Qualcomm Snapdragon 855 è il cuore degli smartphone Android del 2019

Qualcomm Snapdragon 855 è il cuore degli smartphone Android del 2019

Sarà il cuore di elaborazione degli smartphone Android top di gamma attesi nel corso del 2019: il nuovo SoC di Qualcomm offre significativi incrementi nelle prestazioni grazie alla tecnologia a 7 nanometri, con balzi in avanti nell'intelligenza artificiale e nelle prestazioni con applicazioni 3D. Tutto questo affiancando la connettività 5G. OnePlus 7 il primo top di gamma a utilizzarlo, da inizio 2019

di pubblicato il nel canale Telefonia
QualcommSnapdragonOnePlus
 

Il secondo giorno dello Snapdragon Tech Summit è dedicato alle novità hardware: parliamo di Snapdragon 855, la nuova piattaforma Qualcomm per sistemi mobile ad elevate prestazioni che debutterà nei modelli top di gamma dei maggiori produttori mondiali nel corso del 2019. Spandragon 855 è per Qualcomm una piattaforma dalla duplice valenza: da un lato rappresenta l'evoluzione annuale della famiglia di SoC Snapdragon rivolti alle proposte mobile top di gamma. Dall'altra è componente hardware fondamentale alla strategia di diffusione della connettività 5G, in quanto le sue capacità hardware potranno venir sfruttate al meglio proprio grazie alla superiore bandwidth e alla latenza ridotta delle connessioni 5G.

Snapdragon 855 è il primo SoC Qualcomm sviluppato con tecnologia produttiva a 7 nanometri e conferma come l'adozione di processi produttivi più sofisticati tenda ad essere una prerogativa dei chip destinati ai dispositivi mobile più che a quelli PC tradizionali. Apple lo adotta per il proprio SoC integrato nelle ultime generazioni di smartphone della famiglia iPhone, mentre Huawei usa i 7 nanometri per il proprio chip Kirin 980 adottato nello smartphone Mate 20 Pro. Alla pari delle soluzioni Apple e Huawei, Snapdragon 855 è costruito dalla fonderia taiwanese TSMC.

Snapdragon 855, come detto, è funzionale alla diffusione della connettività 5G all'interno del mercato mobile ma questo SoC non integra un modem 5G al proprio interno. Il design che Qualcomm propone ai propri partner prevede infatti l'abbinamento con il modem 5G Snapdragon X50 come chip dedicato, affiancato dal blocco antenna dedicato: questo permetterà ai vari produttori di smartphone di adattare, nel 2019, i propri prodotti alle differenti esigenze di mercato così da meglio segmentare l'offerta. Quello che non sarà di fatto possibile sarà per un produttore abbinare il modem 5G ad un SoC che non sia quello Snapdragon 855: non è un problema di interfaccia, quanto di layer software necessario per gestire in parallelo il funzionamento del modem 4G integrato nel SoC e quello 5G esterno.

Supporto alla connettività 5G non implica però per Snapdragon 855 l'abbandono degli altri standard: per questo motivo Qualcomm ha scelto di integrare il modem Snapdragon x24, la prima soluzione 2 Gbps LTE a venir implementata all'interno di un SoC. Tornando a quanto affermato nella prima giornata del Tech Summit, in questo modo Qualcomm conferma come la diffusione di connettività 5G richieda di continuare lo sviluppo delle tecnologie 4G: trasmissioni sino a 2 Gbps di queste ultime non sono quindi particolarmente lontane dai 5 Gbps promessi dalle prime implementazioni 5G attese sul mercato.

Per le stesse considerazioni non stupisce trovare in Snapdragon 855 connettività Wi-Fi 6-ready, per la prima volta presente all'interno di un dispositivo mobile. Accanto a questa troviamo nel nuovo SoC Qualcomm anche connessione WiFi 60 GHz, con la quale è possibile arrivare a una velocità di trasmissione sino a 10 Gbit. La strategia di fondo è quindi ben definita: offrire il massimo supporto alle più recenti evoluzioni dei differenti standard di connettività, facendo in modo che la velocità di trasmissione dei dati sia massimizzata quanto più possibile a prescindere dal fatto che sia basata su 4G, 5G o WiFi.

Come in ogni evoluzione di SoC, anche Snapdragon 855 offre tangibili incrementi prestazionali per le componenti CPU e GPU. La prima è quella Kyro 485 e implementa un'architettura che è evoluzione di quella big.LITTLE con 3 differenti livelli di core così suddivisi:

  • 1 core Prime a 2,84 GHz di clock, con un quantitativo di cache L2 di 512 Kbytes che è doppio rispetto a quello degli altri core
  • 3 core Performance a 2,42 GHz
  • 4 core Efficiency a 1,8 GHz di clock

Questa segmentazione spinge l'architettura big.LITTLE più avanti, differenziando il livello di prestazioni offerto dai vari core a seconda delle necessità d'uso delle applicazioni che vengono eseguite e in questo modo riuscendo ad offrire il meglio. Particolarmente interessante in questo senso è il core Prime, che con una frequenza di 2,84 GHz si rivela essere fondamentale con quelle applicazioni che sono per loro natura single threaded e necessitano di una reattività che una frequenza di questo tipo può fornire.

Qualcomm indica per la CPU Kyro 485 un livello prestazionale medio superiore sino al 20% rispetto a quanto offerto in Snapdragon 845, mentre più consistente è l'incremento nella componente GPU: parliamo in questo caso di un incremento sino al 45% nel chip Adreno 640. Le peculiarità di questa nuova GPU sono legate al supporto alle API Vulkan 1.1, per la prima volta implementato in un SoC mobile, oltre al supporto all'HDR 10+ che rappresenta una novità nel settore mobile. Grazie all'implementazione del Physically Based rendering (PBR) si ottiene un incremento delle prestazioni quantificato in circa il 20, mentre il supporto Dolby Vision e a pannelli a 120 Hz di refresh rendono la piattaforma Snapdragon 855 ideale per configurare smartphone dedicati specificamente al gaming, in modo speculare a quanto avvenuto con Snapdragon 845 in prodotti quali ad esempio Razer Phone oppure ASUS ROG Phone. Da ultimo segnaliamo il supporto a video playback a 8k 360, che si affianca all'accelerazione hardware del decoding di flussi video H.265 e VP9 a tutto vantaggio dell'autonomia con batteria.

Il terzo componente di elaborazione di Snapdragon 855 è il DSP Hexagon 690, che in questa nuova implementazione propone numerose novità. La prima riguarda un aumento del 20% delle prestazioni in scalar, seguito dal raddoppio di quelle in vector grazie all'incremento da 2 a 4 delle estensioni vector. la vera novità di Hexagon riguarda però l'integrazione del nuovo Hexagon Tensor Accelerator, sviluppato internamente da Qualcomm e in grado di accelerare in misura tangibile tutto quello che è legato all'intelligenza artificiale. Da questo ne deriva un incremento prestazionale, con elaborazioni di intelligenza artificiale, che è di 3 volte rispetto a quanto otenibile con Snapdragon 845 e che è doppio con riferimento al SoC concorrente a 7 nanometri per sistemi Android: facile capire come si tratti del chip Kirin 980 di Huawei. Qualcomm dichiara, in questo ambito, una capacità di elaborazione di 7.000 miliardi di operazioni al secondo.

A completare l'architettura di Snapdragon 855 troviamo Spectra 380, il modulo delegato a immagini e video: si tratta del primo ISP al mondo con computer vision accelerata via hardware ad essere integrato. Sono diverse le funzionalità implementate, tra le quali evidenziamo le tecniche di riduzione del rumore di tipo multi-frame oltre alla possibilità di catturare video in 4K di tipo HDR in Portrait Mode, quindi applicando una sfumatura dello sfondo via Bokeh in tempo reale sfruttando in questo la capacità computazionale legata all'intelligenza artificiale. Da segnalare come sia stato anticipato che nel corso del 2019 un partner OEM di Qualcomm, produttore di smartphone, implementerà in un proprio prodotto il supporto HDR 10+.

Qualcomm ha mostrato alcune demo del proprio reference design basato su SoC Snapdragon 855, a confronto con il predecessore Snapdragon 845. A parità di prestazioni, nell'esecuzione di alcuni giochi 3D, il consumo della nuova piattaforma si è rivelato essere inferiore di un margine compreso tra il 20% e il 25%. Questo risultato porta ad immaginare che l'autonomia dei terminali di nuova generazione basati su Snapdragon 855 continuerà a restare più che adeguata per le esigenze degli utenti avanzati, pur con l'incremento delle prestazioni. A tale risultato si è giunti con ottimizzazioni interne del SoC ma più di tutto grazie ai benefici della tecnologia produttiva a 7 nanometri.

Ci attendiamo vari annunci di nuovi smartphone basati su SoC Snapdragon 855 a partire dai primi mesi del prossimo anno: il Mobile World Congress 2019 di Barcellona, a fine febbraio, non mancherà certamente di fornire novità a riguardo. Il primo smartphone top di gamma con Snapdragon 855 è però già stato annunciato: Pete Lau, CEO di OnePlus, ha infatti ufficialmente dichiarato che il primo smartphone con la nuova piattaforma Qualcomm sarà proprio un modello OnePlus, presumibilmente quello che tutti si attendono con il nome di OnePlus 7. Quando non lo sappiamo ancora, ma di certo è una questione di pochi mesi di attesa.

  • Articoli Correlati
  • Per Qualcomm il futuro è tutto a 5G, già da inizio 2019 Per Qualcomm il futuro è tutto a 5G, già da inizio 2019 Nella prima giornata del proprio Snapdragon Tech Summit Qualcomm mostra come le tecnologie 5G diventeranno realtà nel corso della prima metà del 2019, I propri modem, e la piattaforma Snapdragon 855 per gli smartphone di nuova generazione, sono la componente hardware che permetterà la diffusione del 5G su larga scala
6 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
maxy0410 Dicembre 2018, 14:40 #1
mi fa sempre una certa impressione vedere tanta potenza concentrata nello spazio di una moneta da 1 centesimo
demon7711 Dicembre 2018, 13:22 #2
Originariamente inviato da: maxy04
mi fa sempre una certa impressione vedere tanta potenza concentrata nello spazio di una moneta da 1 centesimo


Io faccio oggettivamnte fatica a comprendere l'effettiva potenza mancando scenari di utilizzo idonei.

Fosse una cpu X86 ci metti su windows e i soliti software e ti rendi conto di cosa effettivmante può fare in diversi ambiti e con diversi termini di paragone..
ma questo è un ARM che va su uno smartphone.. quindi di fatto va tutto a manetta.. ma già anche prima.

Anche i notebook basati su processori simili sono un po' degli ibridi che si fatica a paragonare ad un pc standard..
nickname8811 Dicembre 2018, 13:33 #3
Originariamente inviato da: maxy04
mi fa sempre una certa impressione vedere tanta potenza concentrata nello spazio di una moneta da 1 centesimo

Potenza ? E dove sarebbe ?
Fammi indovinare .... GeekBench ?
maxy0411 Dicembre 2018, 19:11 #4
Originariamente inviato da: nickname88
Potenza ? E dove sarebbe ?
Fammi indovinare .... GeekBench ?


non sto parlando di benchmark, semplicemente ogni volta che vedo foto di cpu cosi' piccole (certo rispetto alle x86 mancano tutti i piedini), mi fa sempre piacere.

Originariamente inviato da: demon77
Io faccio oggettivamnte fatica a comprendere l'effettiva potenza mancando scenari di utilizzo idonei.

Fosse una cpu X86 ci metti su windows e i soliti software e ti rendi conto di cosa effettivmante può fare in diversi ambiti e con diversi termini di paragone..
ma questo è un ARM che va su uno smartphone.. quindi di fatto va tutto a manetta.. ma già anche prima.


si, il mio discorso era teorico, se penso al mio vecchio p3, grosso come una scarpa, e poi guardo a quella cpu grossa quanto una moneta, mi fa specie

per la questione potenza su smartphone... guarda, io uso ancora un motorola motoE seconda serie, che ogni volta che devo aprire chrome ci mette qualche decina di secondi.
giusto ieri sera un mio amico mi manda la sua posizione su wa, clicco sopra e aspetto che parta maps.
dopo circa 5 minuti d'orologio il mio amico mi chiama chiedendo "hai trovato? dove sei?" e io ero ancora fermo ad aspettare che il mio smartphone a carbonella prendesse vita.
alla fine, un po' di potenza in piu' mi farebbe comodo
nickname8811 Dicembre 2018, 23:00 #5
Originariamente inviato da: maxy04
non sto parlando di benchmark, semplicemente ogni volta che vedo foto di cpu cosi' piccole (certo rispetto alle x86 mancano tutti i piedini), mi fa sempre piacere.

Avevi parlato di frande potenza a dire la verità.
demon7711 Dicembre 2018, 23:31 #6
Originariamente inviato da: maxy04
per la questione potenza su smartphone... guarda, io uso ancora un motorola motoE seconda serie, che ogni volta che devo aprire chrome ci mette qualche decina di secondi.
giusto ieri sera un mio amico mi manda la sua posizione su wa, clicco sopra e aspetto che parta maps.
dopo circa 5 minuti d'orologio il mio amico mi chiama chiedendo "hai trovato? dove sei?" e io ero ancora fermo ad aspettare che il mio smartphone a carbonella prendesse vita.
alla fine, un po' di potenza in piu' mi farebbe comodo


Amico mio.. premetto che non ho mai apprezzato la moda di voler cambiare smartphone ogni anno.. ma tu stai esagerando dalla parte opposta!

Direi che è seriamente tempo di aggiornare!

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^