Honor MagicBook 14: il notebook best buy a 599€?

Honor MagicBook 14: il notebook best buy a 599€?

Un impatto estetico di sicuro effetto quello del notebook Honor MateBook 14, che riprende le caratteristiche della gamma Matebook D di Huawei distinguendosi nello stile. Il processore AMD Ryzen 5 3500U assicura valide prestazioni, mantenendo semrpe elevata la produttività tanto per il lavoro come per lo studio senza trascurare lo svago e l'intrattenimento, Un best buy a 599€ di listino

di pubblicato il nel canale Portatili
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Alcune settimane fa abbiamo recensito il notebook Huawei MateBook D 15 versione 2020, nuova evoluzione della gamma MateBook D destinata ad un pubblico variegato in virtù del costo d'acquisto particolarmente interessante. Si tratta di un notebook con schermo da 15,6 pollici e risoluzione Full HD, basato su uno chassis in metallo che abbina spessore contenuto a una leggerezza apprezzabile nel trasporto. Sotto la scocca trovano posto un processore AMD Ryzen 5 3500U con GPU Vega 8, 8GB di memoria di sistema e un SSD da 256GB di capacità.

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Huawei propone MateBook D anche in versione con SSD da 512GB, oltre che in un taglio leggermente più piccolo con schermo da 14 pollici di diagonale sempre Full HD e restanti componenti interne invariate. Entrambi i modelli hanno riscosso notevole successo di mercato nel corso degli ultimi mesi, grazie al connubio tra caratteristiche tecniche, costruzione, design e costo d'acquisto.

Da pochi giorni è in vendita anche sul mercato italiano Honor MagicBook 14, primo notebook dell'azienda che è parte del gruppo Huawei e che è stata sviluppata con l'obiettivo di rispondere con i propri prodotti alle esigenze del pubblico più giovane. Si tratta quindi di un PC portatile pensato per offrire facile trasportabilità, buona autonomia lontano dalla presa di corrente, costruzione solida e curata con una particolare attenzione all'estetica. Sono questi gli stessi dettami che abbiamo trovato nella gamma MateBook D di Huawei e in effetti possiamo ben dire che, fatta eccezione per alcune scelte di design specifiche, il nuovo MagicBook 14 di Honor altro non sia che lo stesso Huawei MateBook D14. Sotto la scocca, infatti, troviamo esattamente gli stessi componenti e anche la vista esterna tradisce l'origine comune.

Modello

Honor MagicBook 14
schermo 14 pollici
risoluzione 1920x1080 pixel
CPU AMD Ryzen 5 3500U
GPU Radeon Vega 8
Memoria di sistema 8GB, DDR4
Storage SSD 256GB
Porte connessione 1 USB Type-C
1 USB Type-A 2.0
1 USB Type-A 3.0
1 jack 3,5mm
1 HDMI
Bluetooth 5.0
Batteria 56Wh
Alimentatore USB Type-C
65 Watt
O.S. Windows 10 Home
Wi-Fi Wi-Fi 5 802.11ac
2x2 MIMO
Fotocamera 1MP 720p
Peso 1,38Kg
Dimensioni 322,5x214,8x15,9mm

Processore AMD Ryzen 3500U abbinato a 8GB di memoria di sistema; SSD con interfaccia PCI Express da 256GB di capacità; pulsante di accensione con sensore di impronte digitali integrato; porte USB Type-A e Type-C in buon numero con alimentatore da 65 Watt che via USB Type-C ricarica una batteria da 56Wh di capacità. Sono proprio le stesse specifiche dei due modelli da 14 e 15,6 pollici della gamma Huawei MateBook D per l'anno 2020, con l'unica tangibile differenza data dal tipo di SSD utilizzato che ha capienza di 256GB in MagicBook 14 e viene invece proposto in versione da 512GB in MateBook D 14.

Se non cambiano i materiali della costruzione, con l'alluminio utilizzato tanto per la parte inferiore come per quella superiore, è la finitura superficiale a differenziare MagicBook dalla gamma Matebook: quest'ultima adotta un color argento chiaro indicato con la sigla Mystic Silver, disponibile anche per il prodotto Honor in alternativa a quella Space Gray del sample da noi analizzato. A differenziare ulteriormente MagicBook troviamo una finitura nell'iconico blu che caratterizza tutti i prodotti Honor, riprodotto nel taglio laterale a 45° del coperchio di chiusura dello schermo oltre che nella scritta Honor opposta al display.

Una volta aperto lo schermo ritroviamo la stessa tastiera apprezzata in MateBook D 15, con la parte laterale che è ovviamente di dimensioni più contenute per via della più ridotta diagonale dello schermo. Sulla destra trova posto il pulsante di accensione, dotato di sensore di impronte digitali per abilitare la funzione Windows Hello, mentre nella parte inferiore l'ampio touchpad risponde bene ai comandi tanto con le gesture come con i due pulsanti integrati nella parte inferiore.

Vengono di fatto mantenute le stesse connessioni presenti nel modello da 15,6 pollici di diagonale, rinunciando solo ad una porta USB Type-A: una USB Type-A (con segnale 2.0) sulla destra affiancata da un connettore per jack cuffie e microfono; una USB 3.0 Type-A e una USB 3.0 Type-C su quello sinistro, assieme al connettore HDMI per uno schermo secondario. Manca il lettore per schede memoria ma questa funzionalità può essere facilmente implementata acquistando un piccolo hub esterno da collegare via porta USB.

Lo schermo utilizza una cerniera che si sviluppa per quasi tutta la larghezza del notebook, capace di essere aperta sino 180 gradi: è una caratteristica utile non tanto per usare il notebook in questo modo quanto perché permette di angolare lo schermo a proprio piacimento senza limitazioni.

Una volta rimossa la parte inferiore dello chassis si ha accesso ai componenti interni: notiamo nella metà inferiore la batteria da 56Wh di capacità, il sistema di raffreddamento a singola ventola e l'SSD da 256GB che può essere facilmente sostituito. La memoria di sistema è saldata direttamente sulla scheda madre e per questo motivo non può venir sostituita o espansa. A differenza del modello da 15,6 pollici qui non troviamo spazio per uno slot da 2,5 pollici, in ogni caso non utilizzato nei modelli MateBook D 15 destinati alla vendita nel mercato italiano; la batteria ha capacità superiore, in quanto quella del notebook da 15,6 pollici è da 42Wh.

Il sistema di raffreddamento a singola ventola assicura una più che adeguata dissipazione del calore del notebook, che beneficia in questo anche della costruzione in metallo con l'intero chassis che opera, sia pure indirettamente, a smaltire il calore. Notiamo come l'area più calda sia quella in corrispondenza del processore, con temperature tanto nella parte superiore come in quella inferiore che non creano alcun tipo di problema anche sfruttando tutta la potenza di elaborazione della CPU al massimo delle potenzialità.

Eseguendo in loop il benchmark Cinebench R20, in grado di sfruttare tutti e 4 i core del processore AMD Ryzen 5 3500U in parallelo, la frequenza di clock della CPU si stabilizza inizialmente attorno alla soglia di 2.800MHz per poi livellare, dopo circa 4 minuti di test, al valore di 2.500MHz. In questa condizione d'uso la temperatura del processore oscilla attorno ai 70° centigradi, valore come che segnalato è tale da non creare alcun tipo di problema legato alla stabilità di funzionamento.

In idle il sistema è molto silenzioso, toccando una rumorosità di 35,5dB rilevata a 20cm dalla tastiera; sfruttando tutti i core a pieno carico con il benchmark Cinebench R20 il valore sale sino a 39,8dB, di fatto quasi inudibile in un contesto d'ufficio o domestico anche operando in prossimità del notebook. Sfruttando tutte le capacità del processore AMD Ryzen 5 3500U chiamando in causa anche la GPU Vega 8 integrata la ventola ruota più velocemente, portando il rumore complessivo alla soglia di 46dB: qui il suono si fa più percepibile ma in ogni caso senza risultar essere fastidioso anche per via di un timbro non eccessivamente spinto verso le frequenze più alte dello spettro sonoro.

Le prestazioni del sistema con le applicazioni di produttività personale sono speculari a quelle registrate con altri notebook basati sul processore AMD Ryzen 5 3500U. Si tratta di un modello che garantisce buone performances complessive in tutti gli ambiti di utilizzo tipici, capace grazie all'architettura quad core e alla possibilità di eseguire 8 threads in parallelo: difficile poter chiedere di più in questo segmento di prezzo. Questa CPU ben si presta anche ad utilizzi più esigenti come quelli legati all'editing video: come abbiamo visto poco sopra nei test a pieno carico, con tutti i core sfruttati in parallelo, la frequenza di clock si mantiene su valori decisamente superiori rispetto ai 2,1GHz di default secondo le specifiche Intel permettendo di raggiungere buoni risultati complessivi.

Al pari di quanto evidenziato nella nostra analisi del notebook Huawei MateBook D 15, anche Honor MagicBook 14 utilizza un SSD da 256GB con interfaccia PCI Express. Le prestazioni complessive sono molto valide, con velocità di lettura e scrittura sequenziali pari circa a 3,5GB/s e 1,5GB/s: la risultante sono tempi di accensione molto veloci e in generale una risposta del sistema sempre pronta ad ogni comando.

Nulla di anomalo da evidenziare anche per le velocità delle porte USB 3.0 e della scheda di rete WiFi integrata; quest'ultima è basata su tecnologia 802.11/ac, di tipo 2x2 MIMO.

Il processore AMD Ryzen 5 3500U utilizzato in questo Honor MagicBook 14 è dotato di GPU AMD Vega 8, abbinata alla memoria di sistema presente nel notebook che è di tipo DDR4-2400 con controller dual channel. Questa si conferma essere una soluzione molto valida pensando alle necessità dell'utente che vuole avere a disposizione un notebook compatto e veloce per la produttività personale ma che allo stesso tempo non disdegna qualche partita con giochi non particolarmente esigenti in termini di risorse di sistema.

Questa GPU ha un comportamento speculare a quanto ottenibile con il chip video integrato nei processori Intel Core di decima generazione per sistemi notebook costruiti con tecnologia produttiva a 10 nanometri e identificati dal nome Ice Lake. Tali proposte utilizzano una GPU ben più avanzata rispetto a quella adottata da Intel per le CPU mobile di ottava, nona e decima generazione costruite con tecnologia produttiva a 14 nanometri, modelli che rimangono ben distanti tanto dall'altra architettura Intel come dai processori AMD Ryzen della serie 3000.

Ottimi risultati per Honor MagicBook 14 per quanto riguarda l'autonomia di funzionamento con batteria: abbiamo raggiunto un tempo di 4 ore e mezza nel test di navigazione web e di oltre 8 ore per quello di riproduzione di flussi video con Netflix. In questo caso i tempi sono migliori di quelli registrati con il notebook Huawei MateBook D 15 grazie alla batteria dalla capacità superiore, 56Wh contro i 42Wh del modello con schermo da 15,6 pollici di diagonale.

Honor MagicBook 14 - come il nome suggerisce - offre un display da 14 pollici in formato 16:9, con risoluzione nativa FullHD di 1920x1080 pixel e una definizione risultante di 157 pixel per pollice. Il pannello è di tipo TN e con finitura opaca che riesce con efficacia a moderare i riflessi indesiderati di sorgenti luminose situate in contrapposizione al monitor. La cornice è davvero molto sottile e contribuisce all'ottenimento di un rapporto screen-to-body dell'84%.

Partendo dall'analisi del bilanciamento delle componenti RGB, rilevata su tutta la scala di grigi, mostra un'eccedenza di blu abbastanza significativa: ricordiamo infatti che entro il 5% di scostamento siamo in una situazione non percepibile dall'occhio umano, mentre uno scostamento del 10% può già essere percepibile ma comunque accettabile. Qui invece siamo prossimi al 20% di eccedenza, che conferisce quindi all'intero display una resa generalmente più fredda.

L'analisi della curva del gamma ci mostra una progressione tonale sostanzialmente corretta che non pone problemi in nessuna della porzione della scala di grigi, con basse luci, toni medi e alte luci correttamente bilanciati. La luminanza massima si attesta sulle 294 candele su metro quadro, mentre il nero si mantiene su un valore molto buono, per questo tipo di pannello, di 0,22 candele su metro quadro. Il rapporto di contrasto nativo di questo pannello risulta vicino a 1300:1, anche qui un valore che convince, in relazione al prodotto e al tipo di pannello.

Passando all'analisi cromatica vediamo come il gamut sia il punto più debole di questo pannello, con un triangolo piuttosto ridotto rispetto al riferimento sRGB/REC BT-709. Anche il bianco risulta spostato verso tonalità blu, come già avevamo potuto anticipare dall'analisi del bilanciamento RGB. Nel complesso, quindi, una resa del pannello meno satura rispetto al comportamento ottimale, in alcuni casi anche in maniera piuttosto significativa.

Come sempre, riteniamo la misura della fedeltà cromatica una sintesi delle analisi condotte fin qui: e in questo caso osserviamo un comportamento che arriva appena alla sufficienza, ma del resto non era pensabile poter ottenere di più da un pannello con un gamut così ridotto e con un bilanciamento del bianco non ottimale. Vediamo che in generale la maggior parte dei campioni si tiene al di sotto di DeltaE 6, che è il limite entro il quale un pannello può essere usato per impieghi generici e di fruizione ma ovviamente non professionali.

Honor MagicBook 14 è un notebook leggero e sottile che riesce ad offrire una finitura percepita come di qualità molto alta, pur abbinando questo ad un prezzo particolarmente accessibile. Viene proposto sul sito HiHonor ad un prezzo di 599,00€ IVA inclusa che comprende in bundle lo smartwatch Honor Magic Watch 2 (diametro cassa da 46mm in finitura black).

Le caratteristiche in termini di costruzione e solidità sono di fatto le stesse che avevamo apprezzato nel cugino maggiore Huawei MateBook D 15: lo chassis metallico conferisce robustezza appagando l'occhio e mantenendo il peso contenuto in poco più di 1,3Kg, con un buon numero di porte di collegamento per periferiche USB che non impongono necessariamente l'utilizzo di hub esterni così come accade con portatili molto sottili. Lo schermo da 14 pollici di diagonale ha risoluzione Full HD: la qualità complessiva è buona in considerazione del costo d'acquisto del notebook, così come del resto avevamo già evidenziato nella prova di MateBook D 15.

I restanti componenti confermano la percezione di un prodotto ben costruito, che punta ad un design ricercato con alcune finiture specifiche per il brand Honor e che richiamano agli altri prodotti di questa azienda. Al pari dei modelli Huawei anche per Honor Magic Book 14 troviamo una forte integrazione con gli altri prodotti dell'azienda asiatica, grazie a Honor Magic-Link: sfruttando connettività NFC questo sistema permette una comunicazione costante con il proprio smartphone, utile in particolare per un backup al volo delle proprie fotografie.

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Difficile poter chiedere di più ad un prodotto di questo tipo, per questo prezzo: anche prescindendo dallo smartwatch offerto in bundle (si tratta, è bene ricordarlo, di una offerta a tempo limitato) il listino di 599,00€ è molto appetibile per un così valido connubio tra prestazioni velocistiche, qualità nella costruzione e funzionamento silenzioso.

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30 Commenti
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Paganetor27 Maggio 2020, 19:11 #1
Bella macchina! Tanto più che prodotti simili si trovavano fino a poco tempo fa (ancora oggi alcuni...) a 999 euro!

l'SSD sostituibile è un bel plus, permette di avere tanto spazio con la semplice sostituzione di un componente... immagino il PC abbia una interfaccia gen.3 giusto?
ningen27 Maggio 2020, 19:13 #2
Onestamente non li prenderei più in considerazione i notebook con gli ormai "vecchi" Ryzen 3000U in quanto i 4000U sono sicuramente preferibili ad oggi e saranno migliori anche in ottica futura.
3Dfx4ever27 Maggio 2020, 20:24 #3
A mio avviso nasce monco per via della RAM saldata sulla scheda madre...
Vash_8527 Maggio 2020, 20:59 #4
8 GB di RAM nel 2020 sono davvero pochi se si pensa di tenere la macchina più di 3 anni.
metrino27 Maggio 2020, 21:14 #5
@Vash_85: non credo, alla fine con l'SSD se fai swap su disco nemmeno te ne accorgi (per dire, ovviamente, non per davvero).

@ Tutti: qualcuno che ce l'ha mi spiega come funziona la webcam nel caso in cui usassi uno stand che mi solleva il tablet con la tastiera a 45 gradi?
Paganetor28 Maggio 2020, 08:24 #6
8 giga non sono pochi, dai... certo che se ci vuoi fare gaming di un certo tipo, montaggio video o se ci vuoi virtualizzare un tot di macchine siamo d'accordo, ma allora non è questo il computer che ti serve...

Io non accetto macchine con 4 giga di ram, quello ok: nel 2020 sono pochi. Con 8 ci fai praticamente tutto, apri un saccodi schede e programmi senza mettere in difficoltà il sistema operativo o la sua reattività. Non dimentichiamo poi che per avere una dimensione così compatta è difficile riuscire a inserire moduli SoDIMM. E' già una gran cosa che monti un SSD m.2 sostituibile.

Per il processore non so dire molto perché non li conosco, ma stando ai benchmark è superiore a molti Intel i7. A questo punto mi domando: ma cosa ci dovete fare con questi PC? Capisco avere una discreta longevità, ma occorre trovare il giusto equilibrio tra portabilità e prestazioni. Se no uno sceglie una workstation portatile LEnovo, HP o quello che volete, che costa 3.000 euro e pesa 3 kg e avete risolto il problema

Scherzi a parte, mi fa piacere che ci sia una buona disponibilità di portatili diversi dal solito 15,6" del supermercato (che comunque il più scrauso non costa meno di 400 euro e non ha né le prestazioni, né le dimensioni di questo).
Vash_8528 Maggio 2020, 08:33 #7
Ragazzi la comprensione del testo!
Io non ho detto che 8 gb sono pochi adesso ma ho detto che lo saranno di qui a qualche anno.
Se uno cambia macchina ogni 2 anni non ci sono problemi, ma da qui a 3/4 anni credo che 8 gb saranno pochini.
Paganetor28 Maggio 2020, 08:54 #8
chiaro
Pensa che ho un netbook da 3 anni (un Acer X205TA) che ha 2 giga di ram, un Atom e un SSD di cartongesso che ancora fa onestamente il suo dovere (navigazione web, videoscrittura ecc.)

Con questo non dico che 2 giga bastino, ma 8 secondo me ti danno buone garanzie anche più in là di 3 anni
Anche perché se non cambia l'hardware dl pc, puoi pur sempre cambiargli "destinazione": oggi con un Honor come quello risesco a fare 10 cose? Bene, se fra 3 anni sarò in grado di farne soolo 8 lo userò per quello e lo affiancherò a una macchina più performante e quello diventerà il muletto Dopotutto sono 600 euro di computer, ci sta...
Vash_8528 Maggio 2020, 09:15 #9
Che vuoi che ti dica, io a macchina con win 10 pulito, solo con i driver installati e nessun programma in esecuzione automatica all'avvio sto sui 3 giga di ram occupata, sia sul desktop che ha 16gb che sul portatile che ne ha 8, se poi inizio ad usare chrome con qualche tab di troppo sul desktop ho visto anche 12/13gb di ram allocata, mentre sul notebook tende a saturarla (7,5gb disponibili su 8, 512mb sono allocati alla grafica integrata) ma grazie all'ssd tende ad essere abbastanza reattivo.
Di solito con outlook, qualche foglio excel abbastanza grosso, diversi pdf da centinaia di mega e una o due presentazioni PPT al limite mi satura sui 6gb.
Paganetor28 Maggio 2020, 09:53 #10
be' ma la tua non è una condizione "tipica" seccondo me... quanti utenti medi hanno aperto contemporaneamente:
- outlook
- qualche foglio excel abbastanza grosso
- diversi pdf da centinaia di mega
- una o due presentazioni PPT

?

Comunque non so bene come si comporti Windows 10 nella gestione della memoria, nel senso che "se ne ha, la occupa" per risultare più reattivo. Per dire, stesso computer con 8 o 16 giga e le stesse applicazioni aperte ne occupa nel primo caso 5 e nel secondo 7 o 8 (tiene in ram più roba)

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