Un problema al chipset blocca le piattaforme Sandy Bridge

Un problema al chipset blocca le piattaforme Sandy Bridge

Intel comunica di aver evidenziato un problema al controller SATA integrato nei chipset per piattaforme Sandy Bridge, tanto grave da richiedere un aggiornamento hardware

di Paolo Corsini pubblicata il , alle 09:35 nel canale Schede Madri e chipset
Intel
 

Nella giornata di ieri Intel ha comunicato di aver identificato un problema a livello hardware che affligge le proprie soluzioni chipset destinate all'utilizzo con i nuovi processori della serie Sandy Bridge, presentati ufficialmente sul mercato nel corso del mese di Gennaio in concomitanza con il CES di Las Vegas.

Il controller SATA integrato nel chipset può presentare, nel corso del tempo, un malfunzionamento nella forma di un progressivo degradamento della qualità del collegamento con le periferiche SATA. Il trasferimento di dati potrebbe quindi presentare degli errori che giungendo ad un livello particolarmente elevato porterebbero alla completa disconnessione del segnale tra controller e periferica SATA.

Le stime di Intel indicano che questo tipo di errore possa manifestarsi gradualmente in una percentuale compresa tra il 5% e il 15% dei chipset presenti sul mercato, con un lasso di tempo che dovrebbe essere indicativamente pari a 3 anni. Maggiore il numero di periferiche SATA collegate più rapida dovrebbe essere l'eventuale manifestazione del comportamento erratico.

Sando a quanto comunicato dall'azienda a oggi non è arrivata nessuna comunicazione di malfunzionamento da parte di utenti finali. Grazie a segnalazioni fatte da clienti OEM, seguita da test interni, è stato identificato nello specifico il difetto hardware presente nel chipset che porta al comportamento erratico. Il PLL che gestisce la frequenza di clock del controller SATA 3 Gbps integrato nel chipset è operato da un transistor che, ha scoperto Intel nel corso dei propri test interni, viene alimentato con una tensione troppo elevata. La conseguenza è che vi siano dei leakage di corrente superiore rispetto a quanto pianificato in fase di progetto del componente, comportamento che può portare al malfunzionamento nel lungo periodo.

Il bug non può essere risolto con un aggiornamento del bios ma richiede un intervento fisico interno al chipset, pertanto implica la sostituzione materiale del componente sulla scheda madre. Intel ha già annunciato che per la fine di Febbraio avrà disponibile una nuova revision del chipset corretta, che verrà presumibilmente implementata in nuove schede madri pronte per la commercializzazione per la fine del mese di Marzo. E' ipotizzabile che per il mese di Aprile la commercializzazione in volume di chipset e schede madri possa ritornare ad un ritmo normale.

Il malfunzionamento del controller SATA è circoscritto ai soli 4 connettori SATA 3 Gbps e non si estende anche ai due connettori SATA 6 Gbps implementati da Intel. Di conseguenza i possessori di schede madri Sandy Bridge possono temporaneamente ovviare a questo problema utilizzando il controller 6 Gbps integrato nel chipset, in attesa che la propria scheda madre venga sostituita dal produttore.

Il bug riguarda i chipset P67 e H67 attualmente in commercio, utilizzati in sistemi desktop come quelli notebook. Se in sistemi desktop è possibile che vengano utilizzati più di 2 connettori SATA contemporaneamente, in quelli notebook è molto raro che il design preveda l'utilizzo di più di 2 porte SATA. In questo caso se il produttore ha scelto di servirsi delle due porte SATA 6 Gbps quelle SATA 3 Gbps rimangono inutilizzate pertanto il malfunzionamento non ha modo di manifestarsi e non è necessario un intervento di sostituzione della scheda madre.

Al momento attuale sono circa 8 milioni le schede madri basate su chipset della famiglia Cougar Point ad essere state immesse sul mercato da parte dei partner Intel; di queste un numero inferiore, ma non è chiaro ancora quanto più contenuto, è stato acquistato con la restante ancora presente nel canale oppure in viaggio dalle fabbriche produttive verso i distributori.

Quali le implicazioni finanziarie per Intel? L'azienda americana ha evidenziato che l'operazione porterà a mancato fatturato in vendite per 300 milioni di dollari, accanto ad un costo per la sostituzione dei chipset difettosi attualmente in commercio pari a circa 700 milioni di dollari. Il conto totale è quindi di 1 miliardo di dollari, cifra che dovrebbe portare ad un ridimensionamento dell'utile atteso da Intel per il primo trimestre 2011.

177 Commenti
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MikDic01 Febbraio 2011, 09:41 #1

CHE BOTTA !!!!

.... Sia economica sia di immagine!!!
Non che che come in F1 spero che sbatta chi sta davanti per far vincere il secondo... pero spero che abbia qualche chance in piu amd visto che di botte e non solo per colpa sua ne ha prese tante....
Jackal200601 Febbraio 2011, 09:42 #2
non me lo aspettavo da Intel, un errore così. speriamo che non ne siano affette tante di schede madri da questo problema.
dado197901 Febbraio 2011, 09:54 #3
E te pareva...
checo01 Febbraio 2011, 09:58 #4
Originariamente inviato da: MikDic
.... Sia economica sia di immagine!!!
Non che che come in F1 spero che sbatta chi sta davanti per far vincere il secondo... pero spero che abbia qualche chance in piu amd visto che di botte e non solo per colpa sua ne ha prese tante....


beh danno di immagine così grande non direi, errori di progettazione ne fanno tutti, anche chi si fa strapagare l'hw.
qui almeno sono onesti e dicono che ti cambiano la mobo, al posto di dirti come impugnarla (certo rimane il disagio) imho molti non sapranno nemmeno del problema e la mobo se la tengono tanto se il problema si manifesta dopo 3 anni ....
checo01 Febbraio 2011, 10:00 #5
Originariamente inviato da: dado1979
E te pareva...


beh hai 2 hd, li sposti, le unita ottiche non credo che le usi così tanto da deteriorare il chip.
SimoxTa01 Febbraio 2011, 10:01 #6
Speriamo più che altro che la gestione del problema sia migliore rispetto quella del CPU whine (per restare in casa "Intel" o del fault della serie 8 di nVidia (dove alla fine è stata fatta parecchia bagarre per scarico di responsabilità. In ogni caso "il non manifestarsi del problema nei notebook" a causa di una serie di limitazioni imposte proprio dal mercato, speriamo non diventi pretesto per rilasciare schede "che funzionano" solo perchè quelle configurazioni non vanno a toccare le parti "difettose"
rollo8201 Febbraio 2011, 10:02 #7
si va beh voglio vedere tra circa 3 anni chi si ricorderà della cosa e quante mb verranno buttate nel cesso. allegria!!!
Mparlav01 Febbraio 2011, 10:07 #8
Per quanti test possano fare, l'errore è sempre in agguato.
Purtroppo comprare una piattaforma "nuova" nei primi mesi di vita comporta questi rischi.

Il poter collegare le periferiche più "critiche" al sata 6gb/s, come ssd ed hard disk, lasciando il 3gb/s per un masterizzatore che potrebbe "degradare" il segnale in 3 anni, non dico che è il massimo, ma bene o male tampona la situazione.
Se avessi un maggior numero di hard disk, prenderei un controller esterno da 20-30 euro.

C'è da chiedersi se qualche produttore prenderà l'iniziativa di cambiare le proprie Mb, incominciando da quelle da 200 e passa euro, mica bruscolini.
checo01 Febbraio 2011, 10:10 #9
Originariamente inviato da: SimoxTa
Speriamo più che altro che la gestione del problema sia migliore rispetto quella del CPU whine (per restare in casa "Intel" o del fault della serie 8 di nVidia (dove alla fine è stata fatta parecchia bagarre per scarico di responsabilità. In ogni caso "il non manifestarsi del problema nei notebook" a causa di una serie di limitazioni imposte proprio dal mercato, speriamo non diventi pretesto per rilasciare schede "che funzionano" solo perchè quelle configurazioni non vanno a toccare le parti "difettose"


ovvio che i chipset già fatti mica li buttano via ma li dirottano su piattaforme dove il problema non si presenta.
AlߥZ01 Febbraio 2011, 10:10 #10
Accidenti che brutta storia! Sono sicuro che come al solito saranno i clienti a rimetterci! Dovrebbero estendere automaticamente la garanzia di tutti i prodotti provvisti di tali chipset a priori!

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