
HTC Tattoo
HTC Tattoo aveva raccolto parecchio interesse al momento del suo lancio, in particolare per il rapporto dotazione/prezzo, molto interessante in un periodo storico in cui i terminali Android viaggiavano su prezzi da top di gamma, senza riuscire a mantenere la promessa di portare le caratteristiche dei cellulari high-end alla portata delle tasche di tutti.
Il motto scelto da HTC per il terminale era chiaro: "HTC Tattoo Brings Android To All". Per raggiungere il risultato e scendere sotto i 300 euro HTC aveva scelto per il suo Tattoo la piattaforma Android 1.6 e hardware Qualcomm MSM7225 a 528MHz, con 512MB di ROM e 256MB di RAM. HTC non aveva lesinato dal punto di vista della connettività con HSDPA, Wi-Fi e Bluetooth 2.0, oltre alla presenza di un ricevitore GPS. Completavano il quadro il display resitivo da 2,8" con risoluzione QVGA e la fotocamera da 3,2 megapixel.
HTC Wildfire è stato presentato a maggio, candidandosi a successore dell'HTC Tatoo, con una missione ben chiara: innalzare il livello tecnico dell'HTC Tattoo, ma presentarsi nella stessa fascia di prezzo. Il cuore pulsante del sistema è rimasto lo stesso con CPU Qualcomm a 528MHz, ma il display è cresciuto di diagonale fino a 3,2", pur restando ancoraro a 320x240 pixel di risoluzione, e la fotocamera ora adotta un modulo da 5 megapixel. La novità più importante è certamente l'adozione della versione 2.1 Eclair del sistema operativo Android, sempre dotata dell'interfaccia personalizzata HTC Sense. |