ECS DeskNote i-Buddie 4 : potenza senza batteria
Recensione del Desknote i-Buddie 4, una soluzione desktop replacement basata sul processore Intel Pentium 4 a 1,6 Ghz, chipset SiS 650 con video integrato on-board e 256 Mb di memoria DDR. La particolarità di questo prodotto è l'assenza della batteria.
di Andrea Bai , Paolo Corsini pubblicato il 29 Aprile 2002 nel canale PortatiliIntelECS
Introduzione

Il mercato dei personal computer sta conoscendo una stagione piuttosto particolare: a fronte di un diminuito interesse verso le soluzioni desktop stanno prendendo piede in modo sempre più evidente i personal computer portatili, scelti nella maggioranza dei casi in quanto meno ingombranti di una soluzione desktop e non per effettive necessità di trasporto. Questo fenomeno si sviluppa in modo parallelo ad un altro trend, quello che vede i processori Intel Pentium 4 come sempre più utilizzati nei sistemi notebook.
Come noto, Intel ha rilasciato ad inizio Marzo 2002 la nuova serie di processori Pentium 4-M, specificamente pensati per l'impiego in sistemi notebook: per un'analisi tecnica dettagliata si rimanda a questo articolo. La particolarità di questi processori è quella di offrire buone prestazioni velocistiche in abbinamento a varie funzionalità di risparmio energetico; spesso, però, questo si ripercuote sul costo d'acquisto, fattore che raggiunge livelli estremamente elevati in queste cpu. Per poter abbinare elevate prestazioni velocistiche a costo contenuto numerosi produttori di notebook, alcuni dei quali importanti OEM internazionali, hanno scelto di sviluppare serie di notebook basati su processori Intel Pentium 4, nelle tradizionali versioni per sistem,i Desktop. Questa soluzione si rende possibile grazie alla presenza di cpu basate sul nuovo Core Northwood a 0.13 micron, introdotto da Intel lo scorso mese di Gennaio e dotato di 512 Kbytes di cache L2.
Come già indicato, molto spesso un sistema notebook viene preferito ad un equivalente soluzione desktop in virtù del suo peso ridotto, nonché dell'ingombro limitato sulla scrivania. Chi acquista un notebook partendo da queste considerazioni molto difficilmente farà uso del sistema non collegato all'alimentazione di rete: per questo motivo, non vedrà come un fattore interessante la presenza di funzionalitò di risparmio energetico, nonché la ricerca a un peso estremamente ridotto. Piuttosto, osserverà che le dotazioni accessorie del notebook siano per quanto possibili complete e che la potenza di elaborazione, soprattutto del processore, sia confrontabile con quella di un sistema desktop.
Un utente di questo tipo è, a voler essere sinceri, quello medio: la stragrande maggioranza dei possessori di notebook sceglie questo strumento per poter lavorare in ambienti diversi, sempre e comunque collegato all'alimentazione di rete: sono pochi gli utenti che necessitano di notevole autonomia per, ad esempio, lavorare anche in aereo. Per questa vera e propria massa la batteria diventa una sorta di accessorio ed è proprio alla base di questa considerazione che ECS ha lanciato la serie i-Buddie.
ECS è, assieme ad Asus, il più importante produttore di schede madri: questa azienda taiwanese ha costruito il proprio successo commerciale puntando verso i legami con i systrem integrators, producendo per loro schede madri generalmente di fascia entry level e puntando sul volume produttivo, più che su prodotti costosi ricchi di features. Questa scelta si è dimostrata indubbiamente vincente; al momento, infatti, ECS è tra le più importanti e influenti aziende taiwanesi del mondo dei computer.
L'ingresso di ECS nel mondo dei notebook non poteva avvenire se non con un prodotto che puntasse sulla semplicità, sul prezzo aggressivo e allo stesso tempo su una elevata qualità complessiva: la serie i-Buddie, quindi, estremizza la filosofia del notebook quale macchina da utilizzare in varie sedi di lavoro sempre collegata alla presa di alimentazione, rimuovendo del tutto la batteria di sistema e puntando sull'utilizzo di un processore desktop.







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