Huawei P30 Pro: un potenziale da primato dopo 6 mesi soprattutto con la nuova EMUI 10

Huawei P30 Pro: un potenziale da primato dopo 6 mesi soprattutto con la nuova EMUI 10

Huawei P30 Pro rimane giovane nel suo aspetto, nel suo utilizzo e nell’hardware anche dopo 6 mesi di utilizzo continuativo. Ora soprattutto con la nuova EMUI 10 che contempla tutto quello che gli utenti Huawei fino ad oggi hanno sempre voluto sui loro smartphone. Ecco dunque le differenze tra EMUI 9 ed EMUI 10. 

di pubblicato il nel canale Telefonia
Huawei
 

Huawei è diventata sempre più forte nel segmento degli smartphone negli ultimi due anni. I vari Huawei P10 e Mate 10 hanno inaugurato cambiamenti chiave sia dal punto di vista hardware che software, e l’azienda ha migliorato questa formula con l’introduzione della serie P20 e Mate 20 dello scorso anno  offrendo due dei migliori telefoni del 2018. Il 2019 non è stato diverso in tal proposito: Huawei P30 Pro si è basato sul P20 Pro e offre oggi un dispositivo ancora più allettante con un nuovissimo zoom a periscopio capace di perdere davvero pochi dettagli anche con zoom importanti. 

[HWUVIDEO="2815"]Huawei P30 Pro ancora al TOP dopo 6 mesi con la EMUI 10[/HWUVIDEO]

Durante IFA 2019 a Berlino l’azienda ha deciso di presentare lo stesso modello con una nuova livrea della scocca e in due diverse colorazioni molto attraenti: Mystic Blue e Misty Lavender. Il resto non è cambiato ma abbiamo colto l’occasione per riprovare dopo 6 mesi lo smartphone e capire cosa è migliorato e soprattutto come funziona la nuova EMUI 10 con Android 10. 

HUAWEI P30 Pro: ancora il migliore dopo 6 mesi

Cominciamo proprio dal design visto che i due nuovi modelli di Huawei P30 Pro non differiscono dai precedenti se non per il design e soprattutto per quella scocca posteriore ora realizzata in duplice materiale. L’azienda cinese dichiara come le varie colorazioni del P30 Pro vadano ad ispirarsi alle sfumature del cielo, incarnando la bellezza di un’alba rosata, del cielo a mezzogiorno, di un’aurora misteriosa e dell’oscurità della notte. Rifacendosi al concetto estetico di dualità infinita, la fusione tra il lato lucido e quello opaco si riflette nei colori Misty Lavender e Mystic Blue di nuova concezione. Un contrasto davvero unico che rappresenta un lavoro di design puntiglioso nella sua realizzazione. Un vantaggio da non sottovalutare sono poi le ditate che grazie alla texture opaca non aleggiano sulla back cover come invece potrebbe avvenire con altri modelli. 

L'estetica complessiva è in linea con il passato Mate 20 Pro anche se l’azienda ha modificato lo schermo ora più alto e più stretto pronto ad allungare il pannello. Ci sono curve simmetriche nella parte anteriore e posteriore e i pannelli di vetro resistenti incontrano un telaio centrale in alluminio in tonalità al resto. Presente un piccolo notch a goccia sul frontale pronto ad ospitare il modulo della fotocamera che permette anche la scansione del volto assieme ai vari sensori per uno sblocco sicuro e veloce dello smartphone. Assente la capsula auricolare che viene sostituita dalla tecnologia a levitazione elettromagnetica del suono capace di proiettare ogni singola voce direttamente sullo schermo per permettere l’ascolto all’utente. Una tecnologia ormai accurata che permette chiamate dal suono pulito, efficace e che non fa perdere neppure una parola proprio come una vera capsula auricolare. Presente sulla parte inferiore un altoparlante che garantisce, seppure singolo, un ascolto ottimale della musica o di qualsiasi altro contenuto multimediale.  

A dominare la parte anteriore vi è un importante pannello OLED da 6,47 pollici che già in prima recensione ci aveva stupito per la sua qualità. È un display Full HD+ e non Quad HD+ come altri della concorrenza. Poco male visto che i risultati sul campo lo premiano per la sua precisione del colore, per la sua visibilità alla luce solare ma anche per la possibilità di variare l’usabilità da parte degli utenti con le due diverse modalità Intensa e Normale oltre alla temperatura colore: Fredda e Calda.

Huawei P30 Pro recensione
P30 Pro - Modalità Intensa

Huawei P30 Pro recensione
P30 Pro - Modalità Normale


P30 - Modalità Intensa


P30 - Modalità Normale

Dal punto di vista hardware, Huawei P30 Pro utilizza la stessa piattaforma Kirin 980 del Mate 20 Pro. L’azienda è stata la prima a lanciare un chipset a processo produttivo a 7nm e il Kirin 980 è veloce quanto lo Snapdragon 855. L'hardware è solido e in questi 6 mesi di utilizzo non abbiamo mai avuto problemi su questo fronte soprattutto senza dover mai resettare lo smartphone. La qualità del segnale cellulare e del Wi-Fi è eccellente in qualsiasi situazione di campo. 

Huawei P30 Pro
OS (al lancio)
Android 9 Pie con EMUI 9.1
Processore
HiSilicon Kirin 980 a 7-nm
2 x Cortex-A76 @ 2,6 GHz
2 x Cortex-A76 @ 1,92 GHz
4 x Cortex-A55 @ 1,8 GHz
Memorie
8 GB di RAM
128 - 256 - 512 GB
Espansione via NM Card
Display
6,47" Curved OLED (19.5:9)
2340x1080 px
Fotocamere

Retro (Quad Camera):
Normale (27 mm): 40 MP SuperSpectrum f/1.6 OIS
Ultra-wide (16 mm): 20 MP f/2.2
Tele 5x Zoom (125 mm): 8 MP f/3.4 OIS
TOF (Depth)

AIS (AI Image Stabilization)
Ottiche Leica - Flash LED
Video Ultra HD @ 30 fps
Slow-mo 720p @ 960 fps

Fronte:
32 MP f/2.0 (normale)

Extra

4G LTE Cat. 21 (1.400 Mbps)
Wi-Fi ac 2.4-5GHz
Bluetooth 5.0
NFC
Dual SIM (Nano)
Sensore d'impronte
IP-68

Porte
USB Type-C
Batteria
4.200 mAh
Ricarica rapida 40W SuperCharge
15W Wireless Charge
Reverse Wireless Charging
Dimensioni
158 x 73,4 x 8,4 mm
Peso
192 grammi

La durata della batteria è senza dubbio uno dei punti di forza per Huawei da alcuni anni e il P30 Pro non fa che confermare tutto questo. Il telefono offre una delle migliori autonomie sugli smartphone top di gamma del mercato odierno superando facilmente il Samsung Galaxy S10+ ma anche il Google Pixel 3 XL. L'unità da 4200 mAh offre facilmente due giorni di utilizzo costante e la presenza di una ricarica veloce da 40 W non fa che migliorare la gestione della stessa soprattutto in situazione di emergenza. Oltretutto lo smartphone può utilizzare la modalità wireless da 15W e, come il Mate 20 Pro, il P30 Pro può permettersi di ricaricare altri dispositivi sempre in ​​modalità wireless. Negli ultimi mesi abbiamo spesso portato con noi lo smartphone per i viaggi stampa e avere un’autonomia capace di diversificare l’utilizzo dalla visione di contenuti multimediali, agli scatti fotografici o riprese video per passare anche al lavoro, navigazione e chiamate non è cosa da poco soprattutto senza la preoccupazione che si esaurisca in poche ore. 

Palese poi non premiare ancora una volta il comparto fotografico che grazie all’ingegnoso zoom a periscopio garantisce scatti di qualità anche a soggetti posti a distanze importanti. Lo ricordiamo come Huawei P30 Pro faccia uso di quattro moduli, ognuno con una funzione ben specifica: una caratteristica che lo rende decisamente versatile nell'ambito fotografico, in misura maggiore rispetto a qualsiasi dispositivo della categoria. Abbiamo un modulo principale con sensore da 40MP Super Spectrum che viene abbinato ad un obiettivo con focale equivalente di 27mm, quindi un grandangolo normale, ad apertura f/1.6 e con stabilizzazione di tipo ottico; poi c'è un sensore da 20MP che viene abbinato ad un obiettivo ultra-grandangolare (16 mm) con apertura f/2.2; un sensore TOF (sotto al flash LED) per i calcoli sulla profondità degli elementi; e, infine il teleobiettivo con sensore da 8MP, mentre l'obiettivo è periscopico, caratteristica che permette di introdurre un fattore di ingrandimento di 5 volte all'interno di uno spessore estremamente ridotto.


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EMUI 10 vs EMUI 9: cambiamenti che fanno la differenza

Huawei ha presentato la sua nuova interfaccia grafica EMUI 10 durante la conferenza annuale per gli sviluppatori a Dongguan, in Cina. Alla conferenza, la società ha finalmente svelato il suo sistema operativo Harmony OS che abbiamo visto è salito a bordo della smart TV Honor Vision e che potrebbe rivelarsi un’alternativa futura ad Android in caso di situazioni estreme come quelle odierne.  Di fatto Huawei è ancora impegnata a distribuire Android sui suoi smartphone (Stati Uniti permettendo), ecco dunque il rilascio ancora in versione Beta della EMUI 10 ossia l’interfaccia grafica basata su Android 10, l’ultima release di Google. Ecco dunque le principali novità che abbiamo trovato e provato sulla nuova EMUI 10 (a sinistra nelle foto) confrontate con la EMUI 9 (a destra nelle foto). 

Modalità Scura 

Una delle più utilizzate funzionalità di Android 10 è senza dubbio la modalità scura dell'intero sistema. Una volta abilitata, tutte le applicazioni che l’hanno correttamente implementata secondo le specifiche di Android, permetteranno agli utenti di visionare i contenuti e tutto quello che riguarda appunto l’applicazione con sfondo ed elementi dalla tonalità scura. Tutti i dispositivi che eseguono Android 10 avranno accesso alla modalità scura divenuta una funzione obbligatoria per gli OEM piuttosto che opzionale. In questo caso da considerare il fatto che Huawei aveva già pensato ad una modalità Scura e l’aveva già implementata sulla sua passata EMUI 9. 

Quello che però mancava era un’implementazione completa con le app di terze parti che apparivano sulla EMUI 9 “scura” completamente chiare. EMUI 10 invece sopperisce a tutto questo rendendo scuro, se attivato, l’intero sistema e dunque anche le app di terze parti che magari non hanno ancora implementato le linee guida di Android 10.

Impostazioni semplificate e riorganizzate

Un'altra grande modifica all'interfaccia utente introdotta con la EMUI 10 riguarda il menu delle Impostazioni. Entrando nella pagina generale delle impostazioni è possibile osservare da subito un importante cambiamento delle varie sezioni del menu. Abbiamo visto da sempre come Huawei arricchisca il menu delle Impostazioni con una serie quasi infinita di sezioni contenenti a loro volta dei sottomenu con molteplici funzionalità. Tutto questo chiaramente è un bene ma sappiamo anche come sia difficile trovare ogni singola funzionalità a vista d’occhio se non con la ricerca testuale sulla barra proposta appunto dall’azienda nella parte superiore. 

La EMUI 10 cerca di sopperire a questo problema rendendo più immediata la visualizzazione delle varie sezioni nelle impostazioni. Un design migliorato con maggiore spazio di interlinea e soprattutto una suddivisione degli elementi analoghi o che riguardano simili concetti. Ad esempio Wireless e Reti o anche Connessioni che in qualche modo riguardano appunto il medesimo tema. Oltretutto le icone che ora rappresentano le sezioni posseggono simboli diversi ma colori uguali sempre in base alle tematiche simili. Ecco quindi l’azzurro per le connessioni o il wireless oppure il verde per la Schermata Home e il display. Le varie sezioni inoltre sono divise da piccoli separatori orizzontali che garantiscono la migliore suddivisione. 

Nuova interfaccia utente della fotocamera

L'applicazione della fotocamera cambia in alcuni aspetti con la EMUI 10. Huawei propone sempre un menù a scorrimento orizzontale nella parte inferiore dove l’azienda ripropone le varie modalità di scatto. Viene però modificata a livello estetico con la scomparsa della ghiera al di sotto delle scritte delle modalità di scatto e soprattutto cambia l’animazione durante appunto il movimento con l’apparizione in grande del nome della modalità in uso. 

Cambia anche l’indicatore dello zoom posto ancora alla destra della scena di ripresa ma ora una volta “tappato” si estenderà completamente permettendo dunque di muovere il selettore a proprio piacimento. Rimangono comunque i punti fissi dello zoom ossia quello dell’1X, quello del 3X ma anche il 5X, il 10X e la visione grandangolare denominata “Ampio”. A differenza della EMUI 9 qui è il selettore che si muove sull’indicatore e non come prima l’indicatore a muoversi in base alle richieste dell’utente. Piccole modifiche che rendono però l’usabilità della EMUI sicuramente migliore. 

Nuovo design per le impostazioni rapide e per il pannello di notifica

Il pannello delle impostazioni rapide è una delle funzionalità più utilizzate in Android poiché consente di accedere rapidamente a scorciatoie come la Modalità aereo, la connessione dati, la torcia, l’hotspot e molto altro ancora. Un design semplice e pulito è importante poiché gli utenti possono modificare velocemente l’impostazione una volta abbassato il pannello e quindi toccato il toogle del collegamento desiderato. 

Mentre il pannello delle impostazioni rapide di EMUI 9 risulta abbastanza pulito ma con grafica un po’ vecchiotta e poco accessibile con una sola mano ecco che con EMUI 10 si fa molta meno fatica e tutto risulta decisamente più chiaro e facilmente accessibile. Una volta abbassato il menu a tendina ecco apparire toogle rapidi circolari e con un aspetto grafico più leggero, moderno e di maggior impatto. Un vantaggio che arriva anche dalla scelta di sfocare lo sfondo del device sempre con la tendina del menu abbassata.

Oltretutto i toogle una volta abbassati tendono a scendere maggiormente verso il basso rispetto a prima e questo dunque garantisce migliore usabilità anche con una sola mano. Tutto in linea con la nuova filosofia di progettazione della EMUI 10 che porta anche sfumature riprese dallo schema di colori del pittore Giorgio Morandi a cui vengono abbinate texture delicate alla traslucidità pronte a generare un senso di tranquillità e di minimalismo. 

Nuove gesture per tornare alla Home

Sono state apportate lievi modifiche al feedback e alle animazioni di transizione nell'interfaccia utente ma soprattutto sono state riviste le traiettorie del cosiddetto swipe necessario per tornare alla Home uscendo da un’applicazione. Una volta abilitati i gesti di navigazione integrati della nuova EMUI 10 scorrendo dal basso verso l’alto sarà possibile osservare la minimizzazione della pagina dell'app che seguirà una traiettoria di scorrimento capace di terminare nel punto esatto dove si è alzato il dito dallo schermo. Un effetto che fa capire il puntiglioso studio che Huawei ha effettuato proprio per migliorare la propria EMUI 10. 


Ulteriori novità

La EMUI 10 porta poi ulteriori piccole novità che riguardano aspetti estetici come la presenza nelle app di sistema di un titolo in grassetto nella parte alta dello schermo capace di rendere sempre orientato l’utente nel sistema. Non solo perché sono state ridisegnate quasi tutte le applicazioni di sistema come la Galleria ma anche le Note e l’Always On Display ora con diversi orologi modificabili. 

A livello estetico sono state modificate le icone delle applicazioni di sistema che sono ora più moderne e armonizzate con Android 10 e le nuove linee guida del Material Design che ritroviamo chiaramente anche nella Rubrica con i vari contatti ora più facilmente visibili o anche nell’interfaccia della chiamata o della messaggistica. 

CONSIDERAZIONI

Huawei P30 Pro è uno smartphone degno dell’azienda che l’ha costruito e che ancora dopo 6 mesi dal suo lancio non subisce alcun tipo di deterioramento. Anzi il suo comparto tecnico è ancora all’avanguardia, il suo aspetto è in linea con i più futuristici device e soprattutto l’arrivo di una nuova interfaccia grafica come la EMUI 10 che è riuscita a svecchiare il passato non può che confermare l’ottimo lavoro che l’azienda cinese ha fatto e sta facendo. 

Huawei P30 Pro conviene ancora e converrà comprarlo anche nei prossimi mesi quando il nuovo Mate 30 Pro arriverà sul mercato ma costerà di più e seppure con prestazioni migliori dovrà comunque giocarsela con il fratello “minore” che poi tanto minore non sarà. 

9 Commenti
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ginogino6504 Ottobre 2019, 21:09 #1
C'è l'ho da luglio, prima di questo ho sempre avuto un samsung galaxy, per adesso per quanto riguarda le telefonate è il peggior telefono che abbia mai avuto fino adesso e ho telefoni dal tempo dei etacs, mi riferisco alla parte audio, ogni volta che ricevo una telefona d'istinto vado a controllare il volume dell'audio (che poi alla fine trovo sempre al massimo), perché non si sente bene, nulla da ridire sul resto dell'hardware, ma la parte audio fa veramente pena.
marchigiano04 Ottobre 2019, 21:42 #2
il p30 pro ha la trasmissione del suono tramite vibrazione del display, tutti dicono che è potente, forse lo appoggi male all'orecchio?
davide15505 Ottobre 2019, 00:37 #3
Originariamente inviato da: ginogino65
C'è l'ho da luglio, prima di questo ho sempre avuto un samsung galaxy, per adesso per quanto riguarda le telefonate è il peggior telefono che abbia mai avuto fino adesso e ho telefoni dal tempo dei etacs, mi riferisco alla parte audio, ogni volta che ricevo una telefona d'istinto vado a controllare il volume dell'audio (che poi alla fine trovo sempre al massimo), perché non si sente bene, nulla da ridire sul resto dell'hardware, ma la parte audio fa veramente pena.


Sicuramente lo metti male all'orecchio. Anche io all'inizio sentivo molto basso quando poi mi sono accorto che la capsula sotto vetro è molto più in basso rispetto a dove hanno di solito la capsula gli altri telefoni.
Prova a tenerlo più in alto e vedrai che il suono in alcune chiamate lo dovrai abbassare, fidati.
MaxVIXI05 Ottobre 2019, 08:00 #4
Huaweiuprade
ginogino6505 Ottobre 2019, 08:13 #5
Originariamente inviato da: marchigiano
il p30 pro ha la trasmissione del suono tramite vibrazione del display, tutti dicono che è potente, forse lo appoggi male all'orecchio?


Originariamente inviato da: davide155
Sicuramente lo metti male all'orecchio. Anche io all'inizio sentivo molto basso quando poi mi sono accorto che la capsula sotto vetro è molto più in basso rispetto a dove hanno di solito la capsula gli altri telefoni.
Prova a tenerlo più in alto e vedrai che il suono in alcune chiamate lo dovrai abbassare, fidati.


Non sapevo di questa caratteristica ed in effetti lo stesso giorno che l'ho preso, ho messo una pellicola protettiva di vetro, proverò a toglierla e vedere come va.
Utonto_n°105 Ottobre 2019, 23:38 #6
Originariamente inviato da: ginogino65
C'è l'ho da luglio, prima di questo ho sempre avuto un samsung galaxy, per adesso per quanto riguarda le telefonate è il peggior telefono che abbia mai avuto fino adesso e ho telefoni dal tempo dei etacs, mi riferisco alla parte audio, ogni volta che ricevo una telefona d'istinto vado a controllare il volume dell'audio (che poi alla fine trovo sempre al massimo), perché non si sente bene, nulla da ridire sul resto dell'hardware, ma la parte audio fa veramente pena.


Originariamente inviato da: davide155
Sicuramente lo metti male all'orecchio. Anche io all'inizio sentivo molto basso quando poi mi sono accorto che la capsula sotto vetro è molto più in basso rispetto a dove hanno di solito la capsula gli altri telefoni.
Prova a tenerlo più in alto e vedrai che il suono in alcune chiamate lo dovrai abbassare, fidati.


Se non ho capito male, è senza lo store di Google, come si fa ad installare le app comuni? app della banca, taxi, o altre simili? tralasciando tutte quelle di google, che magari di quelle ne hanno fatto una versione Cinese.
Uno smartphone che ha meno app di un vecchio windows phone, come si fa a comperarlo?
amd-novello06 Ottobre 2019, 09:22 #7
Ti confondi col mate 30
davide15512 Ottobre 2019, 16:07 #8
Originariamente inviato da: ginogino65
Non sapevo di questa caratteristica ed in effetti lo stesso giorno che l'ho preso, ho messo una pellicola protettiva di vetro, proverò a toglierla e vedere come va.

Io ho una pellicola di vetro temperato ma sento benissimo lo stesso.
Originariamente inviato da: Utonto_n°
Se non ho capito male, è senza lo store di Google, come si fa ad installare le app comuni? app della banca, taxi, o altre simili? tralasciando tutte quelle di google, che magari di quelle ne hanno fatto una versione Cinese.
Uno smartphone che ha meno app di un vecchio windows phone, come si fa a comperarlo?


P 30 Pro è supportato al 100% da google. Ti sbagli con gli smartphone usciti adesso.
ginogino6513 Ottobre 2019, 19:58 #9
Originariamente inviato da: davide155
Io ho una pellicola di vetro temperato ma sento benissimo lo stesso.


Senza pellicola di vetro temprato, la situazione è leggermente migliorata, ma comunque sempre non all'altezza del mio vecchio samsung s7.

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