BQ Aquaris X: lo smartphone venuto dalla Spagna che sfida i grandi

BQ Aquaris X: lo smartphone venuto dalla Spagna che sfida i grandi

L’azienda spagnola che ha dato i natali al primo smartphone con Ubuntu continua a proporre una valida alternativa ai grandi produttori con device sempre performanti, ben fatti e soprattutto con prezzo conveniente. Il nuovo Aquaris X non è da meno e in questa recensione vi diciamo cosa ci ha colpito.

di Bruno Mucciarelli pubblicato il nel canale Telefonia
BQAndroid
 

Il nuovo Aquaris X di BQ è senza dubbio l’emblema della visione che l’azienda spagnola ha voluto imprimere sul mercato e sui propri smartphone da quando è nata. Un’azienda in qualche modo nuova per l’Italia, arrivata solo alla fine del 2015, ma con un passato alle spalle forte soprattutto in patria. Il nuovo Aquaris X è un telefono di fascia media ma che dalla sua possiede molteplici caratteristiche capaci di renderlo estremamente interessante anche nei confronti dei più blasonati “top di gamma”. Qui su Hardware Upgrade sono pronto a farvi vedere cosa mi ha colpito di più questo nuovo smartphone della casa spagnola. 

[HWUVIDEO="2353"]BQ Aquaris X: lo smartphone venuto dalla Spagna che sfida i grandi[/HWUVIDEO]

Design

Partendo dal design e dunque dalle linee estetiche non possiamo che constatare come il nuovo BQ Aquaris X possegga un aspetto affascinante e di sicuro impatto visivo soprattutto in questa sua colorazione “White/Pearl Rose”. La cornice completamente in alluminio permette di ottenere un aspetto sicuramente premium del device che a differenza del fratello maggiore, Aquaris X Pro, si propone con una back cover in policarbonato gommato e non in vetro. Questo per certi aspetti è sicuramente un pregio visto che difficilmente verranno rilasciate impronte odiate dalla maggior parte degli utenti.

Il nuovo Aquaris X è senza dubbio un terminale che fa della semplicità la sua arma migliore. Linee sobrie con angoli arrotondati ed una leggera curvatura nel posteriore sui due lati più lunghi tali da permettere in ogni occasione la migliore presa in mano ma anche una continuità estetica da non sottovalutare. Oltretutto la presenza di un sensore delle impronte digitali al posteriore nella zona centrale permette di accedere in piena sicurezza ma anche in totale comodità allo smartphone. Sì, perché il dito cade in modo naturale sul sensore una volta preso in mano il telefono e la velocità con cui riesce a leggere l’impronta è praticamente fulminea.

Le dimensioni del nuovo Aquaris X sono di 146,5 x 72,7 millimetri per uno spessore di 7,9 millimetri che con un peso di 153 grammi permettono di ottenere solidità all’intero smartphone e soprattutto comodità d’uso anche con una sola mano. Presente il jack da 3.5 millimetri nella parte superiore assieme al microfono, quindi nella parte inferiore una feritoia per l’altoparlante accanto al foro per la USB Type-C e all’altro microfono. Ai lati accesso al pulsante on/off, al bilanciere del volume e allo sportellino per l’alloggiamento della doppia SIM o di una SIM e della microSD per l’espansione della memoria.

Display

Il display del BQ Aquaris X è un IPS caratterizzato da una diagonale di 5.2 pollici e risoluzione Full HD ossia di 1920 x 1080 pixel con ben 424 pixel per pollice. Bello da vedere grazie alla finitura 2,5D e alla presenza del Quantum Color+ ma anche buono il suo comportamento con neri praticamente sempre uniformi, ben riprodotti e soprattutto con angoli di visione ampi in tutte le situazioni. Quello che mi ha particolarmente colpito è il grado di luminosità che seppur con un valore massimo di 650 nits nella realtà permette un comportamento elevato soprattutto sotto la luce diretta del sole.

Vividezza e un’ottima dose di saturazione dei colori permettono agli utenti di spingersi nella visione di contenuti multimediali di alta qualità senza alcun tipo di problematica e forse peccato per l’assenza di un menù per la regolazione delle tonalità da parte degli utenti. Sottigliezze che di certo non è facile trovare in un dispositivo di fascia media quale ricordiamo l’Aquaris X appartiene.

Hardware

Passiamo ora alle caratteristiche tecniche del nuovo smartphone spagnolo che vede la presenza innanzitutto del processore Qualcomm Snapdragon 626, un Octa-Core con clock fino a 2.2 GHz. Al processore è accompagnata una scheda grafica Adreno 506 e 3GB di RAM che permettono allo smartphone di ottenere un comportamento sempre equilibrato con l’assenza di stenti o lag e soprattutto con la possibilità di utilizzare le applicazioni senza dover forzatamente chiudere le altre per mancanza di RAM. Nessun tipo di ritardo nell’apertura dei giochi che impiegano il giusto tempo per avviarsi ma anche nessun lag nelle transizioni tipiche del Material Design che sappiamo essere spesso fautore di brutte sorprese da questo punto di vista.

  BQ Aquaris X
OS Android 7.1.1 Nougat
Processore Qualcomm Snapdragon 626
Octa Core @ 2,2 GHz
RAM 3 GB
Display LCD IPS LTPS 5,2"
Risoluzione 1920 x 1080 (423 PPI)
Storage 32 GB
Espandibili via microSD
Fotocamere Retro 16 MP f/2.0 PDAF
Flash Dual-LED
Video 4K@30fps / 1080p@60fps
Fronte 8 MP f/2.0
Video 1080p@60fps
Connettività 4G LTE
Wi-Fi 802.11 a/b/g/n dual-band
Bluetooth 4.2
GPS / GLONASS / GALILEO
NFC
Porte USB Type-C
Batteria Li-Ion 3.100 mAh non rimovibile
Ricarica rapida Quick Charge 3.0
Dimensioni 146,5 x 72,7 x 7,9 mm
Peso 153 g
 

Chiaramente quello che fa bene ad Aquaris X di BQ è la presenza di un sistema operativo praticamente stock come Android 7.1.1 Nougat il quale permette un utilizzo pulito dello smartphone. Riscaldamento nella norma nella parte posteriore durante sessioni di gioco impegnative o magari durante riprese a risoluzioni elevate con la fotocamera. Tutto comunque nella norma e la back cover in policarbonato sembra dissipare bene il calore che rimane sempre nella parte alta del dispositivo non pregiudicando dunque la presa con la mano.

Per concludere la scheda tecnica possiamo segnalare la presenza della connettività LTE/4G che non ha mai avuto alcun tipo di problematica quindi Wi-Fi 802.11 a/b/g/n in doppia banda, Bluetooth 4.2 e il modulo NFC. Da non sottovalutare anche la presenza del GPS assistito con GLONASS e la piattaforma GALILEO che permette di ottenere la posizione in modo veloce e in maniera sempre precisa.

Interfaccia grafica: Android 7.1.1 Nougat

Per quanto riguarda invece l’interfaccia grafica, il nuovo Aquaris X di BQ, possiede Android 7.1.1 Nougat senza alcun tipo di personalizzazione. Un vantaggio non da poco per lo smartphone spagnolo che permette dunque di lavorare in modo decisamente fluido e senza alcuna interferenza cosa che invece gli utenti potrebbero trovare con altri smartphone della concorrenza fortemente personalizzati.

Tutto quello che Google ha introdotto con l’ultima release di Android è presente. Parliamo del multi windows che permette l’uso di due applicazioni in modo contemporaneo su due distinte porzioni del display. Parliamo dei menù che appaiono tappando sulle icone delle applicazioni permettendo l’uso di opzioni rapide come scrivere una nota o magari iniziare una conversazione. Poche dunque le personalizzazioni implementate da BQ. Da segnalare comunque la possibilità di ottenere la barra dei tasti a schermo oltre a quelli soft touch già  presenti nella parte anteriore del telefono. O ancora la possibilità di risvegliare il display dallo standby semplicemente tappando due volte velocemente sullo schermo. 

 

Fotocamera

A livello multimediale Aquaris X possiede una fotocamera posteriore con sensore da 16 megapixel Sony IMX298 caratterizzato da 6 lenti Largan e con apertura focale f/2.0. Presente chiaramente la messa a fuoco automatica e un Flash LED a doppio tono. In questo caso gli scatti realizzati risultano nella media con poche sorprese. Durante le ore diurne e dunque con luminosità elevata gli scatti risultano buoni con contrasti e colori nella norma. Non appena ci si discosta da queste caratteristiche ambientali il sensore dello smartphone tende a patire la bassa illuminazione con scatti rumorosi e qualche dettaglio perso di troppo.

La possibilità di utilizzare la modalità manuale oltre a quella automatica rende possibile risolvere qualcosa da questo punto di vista. In effetti riuscire a modificare i vari parametri prima dello scatto rende possibile una presa migliore rispetto al classico punta e scatta e soprattutto la presenza del RAW come salvataggio della foto potrà permettere agli utenti modifiche in post produzione. Da non dimenticare anche la presenza dell’HDR+ che lavora abbastanza bene e permette di dare quel tono di vivacità agli scatti anche in ambienti relativamente poco illuminati. I video vengono registrati fino ad una risoluzione di 4K con 30 fps e devo dire che risultano buoni peccato per la mancanza della stabilizzazione ottica che spesso rendere “nervosa” la ripresa.

 

Anteriormente presente invece una fotocamera da 8 megapixel con apertura focale f/2.0 a tre lenti che permette riprese video fino a 1080p a 60fps. Per gli scatti, nella media, presente anche un Flash LED che permetterà selfie anche in ambienti con poca illuminazione.

Autonomia

Parlando di autonomia possiamo innanzitutto dire che il BQ Aquaris X possiede una batteria da 3.100 mAh e che effettivamente tale amperaggio, grazie alla presenza di un Android Nougat praticamente stock e ad una buona ottimizzazione dalla casa madre, permette allo smartphone di arrivare a sera senza particolari problemi. Anzi nelle nostre prove Aquaris X seppure sotto stress con un utilizzo misto tra rete 4G e Wi-Fi, navigazione web, messaggistica con Telegram, WhatsApp e Skype, è riuscito a superare le 4 ore di display attivo pur mantenendo una carica residua del 30%.

Oltretutto un vantaggio notevole arriva dalla ricarica veloce. Sì, perché BQ pone nella confezione un adattatore Quick Charge 3.0 di Qualcomm e che permette di ricaricare lo smartphone in modo quanto mai veloce. Riusciamo infatti a passare da 0 al 100% in una sola ora e mezza. Direi una cosa più che mai gradita.

Conclusioni

BQ con Aquaris X ha fatto davvero un ottimo lavoro riuscendo a proporre ad un prezzo di 289 euro, anche un po’ meno nelle offerte online, uno smartphone sì di fascia media ma con peculiarità che alzano il livello qualitativo permettendogli di concorrere anche con smartphone più importanti.

Buona la costruzione, buono l’assemblaggio e buona l’ottimizzazione del sistema che permette agli utenti di avere fra le mani un compagno sempre reattivo e al passo con i tempi o per meglio dire con gli aggiornamenti. Insomma un BQ Aquaris X che ci è piaciuto davvero tanto e che di certo meriterebbe di più in termini di visibilità dal mercato proprio come la sua casa madre spagnola.

26 Commenti
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floc13 Giugno 2017, 17:25 #1
spagnolo? Al massimo sarà commercializzato da una azienda spagnola dai... E' il solito cinesone ma un pelo più curato e con a bordo un sw stock buttato su non a calci. Il predecessore ad aggiornamenti come è messo? Perchè a farlo uscire aggiornato son buoni tutti, è mantenerlo che costa
Portocala13 Giugno 2017, 17:53 #2
Non mi è chiara una cosa: hai i tasti sia fisici che a schermo?
zappy13 Giugno 2017, 18:39 #3
Originariamente inviato da: floc
spagnolo? Al massimo sarà commercializzato da una azienda spagnola dai... E' il solito cinesone ma un pelo più curato e con a bordo un sw stock buttato su non a calci. Il predecessore ad aggiornamenti come è messo? Perchè a farlo uscire aggiornato son buoni tutti, è mantenerlo che costa


BQ ha una filosofia un po' diversa da altri produttori...
s-y13 Giugno 2017, 21:05 #4
toh, proprio stamattina l'avevo segnalato in altro thread qui, perchè ne sto aspettando uno, avendomi convinto a darghe i sghei

vedremo...
cmq lato aggiornamenti, basta guardare sulla hp la lista per ogni dispositivo, che è liberamente disponibile. non direi che è il solito cinesone cmq...

ps: tra l'altro vedo ora che forniscono anche i singoli file a parte, compreso il tool (anche per pinguino) per aggiornare il fw da pc
pcairoli13 Giugno 2017, 21:17 #5
Originariamente inviato da: floc
spagnolo? Al massimo sarà commercializzato da una azienda spagnola dai... E' il solito cinesone ma un pelo più curato e con a bordo un sw stock buttato su non a calci. Il predecessore ad aggiornamenti come è messo? Perchè a farlo uscire aggiornato son buoni tutti, è mantenerlo che costa


Che sia commercializzato da azienda spagnola e prodotto in Cina è fuori dubbio. (iPhone docet)

Che NON sia il solito cinrsotto anche questo è fuori di dubbio!

Posseggo il predecessore X5PLUS che ritengo un grande telefono per solidità, reattività, photocamera, e tutto il resto.... Non perde un colpo.

Ha ricevuto due o tre ( non ricordo più bene) aggiornamenti di MM per patch di sicurezza prima di Samsung e via discorrendo.

Attualmente è aggiornato a 7.1.1 e son quasi certo che non lo abbandoneranno...

Grande marca.
PS con 29 euro in più, opzione acquistabile direttamente dal cellulare quando lo hai in mano, si acquista una protezione all' risk per un anno.

Se devo trovare un difetto... Abituato a batteria da 5A questa da 3 mi rimane un po' strettina... Ma arrivo sempre a fine giornata...( Con 5A arrivavo a notte fonda)

Ecco se si decidessero a farne uno con batteria maggiorata sarebbe fantastico

Pace e bene
kust0r13 Giugno 2017, 22:36 #6
Da possessore di un M5, quindi un modello "vecchio" ma che si difende bene, sto aspettando l'aggiornamento a Nougat che DOVREBBERO rilasciare a breve (ha comunque ricevuto le patch di sicurezza di maggio). Il software è abbastanza stabile e trasmette solidità e concretezza, anche se non esente da qualche piccolo bug.

Alcune cose differenziano i loro prodotti dai soliti cinesoni: garanzia di 5 anni (2 legale + 3 in aggiunta del produttore), possibilità di root/sblocco bootloader direttamente con il loro tool per l'aggiornamentosenza perdere la garanzia, buono schermo.

Aggiungo che alcuni loro modelli sono supportati dalla comunità LineageOS, che non fa mai male...
WarDuck13 Giugno 2017, 22:49 #7
Mi sembra di aver letto da qualche parte che sono prodotti in Spagna, magari sbaglio.

Comunque avevo dato un'occhiata ai loro prodotti prima di prendere un Moto G4 Play, e devo dire che erano molto interessanti.
gianluca.f14 Giugno 2017, 09:07 #8
la sensazione "porta in alto la mano" è abbastanza forte.
zappy14 Giugno 2017, 09:31 #9
Originariamente inviato da: WarDuck
Mi sembra di aver letto da qualche parte che sono prodotti in Spagna, magari sbaglio.


non credo.
ma BQ ha l'obiettivo di riportare in Europa la progettazione completa e quindi il know-how necessario.

che -fra parentesi- è assurdo che non si abbia in loco. dipendere da usa-cina-taiwan-corea x l'elettronica è una follia strategica.
s-y14 Giugno 2017, 09:48 #10
sul loro sito dichiarano che non producono loro (come comprensibile...) ma esercitano un controllo qualità stretto sui terzisti che usano. poi chiedi all'oste etc etc, ma mi pare un'azienda seria, come impostazione.

piuttosto ce ne vorrebbe una qui da noi, simile. come concetto cmq mi pare da 'maker evoluto', per così dire

ps: mi pare cmq impostazione diametralmente opposta rispetto al diggei (come rapporto sostanza/marketing)

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