Ultrabook con Ivy Bridge, probabile adozione di storage ibrido HDD e SSD

Ultrabook con Ivy Bridge, probabile adozione di storage ibrido HDD e SSD

Secondo alcune anticipazioni che giungono da oriente, la nuova generazione di Ultrabook che adotterà i processori Ivy Bridge sarà equipaggiata, in buona parte, con soluzioni storage ibride

di Alessandro Bordin pubblicata il , alle 14:51 nel canale Portatili
Ultrabook
 

Col passare del tempo, che ci avvicina alla presentazione ufficiale degli Ultrabook basati sulle nuove piattaforme Intel Ivy Bridge, aumentano le informazioni che riguardano questa tipologia di prodotto particolarmente attesa. Alcune di queste passano per Digitimes, che ricordiamo essere molto vicina ai produttori asiatici.

Secondo la fonte Intel abbasserà mediamente di 60-70 Dollari USA il costo dei processori Ivy Bridge rispetto a quanto preventivato, con la finalità di contenere i costi e raggiungere più facilmente il target di un prezzo finale contenuto. Considerando poi che la sottosezione storage influisce del 10-15% sul prezzo finale, sono allo studio alcuni interventi sostanziali anche in questo settore.

Le soluzioni SSD da 128GB e 256GB sono ancora molto costose e verranno adottate, con buona probabilità, negli Ultrabook di gamma medio alta. Per la fascia entry level si sta prendendo in seria considerazione l'adozione di soluzioni ibride, che prevednono quindi l'affiancamento di componenti NAND Flash a normali dischi rigidi.

Non esiste una sola opzione per questo tipo di soluzione: una prevede l'utilizzo di unità ibride vere e proprie, dove in uno chassis convivono le due tecnologie, mentre altre possono essere rappresentate da un quantitativo di memoria NAND Flash separata, affiancata a un normale disco rigido. Qualunque sia la soluzione scelta, lo scopo è quello di avere sistemi performanti senza che l'adozione di un SSD puro influisca troppo sul prezzo finale, ritenuto un elemento chiave per il successo o meno degli Ultrabook di prossima generazione.

9 Commenti
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blengyo22 Febbraio 2012, 15:28 #1
no ssd no party ..
manga8122 Febbraio 2012, 15:34 #2
Originariamente inviato da: blengyo
no ssd no party ..


concordo
andrineri22 Febbraio 2012, 16:25 #3
Originariamente inviato da: blengyo
no ssd no party ..


Quotone incredibile.

Ho visto un paio di ultrabook attuali, versioni full SSD (anche gli entry level toshiba o acer) contro gli ibridi... Dato che per stare nei consumi montano hd a 5400rpm, anche aggiungerci l'ssd serve a poco... Un pc parte in 20 secondi, l'altro in 40. E la cosa si ripercuote su tutto il resto. parlano tanto di riduzione di prezzo, e visto che anche gli ssd stanno scendendo, potrebbero almeno evitare di toccare l'unica parte che fa veramente la differenza...
unfaced1222 Febbraio 2012, 16:30 #4
Originariamente inviato da: blengyo
no ssd no party ..


Epic win!
dotlinux22 Febbraio 2012, 16:57 #5
Ottima scelta. Velocità elevata e capacità degna di un prodotto del 2012.
zanardi8422 Febbraio 2012, 17:35 #6
Contando che un SSD ha un ciclo di vita piuttosto breve se si scrive e riscrive, buona la soluzione ibrida, a patto che il sistema operativo e i programmi strettamente indispensabili stiano su SSD, mentre per esempio i dati e i documenti sul solito disco meccanico, anche a 7200 rpm se necessario. Il tutto a livello teorico.
Piuttosto, la questione sarà: con il disco meccanico aumenterà lo spessore della macchina?
Nel caso si potrà sempre risparmiare qualcosa sostituendo il disco meccanico, in un secondo momento, con un secondo SSD... magari se ci fosse la possibilità di metterli in raid 0 e a uno non interessa archiviare dati...
gpat22 Febbraio 2012, 19:23 #7
I casi sono due:

1) si usa una SSD piccola (16/32GB) come cache per l'HD (tutto gestito dal chipset). Costi di poco superiori al solo HD, buon salto di prestazioni ma non all'altezza di una SSD pura. Un pò quello che fanno i Momentus XT oggi.

2) si usa un HD per le cartelle utente, una SSD da 64/128GB per OS, software e dati delle applicazioni (la parte più piccola delle cartelle utente). Soluzione ottimale, ma costosa più di una SSD normale e più affamata di energia.

Io rimarrei per l'approccio della SSD pura: 128/256GB di spazio, consumi bassi, tutto installato in un solo posto, costi inizialmente più alti ma che si abbasserebbero dopo qualche mese. Il progresso ha un costo.
nico_198222 Febbraio 2012, 19:44 #8
Originariamente inviato da: zanardi84
Piuttosto, la questione sarà: con il disco meccanico aumenterà lo spessore della macchina?

Googola Intel SRT. L'SSD fa da cache ed è trasparente per il sistema. Non è una novità: i modelli più economici dell'Acer S3 usano già questo sistema e non superano i 18 mm di spessore. Purtroppo montano batteria da 3 celle, che potrebbe essere stata scelta anche per motivi economici, non solo di spazio.

Alla fine è una soluzione in più a disposizione per quella fetta di utenti che non avrebbero significativi vantaggi da una SSD più capiente (che sono molti più di quel che loro stessi vogliono ammettere :P) e costosa e quelli che non possono rinunciare a quei 0.5+ TB di storage, o entrambi. Tutte tipologie di utenti sempre più consistenti con la riduzione del prezzo degli ultrabook...
ArteTetra22 Febbraio 2012, 22:31 #9
Originariamente inviato da: zanardi84
Contando che un SSD ha un ciclo di vita piuttosto breve se si scrive e riscrive


Aridaje con la solita solfa...

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