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Ultrabook con Ivy Bridge, probabile adozione di storage ibrido HDD e SSD
Alessandro Bordin 22 Febbraio 2012, alle 14:51 Portatili Secondo alcune anticipazioni che giungono da oriente, la nuova generazione di Ultrabook che adotterà i processori Ivy Bridge sarà equipaggiata, in buona parte, con soluzioni storage ibride
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Col passare del tempo, che ci avvicina alla presentazione ufficiale degli
Ultrabook basati sulle nuove piattaforme Intel Ivy Bridge, aumentano
le informazioni che riguardano questa tipologia di prodotto particolarmente
attesa. Alcune di queste passano per
Digitimes, che ricordiamo essere molto vicina ai produttori asiatici.
Secondo la fonte Intel abbasserà mediamente di 60-70 Dollari USA il
costo dei processori Ivy Bridge rispetto a quanto preventivato, con la finalità
di contenere i costi e raggiungere più facilmente il target di un prezzo finale
contenuto. Considerando poi che la sottosezione storage influisce del 10-15% sul
prezzo finale, sono allo studio alcuni interventi sostanziali anche in questo
settore.
Le soluzioni SSD da 128GB e 256GB sono ancora molto costose e verranno
adottate, con buona probabilità, negli Ultrabook di gamma medio alta. Per la
fascia entry level si sta prendendo in seria considerazione l'adozione di
soluzioni ibride, che prevednono quindi l'affiancamento di componenti NAND Flash
a normali dischi rigidi.
Non esiste una sola opzione per questo tipo di soluzione: una prevede
l'utilizzo di unità ibride vere e proprie, dove in uno chassis convivono le due
tecnologie, mentre altre possono essere rappresentate da un quantitativo di
memoria NAND Flash separata, affiancata a un normale disco rigido. Qualunque sia
la soluzione scelta, lo scopo è quello di avere sistemi performanti senza che
l'adozione di un SSD puro influisca troppo sul prezzo finale, ritenuto un
elemento chiave per il successo o meno degli Ultrabook di prossima generazione. |
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Commenti (9)
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| Commento # 1
di: blengyo
pubblicato il 22 Febbraio 2012, 15:28 |
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| Commento # 2
di: manga81
pubblicato il 22 Febbraio 2012, 15:34 |
| Originariamente inviato da: blengyo | | no ssd no party .. |
concordo |
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| Commento # 3
di: andrineri
pubblicato il 22 Febbraio 2012, 16:25 |
| Originariamente inviato da: blengyo | | no ssd no party .. |
Quotone incredibile.
Ho visto un paio di ultrabook attuali, versioni full SSD (anche gli entry level toshiba o acer) contro gli ibridi... Dato che per stare nei consumi montano hd a 5400rpm, anche aggiungerci l'ssd serve a poco... Un pc parte in 20 secondi, l'altro in 40. E la cosa si ripercuote su tutto il resto. parlano tanto di riduzione di prezzo, e visto che anche gli ssd stanno scendendo, potrebbero almeno evitare di toccare l'unica parte che fa veramente la differenza... |
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| Commento # 5
di: dotlinux
pubblicato il 22 Febbraio 2012, 16:57 |
Ottima scelta. Velocità elevata e capacità degna di un prodotto del 2012.
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| Commento # 6
di: zanardi84
pubblicato il 22 Febbraio 2012, 17:35 |
Contando che un SSD ha un ciclo di vita piuttosto breve se si scrive e riscrive, buona la soluzione ibrida, a patto che il sistema operativo e i programmi strettamente indispensabili stiano su SSD, mentre per esempio i dati e i documenti sul solito disco meccanico, anche a 7200 rpm se necessario. Il tutto a livello teorico.
Piuttosto, la questione sarà: con il disco meccanico aumenterà lo spessore della macchina?
Nel caso si potrà sempre risparmiare qualcosa sostituendo il disco meccanico, in un secondo momento, con un secondo SSD... magari se ci fosse la possibilità di metterli in raid 0 e a uno non interessa archiviare dati...
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| Commento # 7
di: gpat
pubblicato il 22 Febbraio 2012, 19:23 |
I casi sono due:
1) si usa una SSD piccola (16/32GB) come cache per l'HD (tutto gestito dal chipset). Costi di poco superiori al solo HD, buon salto di prestazioni ma non all'altezza di una SSD pura. Un pò quello che fanno i Momentus XT oggi.
2) si usa un HD per le cartelle utente, una SSD da 64/128GB per OS, software e dati delle applicazioni (la parte più piccola delle cartelle utente). Soluzione ottimale, ma costosa più di una SSD normale e più affamata di energia.
Io rimarrei per l'approccio della SSD pura: 128/256GB di spazio, consumi bassi, tutto installato in un solo posto, costi inizialmente più alti ma che si abbasserebbero dopo qualche mese. Il progresso ha un costo.
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| Commento # 8
di: nico_1982
pubblicato il 22 Febbraio 2012, 19:44 |
| Originariamente inviato da: zanardi84 | | Piuttosto, la questione sarà: con il disco meccanico aumenterà lo spessore della macchina? |
Googola Intel SRT. L'SSD fa da cache ed è trasparente per il sistema. Non è una novità: i modelli più economici dell'Acer S3 usano già questo sistema e non superano i 18 mm di spessore. Purtroppo montano batteria da 3 celle, che potrebbe essere stata scelta anche per motivi economici, non solo di spazio.
Alla fine è una soluzione in più a disposizione per quella fetta di utenti che non avrebbero significativi vantaggi da una SSD più capiente (che sono molti più di quel che loro stessi vogliono ammettere :P) e costosa e quelli che non possono rinunciare a quei 0.5+ TB di storage, o entrambi. Tutte tipologie di utenti sempre più consistenti con la riduzione del prezzo degli ultrabook... |
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| Commento # 9
di: ArteTetra
pubblicato il 22 Febbraio 2012, 22:31 |
| Originariamente inviato da: zanardi84 | | Contando che un SSD ha un ciclo di vita piuttosto breve se si scrive e riscrive |
Aridaje con la solita solfa... |
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| Totale commenti: 9 |
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no ssd no party ..