periscopio e entro gli zoom 10x i dettagli sono davvero notevoli. In questo caso l’uso di un sensore a periscopio permette di catturare soggetti o oggetti a distanza incredibile senza però dimenticare la cosa più importante ossia la stabilizzazione. E’ possibile utilizzare lo zoom digitale fino a 100x. In questo caso ci si deve chiedere se davvero lo si vuole fare. L'opzione di zoom 100x non è stata creata per lo scatto. È difficile concentrarsi su un soggetto per una foto utilizzabile. Tuttavia, è possibile scattare anche a 100x e il mirino permette anche di orientarsi sullo scatto ma il risultato è praticamente inutilizzabile o quasi. 

  • Bokeh: testando la modalità bokeh il dispositivo applica la sfocatura in primo piano, creando un effetto realistico con una stima della profondità che è molto buona e accurata. La sfocatura realizzata manca forse di dettaglio in alcune circostanze, forse colpa di un gradiente di sfocatura non molto uniforme. Per gli scatti in macro invece il sensore permette di avvicinarsi bene agli oggetti e di scattare foto belle da vedere in questa prospettiva particolare. 

  • Selfie: i selfie anche sono buoni con buoni dettagli grazie al sensore da 12MP che permette anche un buon equilibrio nei colori oltre al buon livello di realtà. 

Sui video, HONOR Magic4 Pro si esalta e permette di avere dei risultati ottimali che siano essi in 4K alla massima risoluzione a 60 fps. A livello tecnico sappiate che girare un video con questo smartphone permette di avere esposizione accurata, una gamma dinamica buona ed un piacevole contrasto nelle scene in controluce. Ci piace molto la color che HONOR propone nei suoi video che risultano piacevoli in tutte le condizioni. Il bilanciamento del bianco è accurato, con transizioni fluide in condizioni di luce intensa e con illuminazione interna. Ottimo anche il sistema AF che reagisce in modo rapido e preciso ai cambiamenti nella scena anche in quelli un po' troppo bruschi. Anche la stabilizzazione video è efficiente nel contrastare tutti i tipi di movimento della fotocamera e le prestazioni sono nel complesso sono ai massimi livelli. 

Sui video da sottolineare la presenza di una modalità decisamente apprezzata per gli ottimi risultati. Si chiama Cinema e non è propriamente una modalità professionale ma di fatto garantisce delle riprese appunto sullo stile cinematografico con possibilità di impostare delle LUT realizzate da HONOR che vengono applicate direttamente alla ripresa video in tempo reale. E funzionano davvero molto bene. C’è la LUT Sole che garantisce una color più calda delle immagini, oppure Bagliore rifacendosi alle prime tecniche di acquisizione video con colori brillanti, contrasto medio e toni medio caldi. Bravura con più saturazione, nero più profondo e ombre fredde e luci calde. Ce ne sono 8 per la precisione (Classico, Sole, Messa a fuoco, Bravura, Bagliore, Puro, Nostalgia e Scuro) e tutte garantiscono ottimi risultati. Se questo non bastasse c’è anche la possibilità di registrare in LOG per poter poi postprodurre il video in modo totalmente libero. 

AUTONOMIA: a tutta velocità con i 100W anche senza cavo

Per quanto riguarda l’autonomia, HONOR Magic4 Pro possiede una batteria da 4.600 mAh che garantisce una buona autonomia con l’appoggio soprattutto di una ricarica rapida SuperCharge da record visto che può spingersi fino a 100W. Questa consente di avere praticamente sempre lo smartphone carico perché i tempi di ricarica sono incredibili: HONOR Magic4 Pro impiega solo 15 minuti per arrivare al 50% dallo stato di scarica completa e poco più di 30 minuti. Quello che completa questa dotazione record è anche la possibilità di ricaricare fino a 100W in modalità wireless. La base realizzata ad hoc dall’azienda garantisce di appoggiare lo smartphone e di riuscire a realizzare i medesimi tempi di ricarica del cablato consentendo di tagliare ogni tipo di legame. 

Dati alla mano a livello di consumi non abbiamo avuto situazioni anomale. HONOR Magic4 Pro lavora benissimo anche con il suo display a refresh rate a 120Hz e con tutte le funzionalità video che possiede. Arriviamo a sera senza alcun problema anche con un utilizzo importante sia sotto rete Wi-Fi che sotto rete 4G o 5G. Basso il calore emesso mentre si gioca o durante la ricarica visto che la corrente viene automaticamente ridotta all’aumentare della temperatura evitando surriscaldamenti.

CONCLUSIONI

HONOR è tornata nel mondo degli smartphone di spessore. Ha voluto cambiare rispetto al passato dove non si era mai spinta oltre i device di fascia media per i giovani. Qui invece si punta in alto con un HONOR Magic4 Pro che ha tutto per raccogliere un ottimo consenso da parte degli utenti che ora possono contare anche su HONOR per i top di gamma. 

Il comparto fotografico del Magic4 Pro punta molto in alto. Una tripla fotocamera di spessore con sensori da 50MP che scattano bene con dettagli importanti e con pochi errori. Un sensore periscopio per le lunghe riprese che possono garantire dettagli o anche uno sguardo da lontano. Ottimo il lavoro sui video con una modalità Cinema che può garantire qualche clip di spessore anche per chi effettivamente non è un regista.

A livello hardware HONOR Magic4 Pro non fa che allinearsi con gli altri concorrenti: c’è un display di qualità OLED con caratteristiche particolari che lo rendono ottimo in praticamente ogni occasione. C’è il processore più potente del momento, lo Snapdragon 8 Gen 1, e c’è ancora la ricarica tra le più veloce del momento che garantisce i 100W anche in wireless. 

Cosa manca a HONOR Magic4 Pro? Un software più personale. Una UI che renda il device veramente premium in tutto e per tutto. La Magic UI 6 su Android 12 c’è e garantisce ottime performance ma non è ancora quell’interfaccia grafica che può veramente competere con i più grandi. 

Il costo di 1099€ è sicuramente importante ed è strano vederlo su di uno smartphone HONOR. Non vogliamo giustificare questo prezzo che è comunque in linea con i concorrenti e soprattutto in linea con quello che è il valore del device ma è chiaro che se si vuole avere un prodotto duraturo, potente, versatile al momento difficile scendere a compromessi con il prezzo. È il primo vero top di gamma del ritorno di HONOR. Ci piace con la promessa di migliorare quello che manca. Ma sappiamo che per HONOR questo è solo il nuovo inizio.

10 Commenti
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agonauta7826 Maggio 2022, 20:58 #1
Ho un honor 20 pro che 3 anni fa mi è costato 200 euro in promozione, telefono eccezionale. All'epoca honor era una marca dagli ottimi smartphone a prezzi concorrenziali. Adesso a questi prezzi tanto vale prendere un iPhone 13 pro o flagship Samsung.
Cappej26 Maggio 2022, 22:36 #2
1099 euro... Ma vaia!
Lio8627 Maggio 2022, 13:14 #3
Quasi 7"?
stiamo davvero esagerando...spero che sony torni a fare telefoni realmente compatti.
Qualsiasi azienda non solo sony ovviamente
marchigiano27 Maggio 2022, 15:11 #4
bene bene bene... finalmente ricomincia la battaglia dei top di gamma, che era stata interrotta dal ban di huawei

s22 ultra
magic4 ultimate
vivo x80 pro
mi 12 ultra

al samsung manca solo il ToF frontale per essere perfetto... vediamo se con un po di concorrenza si sveglieranno? gli altri devono affinare il software, ma a livello hardware stanno andando alla grande
marchigiano27 Maggio 2022, 15:21 #5
la cosa che non sopporto degli altri è il lettore di impronte ultrasonico sotto il display, che è molto lento rispetto a quelli scoperti, e io che lo uso decine di volte al giorno mi crea un gran fastidio, stare li a premere diversi secondi, quando uno scrauso xiaomi da 150€ con sensore laterale si sblocca in una frazione di secondo, pure col dito girato da qualsiasi parte...
Wikkle27 Maggio 2022, 15:22 #6
Finalmente un design BELLO dietro !!

Tra questo e il PIXEL finalmente hanno capito che mettere la gragnuola decentrata di fotocamente FA VERAMENTE SCHIFO, oltre che traballare quando si scrive da telefono appoggiato al tavolo.

Bello!
Laico197930 Maggio 2022, 19:43 #7
Alla faccia 1000 euro, io l'honor 9 (bellissimo telefono) lo pagai 280 euro
Korn30 Maggio 2022, 22:56 #8
beh e' un ottimo camera phone non un telefono di fascia bassa...
dontbeevil31 Maggio 2022, 17:10 #9
appena pubblicato articolo "strano" sul "Samsung s22 ultra" con i commenti disattivati
https://www.hwupgrade.it/news/telef...top_107620.html

volevo commentare con questo:
https://www.dxomark.com/samsung-gal...on-camera-test/
tommy78101 Giugno 2022, 08:53 #10
nella fascia alta si sono allineati con i prezzi, è inutile stare a leggere la marca, se piazzi componenti top si paga e basta. Personalmente non riesco a digerire il foro frontale, preferisco schermo realmente tutto utilizzabile e 2 mm in più in alto per i sensori. Per il resto lo trovo molto bello e allineato ai concorrenti, alla fine è l'erede della fascia alta Huawei, possono anche essersi staccati sulla carta per eludere il ban americano ma qua si vede Huawei al 100%

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