
Atom. Questo è il nome commerciale con cui Intel commercializzerà i
nuovi processori indicati in codice come Silverthorne e Diamondville,
caratterizzati da un consumo davvero basso (da 0,6 a 2,5W) e destinati a fornire
un cuore operativo ai dispositivi MID (Mobile Internet Divices),
UMPC, e persino notebook e desktop a basso costo. Come sempre in
occasione di lanci prodotto di questo genere, specie di Intel, cerchiamo di fare
un po' di chiarezza, in quanto fra nomi in codice e nomi commerciali risulta
estremamente facile fare confusione.
Partiamo da lontano, esattamente ad aprile dell'anno passato, nel quale Intel
indicò proprio in Silverthorne il processore destinato ad equipaggiare
quelli che vengono undicati un po' da tutti gli analisti come i PC del futuro,
ovvero gli UMPC ed i MID, Mobile Internet Devices. A quei tempi avevamo, in casa
Intel ed in questo settore, la piattaforma McCaslin, equipaggiata
con processori Stealey, indicati come A100 e A110.
I processori indicati con nome in codice Silverthorne
prenderanno il posto dei processori Stealey, così come la
piattaforma McCaslin sarà sostituita da quella indicata come
Menlow. Quest'ultima quindi, di imminente presentazione, sarà
equipaggiata con i nuovi processori Atom, il cui nome altro non è che
quello commerciale con cui si indicava Silverthorne.

Dopo questa premessa, passiamo a parlare del processore vero e proprio.
Sempre l'anno passato Intel mostrò un wafer di silicio realizzato con processo
produttivo a 45nm, nel quale si potevano vedere core di forma allungata e di
dimensioni davvero contenute. Si era di fronte proprio ad un wafer di silicio
contenente i core (singoli) di Silverthorne, realizzati con la tecnologia
High-K metal-gate CMOS. Il TDP dichiarato varia da 0.6W a 2.5W,
quest'ultimo valore riferito al modello con clock di ben 1,8GHz (500MHz per il
modello da 0,6W). Valori di consumo bassi in assoluto dunque, molto interessanti
in ottica mobile.
Le dimensioni del core parlano di soli 25 mm2, nei quali sono stipati 47
milioni di transistor, mentre per quanto riguarda BUS e memoria cache siamo in
attesa di indicazioni precise, sebbene si possano trovare in rete informazioni
riguardanti 533MT/s (Mega Transfer al secondo) per il BUS e 512 KB per la
cache L2. Più complesso il discorso L1, che dovrebbe essere divisa in due
blocchi da 32 KB e 24 KB per istruzioni e dati, per un totale di 56KB.
A complicare le cose, sebbene a ciò corrisponderà una maggiore offerta sul
mercato di prodotti a basso costo, Atom farà da motore anche ad alcuni prodotti
notebook e desktop low-cost. Intel aveva indicato con nome in codice
Diamondville i processori destinati a questi utilizzi; Atom, in
versione potenziata, sarà il nome commerciale di queste CPU. In questa versione,
Atom sarà disponibile in versione sia single che dual core, con consumi
rispettivamente contenuti entro i 4W e gli 8W rispettivamente. La versione
single core di Intel Atom 230 avrà una frequenza di 1.6GHz, FBS di 533MHz
e 512KB di cache L2.
I prodotti equipaggiati con Intel Atom saranno facilmente riconoscibili dalle
etichette mostrate in apertura: Centino Atom per la versione "Diamondville"
per notebook e desktop low-cost, semplicemente Atom per quelle "Silverthorne"
destinate agli UMPC e ai MID. Approfondimenti direttamente sul sito
Intel.
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ottimo