L'Agenzia Spaziale Europea lancia un'IA che scopre oltre 800 anomalie cosmiche

L'Agenzia Spaziale Europea lancia un'IA che scopre oltre 800 anomalie cosmiche

Due astronomi dell'ESA hanno sviluppato AnomalyMatch, un'IA capace di analizzare quasi 100 milioni di immagini di Hubble in pochi giorni. Il sistema ha individuato 1.400 oggetti anomali, oltre 800 dei quali mai documentati, dimostrando il grande potenziale dell'intelligenza artificiale nella ricerca astronomica

di pubblicata il , alle 12:41 nel canale Scienza e tecnologia
ESA
 

Un nuovo strumento basato sull'intelligenza artificiale sta aprendo prospettive inedite nello studio dell'universo. Due astronomi dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA), David O'Ryan e Pablo Gómez, hanno sviluppato una rete neurale chiamata AnomalyMatch, progettata per individuare oggetti cosmici anomali all'interno di enormi archivi di immagini spaziali. I risultati ottenuti dimostrano come l'IA possa ampliare in modo significativo le capacità di analisi degli scienziati.

Il sistema è stato addestrato e applicato all'Hubble Legacy Archive, che raccoglie decine di migliaia di dataset prodotti in 35 anni di attività del telescopio spaziale Hubble. In appena due giorni e mezzo, AnomalyMatch ha analizzato quasi 100 milioni di ritagli di immagini, un compito che sarebbe stato praticamente impossibile da completare manualmente, anche per un vasto team di esperti. Secondo l'ESA, infatti, la quantità di dati disponibili supera di gran lunga ciò che l'occhio umano può esaminare con il livello di dettaglio necessario.

Al termine della scansione, l'algoritmo ha individuato circa 1.400 oggetti potenzialmente anomali. Il lavoro, tuttavia, non si è fermato all'analisi automatica: O'Ryan e Gómez hanno esaminato personalmente i risultati per confermare quali candidati fossero realmente fuori dall'ordinario. Tra gli oggetti validati, oltre 800 non erano mai stati documentati prima, evidenziando l'enorme potenziale di questa tecnologia nel rivelare scoperte nascoste in dati già esistenti.

Ulteriori dettagli sulle anomalie riscontrate dal progetto dell'Agenzia Spaziale Europea

La maggior parte delle anomalie riguarda galassie in interazione o in fase di fusione, fenomeni che possono produrre forme irregolari, lunghe code di stelle e gas, o strutture particolarmente complesse. Un altro gruppo significativo è composto da lenti gravitazionali, in cui la massa di una galassia in primo piano curva lo spazio-tempo, deformando la luce di una galassia più distante in archi o anelli.

AnomalyMatch ha inoltre individuato dischi protoplanetari visti di taglio, galassie caratterizzate da enormi ammassi stellari, le cosiddette "galassie medusa", e altre strutture rare. A rendere il quadro ancora più affascinante è la presenza di diverse decine di oggetti che sfuggono a qualsiasi classificazione conosciuta, aprendo interrogativi completamente nuovi per l'astrofisica.

Questi casi rappresentano potenziali piste di ricerca future, che potrebbero portare a una migliore comprensione dei processi cosmici. "Questo è un esempio straordinario di come l'intelligenza artificiale possa massimizzare il valore scientifico dell'archivio di Hubble", ha dichiarato Pablo Gómez. Secondo gli autori, il successo di AnomalyMatch dimostra quanto questo strumento possa essere utile anche per altri grandi archivi astronomici.

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